Roverbella

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Roverbella
comune
Roverbella – Stemma Roverbella – Bandiera
Roverbella – Veduta
Municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoAntonella Annibaletti (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°16′N 10°46′E / 45.266667°N 10.766667°E45.266667; 10.766667 (Roverbella)Coordinate: 45°16′N 10°46′E / 45.266667°N 10.766667°E45.266667; 10.766667 (Roverbella)
Altitudine47 m s.l.m.
Superficie62,99 km²
Abitanti8 691[2] (31-07-2014)
Densità137,97 ab./km²
FrazioniBelvedere, Canedole, Castiglione Mantovano, Malavicina, Pellaloco Località: Borgo Bassa, Cà Mantovane, Castelletto, Fienili, Foroni, Santa Lucia[1]
Comuni confinantiCastelbelforte, Marmirolo, Mozzecane (VR), Nogarole Rocca (VR), Porto Mantovano, San Giorgio di Mantova, Trevenzuolo (VR), Valeggio sul Mincio (VR)
Altre informazioni
Cod. postale46048
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020053
Cod. catastaleH604
TargaMN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiroverbellesi
Patronosan Gregorio Magno
Giorno festivo3 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roverbella
Roverbella
Roverbella – Mappa
Posizione del comune di Roverbella nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Roverbella (Roàrbèla in dialetto alto mantovano[3]) è un comune italiano di 8.691 abitanti[4] della provincia di Mantova in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista meteorologico a Roverbella si riscontra un clima caldo e temperato.

In base alle medie di riferimento, a Roverbella si registra una temperatura media di 12.9 °C. Nel mese di Luglio, il mese più caldo dell'anno, la temperatura media è di 23.3 °C, mentre 1.8 °C è la temperatura media di Gennaio.

Le precipitazioni, frequenti in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 802 mm di pioggia/anno. Esiste una differenza di 36 mm tra le precipitazioni del mese più secco e quelle del mese più piovoso.

Il mese più secco è Febbraio con 48 mm. Mentre Ottobre è il mese con maggiori precipitazioni, con una media di 84 mm.

Preservazione dell'ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le classifiche stilate da Legambiente il paese, nel 2010, si è classificato al primo posto per indice di buona gestione dei rifiuti urbani “Comuni Ricicloni” fra tutti i comuni della Regione Lombardia[5].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Roverbella deriva dal latino robus, rovere.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo con l'attuale nome esisteva fin dal 1182. In quell'anno infatti c'è documentata[7] una vertenza in cui vengono prodotte disposizioni testimoniali relative a terre poste in "Roverbella" e soggette a pagare un canone d'affitto alla Pieve di Porto. Anche nel 1206 in contratti per affitto di terra[8], si cita il nome di "Roverbella" senza contrazione alcuna.

Il territorio era già occupato da popolazioni autoctone da molto prima dell'arrivo dei Celti. Nelle zone del roverbellese, sono stati individuati numerosi piccoli siti archeologici che, nell'insieme, forniscono un'idea, se non una mappa, piuttosto chiara della distribuzione degli insediamenti antichi che abbracciano un arco temporale che va dal periodo Neolitico (6000 - 2500 a.C.) all'età del Rame (2500 - 1900 a.C.), all'età del Bronzo (1900 - 900 a.C.), l'età del Ferro (900 a.C. - I sec.d.C.) fino al periodo Romano. Periodo quest'ultimo testimoniato, oltre che dai numerosi reperti ritrovati, anche dalla Via Postumia, traccia della via consolare romana che lambisce la parte nord-ovest del roverbellese.[9]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Profilo araldico dello stemma:

<< D’argento, al leone d’oro, accostato da un rovere di verde al naturale, il tutto terrazzato di verde. Ornamenti esteriori da Comune. >>  (Regio Decreto 8 MARZO 1937)

Profilo araldico del gonfalone:

<< Drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d'argento, caricato dello stemma del Comune con iscrizione centrale in argento >> 

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dell'Annunciazione
  • Palazzo Custoza-Falcinella
  • Villa Benati, nella quale alloggiarono Re Carlo Alberto e Giuseppe Garibaldi nel luglio 1848 per la vicenda dello "storico rifiuto"
  • Villa Chauvenet[10], nella quale pernottò Umberto I di Savoia la notte del 24-25 giugno 1866, dopo la battaglia di Custoza.
  • Villa Foresti
  • Villa Gobio, nella quale pernottò Napoleone Bonaparte nel 1796, dopo la battaglia di Borghetto.
    La chiesa dell'Annunciazione

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Roverbella, posta lungo la ferrovia Verona-Mantova-Modena, è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con le Regioni interessate.

Un secondo impianto, denominato Roverbella Centro, sorgeva lungo la ferrovia Mantova-Peschiera, attiva fra il 1934 e il 1967.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Roverbella - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2014.
  3. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  5. ^ Pagina Legambiente Lombardia[collegamento interrotto]
  6. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  7. ^ Torelli, Archivio Capitolare, doc.n.XX.
  8. ^ A.S. MN, Registro frammenti Quartirata b., 271-272.
  9. ^ Gruppo di Ricerca e Tutela della Storia Roverbellese e Adriano Bellei, Roverbella: TOPONOMASTICA, Mantova, Tipografia Commerciale Cooperativa, 2001.
  10. ^ Lombardia Beni Culturali.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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