Castello Tesino

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Castello Tesino
comune
Castello Tesino – Stemma Castello Tesino – Bandiera
Castello Tesino – Veduta
Veduta di Castello Tesino da Cima Lasta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoIvan Boso (lista civica Sinergia tesina) dal 15-11-2015
Territorio
Coordinate46°04′N 11°37′E / 46.066667°N 11.616667°E46.066667; 11.616667 (Castello Tesino)Coordinate: 46°04′N 11°37′E / 46.066667°N 11.616667°E46.066667; 11.616667 (Castello Tesino)
Altitudine871 m s.l.m.
Superficie112,84 km²
Abitanti1 174[1] (31-3-2019)
Densità10,4 ab./km²
FrazioniCainari, Coronini, Lissa, Molini (Oltrerozze), Roa, Tellina
Comuni confinantiArsiè (BL), Canal San Bovo, Cinte Tesino, Grigno, Lamon (BL), Pieve Tesino, Scurelle
Altre informazioni
Cod. postale38053
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022048
Cod. catastaleC194
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticastelàzzi; tasìni
PatronoSan Giorgio Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castello Tesino
Castello Tesino
Castello Tesino – Mappa
Posizione del comune di Castello Tesino
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Castello Tesino (Castèl Tasìn o Castèlo in dialetto locale[2]) è un comune italiano di 1 174 abitanti della provincia di Trento, situato nella parte sud-orientale del Trentino. È incastonato tra i monti Picosta e Agaro, ed è il centro abitato maggiore dell'Altopiano del Tesino.

L'attuale toponimo è stato fissato ufficialmente nel 1927[2] ma storicamente è stato denominato con maggior frequenza Castel Tesino o Casteltesino.

Di notevole pregio dal punto di vista naturalistico, è meta turistica sia estiva che invernale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Castello tesino visto dalle pendici del Monte Agaro

Il comune di Castello Tesino confina a nord con i comuni di Canal San Bovo e Pieve Tesino, a sud con il comuni di Grigno e Arsiè (BL), ad est con i comuni Canal San Bovo, Cinte Tesino e Lamon (BL) e ad ovest con i comuni di Scurelle, Pieve Tesino, Cinte Tesino. È incastonato all'interno dell'omonimo altipiano a 840 m s.l.m. (altezza media registrata ai giardini pubblici di Via Dante).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Castello Tesino risale all'epoca romana. La zona era infatti un ottimo avamposto per le legioni romane che transitavano sulla via Claudia Augusta (una strada romana che partiva da Altinum in direzione Augusta Vindelicum (l'attuale Augusta in Germania). Sul colle di Sant'Ippolito è così sorto un forte, e attorno ad esso il centro abitato da cui è derivato Castello Tesino. In età medievale è da ricordare il dominio del Conte Biagio delle Castellare.

Resistenza italiana[modifica | modifica wikitesto]

Dall'8 settembre 1943 al maggio 1945 la lotta di Resistenza al nazifascismo vide i partigiani organizzati nel Battaglione "Gherlenda" della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci.

Da ricordare le due medaglie d'oro al valor militare alle giovani partigiane: Ancilla Marighetto "Ora", Clorinda Menguzzato "Veglia".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Ippolito

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si distingue per l'elevato numero di chiese presenti sul territorio.

In paese[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale arcipretale di San Giorgio Martire.
  • Chiesa di S. Polo dedicata ai Santi Ippolito e Cassiano, risale al 1436 e conserva uno straordinario ciclo di affreschi quattrocenteschi.
  • Chiesa di San Rocco compatrono del paese, edificata nel 1481.
  • Chiesa della Torricella dedicata a Santa Maria delle Grazie, risale al 1603 e conserva al suo interno un altare ligneo del XVII secolo ed un affresco del 1521 raffigurante una Madonna col bambino al quale furono attributi 22 miracoli.
  • Chiesa di Colle dedicata alla Madonna di Caravaggio, costruita nel 1698 e riedificata nel 1901.
  • Cappella dell'Oratorio Votivo dedicata a Maria SS.ma Regina della Pace, è stata consacrata l’8 dicembre 1954. Va a completare l’orarorio parrocchiale, realizzato per il solenne voto alla Madonna dell’8 ottobre 1944 alla vigilia di un terribile rastrellamento nazista. Al suo interno due lapidi riportano incisi i nomi dei caduti delle due Guerre Mondiali, altre due riportano il testo integrale del voto e l’elenco dei benefattori[3].
  • Cappella della Casa di Riposo, inaugurata nel 2009.
  • Cappella dell'Ospedale, dedicata a Maria S. Bambina è stata benedetta il 17 giugno 1898 e servizio dell'Ospedale Ricovero in località Gambaron (oggi in stato di abbandono).

