Mincio

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Mincio
Mincio
Il Mincio a Peschiera del Garda
Stato Italia Italia
Regioni Veneto Veneto
Lombardia Lombardia
Province Verona Verona
Mantova Mantova
Lunghezza 75 km[1]
Portata media 60 m³/s[1]
Bacino idrografico 2 859 km²
Altitudine sorgente 63 m s.l.m.
Nasce Lago di Garda presso Peschiera del Garda
45°26′11.87″N 10°41′53.08″E / 45.436632°N 10.698077°E45.436632; 10.698077
Sfocia Po presso Governolo
45°04′17.8″N 10°58′51.26″E / 45.071611°N 10.980905°E45.071611; 10.980905Coordinate: 45°04′17.8″N 10°58′51.26″E / 45.071611°N 10.980905°E45.071611; 10.980905

Il Mincio è un fiume dell'Italia settentrionale, principale emissario del lago di Garda e ultimo affluente di sinistra del Po. Con l'immissario Sarca e lo stesso lago costituisce un unico sistema fluviale lungo 203 km (Sarca-Mincio).

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume a Valeggio sul Mincio (VR)
Il Mincio nei pressi di Grazie (Curtatone)

Il Mincio esce dal Lago di Garda presso Peschiera e prende a scorrere prima tra le colline moreniche del Garda fino a Valeggio sul Mincio poi nella Pianura Padana con un certo dislivello (da Peschiera a Goito 34 m in 28 km), bagnando lungo il suo corso inferiore la città di Mantova. A sud della città entra nel Po come affluente di sinistra presso Governolo, dove è regolato da alcune dighe per consentirne la navigazione.

Tra le località attraversate dal fiume v'è da ricordare: Peschiera del Garda, Ponti sul Mincio, Salionze, Monzambano, Valeggio sul Mincio, Volta Mantovana, Goito, Marmirolo, Porto Mantovano, Rivalta sul Mincio, Grazie di Curtatone, Curtatone, Virgilio, Bagnolo San Vito e Roncoferraro. Presso il comune di Valeggio il fiume incontra l'edificio regolatore del Garda o diga di Salionze che regola il flusso del fiume, quindi attraversa Borghetto sul Mincio, dove esiste un canale artificiale costruito per deviare l'eccesso d'acqua del fiume in caso di piena. Per rallentare il flusso del canale, prima del ritorno nel Mincio, si costruirono due scivoli ad imbuto con interposta una vasca di contenimento. Da citare che questo punto del fiume è pericolosissimo tanto che vi hanno perso la vita parecchie persone (l'ultimo incidente mortale risale al 25/06/06). L'imboccatura di tale canale artificiale infatti appare ingannevolmente per chi è in navigazione come il proseguimento naturale del Mincio, mentre in realtà il percorso originario del fiume passa attraverso la chiusa di uno sbarramento che sembra una diga, spesso in parte chiusa alla navigazione.

Il fiume è navigabile con imbarcazioni piccole dal Lago di Garda ai Laghi di Mantova e da questi fino all'immissione nel Po anche con imbarcazioni pesanti (bettoline), in località Borghetto molta attenzione va dedicata ad una deviazione pericolosa[2].

Il corso in Pianura Padana fino al Lago Superiore è caratterizzato dal non essere arginato, questo perché è al centro in un'ampia depressione rispetto al livello della pianura circostante detta Valle del Mincio (valle di pianura)[3].

Dal Lago di Garda fino a qualche chilometro a monte di Mantova scorre in suoli marcatamente calcarei, caratteristica unica nella Pianura Padana[4], queste concrezioni calcaree sono chiamate dagli agricoltori bambole o castracan[5].

Nel periodo etrusco probabilmente il Mincio si univa con il Tartaro e sboccava nel Mar Adriatico nella fossa Filistina[6], in epoca romana fu fatto confluire nel Po con tre rami da Mantova ad opera di Quinto Curio Ostilio (Quinto Curio Hostilio), successivamente riuniti in un tronco unico arginato nel 1198 su progetto di Alberto Pitentino e regimato il suo corso con diverse dighe (Ponte dei Molini e sbarramento di Governolo) per renderlo navigabile[7][8], per evitare che la Città di Mantova fosse inondata dai regurgiti del fiume Po in piena e per migliorare la qualità dell'aria[9][10].

