Bieno

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Bieno
comune
Bieno – Stemma Bieno – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoLuca Guerri (lista civica) dal 10-5-2015 (1º mandato)
Territorio
Coordinate46°04′53.44″N 11°33′21.92″E / 46.08151°N 11.55609°E46.08151; 11.55609 (Bieno)Coordinate: 46°04′53.44″N 11°33′21.92″E / 46.08151°N 11.55609°E46.08151; 11.55609 (Bieno)
Altitudine815 m s.l.m.
Superficie11,71 km²
Abitanti426[1] (30-4-2017)
Densità36,38 ab./km²
Comuni confinantiCastel Ivano, Pieve Tesino, Scurelle
Altre informazioni
Cod. postale38050
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022015
Cod. catastaleA863
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibienati
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bieno
Bieno
Bieno – Mappa
Posizione del comune di Bieno
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Bieno (Bién in dialetto trentino[2]) è un comune italiano di 426 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato a pochi chilometri dalla vicina strada statale 47 della Valsugana, l'abitato di Bieno, pur non appartenendo all'Altopiano del Tesino in senso stretto, rappresenta la porta naturale che immette nell'altopiano. Il paese è posto a 810 m s.l.m. e beneficia di un'ottima esposizione solare; è stato infatti edificato a cavallo dell'estremità sud del lungo promontorio morenico che separa il letto del torrente Chiéppena da quello del rio Lusùmina, su un panoramico gradino di origine morenica, tanto che viene spesso definito "Il balconcino della Valsugana".

Bieno, che gode di un turismo stagionale, ha senz'altro nelle principali caratteristiche del suo territorio un patrimonio naturalistico e paesaggistico. Da segnalare la presenza del maestoso tiglio secolare di Maso Weiss, la zona di Lastra-Castrozze caratterizzata dall'imponenza dei castagni secolari e, infine, la cascatella alla sorgente Pison.

Il territorio montano di Bieno è dominato dalle pareti dell'importante catena denominata Sottogruppo di Rava, certamente una delle più suggestive appendici che si dipartono dal nodo centrale del massiccio di Cima d'Asta. In esso sono presenti le malghe Rava di Sopra e di Sotto e Fierollo di Sopra e di Sotto, oltre ad alcuni caratteristici laghi di origine glaciale che, passando mei pressi del lago di Mezzo (2.030 m) e del lago Grande (2.125 m), conducono a Cimon Rava (2.436 m).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bieno è un antico borgo legato alla storia e alla cultura dei girovaghi ed è famoso per i suoi esperti scalpellini che si dedicavano ad estrarre il granito dalle vicine cave di Rava. È attraversato dall'antica strada romana via Claudia Augusta Altinate il cui tracciato si sviluppava, da oriente verso occidente, poco a monte dell'attuale strada provinciale. Se teniamo presente che le strade tracciate dai Romani spesso ricalcavano tracciati preistorici preesistenti, possiamo legittimamente pensare che il paese abbia avuto origine ancora in epoca preromana.

Lo stesso toponimo “Bieno”, di cui si ignora il significato, confermerebbe questa ipotesi; secondo gli esperti infatti si tratterebbe di un toponimo prelatino anche se appare nei documenti per la prima volta nell’anno 1241 (“...et comune Bleni”) e successivamente nel 1302 (“...quondam domini Jvani de Bleno”) [3]. In documenti degli anni 1430 - 1449 “Bieno” è stato scritto in due modi: “Blen” e “Plen”. Qualcuno ha osservato che questi due modi di scrivere il toponimo, insieme con la dicitura latina “Blenus”, potrebbero tradire l’origine e il senso del nome che nel linguaggio longobardo-bajuvaro significherebbe “Piano” o “Pianoro” [4].

Possiamo pensare che alcuni cacciatori prima, e poi pastori, si siano insediati su questo piccolo altopiano, esposto al sole, collegato da piste e sentieri sia con la Valsugana che con le zone del Tesino e di Feltre. In quell’epoca remota il gruppo montuoso a nord dell’altopiano offriva possibilità di caccia e i pascoli necessari ai primi abitanti del piccolo altopiano, opera di un piccolo ghiacciaio e di alcuni corsi d’acqua. Il comune di Bieno, come comunità ed ente indipendente sia da Strigno che da Pieve, esiste “ab immemorabili”, in un certo senso da sempre. Come già detto, il primo documento in cui si nomina Bieno e il suo sindaco (Sindicum ipsius Comunis), risale al 1241 ed è riportato dal Montebello; in esso è nominato il sindaco Giovanni Schenono [5]. In una pergamena del 1285 [6] invece è nominato il sindaco di Bieno, Michele Dalrio. Questi antichi documenti furono scritti in seguito a due vertenze con il vicino comune di Pieve.

