Castello-Molina di Fiemme

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Castello-Molina di Fiemme
comune
Castello-Molina di Fiemme – Stemma
Castello-Molina di Fiemme – Veduta
Chiesa di Castello di Fiemme
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoMarco Larger (lista civica) dal 10-5-2015
Territorio
Coordinate46°16′19.49″N 11°25′01.92″E / 46.27208°N 11.4172°E46.27208; 11.4172 (Castello-Molina di Fiemme)Coordinate: 46°16′19.49″N 11°25′01.92″E / 46.27208°N 11.4172°E46.27208; 11.4172 (Castello-Molina di Fiemme)
Altitudine963 m s.l.m.
Superficie54,56 km²
Abitanti2 319[1] (30-4-2019)
Densità42,5 ab./km²
FrazioniCastello di Fiemme (sede comunale; Castèl), Molina di Fiemme (Molìna), Predaia, Stramentizzo (Stramentìz)
Comuni confinantiAnterivo (BZ), Capriana, Carano, Cavalese, Pieve Tesino, Telve, Valfloriana
Altre informazioni
Cod. postale38030
Prefisso0462
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022047
Cod. catastaleC189
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticastellani - molinari
PatronoSan Giorgio per Castello - san Antonio da Padova per Molina
Giorno festivo23 aprile per Castello - 13 giugno per Molina
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castello-Molina di Fiemme
Castello-Molina di Fiemme
Castello-Molina di Fiemme – Mappa
Posizione del comune di Castello-Molina di Fiemme nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Castello-Molina di Fiemme (Castèl e Molina in dialetto fiammazzo[2]) è un comune italiano sparso di 2 319 abitanti della provincia di Trento, situato nella parte medio-bassa della Val di Fiemme. Prende il nome dai due abitati principali, Castello di Fiemme e Molina di Fiemme.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1973 era Castello di Fiemme. Dal 1925 comprende anche il territorio del soppresso comune di Stramentizzo.[4]

Castello di Fiemme[modifica | modifica wikitesto]

Sede municipale, è un tipico villaggio fiemmese di antica costruzione (III d.C.; inoltre ha una zona archeologica con insediamento dell'età del bronzo) raccolto in un'ampia conca prativa, in posizione soleggiata, digradante verso un ripido versante roccioso a picco sul fondovalle. Esso sorge a 963 m s.l.m..

Il clima è salubre, asciutto, si registrano le minori precipitazioni annue della valle (ca.740 mm. annui, valori tra i più bassi anche dell'intera provincia), è luogo di villeggiatura estiva e invernale favorita alla vicinanza con Cavalese e le sue infrastrutture turistiche. Il nome Castello deriva dall'antico maniero dei conti Enn-Caldiff posto sul colle roccioso a S-O dell'abitato. Nel 1296 il castello fu saccheggiato e dato alle fiamme dagli abitanti della valle. Ora vi sorge la chiesa parrocchiale di San Giorgio, edificata nel 1856. Attigua l'antica chiesetta della madonna di Lourdes costruita nel 1310.

L'economia locale si basa principalmente su turismo, industria del legname e derivati, allevamenti, produzioni agricole di piccoli frutti.

Nacque a Castello di Fiemme Margherita Girardi, madre del celebre pittore Giovanni Segantini.

Molina di Fiemme[modifica | modifica wikitesto]

Centro che sorge a 853 m s.l.m. si trova nel fondovalle sulla sponda destra dell'Avisio presso la confluenza del Rio Predaia. Sviluppatosi piuttosto recentemente, fino alla metà dell'Ottocento vi erano una ventina di segherie veneziane e di mulini (da cui il paese prese il nome), conobbe poi una rapidissima crescita fino a superare per diversi anni il numero di abitanti della stessa sede municipale di Castello. Crescita dovuta alle fiorenti attività di trasformazione e commercio del legname proveniente dalle attigue foreste della val Cadino (segherie, mobilifici, produzione di imballaggi), produzione di laterizi, stufe in ceramica, lavorazione del ferro. Attività oggi fortemente ridimensionate.

La Parrocchiale dedicata a Sant Antonio da Padova costruita nell'anno 1852 e sorge nella parte alta del paese, affrescata con opere dall'artista locale G. B. Daprà. Turismo, legname ed attività commerciali.

