Castello Scaligero (Malcesine)

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Castello Scaligero di Malcesine
L00 078 Malcesine, Scaglierburg.jpg
Il castello visto dal lago
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneVeneto
CittàMalcesine
IndirizzoVia Castello Scaligero
Coordinate45°45′58.7″N 10°48′30.6″E / 45.766306°N 10.8085°E45.766306; 10.8085
Mappa di localizzazione: Veneto
Castello Scaligero (Malcesine)
Informazioni generali
Condizione attualeMuseo
Proprietario attualeComune di Malcesine
Visitabile
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Il castello scaligero di Malcesine è un castello medievale (anche se la rocca originaria pare di origine più antica) nella cittadina di Malcesine, località sulla sponda nord-orientale del Lago di Garda, in provincia di Verona.

Il castello, passato nel corso dei secoli nelle mani di Longobardi, Franchi, Scaligeri, Veneziani, Visconti, Francesi ed Austriaci, è stato reso famoso anche dai disegni e dalle descrizioni fornite dallo scrittore tedesco Goethe nel suo Viaggio in Italia (Italienische Reise, 1813 - 1817). Allo scrittore sono dedicati un museo e un busto in loco.[1]

Presso l'attuale ingresso del castello, all'interno dell'edificio che fungeva da palazzina di guardia, è stato allestito un Museo di Storia Naturale del Garda e del Baldo. Attualmente il castello ospita anche un museo della pesca.[2]

Dal 1902 è monumento nazionale e dal 2017 è di proprietà del Comune di Malcesine.

Negli ultimi anni, si è diffusa la tradizione di celebrare matrimoni nel castello.[3] Il luogo è diventato popolare anche per eventi business, grazie ad uno spazio adibito a sala convegli inaugurato nel 1989.

Il castello Scaligero di Malcesine è stato più volte inserito nei castelli più belli e meglio conservati d'Italia.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il castello è adagiato su una piattaforma rocciosa, residuo dell'orogenesi alpina e dell'azione delle glaciazioni, che da sempre ha costituito un luogo favorevole agli insediamenti umani. La struttura è perfettamente incastonata nel caratteristico borgo di Malcesine.[5]

Vista di Malcesine con il castello scaligero

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una prima fortezza venne probabilmente edificata in età longobarda, mentre risulta priva di fondamento storico la presunta distruzione da parte dei Franchi di tale costruzione difensiva.[6]

Il castello venne distrutto dai Franchi nel 590 e da essi ricostruito,[7] nell'806 leggenda vuole che re Pipino d'Italia fu ospite nel castello in occasione di una sua visita a Benigno di Malcesine ed il suo discepolo Caro, in seguito denominati Santi.[8] A seguito delle invasioni ungare, il castello divenne parte delle proprietà vescovili veronesi.[9] Passò poi nelle mani della nobile famiglia Della Scala, che governava Verona, e che nel XIII secolo iniziò un'importante opera architettonica con l'obiettivo di fortificare al meglio i broghi del Garda e creare un sistema difensivo efficace per tutta l'area. In questa operazione rientrano anche i lavori di Castello Scaligero, grazie ai quali possiamo vederlo come lo vediamo oggi.[10]

Dal 1277 al 1387, il castello fu la residenza degli Scaligeri.[7] In seguito fu occupato dai Visconti, nobile famiglia milanese, che ne perse la proprietà nel 1403. In seguito per circa dieci anni il castello fu al centro di una disputa territoriale tra la Repubblica di Venezia e l'Impero tedesco.

