Campitello di Fassa

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Campitello di Fassa
comune
(IT) Campitello di Fassa
(LLD) Ciampedel
Campitello di Fassa – Stemma
Campitello di Fassa – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoIvo Bernard (lista civica Ciampedel Ensema) dal 10-5-2015
Lingue ufficialiLadino, Italiano
Territorio
Coordinate46°28′35.94″N 11°44′27.85″E / 46.47665°N 11.74107°E46.47665; 11.74107 (Campitello di Fassa)Coordinate: 46°28′35.94″N 11°44′27.85″E / 46.47665°N 11.74107°E46.47665; 11.74107 (Campitello di Fassa)
Altitudine1 448 m s.l.m.
Superficie25,02 km²
Abitanti722[1] (31-10-2018)
Densità28,86 ab./km²
FrazioniPian, Cercenà
Comuni confinantiCanazei, Castelrotto (BZ), Mazzin, Santa Cristina Valgardena (BZ), Selva di Val Gardena (BZ), Tires (BZ),
Altre informazioni
Cod. postale38031
Prefisso0462
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022036
Cod. catastaleB514
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticampitellesi
Patronosanti Filippo e Giacomo
Giorno festivo11 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campitello di Fassa
Campitello di Fassa
Campitello di Fassa – Mappa
Posizione del comune di Campitello di Fassa
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Campitello di Fassa (Ciampedél in ladino[2]) è un comune italiano di 722 abitanti[1] della provincia di Trento. Si trova in val di Fassa ed è uno dei 18 comuni che formano la cosiddetta Ladinia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Duron attraversa l'abitato di Campitello di Fassa.

L'area ha origini glaciali ed è caratterizzata da un fondovalle dove scorre il torrente Avisio (al quale arrivano i suoi affluenti) e dalla corona, in alto, formata da cime importanti come il gruppo della Marmolada, il gruppo del Sella, il Sassolungo e il gruppo del Catinaccio.

Come in altri centri della valle anche in questo caso l'abitato è sorto su un conoide alluvionale (quello del Ruf de Duron) in posizione elevata rispetto al livello di scorrimento del suo principale corso d'acqua, l'Avisio. Nato sulla destra orografica della valle è attraversato nella sua parte orientale dal ricordato rio Duron, che scende dalla omonima valle. L'altezza è di 1448 m s.l.m.[3]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di campitello, come quello dell'intera val di Fassa, è temperato freddo.

La temperatura media rilevata durante il mese più caldo (che è solitamente quello di luglio) è di 13,6 °C, mentre nel mese di gennaio, che è il più rigido, la temperatura media scende a circa -4,6 °C.

La piovosità è abbastanza costante, e le precipitazioni non sono mai assenti, né in inverno né in estate. La media sull'arco dell'anno è di 824 mm.[4]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Campitello è un diminutivo derivante dal ladino campus (campo).[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In località Pian dei Crepèi, nel 1970, sono venuti alla luce resti di ceramiche risalenti alla tarda età del ferro e studi recenti confermano i primi insediamenti umani nella zona, anche a carattere permanente, in epoca preistorica. Si trattava di uomini dediti inizialmente alla pastorizia ed in seguito all'agricoltura.

In epoca romana tutto il territorio subì l'influenza della nuova colonizzazione e durante l'Alto Medioevo venne controllato dai vescovi-conti di Bressanone, favoriti in questo anche dalla presenza dell'abbazia di Novacella non troppo lontana. La situazione che si è creata a Campitello, così come nell'intera val di Fassa e nella vicina val di Fiemme, è stata quella di una struttura sociale storicamente legata alle sue origini alpine, fatta di consuetudini e tradizioni locali, e di un'influenza residuale del dominio longobardo, con organizzazione civile, religiosa e militare tipiche di quelle popolazioni.[6]

Dal XIX secolo l'attività economica prevalente è divenuta quella legata al turismo ed alla ricezione alberghiera.

