Denno

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Denno
comune
Denno – Stemma
Denno – Veduta
Denno da nord
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoPaolo Vielmetti (Insieme per Denno) dal 21-9-2020
Territorio
Coordinate46°17′N 11°03′E / 46.283333°N 11.05°E46.283333; 11.05 (Denno)Coordinate: 46°17′N 11°03′E / 46.283333°N 11.05°E46.283333; 11.05 (Denno)
Altitudine429 m s.l.m.
Superficie10,64 km²
Abitanti1 238[2] (30-4-2020)
Densità116,35 ab./km²
FrazioniMaso Cimana
Comuni confinantiCampodenno, Contà, Predaia, Ton, Ville d'Anaunia
Altre informazioni
Cod. postale38010
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022074
Cod. catastaleD273
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona F, 3 060 GG[4]
Nome abitantidennesi (déneri[1])
Patronosanti Gervasio e Protasio
Giorno festivo18 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Denno
Denno
Denno – Mappa
Posizione del comune di Denno all'interno della provincia di Trento
Sito istituzionale

Denno (Dén[5] in noneso) è un comune italiano di 1 238 abitanti della provincia di Trento.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva da "Enno", nome dei signori de Enno del castello medioevale, Castel Enno, oggi scomparso, che sorgeva nei pressi del villaggio; per cui il paese "D'Enno" tramutò col tempo il nome in "Denno".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato sulla destra del Noce, nel comprensorio C6, a metà strada tra Mezzolombardo e Cles, è da sempre il più importante centro della Bassa Anaunia.

Il comune di Denno è esteso su un territorio di 1 042 ettari, a 429 metri s.l.m.; esso si distingue in una zona coltivata a frutteto (limitrofa all'abitato) e in una zona boschiva, costituita da un complesso che si estende lungo il versante orientale della dorsale che separa la Valle di Non dalla Valle di Tovel.

L'altimetria delle proprietà comunali varia da 270 m s.l.m., in corrispondenza dell'alveo del torrente Noce ai 1 960 m s.l.m. del Monte Corno. La zona in parte compresa nel Parco naturale Adamello Brenta offre delle interessanti escursioni e la Malga Arza, porta d'accesso al Parco, rappresenta il punto di riferimento per numerose gite sulle montagne del Gruppo Brenta.

L'economia della zona è sempre stata prevalentemente agricola ed un tempo basata sulla viticoltura e sulla bachicoltura che ha visto prosperare l'industria della filatura dei bozzoli che offriva lavoro a molte persone del paese e dei dintorni. Ora è la coltivazione della mela l'attività prevalente, ma coesistono attività artigianali ed un piccolo turismo locale.

Tra le attività artigianali è ancora diffusa e rinomata l'antica lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di mobili e arredamenti.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località è attestata per la prima volta nel 1174 quale "Heno" in un documento dei conti di Appiano a favore della Collegiata agostiniana di San Michele all'Adige.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel censimento del 2001 il 32,18% della popolazione (354 persone) si è dichiarato "ladino".[9]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 maggio 2005 16 maggio 2010 Fabrizio Inama Lista civica Sindaco
17 maggio 2010 10 maggio 2015 Fabrizio Inama Lista civica Sindaco
11 maggio 2015 22 settembre 2020 Fabrizio Inama Lista civica Sindaco
23 settembre 2020 in carica Paolo Vielmetti Insieme per Denno Sindaco

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Campodenno, Dercolo, Lover, Quetta e Termon; nel 1952 distacco di territori per la ricostituzione del comune di Campodenno comprendendo anche i territori degli ex comuni di Dercolo, Lover, Quetta e Termon (Censimento 1951: pop. res. 1554).[10]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La società sportiva del paese è l'U.S. Bassa Anaunia costituita nel 1990 dalla fusione delle ex società sportive US. Denno, US. Stella Azzurra di Campodenno, US. Quetta, US Libertas Ton e US. S.Vito Flavon. Opera nella Bassa Val di Non e si occupa sia di calcio che di pallavolo. Nel calcio, la prima squadra milita dalla stagione 2010/11 nel campionato di Promozione provinciale. I' impianto sportivo principale è il campo in erba in località Valmaor di Denno mentre l'impianto sintetico è in località Salvez nel comune di Campodenno. Altro campo sportivo in erba è nel comune di Contà alla pineta di Flavon. La sede sociale e operativa è a Denno in via colle verde n.1. Sito web: www.usbassanaunia.it. Attuale presidente è Flavio Berti che ricopre l'incarico dagli anni 2000 succeduto al primo presidente Silvano Webber.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Enrico Quaresima, Vocabolario anaunico e solandro, Firenze, Leo S. Olschki, 1991 [1964], p. XXIV, ISBN 88-222-0754-8.
  6. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.
  7. ^ Hannes Obermair, Martin Bitschnau, Die Traditionsnotizen des Augustinerchorherrenstiftes St. Michael a. d. Etsch (San Michele all'Adige). Vorarbeiten zum „Tiroler Urkundenbuch“ (XML), in MIÖG - Mitteilungen des Instituts für Österreichische Geschichtsforschung, vol. 105, 1997, pp. 263-329, qui pp. 303-306, n. 1(q), DOI:10.7767/miog.1997.105.jg.263, ISSN 2307-2903 (WC · ACNP). URL consultato il 25 novembre 2020.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Nel 2001 erano il 17,54% dei residenti | Trentino, su trentinocorrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 10 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2013).
  10. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  11. ^ U.S. Bassa Anaunia, su usbassanaunia.it. URL consultato il 12 gennaio 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN251434497 · GND (DE7754638-6 · WorldCat Identities (ENviaf-251434497
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