In particolare il Ponte dei Molini, a Mantova, è una vera e propria diga tra il Lago Superiore e il Lago di Mezzo, fondamentale nel creare il lago Superiore. Al tempo della creazione del Ponte il salto d'acqua era di circa 3 metri e veniva utilizzato per azionare numerosi mulini per gli opifici situati sul ponte stesso, ad oggi il dislivello complessivo tra Lago Superiore e Inferiore è di circa 5 metri.

Fino alla fine del Settecento[11] creava 4 laghi con al centro la città di Mantova: Lago Superiore, Lago di Mezzo, Lago Inferiore e Lago Paiolo oggi non più esistente, inoltre da Curtatone si staccava un ramo che dopo essersi sdoppiato all'altezza di Montanara entrava in Po poco a monte di Borgoforte. L'area così delimitata dai Laghi di Mantova, da questi rami del Mincio e dal Po aveva un'alta valenza di protezione militare e veniva chiamata Serraglio [12].

Prima di entrare nei laghi di Mantova il Mincio curva bruscamente verso Est, tale piega è parallela all'anticlinale di Piadena ed è probabilmente dovuta allo spostamento di questa faglia[13].

Regime idrico[modifica | modifica wikitesto]

Il Mincio invece, con una portata minima assoluta 30 m³/s, una massima di 150 m³/s e un modulo medio annuo di 56,8 m³/s presso Peschiera del Garda (i dati, misurati all'uscita del Lago di Garda sono praticamente gli stessi che si hanno alla foce, in quanto il fiume non riceve più affluenti di rilievo nel tratto in pianura), è un fiume assai regolare e anzi, sicuramente il più regolare fra gli affluenti di sinistra del Po, con scarti di sole 5 volte fra la portata massima e quella minima.
Circa il 60% dell'intera portata del fiume viene deviato sia nel Canale Scaricatore di Mincio, a Pozzolo (MN), sia nel Canale Fossa di Pozzolo, a Marengo di Pozzolo.

La portata del Mincio è inoltre influenzata anche dal ruolo assunto, negli ultimi decenni, dal Lago di Garda quale occasionale serbatoio "scolmatore" dell'Adige a seguito della costruzione della galleria Adige-Garda. Tale galleria, lunga 9873 metri, si stacca dall'Adige in località Mori e termina nel lago a Torbole (TN).

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Mincio è citato diverse volte da Virgilio, nelle Georgiche, nell'Eneide e nelle Bucoliche, nelle Georgiche lo descrive come ingens, ossia immenso, enorme. Tito Livio nella raccolta di libri sulla storia di Roma parla del Mincio e di Mantova. Come per il fiume Secchia vengono probabilmente descritte antiche vicende idro-geologiche:

(LA)

« primus ego in patriam mecum, modo uita supersit,

Aonio rediens deducam uertice Musas;
primus Idumaeas referam tibi, Mantua, palmas,
et uiridi in campo templum de marmore ponam
propter aquam, tardis ingens ubi flexibus errat
Mincius et tenera praetexit harundine ripas. »
(Verg. Georg. III, 10-15)
(LA)

« Ille etiam patriis agmen ciet Ocnus ab oris,

fatidicae Mantus et Tusci filius amnis,
qui muros matrisque dedit tibi, Mantua, nomen,
Mantua diues auis, sed non genus omnibus unum:
gens illi triplex, populi sub gente quaterni,
ipsa caput populis, Tusco de sanguine uires.
hinc quoque quingentos in se Mezentius armat,
quos patre Benaco uelatus harundine glauca
Mincius infesta ducebat in aequora pinu. »
(Verg. Aen. X, 198-206)

Tito Livio racconta del Mincio nella Decade III, Libro III, della raccolta Ab Urbe condita libri:

(LA)

« Mantuae stagnum, effuso Mincio amni cruentum uisum »

(Tito Livio, Decad III, L.III, XX, vv. 73-81)

Anche Dante Alighieri cita il Mincio nell'Inferno:

"Ivi convien che tutto quanto caschi ciò che 'n grembo a Benaco star non può, e fassi fiume giù per verdi paschi.

