Viadana

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Viadana
comune
Viadana – Stemma Viadana – Bandiera
Viadana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoGiovanni Cavatorta (Lega Nord) dal 15-6-2015
Territorio
Coordinate44°55′36″N 10°31′12″E / 44.926667°N 10.52°E44.926667; 10.52 (Viadana)Coordinate: 44°55′36″N 10°31′12″E / 44.926667°N 10.52°E44.926667; 10.52 (Viadana)
Altitudine26 m s.l.m.
Superficie103,84 km²
Abitanti20 013[2] (30-6-2017)
Densità192,73 ab./km²
FrazioniBanzuolo, Bellaguarda, Bocca Bassa, Buzzoletto, Casaletto, Cavallara, Cicognara, Cizzolo, Cogozzo, Sabbioni, Salina, San Matteo delle Chiaviche, Squarzanella[1]
Comuni confinantiBoretto (RE), Borgo Virgilio, Brescello (RE), Casalmaggiore (CR), Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Mezzani (PR), Motteggiana, Pomponesco, Sabbioneta, Suzzara
Altre informazioni
Cod. postale46019
Prefisso0375
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020066
Cod. catastaleL826
TargaMN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 435 GG[3]
Nome abitantiviadanesi
Patronosan Nicola da Tolentino
Giorno festivo10 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Viadana
Viadana
Viadana – Mappa
Posizione del comune di Viadana nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Viadana (Viadàna in dialetto casalasco-viadanese[4]) è un comune italiano di 20 013 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia.

Il centro abitato è posto sulla riva sinistra del fiume Po. Il toponimo sembra derivare da Vitaliana, dalla proprietà fondiaria di un membro della famiglia romana Vitellius.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio municipale si trova all'estremità sud-occidentale della provincia di Mantova e confina con altre tre province: Cremona (comune di Casalmaggiore), Parma (comune di Mezzani) e Reggio nell'Emilia (comuni di Boretto e Brescello). Il territorio è completamente pianeggiante ed è bagnato dal fiume Po lungo tutto il suo confine meridionale e dal fiume Oglio per buona parte del suo confine settentrionale.

Il territorio di Viadana fa parte dell'area geografica denominata Bassa padana e con i suoi 102,50 km² di superficie, Viadana è il più grande comune della provincia di Mantova.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Viadana si trova in prossimità dell'anticlinale di Piadena, secondo alcuni autori[5] epicentro del violento Terremoto del 3 gennaio 1117 che colpì la pianura Padana.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Viadana.

A Viadana il clima è molto umido: caldo e afoso d'estate, freddo con temperature rigide d'inverno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Municipio

La presenza dell'uomo nelle isole formate dal Po e suoi affluenti, Adda e Oglio, è stata confermata recentemente dai numerosi rinvenimenti di reperti attribuiti al Neolitico, databili intorno al IV millennio a.C. e ora custoditi nel museo dedicato al suo fondatore, Monsignor Antonio Parazzi. È a questo viadanese che si deve la scoperta di vari siti archeologici, sia dell'Età del Bronzo, che del periodo Romano. Il territorio di Viadana, parte integrante dell'agro cremonese, conserva ancora molte testimonianze dell'antica centuriazione romana, come lo stesso orientamento della campagna: 14° NE/SO. Situato nella diocesi di Cremona e nel comitato di Brescia, raggiunse l'unità amministrativa nel secolo XIV.

I Cavalcabò, consignori del luogo, la cui giurisdizione era stata conferita dall'imperatore Federico I il 30 luglio 1158, a metà del Trecento emanarono degli statuti che rimasero in vigore fin agli inizi dell'Ottocento.

Nel 1415 a seguito della conquista di Gian Francesco Gonzaga, Viadana si legò definitivamente a Mantova tranne che per un breve periodo nel secolo XIX grazie al trattato firmato da Pavesino Avigni. Nel tempo si ebbero anche corrosioni ed alluvioni causate dal Po e dall'Oglio, che fecero scomparire intere Ville, fino ad arrivare all'attuale assetto territoriale, di circa 102 km², protetto da possenti arginature anche di recente rafforzate. I fiumi furono anche vie di comunicazione e di commerci sviluppatesi specialmente lungo l'asse del Po fino a Venezia, a tal punto che Viadana fu sede di un Viceammiraglio nominato da Mantova; non solo: una zona, un tempo di proprietà della famiglia Del Bon, che nella città lagunare possedeva immobili e attività commerciali e industriali, porta ancora il nome di Villa del Veneziano. L'8 aprile 1530, Carlo V nell'insignire il Marchese Federico II del titolo di Duca, concesse che il primogenito maschio si fregiasse di quello di marchese di Viadana, elevando il territorio in Marchesato autonomo, distinto dal ducato di Mantova. Appartenendo al ramo principale dei Gonzaga, Viadana non ebbe zecca, mantenne una certa autonomia economica e per le contrattazioni aveva una propria valuta, pesi e misure particolari.[6] La dominazione gonzaghesca terminò il 23 luglio 1708, quando l'Impero asburgico, dichiarata decaduta la gloriosa famiglia mantovana, riprese possesso dei suoi feudi. Viadana fino al 1580 era stata retta da un Podestà, designato da Mantova, poi da un Governatore; questi erano coadiuvati nelle loro funzioni da un luogotenente, di solito un viadanese laureato in legge e da un consiglio nominato, o Uomini di Viadana, composto da 40 membri.

