Riva del Garda

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Riva del Garda
comune
Riva del Garda – Stemma Riva del Garda – Bandiera
Riva del Garda – Veduta
Riva del Garda
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoCristina Santi (Lega Nord) dal 4-10-2020
Territorio
Coordinate45°53′N 10°51′E / 45.883333°N 10.85°E45.883333; 10.85 (Riva del Garda)Coordinate: 45°53′N 10°51′E / 45.883333°N 10.85°E45.883333; 10.85 (Riva del Garda)
Altitudine65 m s.l.m.
Superficie40,73 km²
Acque interne7,75 km² (19,03%)
Abitanti17 612[1] (30-4-2020)
Densità432,41 ab./km²
FrazioniCampi, Pregasina, Sant'Alessandro, Varone
Comuni confinantiArco, Ledro, Limone sul Garda (BS), Malcesine (VR), Nago-Torbole, Tenno
Altre informazioni
Cod. postale38066;

38060 (Pregasina)

Prefisso0464
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022153
Cod. catastaleH330
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantirivani
Patronosanta Maria Assunta e sant'Andrea
Giorno festivo15 agosto, 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riva del Garda
Riva del Garda
Riva del Garda – Mappa
Posizione del comune di Riva del Garda
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale
Riva tra il 1890 e il 1900

Riva del Garda (già Riva, Ripa in latino, Rìva in dialetto locale) è un comune italiano di 17 612 abitanti[1] della provincia autonoma di Trento che fa parte della Comunità Alto Garda e Ledro.

È un centro turistico e climatico internazionale che si affaccia sul Lago di Garda, già importante località commerciale in epoca romana è entrato a far parte del Regno d'Italia nel 1919, dopo la fine della prima guerra mondiale.[2]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Riva del Garda è quello tipico delle zone prealpine, ma la vicina presenza del lago di Garda si evidenza climaticamente in particolare nel regime ed intensità delle brezze locali.[3]

L'inverno è relativamente freddo ma con valori di umidità piuttosto contenuti; la stagione vede le precipitazioni più basse di tutte e 4 quelle annuali, ma comunque più copiose rispetto alle zone più interne delle Alpi.

La neve non è fenomeno raro, anche se negli ultimi 30-35 anni, come in tutte le zone di bassa quota del Norditalia, si è fatta sempre più sporadica e scarsa, stante il riscaldamento climatico in atto da alcuni decenni; l'episodio nevoso probabilmente più ricordato ed abbondante degli ultimi 100 anni è stata sicuramente la nevicata del 1985 , ma si ricordano altre nevicate abbondanti come quella del Natale 1938 (quasi un metro di neve portato da due episodi fra 20-21 e 23-24 dicembre), il mezzometro del 3-4 febbraio 1947 e del 26-27 gennaio 2006 e nevicate da 30-40 cm come le due del gennaio-febbraio 1978 o quella del 21-22 dicembre 1981.

Come accennato, negli ultimi 30 anni si è assistito ad un continuo mitigarsi delle temperature invernali ed un rialzo del caldo durante le estati: le medie minime e massime storiche di gennaio sono -1° e +5°, mentre i valori di luglio sono +17° e +27°; in entrambi i casi i valori degli ultimi 20 anni si sono rialzati di circa 1° rispetto ai decenni precedenti.


L'estate è solitamente piuttosto calda ma raramente afosa o torrida, in particolare nelle ore pomeridiane grazie alla brezza proveniente dal lago (la famosa "Ora") che trasporta nell'entroterra l'aria più fresca presente sopra la superficie lacustre; non sono rari i pomeriggi dove si possono trovare 33°/34° a Trento e Rovereto mentre Riva registra 27°/28°.

Le precipitazioni sono piuttosto frequenti ma durano solitamente poche ore, sottoforma di breve acquazzoni e temporali pomeridiani o serali/nottorni.

L'autunno è mediamente la stagioni più ricca di pioggia, non tanto come numero di giorni (maggiore fra maggio ed agosto), quando come quantità; in questa stagione sono infatti abbastanza comuni i casi di perturbazioni di scirocco o libeccio, che scaricano una grande quantità di umidità del mar Mediterrano contro le Prealpi e le Alpi; solitamente si hanno 2-3 giorni consecutivi di pioggia insistente, con accumuli anche nell'ordine dei 60-80 mm giornalieri.

