Dambel

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Dambel
comune
Dambel – Stemma Dambel – Bandiera
Dambel – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Carlo Polastri (lista civica) dall'11-5-2015
Territorio
Coordinate 46°24′N 11°06′E / 46.4°N 11.1°E46.4; 11.1 (Dambel)Coordinate: 46°24′N 11°06′E / 46.4°N 11.1°E46.4; 11.1 (Dambel)
Altitudine 751 m s.l.m.
Superficie 5,15 km²
Abitanti 435[1] (31-12-2015)
Densità 84,47 ab./km²
Comuni confinanti Brez, Cloz, Romallo, Romeno, Sanzeno, Sarnonico
Altre informazioni
Cod. postale 38010
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022071
Cod. catastale D246
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti dambellesi
Patrono Santa Maria Assunta
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dambel
Dambel
Sito istituzionale

Dambel (Dambel in noneso[2]) è un comune italiano di 435 abitanti in provincia di Trento, situato in Val di Non. Il paese si trova sulla strada provinciale che collega i paesi di Sanzeno (a sud) e Sarnonico (a nord). Il nome Dambel deriva dal latino ambulum ("luogo di passaggio"),o dal celtico "amb" acqua,fiume, il paese si trova infatti su un'antica via commerciale tra Lombardia e Germania, che attraversava il torrente Novella sul ponte di Pozzena.

L'economia del paese è basata prevalentemente sulla coltivazione delle mele.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa principale del paese è ricordata a partire dal 1242 sebbene sia stata completamente ricostruita nel 1537. Sorge sulla cima di Doss de'Sardori, in posizione sopraelevata rispetto all'abitato e gode di un bel panorama sulla Terza Sponda della Val di Non. La chiesa è dedicata a Santa Maria Assunta patrona del comune.

L’esterno è ornato da un timpano molto acuto e da un bel portale in pietra bianca tipicamente rinascimentale. All’interno è custodito, in stato di perfetta conservazione, un bellissimo esempio di altare a portelle in legno policromo datato 1520. Questi spettacolari portali le cui portelle rimanevano chiuse durante la settimana e venivano aperte solamente durante le solennità, erano tipici delle chiese di tutta la valle; tuttavia, nel corso del Settecento, vennero gradualmente sostituiti da più moderni altari in marmo. L’altare di Dambel è uno dei pochi esemplari ancora conservati in Val di Non e l’unico rimasto completamente integro. A portelle aperte è possibile ammirare la Madonna in Trono che porge un grappolo d’uva al Bambino, San Vigilio e San Nicola da Bari; nello scrigno della predella sono posti i bassorilievi del Cristo Benedicente e degli Apostoli. Esternamente invece le ante sono dipinte con Storie di Maria. [3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2000 8 maggio 2005 Flavio Pedrotti Lista civica Sindaco
9 maggio 2005 16 maggio 2010 Flavio Pedrotti Lista civica Sindaco
17 maggio 2010 10 maggio 2015 Flavio Pedrotti Lista civica Sindaco
11 maggio 2015 in carica Carlo Polastri Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ APT val di non, Chiesa di Santa Maria Assunta, visitvaldinon.it. URL consultato il 06/04/2017.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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