Sarca

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Sarca
Sarca a Dro.jpg
Il Sarca nei pressi di Dro.
StatoItalia Italia
RegioniTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinceTrento Trento
Lunghezza78 km[1]
Portata media39 m³/s
Bacino idrografico1 291 km²[1]
Altitudine sorgente770 m s.l.m.
NasceMadonna di Campiglio
46°09′29.98″N 10°45′16.24″E / 46.158328°N 10.75451°E46.158328; 10.75451
AffluentiSarca Val Genova
SfociaLago di Garda a Torbole del Garda
45°52′25.12″N 10°52′10.81″E / 45.873645°N 10.869668°E45.873645; 10.869668Coordinate: 45°52′25.12″N 10°52′10.81″E / 45.873645°N 10.869668°E45.873645; 10.869668
La valle del Sarca vista dal colle del Castello di Arco.

Il Sarca o la Sarca è un fiume del Trentino, principale immissario del lago di Garda. Con l'emissario Mincio e lo stesso lago costituisce un unico sistema fluviale lungo 203 km (Sarca-Mincio).

Con i suoi 78 km di lunghezza risulta essere il quarto fiume trentino per lunghezza dopo Adige, Noce (105 km) e Avisio (90 km); mentre è il secondo per portata dopo il solo Adige.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La Sarca nasce dalla confluenza del Sarca di Campiglio (che scende per Mavignola e che nasce a 2.612 m s.l.m. dal Lago Vedretta sotto il Gruppo della Presanella) con quello di Val Genova (proveniente dal Lago Scuro a 2.668 m s.l.m. sotto la Punta di Lago Scuro facente parte del gruppo della Presanella). Questa confluenza avviene a Pinzolo. Da notare che l'ultimo ramo viene alimentato anche, dopo appena 2 km, da un altro ramo minore proveniente dal Lago Nuovo, situato sotto al ghiacciaio del Mandrone (gruppo dell'Adamello) e che, secondo la maggior parte della letteratura geografica, è considerata la vera sorgente dell'asta fluviale Sarca/Mincio.

Percorre la Val Rendena fino a Tione di Trento con andamento circa N-S, poi, con andamento E-O, attraversa la "Busa di Tione" e le Giudicarie Esteriori entrando, dopo un corso assai tortuoso ed incassato (Canyon del Limarò), nel suo corso inferiore (la cosiddetta valle del Basso Sarca) dove scorre più lento e meno impetuoso (ad eccezione della parte all'interno delle Marocche di Dro dove ritrova per alcuni chilometri il carattere impetuoso e torrentizio del suo alto corso) fino a sfociare nel Lago di Garda presso Torbole sul Garda.

La lunghezza reale è di 60 km da Pinzolo, ma aumenta a 78 km se si calcola sul ramo della Sarca di Genova, in quanto la sua sorgente è quella più distante dalla foce.

Regime idrico[modifica | modifica wikitesto]

La Sarca presenta un modulo medio annuo a Torbole (in corrispondenza dell'immissione nel Lago di Garda) di circa 40 m³/s, ma a causa della quasi totalità di sfruttamento delle acque (infatti è opera di uno dei più grandi sistemi di derivazione delle acque dell'intero arco alpino; un sistema di oltre 60 km di gallerie e condotte forzate, devia la quasi totalità delle acque del fiume per alimentare le varie centrali idroelettriche lungo il suo percorso.) il fiume si presenta per gran parte del percorso molto più simile ad un torrente che ad un fiume vero e proprio.

La prima grande opera di derivazione, denominata Santa Massenza I, capta l'acqua di tutti gli affluenti del tratto superiore (900 mslm) e devia le acque al lago di Molveno, lago naturale trasformato di fatto in bacino artificiale per alimentare la grande centrale di Santa Massenza.

La seconda opera di presa, con il bacino artificiale di Ponte Pià, capta le acque a quota compresa fra i 900 e i 400 mslm alimentando anch'esso la centrale di Santa Massenza (Santa Massenza II).

L'ultima opera di derivazione si trova Sarche dove la poca acqua rimasta è deviata ai laghi di Toblino e Santa Massenza e da qui, tramite il canale Rimone, al lago di Cavedine che alimenta la centrale di Torbole.

Dopo la suddetta centrale l'acqua viene restituita al fiume che, dopo poche centinaia di metri, si getta nel lago di Garda.

Il bacino idrografico[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente il suo bacino idrografico è di 1.291 km² ed è tutto compreso nella Provincia di Trento.

A partire da Pinzolo (dove il fiume diventa solo "Sarca") i principali affluenti sono:

  • il rio Bedù di Pelugo (Bedu II) presso Pelugo;
  • il rio Bedù di San Valentino (Bedu I) presso Villa Rendena;
  • il torrente Arnò (maggiore affluente senza considerare i toponimi Sarca) presso Tione di Trento;
  • il rio Algone presso il lago di Ponte Pià;
  • le sorgenti Bianche presso Stenico;
  • il torrente Duina presso Ponte Arche;
  • il torrente Ambiez presso il canyon del Limarò;
  • il torrente Bondai presso il canyon del Limarò.

Inondazioni[modifica | modifica wikitesto]

Degna di nota risultò l'inondazione del Sarca del 1882: «Terribile fu l'inondazione su quel di Tione, e la Sarca ingrossata dall'Arnò fece gravissimi guasti presso Preore, abbattendo una casa e mettendo in pericolo grave la canonica ed altre case; così gravi danni lamentansi a Saone, Ragoli, Tre Arche e giù giù fino al Garda. [..] Il povero stradone della Scaletta [la strada che da Ponte Arche portava all'abitato di Sarche, n.d.r.] fu abbattuto dal Sarca e confluenti in varii punti».[2]

Nell'alluvione del 1999, la Sarca, presentava una portata alla foce nel lago di Garda di circa 670 mc/s; gravi danni agli argini si sono registrati in alta val Rendena (soprattutto causati dal rio Bedù di Pelugo). Presso le Terme di Comano (comune di Stenico) ampi tratti di parco vennero allagati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sarca, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  2. ^ Articolo di Don Lorenzo Guetti, padre della cooperazione trentina pubblicato sul giornale La Voce Cattolica in data 23 settembre 1882 e pubblicato qui

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