Roby Facchinetti

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Roby Facchinetti
Roby Facchinetti.jpg
Roby Facchinetti in concerto con i Pooh nella tappa dell'Ascolta Tour 2004 di Monza il 7 luglio 2004
NazionalitàItalia Italia
GenereBeat
Rock progressivo
Pop rock
Pop
Periodo di attività musicale1958 – in attività (19662016 con i Pooh)
StrumentoPianoforte, Tastiere, Voce, Sintetizzatori, Fisarmonica, Kazoo
Album pubblicati4
Studio4
Sito ufficiale

Camillo Ferdinando Facchinetti detto Roby (Bergamo, 1º maggio 1944) è un cantautore, compositore e tastierista italiano, noto principalmente per essere stato il frontman dei Pooh.

Entrato nel gruppo dopo pochi mesi dalla sua fondazione, sostituendo il tastierista inglese Bob Gillot, con il gruppo ha firmato alcuni dei più grandi successi discografici italiani come Piccola Katy (1968), Tanta voglia di lei e Pensiero (1971), Noi due nel mondo e nell'anima (1972), Parsifal (1973), Dammi solo un minuto (1977), Chi fermerà la musica (1981), Uomini soli (1990), La donna del mio amico (1996), Dimmi di sì (1999) e Dove comincia il sole (2010).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Camillo Ferdinando Facchinetti viene soprannominato "Roby" sin dall'infanzia, dal termine bergamasco robì, ovvero piccolino, data la sua gracile corporatura. Passa l'infanzia nel luogo natio, una cascina ad Astino, quartiere periferico di Bergamo. Eredita dalla madre la passione per la musica classica.

Il nonno è compositore e direttore di coro. Il primo approccio con la musica avviene prestissimo, all'età di 4 anni quando, ad orecchio, comincia a suonare un'armonica a bocca. Seguono lo studio della fisarmonica a 8 anni e del pianoforte a 10. All'età di 11 anni inizia a comporre i primi brani e quest'attitudine lo porterà a far parte di numerosi complessi musicali nella seconda metà degli anni cinquanta e nella prima dei sessanta.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Il suo primo gruppo, "I Monelli", vede la luce nel 1958; il complesso si esibisce nelle balere della provincia. Dopo una lunga gavetta, il gruppo si esibisce al Grand Hotel di Rimini. In seguito, Facchinetti incontra Paolo Bacilieri, cantante e gestore de "La Stalla", un rinomato locale di Riccione. Il risultato dell'audizione è l'ingaggio della durata di venti giorni nel locale; è questo l'inizio di una collaborazione poi rinnovata per tutta la stagione grazie al successo e ai consensi ottenuti.

Passato nel 1964 al gruppo Pierfilippi e Les Copains, Roby gira l'Italia, fin quando una sera allo 'Sporting Club' di Bologna, agli inizi del 1966, il gruppo suona insieme ai Pooh. Al termine dell'esibizione, a Roby viene proposto di unirsi a tale gruppo per sostituire Bob Gillot.

Accetta, con la benedizione del suo vecchio gruppo che lo incita ad una tale decisione, e sceglie come nome d'arte 'Roby' perché il suo vero nome non gli sembra abbastanza 'rock'.

Pooh[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pooh.

Nel 1966 i Pooh sono ancora un gruppo "beat" che ha da poco cambiato gli assetti, dopo i primi cinque anni dilettantistici col nome 'Jaguars', quando il giovane Facchinetti nel maggio di quell'anno fa il suo ingresso nel gruppo.

Assume in fretta un ruolo preponderante nel complesso: diventa subito il compositore della maggior parte dei pezzi, è per esempio della coppia "Facchinetti-Negrini" il primo dei brani non cover del gruppo, si tratta di Brennero '66, canzone portata con scarso successo al "Festival delle Rose" del 1966 (oltre ad esserne l'autore, Roby ne è anche l'interprete). Il brano è censurato dalla Rai, viene anche intimato al gruppo di cambiar titolo e modificare il testo, pena l'estromissione dal concorso. Diventa così "Le campane del silenzio", in un'esibizione radiofonica disturbata da problemi tecnici che non ne permettono l'ascolto: la canzone si classifica all'ultimo posto.

