Pegognaga

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Pegognaga
comune
Pegognaga – Stemma
Pieve Matildica intitolata a San Lorenzo
Pieve Matildica intitolata a San Lorenzo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
Sindaco Dimitri Melli (Centrosinistra per Pegognaga) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°00′00″N 10°51′00″E / 45°N 10.85°E45; 10.85 (Pegognaga)Coordinate: 45°00′00″N 10°51′00″E / 45°N 10.85°E45; 10.85 (Pegognaga)
Altitudine 22 m s.l.m.
Superficie 46,57 km²
Abitanti 7 196[2] (31-07-2014)
Densità 154,52 ab./km²
Frazioni Galvagnina, Polesine, Sacca[1]
Comuni confinanti Gonzaga, Moglia, Motteggiana, San Benedetto Po, Suzzara
Altre informazioni
Cod. postale 46020
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020039
Cod. catastale G417
Targa MN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 411 GG[3]
Nome abitanti pegognaghesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pegognaga
Posizione del comune di Pegognaga nella provincia di Mantova
Posizione del comune di Pegognaga nella provincia di Mantova
Sito istituzionale
Parco San Lorenzo

Pegognaga (Pigügnàga in dialetto basso mantovano[4]) è un comune italiano di 7.196 abitanti[5] della provincia di Mantova in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriverebbe, secondo alcuni, dal latino Pecunius, nome di un patrizio romano il quale, nel I secolo d.C. avrebbe fondato qui un piccolo villaggio agricolo. Secondo un'altra interpretazione esso sarebbe invece da collegare al termine pecunia, che in latino significa denaro, ricchezza, in riferimento alle terre del luogo in grado di offrire raccolti redditizi.

Nel periodo compreso tra il I e il IV secolo d.C. il centro, che a quell'epoca possedeva le caratteristiche tipiche di un villaggio agricolo romano, assunse il nome di Flexum. Con l'inizio delle invasioni barbariche venne distrutto e abbandonato, scomparendo dalla storia per lungo tempo.

Nell'820 cominciarono a registrarsi nuovi insediamenti e nell'877 comparve la corte Pigugnaria, denominazione che andrà gradualmente modificandosi nei secoli sino a divenire l'attuale Pegognaga.

All'inizio dell'XI secolo essa passò sotto il dominio di Matilde di Canossa, la quale cercò di dare al piccolo paese una propria fisionomia attraverso nuove opere edilizie.

Durante i due secoli successivi la località fu contesa dai Comuni di Reggio Emilia e Mantova, con un conflitto che si concluse con un accordo di amministrazione in politico condominio tra le due province, firmato proprio a Pegognaga nel 1257.

Successivamente la comunità entrò a far parte dei possedimenti del Comune di Gonzaga, sotto la cui reggenza visse uno dei periodi più floridi della sua storia.

I principali insediamenti agricoli, una decina di corti sparse, tuttora esistenti, sono databili a partire dal 1500, mentre solo nel 1907 terminò la millenaria opera di bonifica che trasformò il terreno paludoso in uno dei più fertili della Val Padana.

Il Comune di Pegognaga venne istituito con Regio Decreto il 5 novembre 1876.

Nel 2013 i sindaci di Suzzara, Pegognaga e Motteggiana, hanno proposto di accorparsi formando così un nuovo comune denominato Zara[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Lorenzo: fu edificata dalla contessa Matilde di Canossa verso il 1082, pochi anni dopo l'ampliamento del Polirone. Lo schema architettonico rivela la sua natura romanica nella struttura degli absidi. Fu rimaneggiata nella prima metà del Novecento e arricchita da due navate laterali, e funge da famedio per i caduti della Grande Guerra. Il terremoto del maggio 2012 ne ha danneggiato la facciata, che è stata messa in sicurezza in quanto rischiava di staccarsi dal corpo della chiesa.
  • Area archeologica San Lorenzo: l'area di età romana (II secolo a.C. - IV secolo d.C.) occupa sette ettari di un più vasto parco (54 ettari complessivi). Vi sono stati rivenuti diversi reperti che sono conservati presso il locale museo archeologico.
  • Chiesa parrocchiale dell'Assunta: edificata nel 1952-55 in luogo della seicentesca parrocchiale di San Giorgio, si presenta di stile neoromanico e d'imponenti proporzioni (60 metri di lunghezza per 30 di larghezza al transetto). Della vecchia chiesa rimangono i confessionali lignei oltre alle 5 campane dell'antico campanile che dovevano essere alloggiato su una torre mai realizzata che era nel progetto del prof. Candiani, autore dell'attuale parrocchiale. L'altare maggiore fu invece venduto alla parrocchia di Rivalta sul Mincio. Dopo il sisma del 2012 la chiesa dell'Assunta verrà demolita per un tempio probabilmente più piccolo e con minor dispendio di riscaldamento, visto che sussisteva questo problema; l'edificio religioso, non avendo ancora 70 anni, non è vincolato ancora come bene culturale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Persone legate a Pegognaga[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dimitri Melli è stato rieletto con il 61% dei voti [8].

Periodo Primo cittadino Partito
1999-2009 Marco Carra centrosinistra
2009-in carica Dimitri Melli centrosinistra

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La località è servita dalla stazione di Pegognaga posta sulla linea Suzzara-Ferrara e servita da treni regionali espletati da TPER. Nel comune è presente l'omonimo casello autostradale dell'autostrada A22, che collega Modena con il Brennero.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Pegognaga - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  6. ^ Gazzetta di Mantova, Via all'unione dei Comuni.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Gazzetta di Mantova, Risultato Elezioni Pegognaga 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  • Sistema Po Matilde http://www.terredimatilde.it/. .
  • Giuseppe Sissa, Storia di Pegognaga, Mantova, 1980.

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