Malcesine

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Malcesine
comune
Malcesine – Stemma Malcesine – Bandiera
Malcesine – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Nicola Marchesini (Nuova Malcesine)
Territorio
Coordinate 45°46′N 10°49′E / 45.766667°N 10.816667°E45.766667; 10.816667 (Malcesine)Coordinate: 45°46′N 10°49′E / 45.766667°N 10.816667°E45.766667; 10.816667 (Malcesine)
Altitudine 89 m s.l.m.
Superficie 69,29 km²
Acque interne 12,22 km² (17,64%)
Abitanti 3 715[2] (30-9-2016)
Densità 53,62 ab./km²
Frazioni Cassone, Navene[1]
Comuni confinanti Avio (TN), Brentonico (TN), Brenzone sul Garda, Ferrara di Monte Baldo, Limone sul Garda (BS), Nago-Torbole (TN), Riva del Garda (TN), Tignale (BS), Tremosine sul Garda (BS)
Altre informazioni
Cod. postale 37010, 37018
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023045
Cod. catastale E848
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 131 GG[3]
Nome abitanti malcesinesi; melsinei (malsesenee in veneto)
Patrono santo Stefano I martire
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Malcesine
Malcesine
Malcesine – Mappa
Posizione del comune di Malcesine all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Malcesine (Malsésen in veneto e dialetto gardesano[4]) è un comune italiano di 3 715 abitanti della provincia di Verona in Veneto, situato nell'alto Lago di Garda.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Malcesine dista circa 60 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nordovest ed è il comune più a nord della costa veronese del Lago di Garda e della provincia stessa. Il comune confina con le province di Brescia e Trento. Lungo l'abitato passa la SR 249 "Gardesana Orientale", che mette in comunicazione il basso lago con i paesi dell'alto Garda trentino, tra i quali Riva del Garda e Arco. Il comune ha un forte dislivello, parte dall'altezza del lago (89 m s.l.m.) ed arriva sulla cresta del Monte Baldo (2.218 m s.l.m.), coprendo una superficie di 69,29 km². Sul suo territorio, nella frazione di Cassone scorre uno dei fiumi che si possono considerare i più corti del mondo: il fiume Aril, lungo circa 175 metri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Malcesine.

Nel periodo invernale si sono raggiunti i -9 fino ad una massima di 5 gradi. L'estate è calda con temperature che arrivano ai 30° alleviate dai due venti principali, l'ora che soffia da sud a nord e il pelèr che soffia in senso opposto.[5]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La prima comparsa del toponimo risale al 9 settembre 844, quando il termine Manessicelles risulta nel testamento dell'Arcidiacono Pacifico con il significato, secondo il Borsatti,[6] di ai sepolcri dei morti: tale significato sarebbe corroborato dal ritrovamento di alcune sepolture in stile etrusco nei dintorni dell'abitato. Nel corso dei secoli si succedono molte varianti documentali: Manascicines (932), Malesicine (1023), Malesisicis (1154), Malesisinum (1159), Malasilice (1225), Malsexeno (1422), Malsesene (1611) per citarne solo alcune riportate dal Maffezzoli.[7]

Madonna della Fontana.jpg

L'etimologia del toponimo è tuttavia incerta, ruotando intorno all'interpretazione di Malae silices o Mala silex come "Pietra ostile" o "Cattiva pietra", riferendosi probabilmente alla morfologia del territorio caratterizzata da monti scoscesi che si elevano sul lago, o come "Cattiva strada selciata" di origini romane.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storia dello stemma[modifica | modifica wikitesto]

La comunità di Malcesine ebbe un suo stemma e lo impresse anche su monete di cui facsimili sono impressi sulla campana del castello forgiata nel 1442. È riprodotto a mezzo rilievo sulla serraglia della porta d'ingresso di una casa a Porto Vecchio, oggi Piazza Magenta (1531), e dipinto sopra la nicchia della stessa abitazione nel 1797. Si trova riprodotto, altresì, in pietra sopra la porta maggiore della Chiesa della Madonna della Fontana, ricostruita nel 1600. All'interno della stessa chiesa è riprodotto sul piedistallo della coppa dell'acqua santa. Si trova poi sulla bandiera della Gardesana dell'Acqua custodita nella casa dei Conti Da Lisca. Nel 1924 il comune chiese al capo del Governo di poter usare il proprio stemma legalmente originario, allegando un fac-simile. La Consulta Araldica, vista la richiesta, concesse l'utilizzo con questa descrizione: "di rosso; al castello merlato d'argento aperto e finestrato di nero; sormontato da un mastio pure d'argento, cimato da una bandieruola d'oro svolazzante a sinistra; il castello fondato sopra un monte di verde uscente da una riviera d'argento".[9]

