Scillato

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Scillato
comune
Scillato – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
SindacoFrisa Giuseppe (Costruire Futuro) dal 01/06/2015
Territorio
Coordinate37°51′N 13°54′E / 37.85°N 13.9°E37.85; 13.9 (Scillato)Coordinate: 37°51′N 13°54′E / 37.85°N 13.9°E37.85; 13.9 (Scillato)
Altitudine215 m s.l.m.
Superficie31,7 km²
Abitanti612[1] (30-11-2016)
Densità19,31 ab./km²
Comuni confinantiCaltavuturo, Cerda, Collesano, Isnello, Polizzi Generosa, Sclafani Bagni
Altre informazioni
Cod. postale90020
Prefisso0921
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT082081
Cod. catastaleI538
TargaPA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiscillatesi
PatronoMaria SS. della Catena
Giorno festivo20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Scillato
Scillato
Scillato – Mappa
Posizione del comune di Scillato all'interno della città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Scillato (Scillatu in siciliano[2]) è un comune italiano di 612 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Fa parte del Parco delle Madonie.

A circa 60 km da Palermo si trova sui primi contrafforti occidentali delle Madonie, in una zona ricca di sorgenti, ai piedi del Monte dei Cervi, del Monte Fanusi e del Cozzo di Castellazzo.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Scillato sono legate all'abbondanza d'acqua, che venne sfruttata per la realizzazione di numerosi mulini, intorno ai quali si andò sviluppando il centro abitato. Un mulino viene già citato in un documento del 1156 e il nome della località (Xillatum) compare in documenti della fine del XII secolo.

Alcuni storici locali, tuttavia, hanno ipotizzato un'origine assai più antica, rifacendosi addirittura ad una colonia di greci ateniesi, giunti in Sicilia all'indomani della distruzione di Troia e insediatisi fra queste colline.

Scillato, sempre borgo di campagna, non ha vissuto grandi esperienze nel corso della sua storia, passando dall'una all'altra signoria e seguendo le vicende della Sicilia.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa principale è il santuario intitolato a Maria Santissima della Catena, patrona dei doganieri, posta ad indicare e proteggere la via d'accesso dalla montagna al mare. Realizzata nel XVII secolo, custodisce al proprio interno una piccola statua della Vergine del medesimo periodo, attribuita alla scuola gaginesca.

Alla fine del Settecento risale l'unico palazzo di rilievo dell'abitato, appartenuto alla famiglia Cirino, mentre al secolo precedente si fa risalire la fondazione della Masseria Firrionello.

In Piazza Aldo Moro, è stata installata una scultura di Vincenzo Gennaro.

I mulini sono per lo più diruti o inglobati in altre costruzioni. Oggi, dopo lungo abbandono, si sta tentando il recupero per la creazione di un suggestivo "itinerario delle acque e dei mulini". Fra quelli ancora visibili e che conservano ancora in certa misura l'aspetto originario segnaliamo

  • il mulino "dell'Asiniddaru", in cui sono ancora in discreto stato non solo gli ambienti, ma anche alcuni degli elementi che ne componevano il meccanismo:
  • il mulino "Paraturi", l'unico che venne utilizzato per la realizzazione di tessuti, attivo ancora nell'Ottocento
  • il mulino "Rasu", l'ultimo a cessare l'attività di macinatura del grano, negli anni 1960.

Le "case Cava" sono tipici esempi di edifici in pietra locali. Tra le passeggiate più interessanti nel Parco delle Madonie: Portella Colla – Vallone Nipitalva – Masseria Firrionello (nelle zone A, B e D del Parco); Case Cava – Sorgenti Scillato (anche questa nelle zone A, B e D del Parco); Scillato – Monte Riparato (zona D).

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione, il territorio di Scillato è particolarmente indicato per la coltivazione di oliveti e frutteti.

Fra gli alberi da frutta di rilevanza sono l'albicocco di Scillato e l'arancia biondo di Scillato che rientrano nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf).[3] Rientra nelle PAT siciliane anche la provola delle Madonie prodotta, fra gli altri comuni, anche a Scillato. Fra i piatti della cucina locale, ricordiamo: il riso con i fagioli, le tagliatelle con lenticchie, la pasta con i finocchietti selvatici; la "ghiotta", una pietanza a base di verdure in agrodolce; il baccalà fritto; i carciofi e i cardi fritti con la pastella.

Per quanto riguarda i dolci, sono da assaggiare il riso con il latte, le "sfinci d'ova" e la pignolata, un composto di farina, uova, latte, miele, cannella e zucchero fritto e servito a pezzettini.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 gennaio 1987 25 marzo 1990 Salvatore Sparacino Democrazia Cristiana Sindaco [4]
25 marzo 1990 13 agosto 1990 Salvatore Guggino Democrazia Cristiana Sindaco [4]
13 agosto 1990 23 giugno 1992 Giuseppe Sal Pata Democrazia Cristiana Sindaco [4]
23 giugno 1992 1º luglio 1996 Carmelo Bellissimo Democrazia Cristiana Sindaco [4]
1º luglio 1996 17 aprile 2000 Carmelo Bellissimo lista civica Sindaco [4]
17 aprile 2000 17 maggio 2005 Gaetano Nicchi lista civica Sindaco [4]
17 maggio 2005 1º giugno 2010 Antonino Battaglia centro-sinistra Sindaco [4]
31 maggio 2010 31 maggio 2015 Antonino Battaglia lista civica Sindaco [4]
1º giugno 2015 in carica Giuseppe Frisia lista civica Sindaco [4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 613.
  3. ^ Vedi elenco prodotti agroalimentari tradizionali sul sito del Mipaaf
  4. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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