Castello-Molina di Fiemme

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Castello-Molina di Fiemme
comune
Castello-Molina di Fiemme – Stemma
Castello-Molina di Fiemme – Veduta
Chiesa di Castello di Fiemme
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoMarco Larger (lista civica) dal 10-5-2015
Territorio
Coordinate46°16′19.49″N 11°25′01.92″E / 46.27208°N 11.4172°E46.27208; 11.4172 (Castello-Molina di Fiemme)Coordinate: 46°16′19.49″N 11°25′01.92″E / 46.27208°N 11.4172°E46.27208; 11.4172 (Castello-Molina di Fiemme)
Altitudine963 m s.l.m.
Superficie54,56 km²
Abitanti2 312[1] (30-6-2017)
Densità42,38 ab./km²
FrazioniCastello di Fiemme (sede comunale; Castèl), Molina di Fiemme (Molìna), Predaia, Stramentizzo (Stramentìz)
Comuni confinantiAnterivo (BZ), Capriana, Carano, Cavalese, Pieve Tesino, Telve, Valfloriana
Altre informazioni
Cod. postale38030
Prefisso0462
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022047
Cod. catastaleC189
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticastellani - molinari
PatronoSan Giorgio per Castello - san Antonio da Padova per Molina
Giorno festivo23 aprile per Castello - 13 giugno per Molina
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castello-Molina di Fiemme
Castello-Molina di Fiemme
Castello-Molina di Fiemme – Mappa
Posizione del comune di Castello-Molina di Fiemme nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Castello-Molina di Fiemme (Castèl e Molina in dialetto fiammazzo[2]) è un comune sparso di 2 312 abitanti della provincia di Trento, situato nella parte medio-bassa della Val di Fiemme. Prende il nome dai due abitati principali, Castello di Fiemme e Molina di Fiemme.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1973 era Castello di Fiemme. Dal 1925 comprende anche il territorio del soppresso comune di Stramentizzo.[4]

Castello di Fiemme[modifica | modifica wikitesto]

Sede municipale, è un tipico villaggio fiemmese di antica costruzione (III d.C.; inoltre ha una zona archeologica con insediamento dell'età del bronzo) raccolto in un'ampia conca prativa, in posizione soleggiata, digradante verso un ripido versante roccioso a picco sul fondovalle. Esso sorge a 963 m s.l.m..

Il clima è salubre, asciutto, si registrano le minori precipitazioni annue della valle (ca.740 mm. annui, valori tra i più bassi anche dell'intera provincia), è luogo di villeggiatura estiva e invernale favorita alla vicinanza con Cavalese e le sue infrastrutture turistiche. Il nome Castello deriva dall'antico maniero dei conti Enn-Caldiff posto sul colle roccioso a S-O dell'abitato. Nel 1296 il castello fu saccheggiato e dato alle fiamme dagli abitanti della valle. Ora vi sorge la chiesa parrocchiale di San Giorgio, edificata nel 1856. Attigua l'antica chiesetta della madonna di Lourdes costruita nel 1310.

L'economia locale si basa principalmente su turismo, industria del legname e derivati, allevamenti, produzioni agricole di piccoli frutti.

Nacque a Castello di Fiemme Margherita Girardi, madre del celebre pittore Giovanni Segantini.

Molina di Fiemme[modifica | modifica wikitesto]

Centro che sorge a 853 m s.l.m. si trova nel fondovalle sulla sponda destra dell'Avisio presso la confluenza del Rio Predaia. Sviluppatosi piuttosto recentemente, fino alla metà dell'Ottocento vi erano una ventina di segherie veneziane e di mulini (da cui il paese prese il nome), conobbe poi una rapidissima crescita fino a superare per diversi anni il numero di abitanti della stessa sede municipale di Castello. Crescita dovuta alle fiorenti attività di trasformazione e commercio del legname proveniente dalle attigue foreste della val Cadino (segherie, mobilifici, produzione di imballaggi), produzione di laterizi, stufe in ceramica, lavorazione del ferro. Attività oggi fortemente ridimensionate.

La Parrocchiale dedicata a Sant Antonio da Padova costruita nell'anno 1852 e sorge nella parte alta del paese, affrescata con opere dall'artista locale G. B. Daprà. Turismo, legname ed attività commerciali.

Predaia[modifica | modifica wikitesto]

Predaia si trova a 880 m s.l.m. e forma urbanisticamente con la parte alta di Molina un unico aggregato, è allungata in sponda sinistra del Rio Predaia fino ad inoltrarsi con alcuni masi (antichi mulini) in una stretta valle.

Stramentizzo[modifica | modifica wikitesto]

Stramentizzo vecchio (780 m) fu una frazione abbattuta nel 1956 in seguito alla costruzione della diga omonima, che ha dato vita a un bacino artificiale, il lago di Stramentizzo utilizzato a scopo idroelettrico. Del vecchio abitato rimangono solo alcuni masi lungo la strada provinciale 71 sinistra Avisio.

Stramentizzo nuovo (Scales) (820 m) fu costruito nel 1958 a monte del bacino in località Scales, per risistemare gli abitanti del vecchio paesino. La chiesetta degli angeli custodi è in stile moderno.

A Stramentizzo vecchio è morto in un combattimento con i tedeschi il 4 maggio 1945, Giorgio Marincola, Medaglia d'oro al valore militare, nato da padre italiano e madre somala.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2 e il 4 maggio 1945 vi furono le stragi di Ziano, Stramentizzo e Molina di Fiemme, dove le truppe tedesche in ritirata alla fine della seconda guerra mondiale uccisero 45 persone.[6][7]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia della Val di Fiemme e Stazione di Castello di Fiemme.

Dal 1917 al 1963 era in funzione la ferrovia della Val di Fiemme che collegava Ora con Predazzo passando appunto per la Val di Fiemme e a Castello di Fiemme aveva la sua stazione ferroviaria oggi adibita in abitazione privata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  5. ^ Wu Ming 2 e Antar Mohamed, Timira-Romanzo meticcio, Einaudi 2012
  6. ^ Le stragi tedesche in val di Fiemme, maggio 1945
  7. ^ curatore Lorenzo Gardumi, Maggio 1945: «a nemico che fugge ponti d'oro»: la memoria popolare e le stragi di Ziano, Stramentizzo e Molina di Fiemme, Fondazione museo storico del Trentino, 2008, ISBN 978-887197-105-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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