La Consulta Araldica modificò dunque l'originale dello stemma nel modo seguente: 1) il castello e il mastio incorniciato da un poggiolo sostenuto da mensole e lunette, particolarità non riscontrata in nessun altro stemma. 2) Sopra lo stemma una corona formata da un cerchio aperto con quattro pusterle (tre visibili), con due cordonate a muro sui margini con sopra una cinta aperta da sedici porte (nove visibili) ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine. 3) Il colore celeste del lago è stato modificato in argento e al posto della frase in latino è stato posto il ramo di alloro e quercia in decusse'.[10]

Epoca preromana[modifica | modifica wikitesto]

Per comprendere la realtà preromana del territorio del Lago di Garda occorre ricordare che il panorama antropologico e archeologico è vario e complesso: tutto il territorio è infatti stato oggetto di intenso popolamento umano, di cui si scorge una certa continuità nel suo sostrato pre-indoeuropeo (culture terramaricola, villanoviana, etrusca).

Fin dall'antichità Malcesine fu abitata da diversi popoli; probabilmente i primi furono i Libui, discendenti degli Iberi, nel 1500 a.C. circa. Una prova di questi insediamenti è il ritrovamento di tre tombe nel 1924.

Nel 1964 venne poi scoperta una necropoli che testimonia del seppellimento ad incinerazione, datata fra il X e l'VIII secolo a.C. Probabilmente si trattava di popoli paleoveneti. Successivamente il popolamento di Malcesine vede il sovrapporsi dei Paleoveneti con tribù di discendenza etrusca; l'ipotesi non è unanimemente condivisa, anche se vicino all'attuale castello sono stati ritrovati resti di camere sepolcrali, dall'antico nome "Lacaor", cioè "all'altura delle tombe", di tipo etrusco. Molto probabili furono anche i contatti con i Galli cenomani e le popolazioni retiche.[11][12]

In ogni caso i primi insediamenti erano ubicati sopra una piattaforma di roccia inaccessibile ai nemici e favorevole per il controllo del territorio.

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il 225 a.C e la battaglia di Talamone inizia la "romanizzazione" dell'Italia settentrionale; per quanto riguarda il Nord-est, nel 181 a.C. viene fondata la città di Aquileia e nel 148 a.C. prende avvio la costruzione della via Postumia.

Nel corso della seconda metà del I secolo a.C. si definisce progressivamente l'integrazione dei popoli che abitavano i territori veneti, come Cenomani e Veneti, nell'ambito dello stato romano. La romanizzazione fu graduale e intorno al 40 a.C. città come Brescia (Brixia) e Verona ottengono la cittadinanza romana; il territorio del lago di Garda viene diviso in pagi e Malcesine con Riva e la sponda bresciana fino a Gardone appartengono alla tribù Fabia.[11][13] Al termine del I secolo a.C. e fino alla metà del secolo successivo la costruzione della via Claudio-Augusta permette un collegamento efficace tra le città di Verona e Trento (Tridentum) attraverso la Valle dell'Adige, tuttavia la presenza di insediamenti rilevanti in questo periodo è limitata ad alcuni pagi e vici ubicati prevalentemente lungo le coste meridionali del lago (tra Pacengo e Colà, tra Salò e Gargnano, Peschiera, Sirmione).