Nei dintorni[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa della Roa, situata nell'omonima frazione. Costruita nel 1889 è dedicata alla Madonna di Lourdes, conserva un Cristo morto deposto dalla croce attribuito a Martin Vinazer.
  • Cappella dei Coronini, situata nell'omonima frazione. Costruita nel 1876 per volere di Domenico Piasente è di pianta ottagonale ed è dedicata a Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù.
  • Chiesetta di Piancavalli, situata nell'omonima località presso il passo Brocon venne costruita nel 1958.
  • Chiesetta del Pront, nella valle del Vanoi.

Architetture civili e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Gallo, edificato nel 1570.
  • Villa Tomaselli, costruita all’inizio del ’900 da Antonio Tomaselli, commerciante nato a Casteltesino da una povera famiglia nel 1857[4]. Ebbe una vita avventurosa e girò tutto il mondo in cerca di fortuna: Europa centrale, Russia, Paesi Baltici, Finlandia, sud est Asiatico, Australia, arrivò persino a Capo Nord. Approdò infine in Sud Africa, dove vicino a Johannesburg fondò la ditta A. Tomaselli & sons che rimase in attività fino al 1955. Nel 1905 rientrò definitivamente a Castello, dove costruì la villa che porta il suo nome[5]. Attualmente è sede della locale stazione dei Carabinieri.
  • Edificio scolastico, costruito nel 1908.
  • Palazzo Littorio, inaugurato nel 1928 attualmente è sede del Municipio.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Di notevole interesse sono anche le malghe presenti al Passo Brocon, molte delle quali ancora attive nella produzione di formaggi seguendo metodi antichi.

Grotte di Castello Tesino[modifica | modifica wikitesto]

La grotta di Castello Tesino o Bus de la Lora, è una cavità carsica situata sulla riva destra del torrente Senaiga. Scoperta nel 1927 è l'unica grotta del Trentino attrezzata per le visite turistiche[4]. Di notevole interesse, oltre alle splendide concrezioni, è una specie di crostaceo il Niphargus Galvagnii Ruffo, finora trovata solo nella grotta di Castello Tesino[6].

Tròdo dei fiori[modifica | modifica wikitesto]

Il Tròdo dei fiori è un itinerario naturalistico situato presso il passo Brocon, lungo il quale è possibile ammirare la flora alpina del Lagorai. Ideato nei anni '80 dal dott. Rino Ballerin di Castello Tesino, permette di ammirare oltre 300 specie floreali. Il percorso, di facile percorrenza, si snoda in parte su tratti di mulattiere risalenti alla Prima Guerra Mondiale e raggiunge i 2050 m del Col del Boia. Permette di ammirare un bellissimo panorama sul Lagorai, le Vette Feltrine, le Pale di San Martino e la Marmolada.