Il marchesato fu soppresso definitivamente nel 1771 e aggregato alla Lombardia Austriaca. E a questa il Comune appartenne, dopo le parentesi francesi, fino alla pace di Villafranca del 1859 in cui fu assegnato alla Provincia di Cremona. Il 1º luglio 1868 ritornò ad essere mantovano. Fra i cimeli della raccolta di sfragistica del Museo Civico spicca un sigillo d'alta gerarchia dei cavalieri di Altopascio, raffigurante San Giacomo. Ritrovato in zona, riporta ai pellegrinaggi medievali e alla probabile presenza di un importante ospitale in prossimità del Po che doveva essere attraversato nei due sensi per chi percorreva la strada tedesca.

Sono pervenuti insediamenti di epoca greca e romana.

Dall'epoca medievale si ha notizia di una rocca[senza fonte] (zona degli attuali “Giardini Pubblici” e dell'edificio delle scuole elementari ed Istituto Tecnico) e di mura che segnavano il perimetro del villaggio, distrutte nel 1700 e sul percorso delle quali corre attualmente Via Circonvallazione Fosse. È documentata anche all'interno delle mura la presenza della chiesa di S. Maria Assunta e S. Cristoforo in Castello (di fronte all'ex cinema Verdi). Qui si rifugiò ad esempio il Parmigianino durante l'assedio di Parma del 1521.

Diventa abbastanza famosa in Europa negli anni 2000 grazie alla squadra di rugby a 15 cittadina, il Rugby Viadana che partecipa annualmente alle competizioni europee oltre a vincere lo scudetto nel 2002 e 6 tra Coppe Italia e Trofei Eccellenza.

Nel 2003 Dario Fo è a Viadana con l'eclettico artista Marco Cagnolati, presso il MuVi, nelle gag del Patashow, in cui indossavano i cappelli l'uno dell'altro. Sempre al MuVi viene allestita una mostra dedicata a Dario Fo, esponendo i suoi quadri e schizzi, “Pupazzi con rabbia e sentimento”.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta e San Cristoforo in castello, in piazza Gramsci.
  • Chiesa di San Pietro Apostolo, in via Aroldi.
  • Chiesa di San Rocco e San Sebastiano, in via San Rocco.
  • Chiesa di San Martino e San Nicola, in via Cavour.
  • Chiesa di Santa Maria Annunziata, in piazza Solferino.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo del Municipio, storicamente Palazzo della Ragione, costruito nel 1502.
  • Arco Avigni o di Porta Nuova, costruito nel 1826.
  • Cinema Teatro Vittoria, in piazza Gramsci.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Immigrazione dal Sud[modifica | modifica wikitesto]

Viadana è stata nei decenni passati e in scala minore anche oggi meta di migranti provenienti dal Sud Italia specialmente delle zone di Crotone e Cutro.[senza fonte] Queste emigrazioni hanno portato una nuova forza lavoro e molta 'ndrangheta specialmente nel settore edilizio.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 1 gennaio 2017 la popolazione straniera residente era di 3.554 persone.[senza fonte] Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[senza fonte]

Criminalità[modifica | modifica wikitesto]

Viadana è stata teatro dal 1992 di eventi di presunto carattere mafioso[8] e di faide malavitose.[9] Altre persone residenti a Viadana sono state vittima di omicidio.[10]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Mu.Vi. è il nome del Centro culturale polifunzionale di Viadana che ospita attività culturali e ricreative, mostre ed eventi. La sigla è l'acronimo di Musei Viadana.

Il Centro ospita attualmente la Galleria civica d'arte moderna e contemporanea, con la Permanente, il Circolo fotografico Fratelli Azzolini e la Biblioteca Comunale Luigi Parazzi, che aderisce al Sistema bibliotecario Ovest Mantovano[11]. Inoltre, ogni mese, è possibile partecipare agli incontri del Gruppo di Lettura di Viadana (Letto e Mangiato), con sfondo i libri della Biblioteca Comunale. Il Mu.Vi. è in Via Manzoni, nell'edificio della ex Scuola Elementare.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Viadana è composto da numerose frazioni tra cui San Matteo delle Chiaviche, Cogozzo, Cicognara e Cizzolo. Il comune dista circa 40 km da Mantova, 25 km da Parma, 30 km da Reggio Emilia e 50 km da Cremona.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cizzolo[modifica | modifica wikitesto]

Cizzolo (in dialetti Sisöl) situato nella zona Nord del comune è una piccola frazione di 800 abitanti. I luoghi di interesse sono la chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo e il castello.

