Benetton Rugby Treviso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Benetton Rugby Treviso Srl SSD
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Benetton Rugby Logo.png
I Leoni
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Colori 600px Verde giada e Bianco (strisce orizzontali).svg Bianco · verde
Simboli Leone
Dati societari
Città Treviso
Paese Italia Italia
Sede Benetton Rugby Treviso Srl SSD
Strada di Nascimben 1/B
Loc. La Ghirada
I-31100 Treviso
Federazione Flag of Italy.svg F.I.R.
Campionato Pro14
Fondazione 1932
Presidente Italia Amerino Zatta
Allenatore Nuova Zelanda Kieran Crowley
Palmarès
10 scudettiScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa Italia
15 scudetti
4 coppe Italia
2 supercoppe d’Italia
Stadio
Stadio Comunale di Monigo
Viale Olimpia 2
31100 Treviso
(6 700 posti)
benettonrugby.it

Il Benetton Rugby Treviso è una franchigia professionistica italiana di rugby a 15 fondata a Treviso nel 1932 e la cui denominazione attuale risale al 1979, quando la famiglia Benetton legò il suo nome alla società.

Ha vinto 15 campionati nazionali (il più recente nell'ultima stagione disputata, nel 2010) e quattro Coppe Italia, che ne fanno il club più titolato del rugby italiano dopo l'Amatori Milano (18 scudetti).

Dalla stagione sportiva 2010-11 la squadra non partecipa più al campionato italiano in quanto ammessa al Pro14, competizione interconfederale inizialmente riservata a squadre di club gallesi, irlandesi e scozzesi, poi ampliata con l'ingresso di due club italiani nel 2010 e due sudafricani dal 2017. Ha più volte rappresentato l'Italia nell'European Rugby Champions Cup, la maggior competizione rugbistica di club in Europa.

La squadra disputa le proprie gare interne allo stadio Comunale di Monigo, a Treviso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La Faema campione d’Italia nel 1955-56

Il club fu fondato nel 1932 come Associazione Sportiva Rugby Treviso, quattro anni dopo l'istituzione del primo campionato italiano, in un periodo in cui la scena rugbistica del Paese era dominata dall'Amatori Milano e, in misura minore, dalla Rugby Roma: i due club si aggiudicarono praticamente tutti gli scudetti fino all'immediato secondo dopoguerra.

Gli anni cinquanta videro l'avvento delle compagini venete (Rovigo vinse cinque campionati di fila dal 1951 al 1954-55) e il 1956 vide la prima affermazione del Rugby Treviso, sponsorizzato dalla Faema[1], che già nel 1954 era arrivato alla finale-scudetto; successivamente fu il turno delle Fiamme Oro di Padova, che, sempre in alternanza con Rovigo, dominarono la scena a cavallo degli anni cinquanta e sessanta.

Nel 1970 la squadra vinse la sua prima Coppa Italia poi, per il resto del decennio, il rugby italiano vide il dominio del Petrarca. Nel 1977-78 il Treviso, sponsorizzato Metalcrom, si aggiudicò per la seconda volta nella sua storia il campionato[2]. Tra i protagonisti di quella vittoria, ottenuta sotto la guida di Umberto Cossara, l'apertura Oscar Collodo e il pilone Guido Rossi, il primo futuro allenatore del club negli anni novanta, ed entrambi internazionali per l'Italia alla Coppa del Mondo di rugby 1987. Rossi e Collodo furono i primi di una lunga serie di giocatori forniti dal club alla Nazionale durante le Coppe del Mondo a venire.

L'era Benetton[modifica | modifica wikitesto]

La Metalcrom campione d’Italia nel 1977-78

Sempre nel 1978 avvenne la svolta societaria che caratterizzò la politica sportiva del club e lo trasformò nella società più vincente della storia recente del rugby italiano: la famiglia Benetton, nota per i suoi marchi di abbigliamento, divenne sponsor del club e, successivamente, lo acquisì, trasformandone la ragione sociale in Benetton Rugby Treviso. Alla presidenza del club fu confermato Arrigo Manavello, sotto la cui dirigenza la squadra aveva vinto lo scudetto.