Area archeologica di Sant'Ippolito[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1862, in occasione della costruzione del nuovo cimitero, vennero trovati i primi reperti (principalmente di epoca romana) e tracce di un'antica strada. Fra il 1977 e il 1979 l’area è stata oggetto di scavi promossi dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento. Furono riportati alla luce reperti dell'età del Bronzo e principalmente della Seconda Età del Ferro (V e IV secolo a.C.). Si ritene che poi il sito sia stato abbandonato nel corso del I secolo d.C.. Principale interesse del sito sono due abitazioni retiche una di 60 mq e l’altra i 37 mq.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema, teatro e biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinema Teatro San Giorgio - Situato presso l'oratorio parrocchiale (e gestito dall'Associazione per la Comunicazione Sociale, guidata con passione da Paolo Sordo) è sede di eventi, proiezioni di film in prima visione e spettacoli teatrali. Inaugurato nel 1948 e ristrutturato radicalmente nel 1998 è stato recentemente dotato di un nuovo proiettore digitale 2D e 3D con sistema di diffusione audio Dolby Surround. Il cinema a Castel Tesino ha una tradizione ben radicata nel passato e nella mentalità degli abitanti, la prima proiezione cinematografica in paese risale infatti al 1903. Negli anni successivi venivano proiettati filmati nei locali della canonica e poi dagli anni 30 anche presso il teatro comunale situato nel Palazzo Littorio, attuale residenza municipale. Nel 1945 iniziò la costruzione dell'oratorio parrocchiale con i locali per il nuovo cinema, e le prime proiezioni iniziarono già nel 1948, a sala non ancora ultimata.
  • Biblioteca pubblica comunale - Offre tutti i servizi di pubblica lettura, un’ampia scelta di bestseller, aggiorna costantemente il proprio patrimonio in particolare nell’ambito della storia e delle scienze.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo del legno - Popone una mostra permanente sulle utilizzazioni forestali ed un'esposizione su tecniche ed attrezzature per il prelievo del legname. Ospita anche alcune opere vincitrici del Simposio internazionale di scultura “Luci ed Ombre del legno”.
  • Centro permanente della Flora e della Fauna Alpina - Presenta la ricostruzione di tutti gli ambienti alpini, dando spazio e visibilità a gran parte delle specie animali e floreali che caratterizzano l’ambiente montano. Suggestiva la ricostruzione della grotta dell’Orso Speleo. Annesso al museo vi è un parco caratterizzato da diverse specie floreali e arbustive che in estate ospita eventi musicali e appuntamenti di animazione per i più piccoli.

Musica e Folklore[modifica | modifica wikitesto]