Cogozzo[modifica | modifica wikitesto]

Cogozzo (in dialetto Cugos) situato accanto a Cicognara è una delle frazioni di Viadana più industrializzate. È anche molto sviluppata l'agricoltura, talvolta il prodotto viene rovinato a colpa delle nutrie.

Ponte di barche

Cicognara[modifica | modifica wikitesto]

Cicognara (in dialetto Sigugnéra), la frazione più occidentale del territorio viadanese (confinante con il territorio del comune di Casalmaggiore) e la seconda in ordine di abitanti dopo Cogozzo, è diventata famosa per il grande spirito imprenditoriale che ne ha fatto una realtà industriale di rilievo, potendo contare su diverse decine di piccole e medie aziende che offrono lavoro a molte persone del comprensorio Oglio-Po. L'attività principale di queste piccole e medie aziende è finalizzata alla produzione di pennelli. In particolare già nella metà del XIX secolo dalla produzione di scope di saggina (mestiere oggi praticamente scomparso in loco) si passò a quella di pennelli usufruendo della materia prima allora utilizzata, le setole di maiale cospicuamente allevati nel viadanese. Cicognara dopo la metà del secolo scorso si è affermata come principale distretto della produzione di pennelli.

Il simbolo del paese è una cicogna su un lembo di terra che rappresenta l'Insula Cicunaria, isola sulla quale sorse il nucleo abitativo e separata dalla terraferma per le continue alluvioni e il corso irregolare del fiume Po, diversamente da come oggi si presenta. Esiste pure un motto in latino Cicognara et Cogozzo essenti (solitamente accompagnato dall'emblema della cicogna), che deriva dall'esenzione delle tasse accordata a Cicognara (e Cogozzo appunto) fin dai tempi del re longobardo Desiderio e mantenuta fino al XVIII secolo. Sul territorio è stato rinvenuto un cippo di epoca romana e il monastero di Santa Giulia (patrona del paese) di Brescia è stato padrone del territorio per molti secoli.

San Matteo delle Chiaviche[modifica | modifica wikitesto]

San Matteo delle Chiaviche si trova alla confluenza dei fiumi Po e Oglio. È famoso il ponte delle barche che attraversa il fiume Oglio in corrispondenza della confluenza nel Po, è la terza frazione di Viadana più popolata e dista circa 15 km da Viadana

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente raggiungibile per via fluviale, grazie alla prossimità del Po, Viadana è posta lungo la strada statale 358; da essa si dirama, proprio in tale località, la strada provinciale 59.

La città è servita dalla stazione di Brescello-Viadana, posta sulla sponda emiliana del fiume lungo la ferrovia Parma-Suzzara, gestita della FER e servita da treni regionali svolti da Tper nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Emilia-Romagna.

Fra il 1886 e il 1933 Viadana fungeva da capolinea meridionale di un altro collegamento su ferro, la tranvia Mantova-Viadana, gestita della società Valentini e Mazzorin e dal 1903 direttamente a cura dell'Amministrazione provinciale[12]. È presente anche il trasporto effettuato con Lili pubbliche da APAM Spa che collegano Viadana con i vari paesi presenti nel mantovano e il capoluogo Mantova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone della città
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Giovanni Pavesi centrosinistra Sindaco
2006 2011 Giovanni Pavesi centrosinistra Sindaco
2011 2014 Giorgio Penazzi Lista Penazzi Sindaco Sindaco
2014 2015 Isabella Alberti Nessuno Commissario prefettizio
2015 in carica Giovanni Cavatorta Lega Nord Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio viadana sono attive le seguenti società sportive:

  • Tennis Viadana A.S.D.
  • A.S.D. Cizzolo Calcio
  • U.S.C.C. Unione Sportiva Cicognara-Cogozzo
  • Rugby Viadana 1970 S.r.l. S.S.D.
  • Basket Viadana
  • U.C. Viadana
  • Viadana Nuoto Libertas
  • Viadana Volley Femminile
  • Viadana Volley Maschile
  • A.S.D. Karate Viadana
  • Simple Defence Academy A.S.D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Viadana - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  5. ^ Paolo Galli, "I terremoti del gennaio 1117. Ipotesi di un epicentro nel cremonese." Il Quaternario, Italian Journal of Quaternary Sciences 18,(2) 2005 87-100 [1] URL consultato il 28-01-2009.
  6. ^ Cronaca universale della città di Mantova. Volume II
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Gazzetta di Mantova Il boss garantisce voti
  9. ^ Corriere della Sera Allarme mafia a Viadana
  10. ^ Calabria notizie[collegamento interrotto] Delitto nella piazza principale di Cutro
  11. ^ Sistema bibliotecario Ovest Mantovano, su biblioteche.mn.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  12. ^ Mario Albertini, Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, Editrice Turris, Cremona, 1987, pp. 125–133, ISBN 88-85635-89-X.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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