Venti[modifica | modifica wikitesto]

I principali venti del lago di Garda che interessano la zona di Riva sono[4] l'Òra (da sud), il Ponale (vento episodico da SW quando arriva un temporale dalla Val di Ledro/Tremalzo) e il Balinòt (proveniente dalla valle di Ballino e dal tennese).

Vi è poi il "Vent" o "Pelèr", una brezza da nord che colpisce solamente la zona di Torbole, tanto che non sono rare le notti invernali dove a Torbole si registrino +2° con vento secco e umidità bassa, mentre a Riva ed Arco vi siano valori da -1° a -4° con brina abbondante; il fenomeno spiega anche la crescita del noto e prelibato "Broccolo di Torbole" esclusivamente nella zona torbolana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Riva del Garda.

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti nel territorio di Riva del Garda risalgono al Neolitico, e più precisamente all'età del bronzo e all'età del ferro.[5] Un sito sembra essere quello nella località di San Giacomo, che fu probabilmente un luogo di culto.[6][7]

Primi insediamenti storici ed epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo pre-romano la zona fu certamente abitata ma i ritrovamenti archeologici relativi a quel periodo non permettono di definire con precisione né se la sua popolazione fosse retica o gallica né di avere ricostruzioni attendibili del villaggio. Probabilmente furono interessate popolazioni dei Benacenses, dei Sabini dei Galli Cenomani e non sono da scartare neppure legami con gli etruschi, forse arrivati dalla Pianura Padana in seguito al calare di stirpi galliche (celtiche) attraverso le montagne lombarde.

Le prime notizie certe in epoca romana riguardo a Riva (Ripa) la descrivono aggregata al municipium di Brescia.

Di epoca romana numerosi ritrovamenti, si sa che a Ripa esisteva un collegio nautico e che un certo Metellio, tribuno militare, fece costruire qualcosa (forse un castello) nella parte più alta della cittadina, località detta in loco "Marocco" (sasso). Importanti scavi presso il Monte San Martino (o Luna), nei pressi della frazione di Campi, hanno messo in luce un villaggio-santuario fortificato di epoca preromana e romana, abbandonato successivamente probabilmente perché identificato come "pagano", anche se nei pressi per secoli funzionerà la chiesetta di S.Martino, assai venerato in epoca longobarda. Sono state poi rinvenute anche le rovine della antiche terme romane, esempio quindi di una stabilita e duratura presenza romana a Riva.

Periodo medievale[modifica | modifica wikitesto]

Caduto l'Impero romano, Riva passa di mano più volte seguendo dominazioni di Goti, Longobardi e Franchi. La zona faceva parte fin dall'epoca longobarda della corte del Monastero di San Colombano del Priorato di Bardolino dipendente dall'Abbazia di San Colombano di Bobbio (PC) e del grande feudo monastico di Bobbio. I monaci evangelizzarono il territorio favorendo l'espansione dei commerci, dell'agricoltura (specie la vite e l'olivo), del sistema di pesca, e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo vie commerciali[8].

Successivamente entrerà nella sfera d'influenza del Principe Vescovo di Trento, pur rimanendo un libero comune con statuti propri. Seguono i periodi di dominazione Scaligera veronese, Viscontea, Veneziana, alternata a periodi di dominio del Principe vescovo di Trento.

Dei veneziani è la costruzione del Bastione, edificato agli inizi del Cinquecento sopra una preesistente fortificazione medioevale, sul dosso detto dei Germandri. Nei pressi, sopra il colle (castelliere preistorico) di Santa Maria Maddalena, resiste al tempo l'antica omonima chiesetta, e il torrione (a sua volta utilizzato come chiesetta) di San Giovanni in località Pinza, lungo la secolare strada che collegava Riva al Bresciano, via Campi/Trat/val di Ledro.

Nei pressi del valico di Trat (punta La Rocca) si trovano i resti del piccolo castello costruito dai Rivani nel Medioevo proprio per controllare il passaggio. Nei suoi pressi (valle dei Morti) si svolse una furiosa battaglia tra Viscontei e Veneziani. Dal secolo XVII Riva del Garda farà costantemente parte del Principato Vescovile di Trento, seguendo le sorti del Trentino dal dominio napoleonico a quello asburgico sino al passaggio all'Italia nel 1919.