Nel maggio del 1513 il condottiero Scipione Ugoni al servizio della Repubblica di Venezia ricevette il compito dal provveditore salodiano Daniele Dandolo di attaccare Malcesine, fedele agli imperiali tedeschi. Alla testa di 300 fanti, cui si unirono gli abitanti di Gargnano, attaccò via lago Malcesine e ne espugnò il castello uccidendo 18 terazzani e perdendo solamente 3 uomini; nell'azione catturò il castellano tedesco ed un ricco cittadino veronese, che furono condotti prigionieri a Salò assieme ad un notevole bottino.[11]

Nel 1797 la proprietà passò ai francesi di Bonaparte ed in seguito agli austriaci, i quali vi rimasero fino al 1798.[12]

L'ultimo rinnovamento del castello è avvenuto nel 2008 ed ha interessato in particolar modo la parte della proprietà adibita a Museo di Storia naturale. L'approccio architettonico è stato rigoroso e rispettoso della storia della dimora, con l'obiettivo di riportarne alla luce la bellezza senza snaturarla. All'interno sono perfettamente conservati diversi oggetti storici, perfettamente integrati nel percorso museale e negli allestimenti, lo stesso vale per gli scorci paesaggistici che si possono ammirare dalle finestre delle stanze e si inseriscono nel contesto.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del castello sono visibili diversi affreschi originali, passaggi segreti, scale e spazi tipici dell'architettura medievale e perfettamente conservati. Sempre nello spazio del Castello, nel piazzale della torre, troviamo un antico pozzo ed un affresco di una madonna con bambino, elementi che fanno ipotizzare la presenza di una cappella privata, molto comune nelle residenze nobiliari.[13]

Mastio[modifica | modifica wikitesto]

Il mastio si erge per ca. 70 m sul lago.[14] Altra particolarità di questa torre è la forma irregolare, e la presenza di una campana civica decorata di impronte delle monete comunali che risale al 1442, nonostante sia stata spostata dove la troviamo oggi solo nel 1909. Al penultimo livello è stato rinvenuto un graffito con il nome Corrado II e la data 1131 d.C., a lasciar supporre che è proprio questa la data di fine lavori. Nella torre si sviluppano cinque locali, l'ultimo di questi è stato denominato stanza della vedetta, qui vi sono sei finestrelle che si aprono su un muro spesso 80 cm. Tra i vari piani della torre si può notare un cambio di materiali, che ci segnala l'altezza della prima costruzione di origine longobarda.

Palazzo veneziano e museo di storia naturale del Garda e del Baldo[modifica | modifica wikitesto]

Sala grande[modifica | modifica wikitesto]

Rivellino d'epoca austriaca[modifica | modifica wikitesto]

Famoso per la visuale che offre ai visitatori, il cortile del Rivellino risale all'epoca austriaca ed è tutt'ora accessibile. Da qui è possibile godere della vista panoramica del lago di Garda, il fianco del Monte Baldo e il borgo di Malcesine.

Lacaòr (teatro all'aperto)[modifica | modifica wikitesto]

Questo è uno dei luoghi più antichi del castello, risalente con buona probabilità alle prime dominazioni. Quello che oggi si presenta come un ampio spazio verde è adibito, nella bella stagione, a spazio di intrattenimento con spettacoli, concerti e vari eventi.

Sala Goethe[modifica | modifica wikitesto]

«Stasera avrei potuto raggiungere Verona, ma mi sarei lasciato sfuggire una meraviglia della natura, uno spettacolo incantevole, il lago di Garda; non ho voluto perderlo, e sono stato magnificamente ricompensato di tale diversione.»

Busto che ricorda la visita dello scrittore tedesco Goethe nel 1786

In un'antica polveriera, costruita durante la dominazione austriaca del castello, si trova la Sala Goethe, dedicata al celebre scrittore e pittore tedesco. Qui sono raccolte diverse opere che raffigurano il Castello di Malcesine ed il Lago di Garda, che il poeta visitò in occasione del suo Gran Tour in Italia, e che contribuirono a rendere questo luogo famoso.

