Curtatone

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Curtatone
comune
Curtatone – Stemma
Curtatone – Veduta
Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoCarlo Bottani (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate45°09′N 10°43′E / 45.15°N 10.716667°E45.15; 10.716667 (Curtatone)Coordinate: 45°09′N 10°43′E / 45.15°N 10.716667°E45.15; 10.716667 (Curtatone)
Altitudine26 m s.l.m.
Superficie67,47 km²
Abitanti14 818[2] (28-2-2017)
Densità219,62 ab./km²
FrazioniBuscoldo, Curtatone, Eremo, Grazie, Levata, Montanara (sede comunale), Ponteventuno, San Lorenzo, San Silvestro[1]
Comuni confinantiCastellucchio, Mantova, Marcaria, Porto Mantovano, Rodigo, Borgo Virgilio
Altre informazioni
Cod. postale46010
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020021
Cod. catastaleD227
TargaMN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticurtatonesi
Patronosan Silvestro
Giorno festivo31 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Curtatone
Curtatone
Curtatone – Mappa
Posizione del comune di Curtatone nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Curtatone (Cürtatùn in dialetto mantovano[3]) è un comune sparso italiano di 14.818 abitanti della provincia di Mantova, in Lombardia. La sede comunale è nella frazione di Montanara.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Curtatone si estende su una superficie di 67,45 km2 occupando una porzione nel tratto centro meridionale della pianura mantovana. I confini amministrativi interessano:

Curtatone è delimitato a nord dal fiume Mincio che proprio entrando nel suo territorio si allarga a formare il lago Superiore, primo dei laghi che contornano la città di Mantova. Ne consegue che una porzione importante del comune di Curtatone è inserito nel Parco del Mincio.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

I corsi d'acqua pubblici vincolati, ricadenti all'interno del territorio comunale, sono[4]:

  • 20200091 - Fiume Mincio, laghi di Mantova e anche rio di Mantova
  • 20200090 – Scolo Fossaviva e fosso dei Gambari
  • 20200096 - Cavo Osone Vecchio
  • 20200095 – Cavo Osone nuovo e seriola Marchionale

Geologia e altimetria[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è interamente pianeggiante, con piccolissimi dislivelli di quota altimetrica (da una quota massima di m 25.50 s.l.m. ad una quota minima di m 14.00 s.l.m.).

Sismicità[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è classificato[5] in zona 4 (a sismicità bassa), cui corrispondono valori di accelerazione di picco orizzontale del suolo (ag), con probabilità di superamento del 10% in 50 anni, compresi tra 0,05·g e 0,10·g (dove g è l'accelerazione di gravità).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista climatico il territorio comunale appartiene alla parte centro-orientale della Valle Padana, zona caratterizzata da una certa uniformità climatica, con inverni rigidi e nebbiosi ed estati calde e afose, e in cui si risente dell'effetto barriera dell'arco alpino. Tale clima è definito in letteratura “sottotipo moderato di tipo continentale”, da alcuni autori, o “subtropicale di tipo umido”, da altri. In generale, si registrano piogge limitate (da 600 a 1000 mm), ma ben distribuite nell'anno, temperature medie annue tra 11 e 14 °C, nebbie frequenti, ventosità ridotta con molte ore di calma, elevate umidità relative e frequenti episodi temporaleschi.

Viabilità e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è attraversato radialmente dalle seguenti strade principali:

  • ex S.S. 10 “Padana Inferiore"
  • ex S.S. 420 “Sabbionetana"
  • la S.P. 57 "Mantova - Viadana"

Ad Est, immediatamente fuori dai confini comunali, è lambito dalla ex S.S. 62 “Cisa” in direzione Reggio‐Emilia. Le tre statali, radiali alla città di Mantova, trovano, nella S.P. 29 “Spolverina”, la tangenziale urbana di Mantova e nella S.P. 55 Gazoldo‐Borgoforte e nella S.P. 56 Borgoforte‐Marcaria le due radiali esterne.