Fino al 1971 la composizione musicale passa tutta per le sue mani, anche se le voci soliste sono soprattutto di Riccardo Fogli e Dodi Battaglia. Roby si toglie la soddisfazione di cantare, in coppia con Negrini, in La fata della luna del 1969 già pubblicata l'anno precedente, come La leggenda della Luna, nel disco Contrasto (in quella circostanza cantata solamente da Roby). Si riconosce la voce di Facchinetti in altri brani del periodo degli anni sessanta come Per quelli come noi, Il cane d'oro, Mr. Jack e altri ancora. Nel primo album pubblicato dai Pooh con la nuova casa discografica CBS, nel 1971, Roby è l'unico autore delle musiche e si limita a cantare una delle strofe finali del brano Opera prima.

Con i testi di Valerio Negrini compone Tanta voglia di lei, Pensiero, Noi due nel mondo e nell'anima, Nascerò con te, Quando una lei va via, Io e te per altri giorni, Infiniti noi, Parsifal.

Dal 1972, con l'uscita di Alessandra (album e canzone dedicati alla neonata bimba di casa Facchinetti) anche Dodi Battaglia comincia a proporsi come autore delle musiche. Pur cantando nel singolo Cosa si può dire di te, in Mio padre, una sera, e alternandosi con Dodi in La nostra età difficile la voce di Roby è ancora in secondo piano, sovrastata da quella Riccardo e poi di Dodi.

Nell'album Parsifal, che consacra la formazione storicamente più stabile del gruppo, Roby si ritaglia alcune parti vocali in Lei e lei (scritta però da Dodi Battaglia), L'anno, il posto, l'ora e Solo cari ricordi, alternandosi con Dodi e Red nel cantato delle ultime due. Inoltre, in questo album comincia a manifestare anche abilità compositiva di brani strumentali, chiaramente evidenti nel brano "Parsifal" e confermante negli anni a venire in altri come "Il tempo, una donna, la città", "Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla", "Il ragazzo del cielo", "Viva", "Grandi speranze", "Il giorno prima", "Puoi sentirmi ancora" e "Dove comincia il sole".

Con l'uscita del singolo "Per te qualcosa ancora", la voce principale del gruppo diventa Roby, che interpreta successivamente i brani di maggior successo del decennio, partendo da "Linda", "Pierre", "Dammi solo un minuto", "Cercami" (in coppia con Dodi) e "Ci penserò domani".

Negli anni settanta, la coppia Facchinetti-Negrini continua a costituire il pilastro creativo, ma il ruolo di Roby come compositore viene affiancato da quello di Red Canzian e Dodi Battaglia (parallelamente, i testi delle canzoni iniziano ad esser affidati con maggior frequenza non solo a Valerio Negrini, ma anche a Stefano D'Orazio).

Nel 1984 esce "Roby Facchinetti", album solista inciso con musicisti inglesi e l'orchestra sinfonica di Monaco) e nel 1993 "Fai col cuore", il secondo album solista registrato con un'orchestra sinfonica, più introspettivo rispetto al precedente.

Il suo ruolo di leader vocale continua per tutti gli anni ottanta e si conferma in occasione della vittoria sanremese del 1990, dove a Roby viene affidata una parte importante del pezzo Uomini soli.

Nel 1991 scrive due brani per Marcella Bella.

Partecipa alla 57ª edizione del festival di Sanremo, al fianco del figlio Francesco, con il brano "Vivere normale", centrata sul tema dell'amore e del rapporto filiale. Dopo la prima esibizione, però, i due vengono aspramente criticati dall'esperto Mario Luzzatto Fegiz in occasione del dopo-festival. Nonostante tutto i due si classificano all'ottavo posto.

Pubblica il terzo album da solista nel 2014: intitolato Ma che vita la mia contiene anche un duetto con il soprano torinese Valeria Caponnetto Delleani (figlia di Silvana Aliotta) nella canzone Poeta, dedicata a Valerio Negrini. Il 27 marzo l'album debutta al primo posto della classifica dei più venduti in Italia.[1].

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 scrive la musica del brano Amor mío, cómo estás? (con testo di Valerio Negrini), contenuta nel singolo omonimo di Miguel Bosé.

Nel 1982 suona il piano acustico nel brano Passo dopo passo, nell'album Delia Gualtiero, di Delia Gualtiero.

Nel 1985 scrive le musiche dei brani Innamoratevi come me, Nel mio cuore e in altre isole, Nati per vincere, C'è ancora cielo, Prima che il mattino arrivi; contenuti nell'album di debutto Lena Biolcati, della cantante omonima.

Nel 1989 scrive la musica del brano Raccontami, contenuto nell'album La luna nel cortile, di Lena Biolcati.