Il primo scudetto del nuovo corso societario giunse nel 1982-83, dopo due terzi posti consecutivi e un secondo posto; a metà decennio arrivarono a Treviso giocatori di valore quali i neozelandesi John Kirwan[3] e Craig Green, destinati a diventare campioni del mondo con la maglia degli All Blacks, che insieme ai numerosi nazionali italiani in squadra (Stefano Bettarello, Gianni Zanon, “Lello” Dolfato, Stefano Annibal), dal 1986 al 1993 disputarono sette finali scudetto consecutive, vincendone due; furono, quelli, gli anni della rivalità con l'Amatori Milano, dapprima sponsorizzato Mediolanum e poi, definitivamente entrato nell'orbita societaria di Silvio Berlusconi, rinominato Milan Rugby. A guidare la squadra nel decennio, nomi come Roy Bish e Pierre Villepreux, entrambi già C.T. della Nazionale italiana (e Villepreux anche di quella francese).

Il 1982 fu anche l'anno dell'inaugurazione della Ghirada, la club house del gruppo sportivo Benetton.

John Kirwan e Craig Green campioni d'Italia 1988-89

Dopo una semifinale persa nel 1994, la coppia Oscar Collodo-Gianni Zanon che guidò la squadra per il triennio successivo giunse ad altre tre finali scudetto consecutive, tutte contro il Milan, le prime due perse, la terza vinta, con in squadra elementi come Giovanni Grespan, Alessandro Troncon, Mark Giacheri, Francesco Mazzariol e soprattutto Ivan Francescato, che in azzurro fu anche tra i protagonisti della prima, storica vittoria contro la Francia nel 1997 e scomparve prematuramente nel 1999.

Un incontro del Super 10 2008-09, Rugby Roma - Treviso, ultima giornata della stagione regolare

In quel periodo il club aveva cambiato ragione sociale ed era divenuto una società a responsabilità limitata, nonché parte di un gruppo sportivo più ampio che aveva inglobato il basket (Pallacanestro Treviso), la pallavolo (Sisley) e, per un periodo, anche la Formula 1 (la scuderia automobilistica Benetton Formula, due volte campione del mondo nel 1994 e 1995 con Michael Schumacher). Dal 1997 Amerino Zatta è il presidente del club in sostituzione di Manavello che in quell'anno lasciò la carica.

Dal 1995 presente nelle coppe europee (fin dalla prima edizione a inviti della Heineken Cup), nel primo decennio del nuovo secolo la squadra consolidò il suo primato nazionale, raggiungendo la quota di 15 scudetti nel 2009-10, raggiungendo in altre tre occasioni la semifinale e un'altra la finale (nel 2008, persa contro il Calvisano).

La squadra fu guidata dal suo ex giocatore Craig Green dal 2002 al 2007; dal maggio 2007 il tecnico è il sudafricano Petrus François Smith, detto “Franco”, che già giocò per il club nel triennio dal 2002 al 2005.

A far parte dello staff societario nomi che da giocatori hanno scritto la storia recente del club: Franco Properzi (fino al 2010 assistente allenatore), già Amatori e poi Benetton dal 1998 al 2004, Sergio Zorzi, allenatore della squadra Under-19, Giovanni Grespan, allenatore delle giovanili e dirigente responsabile ai corsi.

Oltre ai titoli della prima squadra (ai 15 scudetti vanno sommate 4 Coppe Italia e 2 Supercoppe), il Benetton Treviso vanta 10 scudetti Under-21 (il primo nel 1950, il più recente nel 2006), 7 scudetti Under-18 (primo nel 1979, il più recente nel 2014 vinto nella finale di Bologna contro l'Arca di Gualerzi Colorno) e 8 scudetti Under-16 (il primo nel 1978, il più recente nel 2012 vinto nella finale di Firenze contro la Capitolina).

Il Pro12[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'ampliamento della Celtic League (oggi Pro12) all'Italia, il Benetton Treviso fu una delle squadre ammesse alla competizione; inizialmente escluso a favore di una squadra di Roma, i Praetorians, in sede di riesame delle candidature fu riammesso a scapito della stessa Roma[4]; dalla stagione 2010-11 la squadra partecipa quindi alla competizione celtica[5] e ha abbandonato il campionato nazionale; è stata inoltre rappresentante fissa dell'Italia in Heineken Cup. L'esordio assoluto del Benetton Treviso in Celtic League è del 4 settembre 2010, una vittoria 34-28 sui gallesi Scarlets[6].

