Cavareno

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Cavareno
comune
Cavareno – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoGilberto Zani (lista civica) dal 17-5-2010
Territorio
Coordinate46°25′N 11°08′E / 46.416667°N 11.133333°E46.416667; 11.133333 (Cavareno)Coordinate: 46°25′N 11°08′E / 46.416667°N 11.133333°E46.416667; 11.133333 (Cavareno)
Altitudine983 m s.l.m.
Superficie9,48 km²
Abitanti1 064[1] (30-6-2017)
Densità112,24 ab./km²
Comuni confinantiAmblar-Don, Caldaro sulla Strada del Vino (BZ), Romeno, Ruffré-Mendola, Sarnonico
Altre informazioni
Cod. postale38011
Prefisso0463
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022051
Cod. catastaleC380
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticavarenesi
Patronosanta Maria Maddalena
Giorno festivo22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cavareno
Cavareno
Sito istituzionale

Cavareno (Ciavarén in nones[2][3]) è un comune italiano di 1 064 abitanti della provincia di Trento.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova a circa 1000 m di altitudine, sul terrazzo dell'Alta Anaunia o alta Val di Non.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi documenti in cui si trova citato Cavareno risalgono al 1223.[4][senza fonte] Nei secoli successivi divenne Communitas o Universitas e si dotò di Charta della Regola. La copia più antica ritrovata risale al 1632.

Cavareno appartenne al Principato Vescovile di Trento e fu zona di confine nelle dispute secolari che hanno opposto quest'ultimo ai conti del Tirolo per il possesso della zona.

Dopo la prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del Trattato di Saint-Germain-en-Laye del 1919, la provincia di Trento passò all'Italia.

Nel 1928 furono soppressi diversi comuni dell'Alta Anaunia; i territori di Ruffré, Ronzone, Sarnonico e Seio furono assegnati al comune di Cavareno.[5] Nel 1952 Ruffré, Ronzone e Sarnonico riacquistarono l'autonomia municipale. Nel 1964, dopo apposito referendum, la frazione di Seio fu staccata da Cavareno per essere assegnata al comune di Sarnonico.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Tevini
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena: parrocchiale edificata nel tardo Ottocento. All'interno contiene un ciclo della via Crucis opera dell'artista locale Mattia Lampi ed una pala del figlio di costui, Giovanbattista.
  • Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano. Struttura romanica fine I millennio, più volte rimaneggiata. .All'interno sono conservati un ciclo di affreschi del Quattrocento ed un altare gotico con pala del XVI secolo.
  • Castel de Campi, palazzo del XIV secolo, con torricelle a sporto su mensole di pietra.
  • Palazzo de Zinis, palazzo del XVI secolo, sede dell'amministrazione comunale.
  • Palazzo ex Tevini, ora Visintin, XVI secolo, con torretta.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel censimento del 2001, 149 abitanti del comune si sono dichiarati ladini.[8]

Tradizione e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Campanile di Cavareno visto da Piazza G.Prati

I suoi abitanti vivono di artigianato, commercio, agricoltura e zootecnia, industria (ET medical devices[senza fonte])

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Posta lungo la strada statale 43 dir della Val di Non Cavareno disponeva, fra il 1909 e il 1934, di una propria fermata lungo la Tranvia Dermulo-Fondo-Mendola.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 2000 Costantino Pellegrini Lista civica Sindaco
2000 2005 Costantino Pellegrini Lista civica Sindaco
9 maggio 2005 16 maggio 2010 Matteo Pancheri Lista civica Sindaco
17 maggio 2010 10 maggio 2015 Gilberto Zani Lista civica Sindaco [9]
11 maggio 2015 in carica Gilberto Zani Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Quaresima, Enrico (1964; rist. 1991). Vocabolario anaunico e solandro. Firenze: Leo S. Olschki. ISBN 8822207548.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 184.
  4. ^ Documento conservato presso la Biblioteca Comunale di Trento.
  5. ^ Leonardi (1998), p. 143.
  6. ^ Leonardi (1998), pp. 145-147.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ "Come era andato il censimento 2001 dei ladini nonesi?"[collegamento interrotto], Trentino.
  9. ^ Elezioni Comunali 16 maggio 2010 - Trentino-Alto Adige, in Repubblica.it. URL consultato il 29 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale
  • Enzo Leonardi, Sarnonico nella storia, Cavareno, Nitida Immagine, 1998. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

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