Carzano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carzano
comune
Carzano – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoCesare Castelpietra (lista civica) dal 17-5-2010
Territorio
Coordinate46°04′N 11°30′E / 46.066667°N 11.5°E46.066667; 11.5 (Carzano)Coordinate: 46°04′N 11°30′E / 46.066667°N 11.5°E46.066667; 11.5 (Carzano)
Altitudine433 m s.l.m.
Superficie1,82 km²
Abitanti514[1] (28-2-2017)
Densità282,42 ab./km²
Comuni confinantiCastelnuovo, Scurelle, Telve
Altre informazioni
Cod. postale38050
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022043
Cod. catastaleB856
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 066 GG[2]
Nome abitanticarzaneri
PatronoMadonna della Neve
Giorno festivo5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carzano
Carzano
Carzano – Mappa
Posizione del comune di Carzano
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Carzano (Carthàn o Carzàn in dialetto trentino[3][4]) è un comune italiano di 514 abitanti della provincia di Trento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Prima guerra mondiale Carzano è stata teatro, nel settembre 1917, di un episodio bellico di cui fu protagonista il maggiore del Servizio Informazioni (ITO) Cesare Pettorelli Lalatta. Si tratta del cosiddetto "sogno di Carzano" che, se realizzato come pianificato dal Pettorelli Lalatta, avrebbe consentito alle truppe italiane di dilagare in Valsugana e portarle forse fino a Trento. L'azione fallì, non per colpa del Pettorelli Lalatta, ma perché mal condotta dai generali preposti alla sua realizzazione[5]. Come da suo desiderio, Cesare Pettorelli Lalatta è sepolto nel cimitero di Carzano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Persone legate a Carzano[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizonario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 149.
  5. ^ Sull'argomento, vedi: Cesare Pettorelli Lalatta, L'occasione perduta, Carzano 1917, Mursia Milano 1967.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pettorelli Lalatta C., L'occasione perduta. Carzano 1917, Mursia, Milano 2011 SBN 978-88-425-3875-2
  • Luigi Sardi, Carzano 1917, Curcu&Genovese, Trento 2007 ISBN 978-88-89898-28-4

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]