Folgaria

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Folgaria
comune
Folgaria – Stemma
Folgaria – Veduta
Panorama nei pressi della frazione di Serrada
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoWalter Forrer (lista civica) dal 2015
Territorio
Coordinate45°55′N 11°11′E / 45.916667°N 11.183333°E45.916667; 11.183333 (Folgaria)Coordinate: 45°55′N 11°11′E / 45.916667°N 11.183333°E45.916667; 11.183333 (Folgaria)
Altitudine1,169 m s.l.m.
Superficie71,63 km²
Abitanti3 161[2] (28-2-2017)
Densità44,13 ab./km²
FrazioniCarbonare, Costa, Guardia, Mezzomonte, Nosellari, San Sebastiano, Serrada[1]
Comuni confinantiBesenello, Caldonazzo, Calliano, Laghi (VI), Lastebasse (VI), Lavarone, Rovereto, Terragnolo, Altopiano della Vigolana
Altre informazioni
Cod. postale38064
Prefisso0464
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022087
Cod. catastaleD651
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantifolgaretani (folgaràiti)
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Folgaria
Folgaria
Folgaria – Mappa
Posizione del comune di Folgaria
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Folgaria (Folgaria in dialetto trentino[3], Folgrait in cimbro[4], è il latino filicaria, derivato di filex "felce" e con il suffisso -eta collettivo, perciò corrisponde a "felceto")[5] è un comune italiano di 3 161 abitanti nella provincia autonoma di Trento.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Folgaria è una nota stazione turistica estiva e invernale e si trova a 1168 m ai piedi del monte Cornetto (a 2060 m nel gruppo della Vigolana), sulla sponda destra del Rio Cavallo, torrente che scende per la valle omonima fino a Calliano.

Il comune di Folgaria è composto di sette frazioni principali (Costa, Serrada, Guardia, Mezzomonte, San Sebastiano, Carbonare e Nosellari) a cui si aggiungono frazioni più piccole (Pont, Ondertol, Dori, Molino nuovo, Forreri, Ca nove, Molini, Peneri, Fontani, Scandelli, Sotto il soglio, Carpeneda, Mezzaselva, Erspameri, Francolini, Fondo grande, Fondo piccolo, Colpi, Nocchi, Perpruneri, Tezzeli, Morganti, Cueli-Liberi, Buse, Busatti, Dazio, Prà di Sopra e Virti) distribuite nella valle del Rio Cavallo e nell'alta valle dell'Astico (Buse). I due fiumi sono separati dal passo del Sommo (1341 m), che è usato come punto di riferimento per identificare il luogo delle varie frazioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi: dal XIII al XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Già nel XIII secolo l'altopiano di Folgaria era compreso nel feudo vescovile di Beseno, posto sotto il controllo diretto del Principe vescovo di Trento e quindi dell'imperatore d'Austria. Nel 1222 Folgaria appariva, tra le prime in Trentino, come una comunità di gente libera retta da propri organi amministrativi. Per questioni confinarie nel 1285 fece atto di sottomissione ai feudatari di Beseno, i Castelbarco, (nel 1315 la comunità si dotò di un proprio statuto comunale, la Carta Ordinamentorurn) da cui si sottrasse nel XV secolo, "concedendosi" alla Repubblica di Venezia la quale garantì l'autonomia totale e perpetua dalla giurisdizione feudale del castello lagarino. Caduto nel 1510 il dominio di Venezia, Folgaria tornò alla Casa d'Austria: iniziò da quel momento la contesa con la famiglia Trapp desiderosa di reimporre la dipendenza feudale perduta. La lunga contesa con la comunità montana prese il nome di Causa Trappia, una controversia macchiata di delitti e violenze che durò oltre duecento anni. In uno scontro armato svoltosi a Carpeneda nel febbraio del 1593 rimasero sul terreno sette folgaretani. In ricordo di quel tragico evento fu eretto un capitello, ancora esistente, conosciuto come il capitello delle sette vedove.

La Magnifica Comunità[modifica | modifica wikitesto]

Ancora oggi il Comune di Folgaria si fregia dell'appellativo di Magnifica Comunità. Non è dato sapere a quando risalga la concessione vescovile dell'appellativo e delle relative norme di indipendenza e di autogoverno. In tal senso non esistono documenti (l'archivio comunale folgaretano è andato in gran parte disperso e distrutto durante la prima guerra mondiale). Si ritiene sia da far risalire al XII secolo, forse al 1111, a quei Patti Ghebardini che sancirono anche l'istituzione della Magnifica Comunità di Fiemme.[senza fonte] Di certo si sa quando la Magnifica Comunità di Folgaria cessò di esistere: avvenne nel 1805 nell'ambito della riforma amministrativa e politica introdotta da Governo austriaco prima e bavarese poi. Di quelle antiche tradizioni di autonomia, di libertà e di autogoverno i Folgaretani vanno ancor oggi orgogliosi. La denominazione, utilizzata in via informale, appare a più riprese sugli edifici pubblici e sulla segnaletica toponomastica urbana.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Cimitero militare austro-ungarico della Grande Guerra di Folgaria, apparentemente creato da poco.

Sul territorio comunale, come nei vicini comuni di Lavarone e Luserna, in vista della Grande Guerra (1914 - 1918) furono costruiti tre forti austro-ungarici: il forte Dosso del Sommo (o forte di Serrada), il forte Sommo Alto e il forte Cherle.

