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Parco giardino Sigurtà

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Fioritura di allium di maggio

Il Parco giardino Sigurtà è un parco naturalistico che si estende per 600.000 metri quadrati e su due morbide colline moreniche a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona (a soli 8 km da Peschiera del Garda) . Il parco prende il nome dal suo proprietario e restauratore Giuseppe Carlo Sigurtà (1898–1983) ed ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: parco più bello d'Italia nel 2013, secondo parco più bello d'Europa nel 2015 e il Garden Tourism Award come parco più bello al mondo nel 2023.

Le sue origini del parco risalgono al 1417, quando nasce come "brolo cinto de muro". Questo spazio storico ha attraversato secoli di evoluzione, passando dalle mani delle famiglie Contarini, Guarienti e Maffei fino alla famiglia Sigurtà, che ne ha curato la rinascita. Nel 1941, l'industriale farmaceutico Giuseppe Carlo Sigurtà acquistò la proprietà, trasformandola da un'area arida a un giardino rigoglioso.

Nel 1978 il parco fu aperto al pubblico, inizialmente con la modalità "auto-guida" e, successivamente, solo per visite a piedi. Attualmente il Parco apre da marzo a novembre ed è uno dei giardini più visitati d'Italia con oltre 400.000 presenze annue.

Il parco si trova a nord della cittadina di Valeggio sul Mincio (Verona). La distanza dalla sponda meridionale del Lago di Garda, presso Peschiera del Garda, è di circa 9 chilometri. Con una superficie di 60 ettari, il parco si estende su un terreno collinare lungo la riva sinistra del fiume Mincio e si trova circa 50 metri sopra il livello dell’acqua. La lunghezza del parco è di circa 1,3 chilometri, con una larghezza media di 450 metri. La villa storica (Villa Sigurtà) situata all’estremità meridionale non fa parte più parte dell'attuale proprietà.

Viale delle rose

Il parco ha origine dal "brolo cinto de muro" del 1417: la parola brolo deriva dal celtico e veniva usata per indicare il luogo dove dimoravano le famiglie patrizie con i loro servitori. Si trattava di spazi strutturati in modo tale da soddisfare ogni esigenza e il sostentamento di queste piccole comunità: erano perimetrati e quindi dotati di cappella di famiglia, colombaia, stalle, scuderia, fattoria e fienile. All'interno del brolo adibito per lo più ad allevamento e agricoltura si trovava anche il giardino, luogo ideale per permettere ai patrizi di trascorrere le ore di ozio.

Nel 1500 la struttura agricola si consolida sotto la famiglia Guarienti, che mantiene l’integrità del brolo. Emergono segnali di attenzione al paesaggio: i giardini iniziano a estendersi e ad assumere valore estetico. Antichi documenti testimoniano la presenza di viali panoramici “per bellezza” già entro fine secolo.

Nel 1616 la proprietà passa alla famiglia Maffei, che lascia un segno profondo nel suo sviluppo. Nel 1693 il canonico Antonio fa costruire una nobile residenza, e nel 1699 ottiene il diritto d’irrigazione. È il secolo in cui il brolo agricolo inizia a trasformarsi in un giardino nobiliare.

Il poeta Ippolito Pindemonte nel 1792 soggiornerà al parco, ospitato dal marchese Antonio Maffei. Qui comporrà l'epigramma Sì dilettosa qui scorre la vita / ch'io qui scrupolo avrei darmi eremita riportato su un epitaffio all'interno del parco nel boschetto dedicato al poeta. Nascono in questi anni, su ispirazione dell'atmosfera romantica del giardino all'inglese: l’Eremo, la Grotta e il Castelletto. La natura si fa scenario sentimentale.

Una delle quattro figlie del marchese Maffei sposa il conte Filippo Nuvoloni, portando in dote il parco giardino, che così passa di proprietà dai Maffei ai Nuvoloni dopo quasi due secoli. È proprio in questi anni che il parco accoglie i suoi ospiti più illustri: Francesco Giuseppe I d'Austria e Napoleone III di Francia. Si dice che entrambi abbiano potuto vedere dalla collina settentrionale del parco gli sviluppi della battaglia di Solferino e San Martino. Napoleone III occupa la villa (al tempo ancora connessa al parco) dal 25 giugno al 7 luglio 1859, pagando un affitto di 45 franchi al giorno.