Predaia[modifica | modifica wikitesto]

Predaia si trova a 880 m s.l.m. e forma urbanisticamente con la parte alta di Molina un unico aggregato, è allungata in sponda sinistra del Rio Predaia fino ad inoltrarsi con alcuni masi (antichi mulini) in una stretta valle.

Stramentizzo[modifica | modifica wikitesto]

Stramentizzo vecchio (780 m) fu una frazione abbattuta nel 1956 in seguito alla costruzione della diga omonima, che ha dato vita a un bacino artificiale, il lago di Stramentizzo utilizzato a scopo idroelettrico. Del vecchio abitato rimangono solo alcuni masi lungo la strada provinciale 71 sinistra Avisio.

Stramentizzo nuovo (Scales) (820 m) fu costruito nel 1958 a monte del bacino in località Scales, per risistemare gli abitanti del vecchio paesino. La chiesetta degli angeli custodi è in stile moderno.

A Stramentizzo vecchio è morto in un combattimento con i tedeschi il 4 maggio 1945, Giorgio Marincola, Medaglia d'oro al valore militare, nato da padre italiano e madre somala.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2 e il 4 maggio 1945 vi furono le stragi di Ziano, Stramentizzo e Molina di Fiemme, dove le truppe tedesche in ritirata alla fine della seconda guerra mondiale uccisero 45 persone.[6][7]

Enti[modifica | modifica wikitesto]

Feudo Rucadin[modifica | modifica wikitesto]

Il feudo Rucadin è un feudo ad uso popolare disposto a sole poche famiglie iscritte nel libro mastro del feudo. Le sue proprietà si identificano in alcuni caseggiati nel centro di Castello di Fiemme e della proprietà terriera ad uso feudo sita sulla sinistra orografica del torrente Cadino presso la sua foce a confine con le proprietà del Barone Longo e delle foreste Demaniali. Venne donato dai conti Firmian nel 1516 alla popolazione di Castello di Fiemme. La leggenda vuole che fosse stato donato a due domestiche a titolo di legato da passare hai posteri di esse ma probabilmente per motivi territoriali questi terreni vennero ceduti alla popolazione affinché non finissero nelle mani del vescovo di Trento. La sua gestione amministrativa, ancor oggi attiva viene esercitata da un Regolano che viene eletto annualmente dalla maggioranza dei vicini (capi famiglia aventi diritto di voto). I vicini vengono convocati a consiglio per gli affari del taglio del bosco dal quale ognuno riceve un ragguardevole importo. La regola possiede un guardia boschi che viene pagato con gli introiti del legname. all'inizio il sistema di vicinia era aperto a tutti i parenti e discendenti, ma nel 1776 venne stabilito il diritto di successione ai figli maschi naturali (non adottati o acquisiti da altri parenti) figli di vicino. Le figlie potevano ereditare tale diritto alla sola condizione di risiedere a vita in Val di Fiemme. I maschi hanno diritto solo alla morte del padre e solo se residenti nel paese di Castello di Fiemme, se uno cambia abitato come residenza perde questo diritto ma se ritorna ad essere residente in questo comune può riacquisire questo diritto dopo 1 anno e 1 giorno. Se il padre dopo aver fatto residenza fuori paese muore i figli anche se vivono nel paese di Castello non hanno più diritto. Nei tempi passati ogni vicino doveva donare alla famiglia Firmian mezzo stajo (misurazione del grano che variava da zona a zona) di segale e al giusto prezzo gli si conduceva il legname ad Egna e poi lungo fiume Adige con le zattere fino a Mezzocorona (all'epoca Mezzotodesco), dove aveva il castello. Questo dovere venne perso o andò in disuso col passare del tempo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia della Val di Fiemme e Stazione di Castello di Fiemme.

Dal 1917 al 1963 era in funzione la ferrovia della Val di Fiemme che collegava Ora con Predazzo passando appunto per la Val di Fiemme e a Castello di Fiemme aveva la sua stazione ferroviaria oggi adibita in abitazione privata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  5. ^ Wu Ming 2 e Antar Mohamed, Timira-Romanzo meticcio, Einaudi 2012
  6. ^ Le stragi tedesche in val di Fiemme, maggio 1945
  7. ^ curatore Lorenzo Gardumi, Maggio 1945: «a nemico che fugge ponti d'oro»: la memoria popolare e le stragi di Ziano, Stramentizzo e Molina di Fiemme, Fondazione museo storico del Trentino, 2008, ISBN 978-887197-105-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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