Limbadi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Limbadi
comune
Limbadi – Stemma Limbadi – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Amministrazione
SindacoGiuseppe Morello (Lista Civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate38°34′N 15°58′E / 38.566667°N 15.966667°E38.566667; 15.966667 (Limbadi)Coordinate: 38°34′N 15°58′E / 38.566667°N 15.966667°E38.566667; 15.966667 (Limbadi)
Altitudine229 m s.l.m.
Superficie29,15 km²
Abitanti3 468[1] (30-11-2012)
Densità118,97 ab./km²
FrazioniBadia di Limbadi, Caroni, Mandaradoni, Motta Filocastro, San Nicola De Legistis
Comuni confinantiCandidoni (RC), Nicotera, Rombiolo, San Calogero, Spilinga
Altre informazioni
Cod. postale89844
Prefisso0963
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT102019
Cod. catastaleE590
TargaVV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantilimbadesi
Patronosan Pantaleone
Giorno festivo27 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Limbadi
Limbadi
Limbadi – Mappa
Posizione del comune di Limbadi nella provincia di Vibo Valentia
Sito istituzionale

Limbadi (Libàdion/λιβάδιον in greco - pianura -) è un comune italiano di 3.467 abitanti[1] della provincia di Vibo Valentia, in Calabria.

Ha una superficie di 28,90 km². Si trova a 29 km a sud-ovest dal capoluogo Vibo Valentia e sorge a 229 m sul versante meridionale del monte Poro. Il territorio del Comune di Limbadi comprende 5 frazioni: Badia di Limbadi, Caroni, Mandaradoni, Motta Filocastro e San Nicola De Legistis. L'economia è basata principalmente sull'agricoltura, numerose sono le aziende, a carattere familiare, in cui viene prodotto olio d'oliva di ottima qualità, vino rosso e agrumi. A Limbadi vi è uno stabilimento importante di liquori, tra i quali, il più celebre è il Vecchio Amaro del Capo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Distrutta in massima parte dal terremoto del 1783, venne subito ricostruita. Era una frazione di Motta Filocastro, ma la posizione geografica favorì una sua rapida espansione urbana fino a divenire il più grande centro abitato del comune. Divenne capoluogo del Comune nel 1830. Si trova nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Negli anni del fascismo Limbadi è stata sede di confino politico e ha accolto 38 perseguitati del regime fascista, ai quali il consiglio comunale nell'agosto del 2015 ha conferito la cittadinanza onoraria alla memoria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Santa Croce (Motta Filocastro)
  • Chiesa di San Pantaleone (Limbadi)
  • Chiesa di San Nicola (San Nicola De Legistis)
  • Chiesa di Maria SS. della Neve (Mandaradoni)
  • Chiesa di Maria SS. Addolorata (Limbadi)
  • Chiesa dell'Immacolata (Caroni)
  • Chiesa della Madonna della Romania (Motta Filocastro)
  • Chiesa della Madonna del Carmelo, già del SS. Sacramento (Limbadi)
  • Chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (Motta Filocastro)

Ville e palazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Cafaro
  • Palazzo Gabrielli
  • Palazzo Massara
  • Vignale

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.630 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 0,08% (nel 1991 ha registrato una popolazione pari a 3.627 abitanti).

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010[3] i cittadini stranieri residenti erano 234 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale: San Pantaleone, 27 luglio
  • Sagra del "Contadino", 3 agosto

Persone legate a Limbadi[modifica | modifica wikitesto]

  • Arturo Lanocita (Limbadi,4 giugno 1904 – Milano, 23 aprile 1983) è stato giornalista, scrittore e critico cinematografico italiano
  • Rino Barillari (Limbadi, 8 febbraio 1945), fotografo italiano, soprannominato "The King of Paparazzi".
  • Pantaleone Sergi (Limbadi, 17 novembre 1947), giornalista, storico e scrittore italiano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Scioglimento Consiglio comunale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983 il Consiglio comunale di Limbadi è stato sciolto per motivi di ordine pubblico dall'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Alle elezioni aveva vinto una lista capeggiata da un latitante capomafia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Massara, Cenni su Limbadi e profili dei suoi figli migliori, Reggio Calabria, La procellaria, 1962.
  • Imperio Assisi, Saverio Di Pietro, Pasquale Barbalace, Salvatore Fioresta (a cura di), Limbadi (immagini e momenti storici) , Reggio Calabria, Falzea editore, 1982
  • Pantaleone Sergi, Confinati politici in un paese del Sud. I “villeggianti” di Limbadi. In: Ferdinando Cordova, Pantaleone Sergi (a cura di), Regione di confino: la Calabria, 1927-1943, Roma, Bulzoni, 2005
  • Pantaleone Sergi, Per me non penzati a niente. Limbadi: lettere di militari, prigionieri e civili mai consegnate ai destinatari, Rivista calabrese di storia del '900 - 2012
  • Pantaleone Sergi, Una famiglia di artisti da Limbadi a Mendoza, in "La Calabrtia dei migranti" (a cura di V. Cappelli, G. Masi, P. Sergi), Rivista calabrese di storia del '900, 2 (numero monografico), 2014
  • Umberto Zanotti Bianco, Antefissa da S. Nicola di Limbadi, in «Atti e memorie della Società Magna Grecia», II, 1958.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Calabria Portale Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Calabria