Nel 1991 scrive la musica e interpreta il brano Saprai, in coppia con Fiordaliso, contenuta nell'album Il portico di Dio, di quest'ultima; inoltre sempre quell'anno, scrive le musiche dei brani Sotto il vulcano e Amici (con testi di Valerio Negrini), contenuti nell'album Sotto il vulcano, di Marcella Bella.

Scrive la colonna sonora del film-documentario su Leonardo Da Vinci, Leonardo chi?, presentato al Festival del cinema 2010 a Roma. Nel 2014 esce il terzo album solista che si intitola Ma che vita la mia. All'uscita dell'album segue una tournée che tocca le principali città italiane.

Nel 2015 è coach, insieme al figlio Francesco, del talent show The Voice of Italy, che vincono con Fabio Curto.

Dopo i Pooh[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 novembre 2017 è uscito il suo nuovo cd realizzato in coppia con Riccardo Fogli. Il titolo è Insieme.

Nel 2018 partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Riccardo Fogli, con il brano Il segreto del tempo (musica di Roby Facchinetti, testo: Pacifico), piazzandosi in finale al 18º posto

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 sposa Mirella Costa dalla quale ha due figlie: Alessandra (oggi nota stilista, a cui è dedicato l'album omonimo dei Pooh del 1972) e Valentina (1977). Nel 1979 si separa dalla moglie e convive per alcuni anni con Rosaria Longoni, dalla quale ha un figlio, Francesco (cantante e conduttore radiotelevisivo). Anche questa unione in seguito si dissolve. Nel 1986 conosce Giovanna Lorenzi che sposa nel 1989. Dall'unione con la Lorenzi nascono altri due figli: Roberto (1987) e Giulia (1991). Roby è nonno di cinque nipoti, Mia (2011), Leone (2014) e Lavinia (2016), figli di Francesco, Lorenzo (2016), figlio di Giulia e Andrea Francesco (2017), figlio di Valentina.

È l'unico italiano a possedere uno dei pochissimi Steinway "imagine series" prodotti per il 70º anniversario di Lennon.[2]

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Noto, come tutti i Pooh, per la continua ricerca di strumenti all'avanguardia per rendere sempre attuali le sonorità del gruppo, Roby Facchinetti ha alcuni primati nell'utilizzo di alcuni strumenti in Italia: il più importante è sicuramente il sintetizzatore Moog, nelle varianti Polymoog e Minimoog, comprate nel laboratorio di Londra nel 1972 direttamente dal loro inventore Robert Moog, di cui Facchinetti fu il primo utilizzatore al mondo assieme a Keith Emerson (il suo suono, allora particolarissimo, si poteva avvertire nell'intro del celebre brano dei Pooh Noi due nel mondo e nell'anima). Oltre ad essere stato un assiduo utilizzatore dell'Organo Hammond o dei famosi prodotti Fairlight, Oberheim, Fender Rhodes e Korg, suona tuttora prestigiosi modelli di Tastiere master Roland e Yamaha o pianoforti Petrov e Steinway & Sons.

È l'unico italiano a possedere uno dei pochissimi Steinway "imagine series" prodotti per il 70º anniversario di Lennon.

Oltre al pianoforte, suona la Fisarmonica e l'Armonica a bocca.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Altre registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Saprai (1990]. Registrato da Roby Facchinetti con Fiordaliso, incluso nell'album "Il portico di Dio". La versione spagnola, "Sabrás" è cantata in duetto da Fiordaliso e Riccardo Fogli.
  • D'amore (2003). Scritta da Roby e Valerio Negrini per Alessandro Safina, vede la partecipazione vocale di Facchinetti nella parte finale.
  • Grande Madre (2005). Brano religioso dedicato a Maria e composto da Roby e Stefano D'Orazio.

Cariche e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 gli è stato conferito dall'allora Presidente della Repubblica italiana, Francesco Cossiga, il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.

A livello istituzionale fa parte del consiglio di amministrazione della SIAE.

A livello professionale è il musicista di riferimento, nonché endorser, della Roland, azienda leader degli strumenti musicali elettronici e digitali.

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Landoni, Classifiche Fimi 27 marzo: Roby Facchinetti debutta in testa agli album, radiomusik.it, 27 marzo 2014. URL consultato il 5 settembre 2017.
  2. ^ Riproduzione del piano di Lennon Guarda il video a casa Facchinetti, L'Eco di Bergamo, 22 dicembre 2011. URL consultato il 5 settembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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