Le Red Panthers[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1982 il Benetton Treviso ha anche una divisione femminile, le cui atlete sono note con il nome di Red Panthers: la squadra, dal 1985 al 2003, vinse 19 campionati italiani consecutivi (11 ufficiali), e vanta in totale 23 titoli (16 dei quali riconosciuti dalla FIR), l'ultimo dei quali nella stagione 2010-11.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Rugby Treviso
  • 1932 · Nascita del GUF Treviso
  • 1932-35 · Attività universitaria
  • 1935-36 · Prima Divisione Veneto
  • 1936-40 · Attività universitaria
  • 1940-45 · Inattivo
  • 1945 · Trasformazione in Rugby Treviso
  • 1946-47 · Serie B
  • 1947-48 · Serie B
  • 1948-49 · 5º girone B serie B
  • 1949-50 · 3º girone B serie B
  • 1950-51 · 3º girone finale serie B
  • 1951-52 · 1º girone A serie B
    (promozione in Serie A)
  • 1952-53 · 9º serie A
  • 1953-54 · 2º serie A
    (sconf. finale scudetto)
  • 1954-55 · 8º serie A
  • 1955-56 · 8º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (1º titolo)
  • 1956-57 · 3º gir. semifinale serie A
  • 1957-58 · 4º girone B serie A
  • 1958-59 · 6º girone B serie A
  • 1959-60 · 3º girone B serie A
  • 1960-61 · 2º Eccellenza
  • 1961-62 · 4º Eccellenza
  • 1962-63 · 10º Eccellenza
  • 1963-64 · 7º Eccellenza
  • 1964-65 · 7º Eccellenza
  • 1965-66 · 11º serie A
    (retrocessione in Serie B)
  • 1966-67 · 2º girone B serie B
  • 1967-68 · 1º girone finale serie B
    (promozione in Serie A)
  • 1968-69 · 5º serie A
  • 1969-70 · 3º serie A
    Coccarda Italia.svg Coppa Italia (1º titolo)
  • 1970-71 · 5º serie A
  • 1971-72 · 6º serie A
  • 1972-73 · 6º serie A
  • 1973-74 · 8º serie A
  • 1974-75 · 9º serie A
  • 1975-76 · 5º serie A
  • 1976-77 · 4º serie A
  • 1977-78 · 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (2º titolo)
  • 1978 · Trasformazione in Benetton Rugby Treviso
  • 1978-79 · 5º serie A
  • 1979-80 · 3º serie A
  • 1980-81 · 3º serie A
  • 1981-82 · 2º poule scudetto serie A
  • 1982-83 · 1º poule scudetto serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (3º titolo)
  • 1983-84 · 2º poule scudetto serie A
  • 1984-85 · 2º poule scudetto serie A
  • 1985-86 · 3º poule scudetto serie A
  • 1986-87 · 2º serie A1
  • 1987-88 · 3º serie A1
    (sconf. finale scudetto)
  • 1988-89 · 1º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (4º titolo)
  • 1989-90 · 1º serie A1
    (sconf. finale scudetto)
  • 1990-91 · 2º serie A1
    (sconf. finale scudetto)
  • 1991-92 · 5º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (5º titolo)
  • 1992-93 · 3º serie A1
    (sconf. finale scudetto)
  • 1993-94 · 3º serie A1
    (sconf. semifinale playoff)
  • 1994-95 · 2º serie A1
    (sconf. finale scudetto)
  • 1995-96 · 1º serie A1
    (sconf. finale scudetto)
  • 1996-97 · 2º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (6º titolo)
  • 1997 · Istituzione del Benetton Rugby Treviso S.r.l.
  • 1997-98 · 3º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (7º titolo)
    Coccarda Italia.svg Coppa Italia (2º titolo)
  • 1998-99 · 1º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (8º titolo)
  • 1999-2000 · 1º serie A1
    (sconf. semifinale playoff)
  • 2000-01 · 1º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (9º titolo)
  • 2001-02 · 4º Super 10
    (sconf. semifinale playoff)
  • 2002-03 · 2º Super 10
    Star*.svg Scudetto.svg Campione d’Italia (10º titolo)
  • 2003-04 · 1º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (11º titolo)
  • 2004-05 · 1º Super 10
    (sconf. semifinale playoff)
    Coccarda Italia.svg Coppa Italia (3º titolo)
  • 2005-06 · 1º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (12º titolo)
  • 2006-07 · 1º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (13º titolo)
    600 px Transparent flag.png Supercoppa d’Italia (1º titolo)
  • 2007-08 · 2º Super 10
    (sconf. finale scudetto)
  • 2008-09 · 2º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (14º titolo)
  • 2009-10 · 1º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (15º titolo)
    Coccarda Italia.svg Coppa Italia (4º titolo)
    600 px Transparent flag.png Supercoppa d’Italia (2º titolo)
  • 2010-11 · 10º Celtic League
  • 2011-12 · 10º Pro12
  • 2012-13 · 7º Pro12
  • 2013-14 · 11º Pro12
  • 2014-15 · 11º Pro12
  • 2015-16 · 12º Pro12
  • 2016-17 · 10º Pro12