Nel 1902 le due figlie di Giuseppe Nuvoloni dividono per la prima volta la proprietà in due parti. Nel 1929, comunque, la proprietà viene ricompattata e venduta a Maria Paulon, ereditiera di una facoltosa famiglia di filandieri veneti e moglie di Cesare Sangiovanni, medico originario di Vasto (provincia di Chieti) trasferitosi a Padova per i propri studi di medicina. I coniugi Paulon e Sangiovanni rimasero proprietari dell'intero complesso fino al subentro di Sigurtà.

Nel 1941, a cinque anni dalla sua messa in vendita, l'industriale farmaceutico Giuseppe Carlo Sigurtà acquista la proprietà per 800 000 lire. Al momento dell'acquisizione, il parco si presentava arido e abbandonato, ma, grazie all'arrivo di una multa, Sigurtà scoprì che questa terra vantava del diritto di prelevare acqua dal fiume Mincio. Grazie a questa possibilità, il parco fu riportato al suo splendore originario, tornando ad essere un giardino verde e rigoglioso sotto la direzione prima di Giuseppe Carlo Sigurtà e poi del nipote, ma anche figlio adottivo, Enzo Inga Sigurtà, professore di neuropsichiatria e artista dilettante, morto nel 2009, il quale ha a sua volta lasciato il parco in eredità ai figli Magda e Giuseppe.

Il 19 marzo 1978, in una giornata soleggiata, Giuseppe Carlo Sigurtà aprì il parco al pubblico. I primi visitatori potevano entrare solo a bordo di una vettura, in quella che al tempo veniva chiamata "auto-guida". Questa scelta cambiò radicalmente con l'avvento degli anni 2000, da quando il parco è visitabile solo a piedi.

Nel corso degli anni, la proprietà ha accolto numerosi ospiti illustri provenienti dalla nobiltà, dal mondo dell’arte e da quello della scienza. Tra questi figurano interpreti come Maria Callas, Rosanna Carteri e Giulietta Simionato, membri di famiglie reali europee — tra cui Vittoria Eugenia di Spagna, Costantino di Grecia, Simeone di Bulgaria, Carlo d’Inghilterra, Filippo del Belgio e i Principi di Liechtenstein e Lussemburgo — oltre a scienziati insigniti del Premio Nobel, tra cui Konrad Lorenz, Alexander Fleming, Selman Waksman e Albert Sabin. Le loro visite hanno contribuito a segnare la storia della dimora.

Il nuovo millennio (anni 2000) porta con sé una trasformazione: il Parco diventa completamente pedonale. Nasce il Labirinto (definito "polirinto" dal suo inventore per evidenziarne le molteplici possibilità di uscita), simbolo dell’identità botanica, e cresce il successo internazionale. La terza generazione della famiglia Sigurtà accoglie ogni anno oltre 400.000 visitatori. Oggi Magda e Giuseppe Inga Sigurtà guidano con passione il Parco verso il futuro. Conservano e valorizzano un patrimonio storico e naturale di 60 ettari. Un luogo dove si fondono armoniosamente bellezza, storia e impegno quotidiano.

Attrazioni naturalistiche e storiche

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L'eremo del parco

Il Parco Giardino Sigurtà offre numerose attrazioni che ne fanno una meta di rilievo per appassionati di botanica, famiglie e visitatori.

Tra gli elementi più rappresentativi vi è il Viale delle Rose, un viale lungo circa un chilometro che da maggio a settembre ospita decine di migliaia di rose rifiorenti appartenenti ad antiche varietà. Il percorso è caratterizzato dalla vista panoramica sul Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio, sullo sfondo.

Un’altra attrazione di particolare interesse è il Labirinto, inaugurato nel 2011, progettato con migliaia di esemplari di tasso che formano un articolato tracciato con torre centrale.