  • Banda Sociale Folkloristica di Castello Tesino - Venne fondata ufficialmente nel 1901[4] come Banda Sociale anche se era già attiva dal 1888[8]. Nel 1903 partecipa ad un concorso musicale a Trento durante la Feste Vigiliane. Risale al 1909 il primo statuto approvato dall’Imperial Regia Luogotenenza di Innsbruck. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946, Carlo Deflorian e Bruno Zanettin ripresero l’attività. Nel 1981 il sodalizio venne dotato dei tradizionali ed antichi costumi del Tesino e rinominato Banda Sociale Folkloristica. L’intensa attività, con il Maestro Lele Lauter, trovò il meritato coronamento nell’incisione di un LP. Nel 2001, diretta dal Maestro Claudio Dorigato, ha festeggiato il suo primo centenario di fondazione. Dal 2003 è guidata dal Maestro Ivan Villanova. Il complesso (oltre quaranta elementi) possiede un gustoso repertorio di Blasmusik che, unito all’autenticità e bellezza dei costumi tradizionali, lo porta ad esibirsi frequentemente in numerose località italiane ed europee. Nel 2018 viene invitata, unica banda italiana, al Shanghai Tourism Festival, ottenendo il Best Popularity Award tra i 57 gruppi partecipanti.
  • Gruppo Folk di Castello Tesino - Sodalizio che propone i balli, le musiche ed i tradizionali costumi della zona. L'abito, ritenuto da molti uno dei più belli e caratteristici delle Alpi ed in particolare dell'area del Tirolo Storico, risale al 1600 e nacque come vestito delle feste. Già all'inizio del secolo scorso viene utilizzato quale costume di rappresentanza. Nel 1898 una delegazione in costume femminile presenzio a Vienna al Giubileo d'oro dell'Imperatore[4] e nell'estate del 1909 14 donne in costume tradizionale sfilarono ad Innsbruck alla Tiroler Jahrhundert-Feier (la commemorazione in occasione del centenario dell'insurrezione Tirolese del 1809) alla presenza dell'Imperatore Francesco Giuseppe, al seguito della compagnia Schützen di Castel Tesino[9]. Nel 1927 venne costituito il Gruppo Folk che nel 1930 tenne la prima uscita pubblica fuori paese a Roma, in occasione del matrimonio del Principe ereditario Umberto II°. Dopo un periodo di alterne fortune nel secondo dopoguerra, ha definitivamente ripreso l'attività nel 1975 grazie all'impegno del professor Giuseppe Patti, esibendosi in centinaia di piccoli e grandi centri. È stato invitato in Egitto, a Malta e più volte in Svizzera, in Austria, in Germania, nell'ex Yugoslavia, in Francia, in Belgio in Olanda nella Repubblica Slovacca e in Brasile. In Italia non c'è regione che non sia stata visitata. Lo spettacolo è costituito da una serie di danze tipiche, eseguite da coppie di ballerini, con movenze e passi volutamente marcati per sottolineare la loro origine prettamente popolare. In alcuni balli è chiara l'influenza della vicina cultura d'oltralpe con la quale i valligiani mantengono rapporti secolari.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Biagio delle Castellare - Organizzato ogni 5 anni a Carnevale, è una manifestazione popolare di più giorni che rievoca l'impiccagione del Conte Biagio, antico tiranno che dominava la Bassa Valsugana e il Tesino. Si basa su un fatto storico realmente accaduto nel 1365 quando i Tesini, dopo anni di soprusi, violenze, vessazioni, omicidi e stupri cercarono di catturarlo per processarlo e giustiziarlo secondo gli statuti della comunità. Riuscì però a sfuggire, e alla popolazione non restò altra soddisfazione che impiccare i suoi sgherri ed un fantoccio di paglia con le sembianze del conte. Gli abitanti della valle stabilirono anche di celebrare, il primo giorno di Quaresima di ogni anno, un processo in contumacia. Il processo al Biagio è sempre stato osteggiato dalla chiesa, per il suo scarso rispetto ai precetti del mercoledì delle ceneri, ma i Tesini hanno sempre orgogliosamente rivendicato i loro Diritti antichissimi e la tradizione continua ancora oggi, dopo più di sei secoli. Venne proibito (per ovvi motivi) sia durante il periodo fascista che in quello dell’occupazione tedesca, ma nonostante il divieto si continuò ‘mpicàr el Biarsgio, anche se di nascosto e in maniera frettolosa. Nel 1947 è stato trascritto l’antico copione, che prima veniva tramandato oralmente, e da allora il processo viene organizzato in modo spettacolare, con un corteo storico e centinaia di figuranti. Viene considerato dagli esperti uno degli esempi di “processo e condanna del Carnevale” più completi e significativi dell’arco alpino.
  • Sagra Patronale di San Giorgio - La domenica più prossima al 23 aprile, S. Messa e processione in onore di San Giorgio con tutte le associazioni del paese, grande fiera con bancarelle lungo tutta Via Dante.
  • Festa delle erbe - Ogni anno ad aprile, passeggiata con esperti tra i prati alla ricerca e raccolta delle erbe spontanee. Degustazioni a base di erbe presso i ristoranti della zona.
  • Simposio internazionale di scultura “Luci ed Ombre del legno” - A partire dal 2002 ogni anno l’ultima settimana di luglio, artisti selezionati provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, vengono invitati a scolpire tra le piazze e le vie del paese. Le opere vengono realizzate partendo da tronco di larice alto 1.70 m. La manifestazione è organizzata dal Centro documentazione del Lavoro nei Boschi.
  • Trofeo de la Méscola - A fine settembre, sfida culinaria a suon di piatti tradizionali tra le contràe castelazze (le contrade del paese). La méscola è il tradizionale mestolo in legno utilizzato per mescolare la polenta.