Anticamente il senso di appartenenza alla comunità era molto forte. Per indicare gli abitanti del comune si usavano diverse espressioni, come “gli abitanti nella Regola di Bieno” (in Regula Bleni), “onoranda Comunità della villa di Bieno”, “magnifica Comunità di Bieno”. Anche questa “magnifica Comunità”, come le altre della giurisdizione, aveva una sua “Carta di Regola”, cioè l’insieme delle norme che i capifamiglia si erano dati nel corso degli anni per regolare l’uso dei beni comuni: boschi, pascoli, malghe, strade ecc [7].

Per circostanze contingenti il comune di Bieno, insieme con quello di Cinte Tesino, fu aggregato a Pieve Tesino con regio decreto del 15 gennaio 1928, trasmesso al Podestà di Bieno il 3 febbraio dello stesso anno. Fu ricostituito Comune il 21 gennaio 1947 e tale è rimasto ad oggi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Biagio, è ricordata già nel 1531 e ricostruita, su di un precedente edificio, nel 1606. Bieno è l'unico paese dell'ex-Pievado di Strigno, la cui chiesa parrocchiale, nonostante sia stata ampliata e restaurata più volte, è ancora l'antica chiesa. Di particolare pregio sono alcune statue lignee del Settecento e la fonte battesimale di fine Cinquecento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2015 Giorgio Mario Tognolli lista civica Sindaco
2015 in carica Luca Guerri lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Dizionario di toponomastica I nomi geografici italiani, UTET, 1990, ristampa 1991
  4. ^ cf. i documenti Raitbücher esistenti nell’Archivio comunale di Bieno, provenienti dal Tiroler Landesarchiv di Innsbruck
  5. ^ Cf. G. A. Montebello, op. cit., Documenti, pag. 20
  6. ^ Archivio comunale di Pieve Tesino
  7. ^ Ferruccio Romagna, Bieno Valsugana. Notizie storiche, pag. 49
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferruccio Romagna, Bieno Valsugana. Notizie storiche, Litografica Editrice Saturnia, 1995.
  • P. Brandalise, A. Boso, E. Tognolli, T. Mengarda, C. Tessaro, L. Marietti e N. Baldi - Comune di Bieno, “Paròle e diti che se pèrde par strada”. parlata del paese di Bieno, Litografica Editrice Saturnia, 1998.
  • Rossella Giampiccolo, Carte di Regola del XVI secolo di Strigno, Bieno e Samone, Litodelta s.r.l. Scurelle, 2001.

Abitanti illustri[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Tognolli (Bieno 1786 – Roma 1862): collaboratore e disegnatore di Antonio Canova, poi pittore e professore dell'Accademia artistica inglese di Roma.
  • Giacomo Saggiante (Bieno 1802 – Cagliari 1879): commerciante e console austriaco.
  • Gerolamo Molinaro (Cadice 1802 – Bieno 1877): mercante e viaggiatore, famoso per la sua dimora, il maso Weiss. Fu sindaco di Bieno
  • Giovanni Bettolo (Genova 1846 – Roma 1916): nacque a Genova in quanto il padre, di Bieno, gestiva una bottega di libraio. A soli vent’anni, con il grado di guardiamarina, partecipò alla battaglia di Lissa. La sua carriera in marina fu rapida e brillante: sottotenente, tenente di vascello, capitano di fregata, vice-ammiraglio e infine ammiraglio. Pubblicò svariati manuali di tecnica navale, e fu anche uomo politico: deputato e Ministro della Marina.
  • Padre Domenico Facin (Bieno 1865 – Venezia 1936): francescano e teologo di fama internazionale.
  • Don Francesco Melchiori (Bieno 1862 – Durazzo 1928): francescano e vescovo di Modone in Albania e arcivescovo di Durazzo.
  • Pietro Samonato: commerciante di stampe e detentore di un negozio a Roma in Piazza Navona.
  • Mario Bernardo (Venezia 1919): uomo di cultura, fu un noto partigiano della Brigata Gramsci con il nome di battaglia "Radiosa Aurora", successivamente divenne capo della polizia a Trento e, dopo essersi trasferito a Roma, si occupò di cinema come sceneggiatore e direttore della fotografia dove, tra l’altro, lavorò a fianco di Pier Paolo Pasolini. Dal 2003 vive di nuovo a Bieno.
  • Alessia Tognolli (Venezia 1981): di padre bienato, Alessia è stata una schermitrice italiana, vincitrice tra l’altro di una medaglia d'oro ed una d'argento ai campionati mondiali di scherma e una medaglia d’argento e una di bronzo ai campionati europei sempre di scherma. Attualmente è arbitro internazionale della scherma paraolimpica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]