Frazioni e altri luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

I centri abitati più importanti sono sette, Buscoldo, San Silvestro, Levata, Montanara, Eremo, Grazie e Ponteventuno mentre il restante territorio non urbanizzato è quasi totalmente bonificato e irrigato. Piccoli agglomerati storicamente costituiti da pochi edifici, come Levata, San Silvestro, Eremo e Montanara hanno avuto a partire dagli anni sessanta del XX secolo un'esplosione urbanistica che ha reso disponibili, ovviamente anche a prezzi più modici, tipologie di residenza, abitazioni mono-bifamiliari, offerti in misura insufficiente dal mercato immobiliare della città di Mantova. Le frazioni centrali hanno di fatto soddisfatto l'esigenza espansiva verso sud della vicina città.

La distribuzione della popolazione degli ultimi decenni ha altresì reso più periferico il nucleo urbano di Buscoldo storicamente il più importante del comune.

Toponimia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

A conferma della importante presenza romana il nome di Curtatone, secondo la tradizione, sembra derivare dalla presenza di un accampamento romano comandato dal console Curtius Odonis.[6] Più probabilmente l'attuale denominazione è dovuta a una modificazione in volgare del termine latino Curtis.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Curtatone e Montanara.

Testimonianza del dominio romano sul territorio di Curtatone sono le due strade rettilinee e parallele che tagliano il territorio comunale, potendo le stesse rappresentare gli antichi decumani, questi ultimi altresì paralleli alla più settentrionale via Postumia. In epoca medievale fu edificato un castello denominato "Curtatono" che fu incluso, a tutela di Mantova, nel sistema difensivo denominato "Serraglio". L'importanza strategica del territorio determinò una proprietà diretta dei signori di Mantova, prima dei Bonacolsi e successivamente dei Gonzaga.

Curtatone deve la propria celebrità all'evento che interessò il suo territorio durante la Prima guerra d'indipendenza italiana nel 1848: la Battaglia di Curtatone e Montanara, uno scontro militare che vide, il 29 maggio 1848, 6.000 volontari, in maggioranza studenti universitari toscani a cui si aggregarono un cospicuo numero di napoletani, impegnati contro il ben più organizzato e numeroso esercito austriaco (32.000 soldati) comandato da Radetzky. Da allora le frazioni del comune, Curtatone e Montanara, entrarono a far parte definitivamente della storia del Risorgimento italiano.

Dopo il trattato di Zurigo del 1859 il territorio comunale fu diviso, con le tre frazioni di San Lorenzo, Ronchi e Balconcello, annesse al Regno d'Italia all'interno della provincia di Cremona. Il comune di Curtatone veniva successivamente riunificato, dopo la III guerra d'indipendenza, con la ricostituzione nel 1868 della provincia di Mantova[7].

Negli stessi luoghi della battaglia risorgimentale nei pressi della frazione di Curtatone, per la precisione in "Valletta Aldriga", il 19 settembre 1943 dieci militari italiani furono trucidati dai tedeschi[8]. Altresì nel corso della stessa II guerra mondiale, nei pressi della frazione di San Silvestro, il 23 dicembre 1944, una bomba sganciata accidentalmente da un cacciabomboardiere amglo-americano, colpì la “Casa dei vetri”, che fu poi il primo embrione della “Casa del Sole’”. All’epoca la struttura ospitava un gruppo di orfanelli, sfollati dall’istituto Soncini di Mantova. Furono 11 i bambini che morirono insieme a una giovane suora [9].