Il parco comprende inoltre numerosi specchi d’acqua, tra cui 18 laghetti popolati da piante acquatiche come ninfee rustiche e tropicali, giacinti d’acqua e fiori di loto, la cui fioritura raggiunge il picco tra giugno e luglio. Ampie aree a prato completano il paesaggio, offrendo spazi per la passeggiata e la contemplazione.

Tra gli altri punti di interesse si segnalano il Castelletto, che custodisce testimonianze storiche e scientifiche legate alla famiglia Sigurtà, l’Eremo neogotico, la Grande Quercia — un esemplare plurisecolare di oltre 400 anni — e il Cimitero dei Cani, luogo storico del parco. Sono inoltre presenti installazioni e elementi architettonici come la meridiana orizzontale (ispirata a Galileo Galilei) e la cosiddetta Pietra della Giovinezza.

Nell’area agricola del Parco è presente una fattoria, visitabile durante l’intero periodo di apertura, che ospita diversi animali da cortile. In questo spazio si possono osservare asini, pecore, caprette, galline, tacchini e anatre; l’area è utilizzata anche per attività didattiche rivolte alle scuole ed è particolarmente apprezzata dalle famiglie. Sulle pareti della fattoria sono collocati pannelli informativi dedicati alle caratteristiche degli animali ospitati e alcuni contenuti divulgativi, accompagnati da disegni, che invitano a riflettere sull’intelligenza delle piante.

Fioriture e collezione botanica

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La fioritura estiva

Il Parco Giardino Sigurtà presenta fioriture che si susseguono per l’intera stagione di apertura, offrendo un panorama botanico in costante evoluzione.

In primavera il parco si caratterizza per un’ampia varietà di bulbose ed erbacee: tulipani, giacinti, narcisi, iris, peonie e le prime rose colorano aiuole e viali, dando origine a una delle fasi più significative dell’anno.

Durante l’estate la vegetazione raggiunge il massimo rigoglio. Girasoli, dalie e diverse specie acquatiche — tra cui ninfee rustiche e tropicali — arricchiscono laghetti e specchi d’acqua, mentre i grandi prati verdi offrono ampie superfici fiorite e scenografiche.

In autunno il paesaggio assume toni più caldi grazie alla fioritura di aster, begonie, zinnie, canna indica e altre varietà stagionali, che accompagnano la trasformazione cromatica delle specie arboree.

Una caratteristica distintiva del parco è la presenza di vaste distese di prato e di boschi secolari di latifoglie, composti prevalentemente da carpini, querce, bossi, metasequoie e Celtis australis, che contribuiscono alla diversità botanica e alla struttura paesaggistica dell’area.

Tulipanomania

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Le aiuole galleggianti di Tulipanomania

La fioritura dei tulipani del Parco giardino Sigurtà è diventata molto celebre negli anni e si considera che sia la seconda più ricca d'Europa dopo quella di Keukenhof, certamente la più imponente in Italia. Il grande afflusso di visitatori attirati da questo evento ha portato il parco a rinominare questa stagione con l'epiteto di "Tulipanomania".

Lo studio che permette lo sviluppo di questa fioritura si rinnova ogni anno con realizzazioni uniche al mondo come le aiuole galleggianti nei giardini acquatici e nei laghetti fioriti, le panchine con narcisi e tulipani, le balconate fiorite, tulipani che anticipano o ritardano la loro tradizionale fioritura grazie a esperimenti particolari e segreti, immensi quadri composti da tulipani, la collaborazione con il territorio e il coinvolgimenti degli studenti per spingere la passione nei confronti della natura.

Tulipanomania negli anni è cresciuta molto al parco: dalla fioritura iniziale con 5 000 esemplari si è arrivati al milione, grazie allo studio e alla dedizione: l'idea è nata per introdurre colore negli immensi tappeti erbosi che si estendono per i 60 ettari del parco. Tulipanomania negli anni è divenuto un vero e proprio festival, e un punto di riferimento nel panorama nazionale: con il milione di tulipani, accompagnato a profumati giacinti, narcisi e muscari è un primato italiano ed è la fioritura più ricca dell'Europa meridionale.