Secoli XVII, XVIII e XIX[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo austro-ungarico, la città divenne, oltre che centro turistico, anche quartier generale della flottiglia militare della K.u.k Kriegsmarine sul lago di Garda.

La città e il circondario furono anche fortificati dagli austriaci (ancora oggi sono visibili e in buone condizioni i fortini posti a guardia del porto e sovrastanti il paese nonché i forti eretti sul monte Brione e sulla Strada del Ponale, tutti parte del Subrayon III di Riva), divenendo un caposaldo mai espugnato dal Regio Esercito Italiano, fino alla ritirata dell'Esercito imperiale alla fine della Prima Guerra Mondiale nel novembre del 1918.

Secoli XX e XXI[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, Riva viene de facto annessa al Terzo Reich nell'ambito dell'Alpenvorland, un'entità territoriale comprendente le provincie di Trento, Bolzano e Belluno. Il confine tra i comuni di Riva e Limone nel periodo 1943-1945 rappresenta quindi la frontiera tra la zona sotto il diretto controllo della Germania nazista e la Repubblica Sociale Italiana (RSI), la cosiddetta Repubblica di Salò. In tale contesto, si sviluppa nel Basso Sarca un importante movimento clandestino di Resistenza, in collegamento con Trento e Rovereto. Tra le figure di spicco di tale movimento, emergono Giannantonio Manci, Gastone Franchetti e Dante Dassatti. Traditi da Fiore Lutterotti, che si è infiltrato nelle Brigate Fiamme Verdi di Franchetti e lavora come informatore della polizia nazista, all'alba del 28 giugno 1944 il gruppo partigiano è vittima di una spietata repressione con barbari assassini, arresti, torture e fucilazioni. In totale, i nazisti assassinarono 16 persone, tra cui i rivani Eugenio Impera (studente, 19 anni), Enrico Meroni (studente, 20 anni), Angelo Gambaretto (carabiniere, 29 anni), Augusto Betta (trasportatore, 45 anni), Remo Ballardini (52 anni, morto a seguito delle sevizie subite) e lo stesso Gastone Franchetti (24 anni, fucilato a Bolzano). Il comune di Riva ha intitolato a questi morti una via, Viale dei Martiri del 28 giugno.

La denominazione ufficiale del comune fino al 1969 era "Riva".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Tre novembre con la torre Apponale.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Essendo località turistica sono molti i punti di interesse nelle vicinanze di Riva. Dal lago di Tenno (6 km a nord), si gode di un ampio panorama sul Basso Sarca, il lago di Ledro (5 km ad ovest) mantiene un interessante museo delle palafitte, la strada del Ponale, antica via che univa Ledro a Riva del Garda è diventata una importante pista ciclabile,[10] le Cascate del Varone (3 km a nord) sono interessanti dal punto di vista geologico e dalla frazione di Pregasina si gode di una particolare veduta sul lago. Sul monte San Martino si trova un sito archeologico databile all'età del bronzo.[11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Stazione ferroviaria di Riva del Garda nel 1891. Con la soppressione della linea ferroviaria l'edificio ha subito poche modifiche, diventando la stazione delle autolinee.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Riva a partire dal Rinascimento cominciò a diventare una tappa importante delle escursioni sul lago di Garda, e tra i primi visitatori a frequentare la località forse vi fu anche Andrea Mantegna. Verso il 1824 una società di navigazione lombarda varò un battello a vapore a Desenzano, quando ancora un confine separava il nord ed il sud del lago di Garda, e Riva fu uno degli scali previsti nelle sue crociere lacustri. In seguito, a partire dalla metà circa del XIX secolo, raggiunse un'importanza turistica internazionale, assieme alla vicina Arco, diventando luogo di soggiorno dei visitatori mitteleuropei. Nel 1891 un grande impulso arrivò dall'inaugurazione della nuova ferrovia Mori-Arco-Riva[13] che, pur essendo a scartamento ridotto, univa il nord del lago di garda alla Ferrovia del Brennero, con capolinea nella stazione di Rovereto, inaugurata nel 1859.[14]

