Porto Mantovano

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Porto Mantovano
comune
Porto Mantovano – Stemma
Porto Mantovano – Veduta
Villa La Favorita
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
Sindaco Massimo Salvarani (centrosinistra) dall'08/06/2014
Territorio
Coordinate 45°11′48″N 10°47′38″E / 45.196667°N 10.793889°E45.196667; 10.793889 (Porto Mantovano)Coordinate: 45°11′48″N 10°47′38″E / 45.196667°N 10.793889°E45.196667; 10.793889 (Porto Mantovano)
Altitudine 29 m s.l.m.
Superficie 37,44 km²
Abitanti 16 475[2] (28-2-2017)
Densità 440,04 ab./km²
Frazioni Bancole, Montata Carra, Sant'Antonio (sede comunale), Soave, Spinosa[1]
Comuni confinanti Curtatone, Goito, Mantova, Marmirolo, Rodigo, Roverbella, San Giorgio di Mantova
Altre informazioni
Cod. postale 46047
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020045
Cod. catastale G917
Targa MN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Portomantovanesi
Patrono sant'Antonio di Padova
Giorno festivo 13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Mantovano
Porto Mantovano
Porto Mantovano – Mappa
Posizione del comune di Porto Mantovano nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Porto Mantovano (Pòrt Mantuàn in dialetto mantovano[3]) è un comune sparso italiano di 16.475 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia. La sede comunale è nella frazione di Sant'Antonio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime testimonianze di insediamenti risalgono al Neolitico. Nei decenni scorsi sono stati rinvenuti, nelle frazioni di S. Antonio e Bancole, numerosi manufatti in selce ed alcuni resti umani risalenti a 6.500 anni fa.

L'origine del nome "Porto Mantovano" è molto più recente. Le prime testimonianze risalgono ad alcuni documenti dell'anno 862 d.C. nei quali viene citato un "Portus de Mantua". Diversi inventari dei secoli X e XI riportano invece la dicitura "In Portu Mantuano". Il porto al quale si riferiscono questi documenti è quello fluviale che sorgeva presso l'odierna località denominata Cittadella (oggi parte del comune di Mantova).

Il borgo di Porto, all'epoca dei Gonzaga, fu dotato di muraglie e bastioni che lo trasformarono in un'importante struttura di difesa. In quei secoli Porto era diviso in tre "Collonelli" (frazioni): Soave, Favorita e Schiarino. Ad essi erano aggregate le principali corti circostanti. Tali insediamenti contavano, nel 1617, circa 1.450 abitanti. A questi si aggiungevano i 632 abitanti del "Borgo di Porto", l'odierna Cittadella.

Dopo la caduta dei Gonzaga anche il territorio di Porto Mantovano finì sotto l'influenza austriaca fino al 1797 quando, dopo il lungo Assedio di Mantova, concluso con la battaglia della Favorita, passò sotto il controllo dei francesi.

Con la caduta di Napoleone I e la fine del breve Regno d'Italia (1805-1814) il territorio di Porto Mantovano tornò agli austriaci. La resa alle truppe austriache venne firmata dal viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais, il 16 aprile 1814 con la Convenzione di Schiarino-Rizzino, stipulata a Porto Mantovano, presso l'omonima corte che oggi è denominata Schiarino-Previdi.

Porto rimase sotto il dominio asburgico fino al 1866 quando Mantova venne annessa al nascente Regno d'Italia (1861-1946). All'occupazione austriaca dell'800 risale la costruzione della stazione ferroviaria di Sant'Antonio che venne inaugurata, nel 1851, dall'arciduca Ferdinando Carlo e dal maresciallo Radetzky quale "Imperial Regia Stazione di Mantova".

Porto Mantovano assunse i confini attuali, durante la prima metà del '900, con lo scorporo dei territori di Cittadella, Ponte Rosso, Gambarara e Colle Aperto che vennero annessi al comune di Mantova.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Porto Mantovano[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di Sant'Antonio

Infrastrutture e Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalle ex strade statali 62 della Cisa, 236 Goitese e 236 bis.

La Stazione di Sant'Antonio Mantovano, a servizio dlel'omonima frazione, sorge lungo la ferrovia Verona-Mantova-Modena; dalla stessa aveva si diramava il tratto in sede propria della ferrovia Mantova-Peschiera, in esercizio fra il 1934 e il 1967.

Il comune è servito da autoservizi urbani e interurbani gestiti dalla società APAM.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 giugno 1985 14 giugno 2004 Remo Pezzali PCI/PDS/DS Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Mauro Ghizzi lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Maurizio Salvarani PD Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Porto Mantovano - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  • Don Antonio Salvato, "Alla scoperta di Bancole dai tanti volti", Mantova, 2005.
  • Antonio Gaioni, "Un comune chiamato Porto", Mantova, 2005.

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