Ad oggi questa fioritura attira circa 100 000 visitatori in soli due mesi (marzo e aprile) e ha già vinto importanti premi nazionali e internazionali: fioritura più bella d'Italia 2016, fioritura più bella del mondo 2019, miglior festival di tulipani al mondo 2022 e World Tulip Innovation Award 2024.

Il labirinto visto dall'alto

Il labirinto del parco è stato inaugurato nel luglio 2011. Si tratta di una composizione geometrica che ospita 1 500 esemplari di piante di Tasso alte più di due metri e si estende su una superficie di 2 500 metri quadrati. Il labirinto è stato progettato dal Giuseppe Inga Sigurtà con la collaborazione di Adrian Fisher, noto maze designer, durante il corso di sei anni: due anni di progettazione e quattro per la crescita delle piante acquistate appositamente nei Paesi Bassi. Al centro del labirinto si erge una torre, ispirata a quella del francese Bois de Boulogne. La costruzione è dotata di una cupola lignea e di due scale che permettono ai visitatori di godere della vista dell'intera geometria (da un punto di vista privilegiato) e consentono poi la discesa nel labirinto. Nel 2025 nasce l'idea di creare una nuova parola non presente nel dizionario italiano: il polirinto. Questa parola distingue il "maze" dal "labirinth" ovvero il labirinto con più vie d'uscita con quello con via unica (in inglese la distinzione è sancita da due sostantivi differenti).

Servizi rivolti al pubblico

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Il parco è aperto al pubblico generalmente da marzo a novembre (orario tipico 9.00-19.00 con ultimo ingresso alle 18.00) (da verificare ogni anno) e consente visite a piedi, in bici, golf-cart, shuttle o trenino. Sono disponibili percorsi per famiglie, aree picnic, noleggio bici e golf-cart, app-game per bambini.

Il Parco Giardino Sigurtà propone ogni anno un ampio calendario di eventi rivolti a un pubblico di tutte le età. Le iniziative coprono ambiti molto diversi tra loro, offrendo occasioni di visita che uniscono natura, cultura e intrattenimento. Tra gli appuntamenti più rappresentativi figurano le corse non competitive, che permettono ai partecipanti di vivere il paesaggio del parco in modo dinamico, e i raduni cosplay, tra i più seguiti in Italia, che trasformano i viali e i prati in un palcoscenico dedicato ai personaggi di fumetti, film e serie animate.

Accanto a questi, trovano spazio eventi in costume storico che valorizzano la dimensione culturale e scenografica del giardino, così come giornate dedicate ai bambini, con attività pensate per favorire gioco, scoperta e apprendimento all’aria aperta. Il programma include anche iniziative musicali e artistiche, concerti, performance e appuntamenti tematici che arricchiscono l’esperienza dei visitatori e contribuiscono a diversificare le proposte del parco nell’arco della stagione.

Riconoscimenti

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Una selezione dei premi ricevuti comprende:

2013 – Parco più bello d’Italia

2015 – Secondo parco più bello d’Europa (EGHN)

2016 – Fioritura più bella d’Italia (Tulipanomania)

2017 – Premio per il Giardinaggio Ecologico

2019 – World Tulip Award

2020 – Miglior attrazione in Italia (Tiqets)

2022 – Miglior festival di tulipani

2023 – Garden Tourism Award (International Garden Tourism Awards)

2024 – World Tulip Innovation Award

Tà, mascotte del parco

La mascotte del Parco giardino Sigurtà è uno scoiattolo di nome Tà. Nella fantasia del suo creatore questo animaletto si ispira allo scoiattolo rosso europeo e vive all'interno del parco, nella quercia secolare che si trova sulla sommità della collina.

A questa figura è stata dedicata anche un'app gratuita che permette ai bambini di conoscere il parco attraverso una speciale caccia al tesoro.

Galleria d'immagini

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    Voci correlate

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