Anniversari e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • 14 febbraio: indipendenza parrocchiale (1786).
  • 10 aprile: costituzione del Consorzio di Consumo, oggi Famiglia Cooperativa (1896)[10].
  • 23 aprile: festa patronale di San Giorgio.
  • 26 maggio: evacuazione del paese durante la Grande Guerra (1916).
  • 6 luglio: fondazione della Cassa Rurale di prestiti e risparmio di Castel Tesino, oggi confluita nella Cassa Rurale Valsugana e Tesino (1896)[10].
  • 25 luglio: voto della popolazione alla Madonna per risparmiare il paese da un’epidemia di colera (1855).
  • 2 agosto: inaugurazione della strada del Brocon (1908)[4].
  • 16 agosto: festa di San Rocco, compatrono del paese.
  • 16 agosto: prima proiezione cinematografica in paese (1903)[4].
  • 5 settembre: costituzione dell’Ospitale e ricovero, oggi Casa di riposo per anziani “Suor Agnese” (1885).
  • 21 settembre: scoperta della Grotta di Castello Tesino (1927)[4][6].
  • 8 ottobre: voto della popolazione a Maria Immacolata alla vigilia di un tremendo rastrellamento tedesco (1944)[4].
  • Fondazione del Corpo dei Civici Pompieri, oggi Corpo volontario Vigili del Fuoco di Castel Tesino (1880)[4][11].
  • Apertura del primo ufficio postale e telegrafo dipendente dall'I.R. Amministrazione delle Poste e Telegrafi (1892)[4].
  • Istituzione ufficiale della Banda Sociale, oggi Banda Sociale Folkloristica (1901, de facto già operativa dal 1888[8])[4][12].
  • Inaugurazione della centrale elettrica sul torrente Grigno, gestita dalla Officina elettrica di Tesino (1902).
  • Istituzione dell'Asilo Infantile (1904).
  • Costituzione le Gruppo Folkloristico (1927).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Castello Tesino si resse quale comune autonomo ab immemorabili.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ha sei frazioni, cinque si trovano nella valle del Tesino (Lissa, Molini o Oltrerozze, Roa, Tellina, Coronini) e una nella valle del Vanoi (Cainari).

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1 settembre 1810 al 31 dicembre 1817, durante la breve parentesi del napoleonico Regno d'Italia, vennero aggregati a Castello i territori dei soppressi comuni di Pieve Tesino e Cinte Tesino[13]. I medesimi vennero in seguito nuovamente staccati e ricostituiti dall'Impero Austriaco il 1 gennaio 1818.

Confine di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo di appartenenza del comune alla Contea del Tirolo e quindi alla Casa d'Austria, per quasi 5 secoli, i confini di sud-est (attuale confine con la provincia di Belluno) concisero con il confine di Stato, questi i principali mutamenti:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Centro turistico estivo ed invernale è da sempre uno dei luoghi turistici più frequentati del Trentino, grazie alle possibilità escursionistiche e ittico-venatorie che la valle offre. Recentemente sono stati rimodernati i vicini impianti di risalita in Località Marande, presso il passo del Brocon.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 novembre 2015 in carica Ivan Boso Lista civica Sinergia tesina Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  2. ^ a b Attilio Biasetto: Dizionario Tesino - Dialèto e dèrgo de Castèl Tasìn, ed. Osiride, 1996. Pag. 112.
  3. ^ Cronaca, in Bollettino Parrocchiale di Castello Tesino, Giugno 1955.
  4. ^ a b c d e f g h i j k Ermanno Pasqualini, I racconti di Casteltesino, Centro Stampa Gaiardo, 1988.
  5. ^ Elda Fietta Ielen, Con la cassela in spalla: gli Ambulanti di Tesino, Priuli & Verlucca, 1987.
  6. ^ a b Cesare Conci e Antonio Galvagni, La Grotta di Castello Tesino, Arti Grafiche Manfrini, 1967.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b Tesino briciole di storia, Arca, 2008.
  9. ^ 1809-1909 Denkschrift der Tiroler Jahrhundert-Feier, Wagner, 1910.
  10. ^ a b Simone Gabrielli, 1896-1996 Un centenario, Siste, 1996.
  11. ^ Corpo Civici Pompieri Castel Tesino 1880-2010, 2010.
  12. ^ Note di Cent'Anni 1901-2001, 2001.
  13. ^ Statuto del Comune di Castello Tesino, 1994-2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ermanno Pasqualini, I racconti di Casteltesino, Centro Stampa Gaiardo, 1988.
  • Vittorio Fabris: La Valsugana orientale e il Tesino, parte seconda: I paesi a sinistra del torrente Maso e la conca del Tesino. Litodelta, Scurelle 2011. Pagg. 301-396.
  • Attilio Biasetto: Dizionario Tesino - Dialèto e dèrgo de Castèl Tasìn, ed. Osiride, 1996.
  • Nicola Sordo: Un mondo dove tutto torna. La memoria locale come strumento per la cura e la riprogettazione dei territori, Raccolto Edizioni, 2014- ISBN 978-88-87724-66-0.
  • Ecomuseo del Viaggio: Viaggi nella memoria, 2008

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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