Tosto che l'acqua a correr mette co, non più Benaco, ma Mencio si chiama fino a Governol, dove cade in Po.

Non molto ha corso, ch'el trova una lama, ne la qual si distende e la 'mpaluda; e suol di state talor esser grama"

Il Mincio è citato anche nel III° Atto dell'Opera Lirica "Rigoletto" di Giuseppe Verdi ed è il luogo di ambientazione dell'atto stesso (una locanda sulle rive del Mincio).

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il Mincio attraversa una zona di confine fra Veneto e Lombardia e presso le sue rive sono avvenute molte delle grandi battaglie e altri importanti eventi storici risorgimentali.

Nelle vicinanze del suo corso si trovano importanti industrie pesanti e raffinerie, in particolare in prossimità di Mantova.

Il Parco giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio, grazie ad un antico diritto concesso, in quanto membro del Consorzio Opificianti e Sifonisti, attinge dal Mincio per prelevare l'acqua necessaria per la sua irrigazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mincio, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  2. ^ maggiori info nel sito del Canoa Club Verona
  3. ^ Dati geografici: riserva naturale "Valli del Mincio", Parco Del Mincio. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  4. ^ Suoli Pianura Padana per Google Earth, Suoli Pianura Padana, European Soil Data Center, file per Google Earth http://eusoils.jrc.ec.europa.eu/ESDB_Archive/ESDBv3/GoogleEarth/WRBADJ1.kmz. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  5. ^ Relazione Geologica del Progetto per la Realizzazione di un nuovo Parcheggio Pluripiano Interrato Presso Piazza dell'Anconetta a Mantova (PDF), Comune di Mantova, Relazione Geologica del Progetto per la Realizzazione di un nuovo Parcheggio Pluripiano Interrato Presso Piazza dell'Anconetta a Mantova luglio 2008 Comune di Mantova, luglio 2008 ftp://ftp.comune.mantova.it/parcheggio_anconetta/03-%20Indagine%20geologica%20e%20relazione.pdf. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  6. ^ Dei Canali Navigabili del Padre Don Paolo Frisi p.269 in Nuova raccolta d'autori italiani che trattano del moto dell' acque, Volume 6, 1823, curato da Francesco Cardinali, Biblioteca Pubblica di New York. URL consultato l'11 ottobre 2009.
  7. ^ Discorso del Sig Gabriele Bertazzolo ... Mantova, 1609, University of Michigan. URL consultato l'11 ottobre 2009.
  8. ^ Introduzione preliminare storica alla trattazione dei canali navigabili pp.14-15 in Nuova raccolta d'autori italiani che trattano del moto dell'acque... Volume 4, 1825, curato da Francesco Cardinali, Harvard University. URL consultato l'11 ottobre 2009.
  9. ^ Della sistemazione dei laghi di Mantova per liberare la città dalle inondazioni e per migliorarne l'aria e la navigazione Elia Lombardini, pp. 415-437 in Giornale dell'I.R. Istituto Lombardo di Scienze, Lettere ed Arti e Biblioteca Italiana Tomo V, Milano, 1853, Oxford University. URL consultato l'11 ottobre 2009.
  10. ^ LA VERA DESCRITIONE DI TUTTA LA LOMBARDIA... 1652, I.G.M. Istituto Geografico Militare.
  11. ^ J. Stockdale, Piccadilly. 1800. Mantua and its Environs, historic-cities.huji.ac.il. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  12. ^ Henri Liébaux. 1734. Carte des environs de Mantoue ou l'on voit tout le serraglio et une partie du veronois, Biblioteca Nacional de Portugal. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  13. ^ Burrato P., Ciucci F.,Valensise G. Un approccio geomorfologico per la prima individuazione di strutture potenzialmente sismogenetiche nella Pianura Padana. 1999. Istituto Nazionale di Geofisica ING, Roma, Burrato P., Ciucci F.,Valensise G. Un approccio geomorfologico per la prima individuazione di strutture potenzialmente sismogenetiche nella Pianura Padana. 1999. O.G.S. Trieste http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/1999/media/contents/html/1_12.htm. URL consultato il 12 ottobre 2009.

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