Provincia di Trapani

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Provincia di Trapani
Ex Provincia regionale
Provincia regionale di Trapani
Provincia di Trapani – Stemma Provincia di Trapani – Bandiera
Palazzo del Governo, ex sede della Provincia.
Palazzo del Governo, ex sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Amministrazione
Capoluogo Trapani
Data di istituzione 4 maggio 1860
Data di soppressione 4 agosto 2015
Territorio
Coordinate
del capoluogo
38°01′01.56″N 12°32′43.08″E / 38.0171°N 12.5453°E38.0171; 12.5453 (Provincia di Trapani)Coordinate: 38°01′01.56″N 12°32′43.08″E / 38.0171°N 12.5453°E38.0171; 12.5453 (Provincia di Trapani)
Superficie 2 469,62 km²
Abitanti 435 765[1] (01-01-2016)
Densità 176,45 ab./km²
Comuni 24 comuni
Province confinanti Palermo, Agrigento
Altre informazioni
Cod. postale 91100, 91010-91029
Prefisso 0923, 0924
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-TP
Codice ISTAT 081
Targa TP
Cartografia

Provincia di Trapani – Localizzazione

Sito istituzionale

La Provincia di Trapani (pruvincia di Tràpani in siciliano), successivamente Provincia regionale di Trapani, è stata una provincia regionale della Sicilia con capoluogo Trapani; in seguito alla soppressione delle province siciliane, ad essa è subentrato, nel 2015, il Libero consorzio comunale di Trapani

Contava nel 2015 435.765 abitanti e occupava una superficie di 2459,84 km quadrati con una densità abitativa di 177,43 abitanti per km². Era la più occidentale delle province siciliane e confinava ad est con la Provincia di Palermo, a sud-est con la Provincia di Agrigento, mentre ad ovest e a sud era bagnata dal Canale di Sicilia e infine a nord dal mar Tirreno (lo spartiacque era rappresentato dalla Torre Ligny nella città di Trapani).[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Sicilia e Storia di Trapani.

L'insediamento dei primi abitanti nell'area provinciale trapanese è antichissimo. Insediamenti preistorici risalenti al paleolitico sono presenti in varie località (vedi Levanzo), anche se fin oggi le ricerche sono state poche e frammentarie.

Al mesolitico appartiene l'insediamento della Grotta dell'Uzzo nei pressi di San Vito Lo Capo, con i suoi cocci di ceramichei non decorate ma con manici e tacche per facilitarne la presa, e tracce evidenti di abitanti dediti alla caccia e alla pesca e che praticavano l'agricoltura. Tracce della presenza dell'uomo in Sicilia, attorno al 10000 a.C. si rilevano anche dai graffiti con scene di caccia e rituali ritrovati nelle pareti della Grotta del Genovese a Levanzo.

A Pantelleria sono evidenti le tracce della popolazione detta dei Sesioti, un popolo del mare, che fece dell'isola un vero e proprio centro commerciale di esportazione dell'ossidiana molto ricercata per utensili da taglio in tutto il Mar Mediterraneo[senza fonte].

La provincia conobbe tra XI e X secolo a.C., la colonizzazione dei Fenici, ritenuti i fondatori di Solunto, Mozia, Palermo Lilibeo (Marsala), che vi stabilirono proprie basi costiere in seguito passate in mano cartaginese. Le aree centro meridionali videro lo stanziamento degli Elimi mentre la colonizzazione greca si fermò ai margini della provincia con la fondazione di Selinunte da parte dei megaresi e fu spesso occasione di aspri conflitti e distruzioni. La conquista e la dominazione romana impoverì il territorio e ridusse di molto l'importanza commerciale degli antichi siti portuali. La caduta dell'impero romano tuttavia aprì la strada alle invasioni e alle distruzioni. I Vandali, poi gli Ostrogoti di Teodorico occuparono la provincia e il resto dell'isola. Nel 535 fu Belisario ad occuparla annettendola all'Impero romano d'Oriente riportando la Sicilia, dove ancora si parlava il greco, all'ambiente culturale bizantino. A partire dal 652 iniziarono le scorrerie degli Arabi dalla Tunisia e la provincia ne risultò particolarmente esposta. Nell'827, infine, con lo sbarco a Mazara del Vallo iniziò la conquista dell'isola. La provincia di Trapani e in genere la Sicilia occidentale si integrarono abbastanza presto con i nuovi arrivati, e proprio nel cuscus, il piatto tradizionale, e nella pasticceria ne rimane la traccia. Gli arabi introdussero le nuove tecniche di coltivazione dell'olivo e degli agrumi.

