Pelugo

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Pelugo
comune
Pelugo – Stemma
La chiesa di Sant'Antonio Abate
La chiesa di Sant'Antonio Abate
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Mauro Chiodega (lista civica) dal 10-5-2015
Territorio
Coordinate 46°05′N 10°43′E / 46.083333°N 10.716667°E46.083333; 10.716667 (Pelugo)Coordinate: 46°05′N 10°43′E / 46.083333°N 10.716667°E46.083333; 10.716667 (Pelugo)
Altitudine 675 m s.l.m.
Superficie 22,98 km²
Abitanti 391[2] (31-12-2010)
Densità 17,01 ab./km²
Comuni confinanti Caderzone Terme, Massimeno, Porte di Rendena, Spiazzo, Strembo, Tre Ville, Valdaone
Altre informazioni
Cod. postale 38079
Prefisso 0465
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022138
Cod. catastale G429
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti pelughesi (i pilùch[1])
Patrono Sagra dell'Angelo
Giorno festivo ultima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pelugo
Pelugo

Pelugo (Pilùch in dialetto trentino[3]) è un comune italiano di 385 abitanti della provincia di Trento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sorge in Val Rendena, nei pressi dell´imbocco della Valle di Borzago che sale ai ghiacciai del Lares e del Carè Alto verso i quali si possono fare gite splendide. Il territorio vanta un indiscusso patrimonio ambientale e consente di praticare sport e attività all'aria aperta, come escursionismo e mountain bike. Pelugo è un antico paese dominato dal castelliere preistorico di S. Zeno. Sul piano a sud est si trovavano i casolari di Arena, nominati nel 1364, probabilmente distrutti da un'alluvione. Il paese fu ricostruito dopo l'incendio del 4 marzo 1922 e oggi vive l'operoso benessere della Rendena. Notevole è la Chiesa di Sant'Antonio Abate che conserva begli affreschi del ‘400 di Cristoforo Baschenis, appartenente alla famosa famiglia di pittori itineranti bergamaschi. Attività tradizionali sono l'industria del legname, della seta, l'artigianato del ferro battuto (fucine sul Bedù) e la torchiatura dell´olio di noce.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa cimiteriale di Sant'Antonio Abate.
  • Chiesa parrocchiale di San Zeno.
  • Chiesetta di Baltarino "Baltarin" per l'adorazione alla Madonna.
  • 15ª stazione della Via Crucis, Chiesetta il loc. Calvario.
  • Chiesetta sul monte Carè Alto, nelle vicinanze del rifugio Carè Alto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2010 2015 Stefano Pietro Galli lista civica Sindaco
2015 in carica Mauro Chiodega lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 480.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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