Dopo la seconda guerra mondiale, la NATO ha istituito una base missilistica nei pressi del passo Coe: la base Tuono. Dagli anni 80 questa base è dismessa e, dopo anni di abbandono, la Provincia l'ha ricostruita e riqualificata a museo, esponendo missili terra-aria Nike, sistemi radar e altre attrezzature militari degli anni della Guerra fredda, a testimonianza del periodo della divisione NATO-Patto di Varsavia. La base Tuono è visitabile con guide che illustrano la sua attività.[6]

I caduti della Resistenza: l'eccidio di Malga Zonta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: eccidio di Malga Zonta.

L'attività partigiana fioriva verso il vicentino dove operavano le brigate val Leogra, la Pasubiana e la Fortuna. In una operazione di rastrellamento, il 12 agosto 1944 a malga Zonta (passo Coe) i nazifascisti sorpresero e fucilarono 14 partigiani e 3 malgari. Tra i caduti vi fu anche Bruno Viola, il marinaio, medaglia d'oro alla Resistenza. L'avvenimento viene commemorato il 15 agosto di ogni anno con la partecipazione ufficiale dei comuni dell'Alto Vicentino e di Folgaria.

Altro fatto accadde a Carbonare e ai fatti di Carbonare, avvenuti il 28 aprile 1945, è stata intitolata la piazza del paese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Folgaria è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignito il 9 maggio 1994 della croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale [7]:

Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare
«Malgrado la zona venisse considerata dai tedeschi strategicamente essenziale, la cittadinanza del Comune di Folgaria contribuì, sin dall’inizio, con i suoi uomini migliori, alla nascita ed allo sviluppo della Resistenza nel suo territorio. Esponendosi a rischio mortale, concorse alla raccolta, protezione ed avvio verso la Svizzera di numerosi piloti e militari alleati, dispersi o feriti nelle vallate circostanti. Costituitasi la formazione garibaldina con elementi locali, questa provvide, con coraggio ed efficienza, alla raccolta dei lanci di armi dagli aerei angloamericani nell’area di Malga Zonta, attirando la reazione di rappresaglie dei nazifascisti e delle varie polizie ad essi asservite. In vari scontri ed azioni di sabotaggio, i partigiani folgaresi si distinsero per la loro determinazione,mentre la popolazione del Comune, soggetta ad incursioni, rallestramenti e deportazioni, si comportò con dignità e forza d’animo, in attesa delle radiose giornate della liberazione. Folgaria, 8 settembre – 25 aprile 1945»
— 9 maggio 1994


Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione, secondo il censimento del 2011[9], è per il 92,1% di lingua italiana e per il 7,9% di lingua cimbra.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'artigianato, sono importanti le produzioni di sculture e di paralumi, oltre all'attività di intagli[10].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comprensorio sciistico Folgaria Fiorentini, consiste in 74 km di piste da sci alpino di varia difficoltà[11]. Gli impianti di risalita sono situati nelle frazioni di Fondo Grande, Fondo Piccolo, Serrada, Costa, Ortesino e Francolini. A Passo Coe è presente un centro per lo sci di fondo che prevede percorsi ad anello di varia difficoltà lunghi fino a 15 km[12].

Il 30 maggio 2002 la 17ª tappa del Giro d'Italia 2002 si è conclusa a Folgaria con la vittoria del russo Pavel Tonkov.

Dal 1974 al 1983 da Folgaria partiva la "Marcia delle Nazioni", una marcia non competitiva con un percorso di 40 km che si concludeva ad Asiago, organizzata in onore dei caduti della prima guerra mondiale.[13] L'iniziativa fu poi ripresa, a partire dal 1998, con la "Marcia dei forti", il cui itinerario tocca le fortificazioni austroungariche di forte Dosso del Sommo, forte Sommo Alto e forte Cherle.[14]

La città ha più volte ospitato il ritiro precampionato di importanti squadre di calcio: la Fiorentina nel 2006, il Parma nel 2007, il Torino nel 2009, il Napoli nel 2010, il Padova nel 2011 e il Livorno nel 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Folgaria - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ Hans Tyroller, Grammatische Beschreibung des Zimbrischen von Lusern, Wiesbaden, Franz Steiner, 2003, p. 216, ISBN 3-515-08038-4.
  5. ^ (Dizionario di toponomastica, UTET, 1990)
  6. ^ Base Tuono[collegamento interrotto]
  7. ^ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - Istituzioni Decorate di Croce di Guerra al Valor Militare Comune di Folgaria, su www.istitutonastroazzurro.it. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni Rilevazione sulla consistenza e la dislocazione territoriale degli appartenenti alle popolazioni di lingua ladina, mòchena e cimbra
  10. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.
  11. ^ Folgaria Ski - Sci Alpino
  12. ^ Folgaria Ski - Sci di fondo
  13. ^ 1974 - Prima Marcia delle Nazioni, su folgariaweb.it.
  14. ^ http://www.lusern.it/de/pressearchiv/pressemitteilungen/?IDAP=32860

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fernando Larcher, Folgaria magnifica comunità: il territorio, la storia, le tradizioni e la cultura di una delle più antiche comunità montane del Trentino, Folgaria, Comune di Folgaria, 1995, ISBN non esistente.
  • Fernando Larcher, Folgaría: masi, vicinie e frazioni, Folgaria, Magnifica Comunità di Folgaria, 2003, ISBN non esistente.

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