In questo contesto la presenza romana a Malcesine, probabilmente limitata ad alcune famiglie gentilizie, è testimoniata dalla toponomastica (esempio: Dos de Fer, località dove esiste un filone di basalto contenente ferro) e dal ritrovamento di tre tombe nei pressi dell'attuale centro storico. Le monete rinvenute al loro interno, insieme ad altre trovate nei dintorni, risalgono ad un periodo tra il I e il IV secolo d.C.[14]

Secondo il Borsatti[15] e il Maffezzoli[16], a Malcesine era presente, dal 1540 - anno del suo ritrovamento presso la Pieve di S. Stefano - fino al 1700, un'iscrizione romana che ricorda la presenza di un tempio dedicato a Cibele e Iside, due divinità orientali il cui culto era diffuso nell'area geografica dell'Alto lago, probabilmente irradiatosi dalla Val di Non. Studi di anni recenti[17] attribuiscono la provenienza di tale iscrizione attualmente conservata nei sotterranei del Museo Lapidario Maffeiano di Verona risalente al I-II secolo d.C., alla città di Arco, in provincia di Trento. Il Maffezoli ha infine avanzato l'ipotesi che la presenza di un tempio dedicato ad Iside sia rafforata dal ritrovamento a ridosso della casa canonica, nel 1976, di quettro capitelli in pietra serena lavorata, che raffigurano ciascuno cinque flabelli sormontati da volti femminili a loro volta contornati da foglie.[18] Ad oggi, non risultano tuttavia indagini approfondite in grado di fornire informazioni certe sulla datazione di tali reperti, che il Maffezzoli, sulla base della lavorazione a trapano, attribuisce alla fine del IV secolo d.C.

Epoca Medievale[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo successivo alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente vede il territorio malcesinese e dell'alto lago entrare sotto il controllo ostrogoto, pur mantenendo l'ordinamento civile romano. Più in generale, nel corso del V e del VI, lungo questi importanti vie di comunicazione e sui territori dell'alto lago si sono confrontati e anche combattuti, con frequenti interazioni, popolazioni migranti germaniche: Goti, di cui ricordiamo l'importante stanziamento veronese con Teodorico, Bizantini (che, quasi certamente, disponevano di una colonia proprio nella parte settentrionale del Benaco[19] e che hanno combattuto nell'area veronese parte delle guerre greco-gotiche),Longobardi e Franchi.

Tracce di presenza longobarda si possono trovare, secondo il Borsatti, in resti d'abitazioni sparse nei boschi sul versante del Monte Baldo sopra Malcesine e in una prima costruzione fortificata del castello sul lago. Mentre, pur con qualche incertezza, è condivisibile l'attribuzione longobarda della prima costruzione del castello, più problematica risulta la presunta distruzione dello stesso nel 590 - quindi presumibilmente pochi anni dopo la sua edificazione - ad opera di Franchi nel corso di una spedizione punitiva lungo la Val d'Adige. Il nome Ennemase, ultimo della serie dei castelli espugnati, si riferirebbe infatti a Castelfeder (nella zona di Ora) e non, come ritenuto dal Borsatti, a Malcesine.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Malcesine sul lago di Garda di Gustav Klimt.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello scaligero[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Castello Scaligero (Malcesine).

Un castello fu costruito dai Longobardi nello stesso luogo, distrutto però dai Franchi nel 590. Nel 1277 Malcesine divenne dominio degli Scaligeri. Rimase sotto il casato fino al 1387. Gli interventi di questo periodo diedero origine all'attuale denominazione: "Castello Scaligero". Sul mastio vi è la campana civica, fusa nel 1442.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi caratteristici[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo estivo vi è una vivacissima attività culturale con numerosi concerti presso il Teatro Lacaor, suggestiva arena naturale ai piedi del Castello Scaligero, e mostre di pittura e scultura.

  • Festa di S.Anna, il giorno di Sant'Anna si festeggiano i santi Benigno e Caro, compatroni del paese, con fuochi d'artificio sull'acqua;
  • Triduo, nel mese di febbraio si tiene, nella chiesa parrocchiale, il tradizionale Triduo: tre giorni di preghiera per le anime del purgatorio. Nell'occasione viene montata un'imponente scenografia con centinaia di candele, e viene eseguito dal coro "Voci di Malcesine", il Miserere mei Deus di Lorenzo Perosi, ormai parte della tradizione del triduo Malcesinese.
  • Concorso internazionale per cori di voci bianche, da sottolineare la presenza in città dell'importantissimo concorso per cori di voci bianche organizzato ad anni alterni su base nazionale e internazionale dall'associazione il Garda in coro al quale partecipano i migliori gruppi italiani e stranieri e il relativo concorso di composizione di musica corale.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