Proprio tale integrazione fu fonte di serie difficoltà durante il periodo normanno a causa dei conflitti e delle ribellioni di varie città ai nuovi signori. Durante il XIV secolo l'arrivo di mercanti genovesi e inglesi che si stabilirono a Messina e Trapani promosse il rifiorire dei commerci. Nel 1492 a causa della persecuzione antisemita della Spagna anche gli ebrei delle fiorenti comunità di Salemi e Trapani dovettero abbandonare la Sicilia.

La Provincia fu testimone e parte attiva della spedizione dei Mille; Garibaldi infatti scelse proprio il territorio trapanese per iniziare la campagna di liberazione dell'isola. Le navi sbarcarono a Marsala l'11 maggio 1860 e due navi da guerra borboniche giunte nel frattempo, tardarono a bombardare gli invasori, data la presenza di due navi britanniche presenti nel porto. Il 14 maggio, a Salemi, Garibaldi assunse la dittatura della Sicilia in nome di Vittorio Emanuele. I Mille poi vinsero la battaglia di Calatafimi il 15 maggio.

Durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale le installazioni aeroportuali di Trapani e di Pantelleria e i porti che si affacciavano sul canale di Sicilia vennero duramente bombardati dagli alleati.

La provincia di Trapani nel gennaio 1968 venne duramente colpita dal terremoto del Belice; tra i tanti centri colpiti dal sisma vi furono paesi che rimasero completamente distrutti: Gibellina, Poggioreale e Salaparuta. Subirono danni ingenti: Partanna, Santa Ninfa, Salemi, Vita e Calatafimi. La ricostruzione avvenne con estrema lentezza ed irrazionalità, ma venne costruita un'autostrada, la A29, al posto della disastrata viabilità ordinaria e questa fu anche l'occasione in cui la provincia perse una delle sue linee ferroviarie, la Castelvetrano-Santa Ninfa-Salaparuta, che, nonostante fosse di grande utilità per i pendolari[senza fonte], non venne più riattivata.

L'ente provincia[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno delle due Sicilie nel 1817 istituì la provincia trapanese. L'Ente provincia nasce nel 1861 composta da tre circondari. Nel 1927 furono soppressi i circondari e tutte le competenze passarono alla provincia. Con lo Statuto speciale siciliano del 1946 furono soppresse le provincie siciliane. Furono ricostituite nel 1963, recependo la normativa nazionale e furono denominate "provincie regionali" nel 1986[2].

Il 24 marzo 2014 è avvenuta la soppressione delle nove provincie regionali, sostituite da nove "Liberi Consorzi comunali" (coincidenti territorialmente e amministrativamente con le rispettive province e di cui assumono tutte le funzioni) nelle more della costituzione delle tre aree metropolitane e dei liberi consorzi definitivi come previsto dalla legge approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana il 12 marzo 2014[3]. Una ulteriore legge regionale disciplinerà compiti e funzioni di questi nuovi enti, mentre ogni consorzio è, nel frattempo, retto da un commissario straordinario nominato dalla giunta regionale.[4]

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Trapani.
Cartina della provincia con rappresentati i confini comunali

Appartenevano alla provincia di Trapani i seguenti 24 comuni[1]:

Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Alcamo-Stemma.png Alcamo 45.829 130,79 km²
Buseto Palizzolo-Stemma.png Buseto Palizzolo 3.076 72 km²
Calatafimi-Segesta-Stemma.png Calatafimi Segesta 7.005 154 km²
Campobello di Mazara-Stemma.png Campobello di Mazara 10.828 65 km²
Castellammare del Golfo-Stemma.png Castellammare del Golfo 15.286 127,14 km²
Castelvetrano-Stemma.png Castelvetrano 30.713 206,23 km²
Custonaci-Stemma.png Custonaci 5.430 69 km²
Erice-Stemma.png Erice 28.490 47,94 km²
Favignana-Stemma.png Favignana 4.290 37 km²
Gibellina-Stemma.png Gibellina 4.305 45 km²
Marsala-Stemma.png Marsala 82.812 241,23 km²
Mazara del Vallo-Stemma.png Mazara del Vallo 51.413 275,82 km²
Paceco-Stemma.png Paceco 11.433 58 km²
Pantelleria-Stemma.png Pantelleria 7.806 83 km²
Partanna-Stemma.png Partanna 11.165 82 km²
Petrosino-Stemma.png Petrosino 7.631 44 km²
Poggioreale-Stemma.png Poggioreale 1.565 37 km²
Salaparuta-Stemma.png Salaparuta 1.752 41 km²
Salemi-Stemma.png Salemi 10.984 181 km²
Santa Ninfa-Stemma.png Santa Ninfa 5.098 63 km²
San Vito Lo Capo-Stemma.png San Vito Lo Capo 4.362 59 km²
Trapani-Stemma.png Trapani 70.642 271,44 km²
Valderice-Stemma.png Valderice 12.161 52 km²
Vita-Stemma.png Vita 2.164 8 km²

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ Le funzioni delle Province Regionali siciliane » U.R.P.S
  3. ^ dalla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana
  4. ^ Cosa cambia con i Liberi Consorzi Comunali - Sicilia - ANSA.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Baldo Rallo, Lo Stagnone di Marsala: Risorsa Naturale e Paesaggistica per un'Economia Sostenibile, Il Vomere, Marsala, 2015
  • AA. VV., Trapani e provincia, Erice, Marsala, Selinunte, il golfo di Castellammare', Milano, Touring club italiano, 2002.
  • AA. VV. Sicilia 4, Itinerari speciali di Bell'Italia. Milano, Giorgio Mondadori Periodici.1998.
  • AA. VV. Sicilia 1, Supplemento di Bell'Italia. Milano, Giorgio Mondadori Periodici.1994.
  • A. Troia. Saline di Trapani e Paceco. Guida alla storia naturale. Anteprima, 2005 ISBN 88-88701-14-1
  • Ursula Swoboda;Marion Weerning. Incanti trapanesi: la Sicilia occidentale raccontata per immagini. PS Advent, 2006 ISBN 88-88440-06-2
  • Salvatore Mugno, Novecento letterario trapanese. Repertorio biobibliografico degli scrittori della provincia di Trapani del '900, presentazione di Michele Perriera, Palermo, Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione, 1996 - 016.8509945824
  • Salvatore Mugno, Novecento letterario trapanese. Integrazioni e approfondimenti, presentazione di Francesco Vinci, Palermo, Isspe, 2006 - BSN Pal0202805
  • Poesia, narrativa, saggistica in provincia di Trapani, a cura di Salvatore Mugno, Isspe, Palermo, 2001
  • Lou Embo Roiter, Isole Egadi, Favignana, Lavanzo, Marettimo. Vianello Libri, 1996 ISBN 88-7200-036-X
  • Salvatore Costanza; Salvatore Butera, Metafore del lavoro e microeconomie di ieri e oggi in Trapani e nella sua provincia, Messina, Helios editore, 1997.
  • Provincia di Trapani, caratteristiche strutturali delle imprese e delle unità locali, Istituto centrale di Statistica, 1963
  • Maria Pia Demma, Opere d'arte restaurate nella provincia di Trapani, Soprintendenza per i beni culturali e ambientali, 1998

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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