Goethe racconta nel suo diario di viaggio, pubblicato in seguito con il titolo Italienische Reise, che il 13 settembre del 1768 era in viaggio verso Verona passando per l'area di Malcesine, quando un fortissimo vento si alzò sul lago e lo costrinse ad una sosta nel paesino. Colpito profondamente dalla bellezza del lago e del castello, lo scrittore tedesco si fermò in un luogo tranquillo per poter ritrarre il paesaggio. Questo destò diversi sospetti tra gli abitanti del borgo, che lo scambiarono per una spia, inconveniente che per poco non procurò a Goethe l'arresto.[15]

Museo della pesca[modifica | modifica wikitesto]

Allestita con attrezzi da pesca antichi perfettamente conservati, questa sala è il primo museo dedicato alla pesca delle acque interne in Italia. Tra gli oggetti di maggior interesse troviamo un'antica “gondola piana” utilizzata dai pescatori del Garda e una grande varietà di resti tutt'ora in uso.[16] Nella sala degli antichi originari si trovano documenti che illustrano l'attività della Corporazione di pescatori degli Antichi Originari di Torri e Garda, istituita nel 1452 e ancora operante. Seguono poi la sala dei calafati, in cui viene illustrata l'attività degli artigiani che si occupano della costruzione e riparazione delle barche da pesca, e poi la sala che illustra la coltivazione dell'olio, in cui si trova anche un torchio “casalingo”. Tra le varie vicissitudini a cui il museo rende omaggio, qui è illustrato anche il celebre trasporto via terra delle galere veneziane, ma anche il tentativo di recupero di una galea affondata nel lago, precisamente nei pressi del porto di Lazise.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. p. es. Back, Anita M., Gardasee, Adac Verlag, München, 2003, p. 23
  2. ^ Museo del Castello Scaligero, Lago di Garda, su comunitadelgarda.it. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  3. ^ cfr. p. es. Malcesinepiu.it - This domain was registered with Match.it
  4. ^ I 20 castelli più belli d'Italia, su Skyscanner Italia, 21 settembre 2015. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  5. ^ Castello Scaligero, su outdooractive.com. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  6. ^ G. P. Brogiolo, "Un'enclave bizantina sul lago di Garda?", in "Le fortificazioni del Garda e i sistemi di difesa dell'Italia settentrionale tra tardo antico e alto medioevo"., in Atti del convegno, SAP editrice, 1999.
  7. ^ a b cfr. p. es. Copia archiviata, su comunemalcesine.it. URL consultato il 15 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2009).
  8. ^ SS BENIGNO E CARO DI MALCESINE, su nchtv.ulss.tv.it. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  9. ^ IL CASTELLO SCALIGERO di Malcesine, esperienze, su visitmalcesine.com. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  10. ^ Castello di Malcesine : cosa vedere, prezzo e informazioni, su Vivi il Lago di Garda, 17 ottobre 2020. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  11. ^ Redazione, Castello Scaligero di Malcesine, orari di visita e prezzi, su museionline.info. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  12. ^ Il Castello Scaligero, nel cuore del borgo di Malcesine, su visitmalcesine.com, 21 settembre 2020. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  13. ^ Castello Scaligero Di Malcesine | Veneto | Malcesine, su icastelli.it. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  14. ^ cfr. p. es. http://www.lakegardasee.com/lagodiGarda/lagodiGarda.asp?name=Il%20castello%20di%20Malcesine; Back, Anna M., op. cit., p. 23
  15. ^ Il Castello Scaligero di Malcesine: storia e visita della fortezza, su The Spirit Of Malcesine, 20 aprile 2018. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  16. ^ (EN) Museo Castello Scaligero, su Torri-del-Benaco.net, 11 dicembre 2019. URL consultato il 29 ottobre 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa di Goethe, Comune di Malcesine (a.c.): Goethe in Malcesine. Castello Scaligero, Comune di Malcesine, Malcesine 2004.
  • Eugenio Cipriani: Il Castello Scaligero di Malcesine e i suoi musei, Cierre Edizioni, Verona s.a.
  • Comitato del Museo Castello Scaligero di Malcesine (a.c.): Malcesine e Goethe, Verona 1983.
  • Ierma Sega, Christian Terzer: Malcesine. Il Castello e il Monte Baldo, ViaDellaTerra, Rovereto 2008 ISBN 978-88-7558-045-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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