Il turismo resta la voce più importante nell'economia locale ma esistono anche attività manifatturiere quali l'industria della carta, l'artigianato e l'industria del trasporto su gomma.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca civica.[15]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Riva del Garda vede la presenza nel suo territorio di scuole primarie, secondare di primo e di secondo grado. Tra le principali scuole secondarie di secondo grado ci sono il liceo Andrea Maffei, fondato come Regio Liceo Classico nell'anno 1927, conserva la biblioteca E.Impera - E. Meroni[16], l' istituto tecnico Floriani e il CFP alberghiero

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Riva del Garda dalla torre Apponale.
MusicaRivaFestival

MusicaRivafestival è la più importante manifestazione musicale che si svolge in riva al Garda trentino. Nelle edizioni dei primi anni del XXI secolo sono state presenti varie orchestre giovanili (come la Youth Orchestra of the Americas, l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini di Riccardo Muti, la Junge Philharmonie Salzburg) con maestri come Yuri Ahronovitch e Isaac Karabtchevsky. Vengono realizzati eventi come l'omaggio a Puccini, nel 2008. Tra gli artisti sono arrivati a Riva Yuri Ahronovitch, Aldo Ciccolini, Gloria Gaynor, il Coro dell'Armata Rossa, Paul Simon, Renato Bruson, Placido Domingo, Gilberto Gil, Giancarlo Menotti, Uri Caine e molti altri. Musicariva ha partecipato all'Esposizione Universale di Shanghai 2010.[17]

Concorso corale internazionale e concorso corale "In...canto sul Garda"

Il Concorso corale internazionale si svolge ogni due anni nella settimana antecedente la Pasqua mentre In...canto sul Garda si svolge nel mese di ottobre, aperto a cori non professionisti che eseguono musica jazz, gospel, moderna e della tradizione. Vi partecipano formazioni provenienti da ogni parte del mondo.[18]

Concorso bandistico "Flicorno d'oro"

Il Flicorno d'oro è un concorso bandistico europeo e internazionale, tradizionale luogo di incontro di formazioni bandistiche, inizialmente tenuto ogni due anni e divenuto annuale dal 2008.

Garda Jazz Festival

Il Garda Jazz Festival è una rassegna di musica Jazz che coinvolge vari centri del trentino gardesano come Nago-Torbole, Arco, Drena, Riva del Garda, Dro e Tenno nato nel 2000. La collaborazione con alcuni locali e pub per la realizzazione dei Jazz Café è divenuta una tradizione e coinvolge musicisti provenienti dal tutto il Nord Italia.[19][20]

RadioIncontri

I RadioIncontri si sono tenuti ogni anno in tarda primavera. Sono stati un evento in cui le principali emittenti radiofoniche nazionali si ritrovano per incontrare il pubblico e confrontarsi su temi inerenti alla radiofonia. L'evento è stato ideato da Renzo Ceresa e Massimo Cirri.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Jens Peter Jacobsen ambienta un capitolo del suo romanzo Niels Lyhne a Riva del Garda.[21]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Variazioni territoriali[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche:

  • nel 1929 aggregazione di territori del soppresso comune di Nago-Torbole; nel 1955 aggregazione di territori del soppresso comune di Pregasina staccati dal comune di Molina di Ledro (Censimento 1951: pop. res. 100);
  • nel 1957 distacco di territori per la ricostituzione del comune di Nago-Torbole (Censimento 1951: pop. res. 1868); nel 1996 distacco di territori aggregati al comune di Tenno (zone disabitate).[22]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2003 2005 Paolo Matteotti centrosinistra Sindaco
2005 2010 Claudio Molinari centrosinistra Sindaco
2010 in carica Adalberto Mosaner centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Germania Bensheim, dal 1989[senza fonte]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Unione Sportiva Benacense 1905 Riva e U.S. Riva del Garda, quest'ultima ha disputato campionati dilettantistici regionali.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