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.
Cèsa de Comun.

Disastro del 2018[modifica | modifica wikitesto]

Anche il territorio di Campitello è stato duramente colpito dal disatro che negli ultimi giorni del mese di ottobre del 2018 (con diverse altre aree del nord ma in particolare dell'Italia nord-orientale) ha fatto alcune vittime e prodotto incalcolabili danni al patrimonio naturale. Sono state colpite quasi tutte le zone boschive.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione, secondo il censimento del 2011, è per il 82,5% di lingua ladina e per il 17,5% di lingua italiana.[9]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lungo la strada statale 48 sorge la frazione di Cercenà al confine con il paese di Canazei mentre a monte sorgono le due piccole frazioni di Pian e Fossel.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Campitello si trova storicamente in posizione privilegiata sia per quanto riguarda i traffici commerciali che uniscono il Trentino al vicino Veneto sia per la presenza della via che attraversa la val Duron, che ha permesso da secoli contatti col mondo altoatesino.[10]

Torrente Avisio e stazione della funivia per il Col Rodella.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Sono importanti la produzione di sculture e l'attività di intagli[11]. Storicamente sono presenti attività legate alla lavorazione artistica del ferro.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Attorno alla fine del XIX secolo aveva raggiunto una consolidata fama ed era una delle principali stazioni alpine non solo del Trentino ma di tutte le Alpi e questo primato era legato sia ai pionieri dell'esplorazione alpina sia ai ricercatori impegnati nello studio geologico delle cime presenti nel territorio.[12]

Campitello è unito al Col Rodella con una funivia ed è rimasta un'importante stazione sciistica anche se in tempi più recenti è stato superato dal vicino centro di Canazei.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2018.
  2. ^ Carla Marcato, Campitello di Fassa, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 124.
  3. ^ Aldo Gorfer, p.617.
  4. ^ Clima: Campitello di Fassa, su climate-data.org. URL consultato il 3 luglio 2019.
  5. ^ Campitello in breve, Comune di Campitello di Fassa. URL consultato il 7 luglio 2019..
  6. ^ Aldo Gorfer, pp.623,624.
  7. ^ Chiara Pizzimenti, Il disastro degli alberi caduti in Trentino, 100 anni per rivedere le valli com'erano, in Vanity Fair, 2 novembre 2018. URL consultato il 5 luglio 2019..
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Rilevazione sulla consistenza e la dislocazione territoriale degli appartenenti alle popolazioni dilingua ladina, mòchena e cimbra (PDF), Servizio Statistica della Provincia autonoma di Trento, marzo 2014. URL consultato il 3 luglio 2019..
  10. ^ Alberto Carton e Mauro Varotto, p.298.
  11. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.
  12. ^ Aldo Gorfer, p.622.
  13. ^ Aldo Gorfer, p.655.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Gorfer, Le valli del Trentino-Trentino orientale, Calliano (Trento), Manfrini, 1975, SBN IT\ICCU\TSA\1415530.
  • Touring Club, Trentino Alto Adige, Milano, Touring Editore, 2005, ISBN 9788836548026.
  • Società degli alpinisti tridentini e Commissione per la tutela dell'ambiente montano, Naturalmente Trentino: i paesaggi, la natura, i luoghi, a cura di Alessio Bertolli, Trento, Curcu & Genovese, 2012, ISBN 9788896737552, OCLC 898546419.
  • Editrice Tabacco, Val di Fassa - Alta Badia, Val Gardena/Gröden: Catinaccio/Rosengarten - Latemar - Stella - Marmolada - Sassolungo/Langkofel - Puez - Civetta - Tofane, Tavagnacco, Casa editrice Tabacco, 1977, ISBN 9788883150418, OCLC 781158791.
  • Alberto Carton e Mauro Varotto (a cura di), Marmolada, Sommacampagna - Padova, Cierre - Dipartimento di geografia Università di Padova, 2011, ISBN 9788883146138, OCLC 876628738.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]