La gastronomia Malcesinese è legata prevalentemente all'ambiente naturale, caratterizzato dalla presenza del Monte Baldo e del Lago di Garda, e ai prodotti del territorio e anche da un piatto tipico : gnocchi con le patate

Persone legate a Malcesine[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Cassone di Gustav Klimt

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è prevalentemente turistica con presenza di attività agricola e produzioni di olio di oliva.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
ottobre 1987 giugno 1989 Vittorio Dapretto Indipendente Sindaco Sospensione del consiglio[21]
giugno 1989 settembre 1989 Gabriele Marra Commissario prefettizio [22]
settembre 1989 novembre 1994 Fabio Furioli Partito Socialista Italiano Sindaco [23]
novembre 1994 luglio 1997 Fabio Furioli Lista civica Sindaco Dimissioni[24]
luglio 1997 novembre 1997 Gigliola Gabos Lista civica Vicesindaco [25]
novembre 1997 maggio 2002 Giuseppe Lombardi Lista civica Sindaco [26]
maggio 2002 maggio 2007 Giuseppe Lombardi Lista civica Sindaco [27]
maggio 2007 maggio 2012 Valente Chincarini Lista civica Sindaco [28]
maggio 2012 febbraio 2015 Michele Benamati Sindaco Dimissioni della metà più uno dei consiglieri[29]
maggio 2015 Nicola Marchesini Sindaco [30]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Malcesine è stata sede nel 2011 e nel 2013 di una tappa del Red Bull Cliff Diving, campionato mondiale di tuffi da grandi altezze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Malcesine - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2016.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ I venti del lago di garda
  6. ^ D. G. Borsatti, "Malcesine", La Tipografica Veronese, 1929, p. 26.
  7. ^ N. Maffezzoli, "Asterischi malcesinesi", Comitato Museo Castelo Scaligero Malcesine, 1990, pp. 9-14.
  8. ^ G. Trimeloni, "Malcesine, Toponimi E Memorie", Tipografia Andreis, 1999, pp. 108-109.
  9. ^ Archivio Comunale Malcesine_Cartella contenente il decreto e facsimile dello stemma.
  10. ^ D.G.Borsatti, op. cit., pp. 233-238.
  11. ^ a b N. Maffezzoli, Asterischi Malcesinesi, Malcesine, Andreis, 1990, p. 16.
  12. ^ D. G. Borsatti, Malcesine, Verona, La tipografica veronese, 1929, pp. 30-34.
  13. ^ A. Buonopane, Il lago di Garda e il suo territorio in età romana, in "Ville romane sul lago di Garda", Ministero per i Beni culturali e Ambientali Soprintendenza Archeologica della Lombardia.
  14. ^ D. G. Borsatti, Malcesine, Verona, La tipografica veronese, 1929, pp. 39-42.
  15. ^ D.G. Borsatti, op. cit., pp. 42-46.
  16. ^ N. Maffezzoli, op. cit., p. 16.
  17. ^ A. Buonopane, *, 2003.
  18. ^ N. Maffezzoli, op. cit., p. 23.
  19. ^ G. P. Brogiolo, "Un'enclave bizantina sul Lago di Garda?", in "Le fortificazioni del Garda e i sistemi di difesa dell'Italia settentrionale tra tardo antico e alto medioevo", Atti del convegno, SAP editrice, 1999..
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  21. ^ amministratori.interno.it - 1987, amministratori.interno.it. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  22. ^ amministratori.interno.it - 1989 prefettizio, amministratori.interno.it. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  23. ^ amministratori.interno.it - 1989, amministratori.interno.it. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  24. ^ amministratori.interno.it - 1994, amministratori.interno.it. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  25. ^ amministratori.interno.it - 1997, amministratori.interno.it. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  26. ^ amministratori.interno.it - 1997, amministratori.interno.it. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  27. ^ amministratori.interno.it - 2002, amministratori.interno.it. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  28. ^ amministratori.interno.it - 2007, amministratori.interno.it. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  29. ^ amministratori.interno.it - 2012, amministratori.interno.it. URL consultato il 9 novembre 2015.
  30. ^ amministratori.interno.it - 2015, amministratori.interno.it. URL consultato il 9 novembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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