G.S. Riva. Ha cessato la sua attività nel 2013, dopo aver giocato per oltre un decennio in serie B nazionale, arrivando ad un passo dalla serie A nei play-off della stagione 1999-2000, oltre ad aver vinto la coppa Italia di categoria nel campionato 2008-2009. La società è stata rifondata nel 2018 ripartendo dalla serie D. Altra società è la A.D. Virtus Basket Alto Garda che milita nel campionato di serie D regionale.[23]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Sono praticati la vela e il windsurf. Vi sono molti sentieri adatti alla mountain bike Presente una società di hockey su prato, l'Hockey Club Riva, con settore maschile e femminile, che è molto attiva sul territorio. Organizza il torneo giovanile Bee Happy! che ogni anno richiama molti sportivi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020.
  2. ^ Riva del Garda, su treccani.it. URL consultato il 9 agosto 2020.
  3. ^ PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AGENZIA PROVINCIALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE U.O. Tutela dell’aria ed agenti fisici (PDF), su appa.provincia.tn.it. URL consultato il 4 agosto 2020.
  4. ^ I principali venti del Lago di Garda che influenzano il clima e il meteo della zona del lago, su tuttogarda.it. URL consultato il 6 agosto 2020.
  5. ^ Aldo Gorfer, p. 223.
  6. ^ Lanzinger, Marzatico, Pedrotti, pp. 401-431.
  7. ^ Marzatico, Migliario, p. 51.
  8. ^ Le carte di San Colombano di Bardolino (1134-1205), a cura di A. Piazza, Editrice Antenore, Padova 1994 (Fonti per la storia della Terraferma veneta, 8), pp. 230
  9. ^ Rocca di Riva - Fortificazione medievale, oggi sede del Museo Civico di Riva, su visittrentino.info. URL consultato il 5 agosto 2020.
  10. ^ Le più belle passeggiate a Riva del Garda (TN), su tuttogarda.it. URL consultato il 10 agosto 2020.
  11. ^ Monte San Martino ai Campi Riva del Garda e Tenno, sito archeologico situato sopra la piana dell’Alto Garda, su cultura.trentino.it. URL consultato il 10 agosto 2020.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Ferrovia Rovereto (RAR) - Mori Stazione - Riva del Garda, su ferrovieabbandonate.it. URL consultato il 9 agosto 2020.
  14. ^ Aldo Gorfer, p. 224.
  15. ^ Biblioteca civica, su comune.rivadelgarda.tn.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  16. ^ Biblioteca "E.Impera - E. Meroni" del Liceo "Andrea Maffei" di Riva del Garda, su cultura.trentino.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  17. ^ 36° MusicaRivaFestival - Incontro internazionale di giovani musicisti, su gardatrentino.it, 2020. URL consultato il 3 agosto 2020.
  18. ^ In...Canto sul Garda, su trentino.com, 2020. URL consultato il 7 agosto 2020.
  19. ^ Garda Jazz Festival, su gardajazz.com, 2020. URL consultato il 3 agosto 2020.
  20. ^ Garda Jazz Festival 2020, su cultura.trentino.it, 2020. URL consultato il 3 agosto 2020.
  21. ^ Jens Peter Jacobsen, Niels Lyhne, Milano, Iperborea, 2017, p. 229, ISBN 9788870912210.
  22. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  23. ^ sito società

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Marzatico; Annaluisa Pedrotti; Michele Lanzinger; Istituto trentino di cultura, Storia del Trentino. 1, La preistoria e la protostoria, Bologna, Il mulino, 2001, ISBN 9788815083692, OCLC 889050698.
  • Franco Marzatico; Elvira Migliario, Il territorio trentino nella storia europea. 1, L'età antica, Trento, Fondazione Bruno Kessler Press, 2011, ISBN 9788890538919, OCLC 844086563.
  • Aldo Gorfer, Le valli del Trentino-Trentino occidentale, Calliano (Trento), Manfrini, 1975, ISBN 978-88-7024-118-1.
  • Ingarda, Lookaround Garda Trentino, Riva del Garda (TN), Ingarda Trentino, OCLC 800504953.
  • Mauro Grazioli, Manfrini, Riva del Garda, Riva del Garda - Trento, Comune di Riva del Garda - Provincia autonoma di Trento, 1988, ISBN 9788870243260, OCLC 799107804.
  • Maria Luisa Crosina; Federica Fanizza; Pasquale Chiste; Giuliano Tamani, La comunita ebraica di Riva del Garda (sec. XV-XVIII), Trento, Provincia autonoma di Trento, 1991, OCLC 638739878.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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