Dro

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Dro
comune
Dro – Stemma
Chiesa dell'Immacolata, Dro
Chiesa dell'Immacolata, Dro
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Vittorio Fravezzi (centrosinistra) dal 17/05/2010
Territorio
Coordinate 45°58′N 10°55′E / 45.966667°N 10.916667°E45.966667; 10.916667 (Dro)Coordinate: 45°58′N 10°55′E / 45.966667°N 10.916667°E45.966667; 10.916667 (Dro)
Altitudine 123 m s.l.m.
Superficie 27,95 km²
Abitanti 4 868[1] (30-06-2014)
Densità 174,17 ab./km²
Frazioni Al Lago, Ceniga, Gaggiolo, Pietramurata.
Comuni confinanti Arco, Cavedine, Drena, Madruzzo, Comano Terme
Altre informazioni
Cod. postale 38074
Prefisso 0464
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022079
Cod. catastale D371
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti droensi o droati o sdrogi
Patrono S. Antonio (Dro), santi Pietro e Paolo (Ceniga), S. Lucia (Pietramurata)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dro
Dro
Posizione del comune di Dro nella provincia autonoma di Trento
Posizione del comune di Dro
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Dro (Dró in dialetto locale[2]) è un comune di 4.868 abitanti della Provincia autonoma di Trento. Fa parte della comunità di valle Alto Garda e Ledro. Possiede un circolo culturale, una biblioteca comunale, una banda musicale sociale, varie attrezzature turistico-alberghiere, ricettive e sportive. Ha una Pro loco[3]. Ha un aspetto antico, ed è tradizionalmente un punto di passaggio tra la zona del Garda trentino e la città di Trento.

Il comune è gemellato con Szikszó (Ungheria), dal 1992.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dro si trova a Nord della piana dell'Altogarda, dove un tempo scorreva liberamente il fiume Sarca che sfocia infine nel Lago di Garda.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La sua posizione è protetta dalle montagne e la relativa vicinanza del lago di Garda, permette a questa zona di mantenere un clima ancora abbastanza mite nella stagione invernale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu colonizzata già in età romana ma l'abitato venne citato come Dro o de Dro solo nel 1307. Nicolò d'Arco lo chiamò Dronum e Dronium, e in seguito vennero riportati i nomi Drona e Drone. Nel corso dei secoli due famiglie ebbero la supremazia sul territorio: la famiglia dei Sejani legata al castello detto Dos del Castel e che ottennero il riconoscimento vescovile nell'XI secolo e, in seguito, la potente famiglia d'Arco[4]. Il 15 ottobre 1810 un incendio provocò ingenti danni agli edifici storici.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale dell'Immacolata[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruita da don Girolamo Canestrini nel 1836, ed è un'unica ampia navata. L'abside venne decorata nel 1910.

Chiesa di S. Sisinio, Martirio e Alessandro[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa attualmente è sconsacrata, e possiede uno tra i più interessanti portali romanici minori del Trentino[5].

Chiesa di S. Antonio da Padova[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa risale al 1667, e venne eretta dalla Magnifica Comunità di Dro e Ceniga. Sorge al limite meridionale del centro urbano. Fu grazie a questa chiesa che il paese di Dro venne salvato dai saccheggi operati dalle truppe francesi del duca di Vendôme, molto devoto al santo, nel 1703.

Toresela (Casa Lutterotti)[modifica | modifica wikitesto]

Situata vicina al municipio, in via della Torre, è il resto di torre probabilmente posta a guardia della parte settentrionale dell'abitato.

Biotopo Marocche di Dro[modifica | modifica wikitesto]

Il Biotopo Marocche di Dro si estende a nord di Dro ed è il maggiore scoscendimento dell'arco alpino di origine glaciale e rappresenta un paesaggio unico per interesse geologico e morfologico. Enormi massi, alti anche 250 metri, costeggiano il fiume Sarca e le campagne. In periodo asburgico si tentò un rimboschimento con pino nero e pino di Aleppo.

Le marocche di Dro, vista su Monte Brento, Monte Granzoline e Monte Casale

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ultimo fine settimana di maggio si rievoca con una manifestazione storica il Voto di Sant'Abbondio (altrimenti detto dei 12 sabati)[7].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è sede dell'Istituto comprensivo di Dro, formato dalle scuole primarie di Dro e Pietramurata e dalla Scuola Secondaria di primo grado di Dro.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

A Dro si svolge il Drodesera Festival ed è stato sede per vari anni di VeDrò, occasione per incontri e riflessioni sulla politica, che ha chiuso definitivamente le sue attività nel 2013. Tra le personalità che vi hanno partecipato si ricorda anche Enrico Letta.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori del soppresso comune di Drena; nel 1947 distacco di territori per la ricostituzione del comune di Drena (Censimento 1936: pop. res. 534).[8]

Frazioni di Dro[modifica | modifica wikitesto]

  • Ceniga;
  • Pietramurata.

Località: Centrale Fies, Centrale Volta, Pont del Gobbo, Maso Giare

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 maggio 2005 in carica Vittorio Fravezzi centro-sinistra Sindaco

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Prugne simili a quelle coltivate nella zona di Dro.

La piana di Dro è molto fertile quindi le attività agricole sono fiorenti e diversificate. L'olivo si coltiva in queste zone come suo limite settentrionale, in Italia.[9] Molto diffusa è la viticoltura, con una interessante produzione di vini locali e di vin santo, un tempo chiamato Nadalim (passito). Caratteristica della zona è la produzione di prugne, che confluiscono in grandi quantità nel locale essiccatoio ortofrutticolo della cooperativa del Basso Sarca e poi vengono commercializzate come prugne essiccate. Lo stabilimento è stato ricostruito nel 1974[3].

Oltre al settore primario Dro ospita piccole attività industriali legate alla lavorazione dei marmi ed alla produzione di macchine utensili[10].

Il fiume Sarca, che scorre a breve distanza dal centro, è stato oggetto di uno dei più grandi sistemi di derivazione delle acque dell'intero arco alpino che ha modificato sensibilmente l'ambiente. Oltre 40 km di gallerie e condotte forzate e varie centrali idroelettriche si trovano sul suo percorso, una di queste esattamente a Dro[11].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lancio della base-jumper statunitense Steph Davis con tuta alare dal Monte Brento, sopra Dro.

Dro è interessato dalla rete delle piste ciclabili del Trentino, ma in corrispondenza dell'abitato la ciclabile si interrompe e riprende circa 4 km dopo, a Pietramurata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2014.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ a b Gorfer, p.271
  4. ^ DRO (TN), su italiapedia.it. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  5. ^ Gorfer, p.270
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Rievocazione Storica del voto di S. Abbondio o dei 12 Sabati, su gardatrentino.it. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  8. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  9. ^ Heirich Bodmer e Flaminio Bracci, OLIVO, su treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  10. ^ Touring T.A.A., p.216
  11. ^ Centrale di Dro, su hydrodolomitienel.it, 2012. URL consultato l'11 dicembre 2015.
  12. ^ Ciclista Dro, su arco.tn.it, 20 Ottobre 2014. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  13. ^ Drobike A.S.D., su teamartist.com. URL consultato il 9 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Gorfer, Le valli del Trentino - Trentino occidentale, Calliano (Trento), Manfrini, 1975, ISBN 978-88-7024-118-1.
  • AAVV, Trentino Alto Adige, Milano, Touring Editore, 2005, ISBN 9788836548026.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN123550499