Recenti studi (2014) farebbero risalire Ponteventuno[10][11], frazione di Curtatone, ad uno dei luoghi[12] in cui avvenne nel 452 lo storico incontro tra Attila e papa Leone I,[13] che fermò le incursioni del condottiere unno.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Santuario della Beata Vergine delle Grazie (Curtatone).
Interno del Santuario delle Grazie
  • Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è una chiesa di stile gotico lombardo, dedicata alla Beata Vergine Maria, che sorge nella frazione “Le Grazie”. Edificata su un ampio piazzale, la basilica sovrasta e s'affaccia sulle acque palustri del Mincio creando un'atmosfera suggestiva per le numerose comitive di turisti e fedeli devoti alla Madonna.
  • Della Chiesa di Montanara si hanno notizie molto antiche; nel 1151 si chiamava Santa Maria in Prato Lamberto, ma di quell'antico edificio non resta più nulla. Prima dell'attuale chiesa certamente ne esisteva un'altra, ne fa fede il campanile di epoca quattrocentesca, in stile gotico - lombardo giunto fino ai nostri giorni.
  • La chiesa di S. Marco a Buscoldo è di epoca tardo-barocca (1760-1792)
  • A Buscoldo si trova anche il santuario della Beata Vergine del Buon Consiglio. Questo santuario, detto anche "Madonnina della Torre", è stato costruito nel 1747 nei pressi di Buscoldo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Buscoldo si trova il Teatro Verdi[18], costruito nei primi anni del '900. Strettamente legato alle vicende storiche che hanno interessato la città nel secolo scorso, dagli anni '90 è di proprietà comunale. Ospita regolarmente una stagione lirica fin dal 1995, ed è, di fatto, uno dei centri della cultura musicale più attivi della provincia mantovana[19].

Persone legate a Curtatone[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1886 furono inaugurate le tranvie Mantova-Asola e Mantova-Viadana, esercite con trazione a vapore dalla società Valentini e Mazzorin, che avevano una fermata e una stazione rispettivamente a Curtatone e nella frazione Montanara; un'ulteriore stazione era presente in località Grazie. Rilevate dall'Amministrazione provinciale, tali linee furono soppresse nel 1933 ad eccezione dei tratti Mantova-Grazie e Mantova-Montanara, elettrificati nel 1926 e integrati nella rete tranviaria di Mantova, rimanendo in esercizio fino al 1953 sotto la gestione delle Tranvie Elettriche Mantovane[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Curtatone - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  4. ^ Deliberazione della Giunta Regionale 25 luglio 1986, n. 4/12028
  5. ^ Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri N. 3274 del 20/03/2003
  6. ^ Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985.
  7. ^ legge 9 febbraio 1868, n. 4322
  8. ^ Gabriella Annaloro, I martiri della Valletta Aldriga, in "Curtatone, i segni della storia"
  9. ^ Per non dimenticare la “Casa dei Vetri”.
  10. ^ Attila e Leone? Si videro a Ponteventuno.
  11. ^ AA.VV., Curtatone. I segni della storia, Mantova, 2014.
  12. ^ Gli altri luoghi ipotizzati per l'incontro sarebbero: l'"Ager Ambulejus" in frazione Salionze nel comune di Valeggio sul Mincio in provincia di Verona e Governolo, in provincia di Mantova.
  13. ^ Attila e Leone I sulle rive del Mincio
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Palazzo Zanetti-Cavalcabò, su comune.curtatone.mn.it. URL consultato il 26 dicembre 2014.
  16. ^ Giulio Girondi, La Villa dei vetri, 2006, Mantova, ed.Sometti
  17. ^ Sito web Associazione Casa del Sole Onlus
  18. ^ Sito web Teatro Comunale "G.Verdi" - Curtatone
  19. ^ Storia del Teatro Verdi
  20. ^ Sito web Cooperativa Sociale Giuseppe Bertani
  21. ^ Mario Albertini, Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, Editrice Turris, Cremona, 1987, pp. 125–133, ISBN 88-85635-89-X.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • PGT Documenti di Piano - Città di Curtatone - data efficacia 14 dicembre 2011
  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  • Gabriella Annaloro, Paola Artoni, Antonio Badolato, Paolo Bertelli, Gilberto Cavicchioli, Carlo Parmigiani, Stefano Siliberti, Gualberto Storti, Curtatone, i segni della storia, Mantova, p.155, 2014, ISBN 978-88-7495-530-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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