Colori e simboli delle uniformi[modifica | modifica wikitesto]

Il colore dell'uniforme principale di gioco è quello del marchio Benetton: maglia a strisce orizzontali verdi e bianche e, a completare la tenuta, pantaloncini bianchi e calzettoni verdi. La seconda tenuta è quella un tempo utilizzata come prima maglia, quando la famiglia Benetton non era proprietaria della società: bianca con una striscia blu all'altezza del petto, che riprendeva il colore dello stemma della provincia di Treviso; i pantaloncini e i calzettoni sono della stessa tonalità di blu della striscia sul petto[7].

La squadra femminile adotta invece una tenuta che nel disegno è uguale a quella della prima squadra maschile, ma che adotta strisce rosse al posto di quelle bianche.

Il simbolo della squadra maschile è un leone, che richiama il noto Leone di san Marco, antico simbolo della Serenissima e attualmente presente nello stemma del Veneto e di molte amministrazioni comunali e provinciali di quella Regione.

Il simbolo della squadra femminile, come suggerisce lo stesso nome, è una pantera (altro nome del leopardo).

Stadio e struttura[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Comunale di Monigo.

L'impianto interno del Benetton Treviso è lo Stadio Comunale di Monigo, situato nella località omonima a circa 4 km a nord-ovest del centro di Treviso.Esso è lo stadio di casa della squadra dal 1973.Può ospitare 6 700 spettatori; di essi, 3 700 possono trovare posto nella tribuna centrale, coperta.

La sede degli allenamenti della prima squadra e delle giovanili è "La Ghirada", vasta area di più di 200 000 metri quadri, situata nell'immediata periferia di Treviso e molto vicina al centro. È anche la sede sociale di tutte le società sportive del gruppo Benetton ed è attrezzata per diverse attività tra cui pallacanestro, pallavolo, golf, nuoto e ginnastica. Era, infatti, anche la sede di allenamento di Sisley Volley e Benetton Basket, squadre al vertice fino alla ritirata dei Benetton.

Giocatori rappresentativi[modifica | modifica wikitesto]

Sono di seguito elencati alcuni tra i giocatori più rappresentativi della storia del club. Tra di essi, due sono scomparsi prematuramente: Raffaele “Lello” Dolfato (1963-97), flanker che militò nel Benetton per tutta la sua carriera dal 1981 al 1994, e partecipò alla Coppa del Mondo di rugby 1987 in Australia e Nuova Zelanda e morì in un incidente stradale fuori Treviso; e il citato Ivan Francescato (1967-99), tre quarti centro campione d'Europa con la Nazionale italiana nel 1997, titolare nelle Coppe del Mondo 1991 in Inghilterra e 1995 in Sudafrica, morto ancora in attività a 32 anni a causa di una malformazione cardiaca.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2017-18[modifica | modifica wikitesto]

Avanti
PL Italia Alberto De Marchi
PL Italia Simone Ferrari
PL Italia Filippo Filippetto
PL Italia Tiziano Pasquali
PL Italia Nicola Quaglio
PL Italia Cherif Traorè
PL Italia Federico Zani
PL Italia Matteo Zanusso
PL Italia Marco Riccioni
TL Italia Luca Bigi
TL Italia Ornel Gega
TL Italia Enjel Makelara
SL Italia Marco Fuser
SL Italia Federico Ruzza
SL Sudafrica Irné Herbst
SL Italia Sebastian Luke Negri
FL Italia Marco Barbini
FL Italia Dean Budd (c)
FL Italia Marco Lazzaroni
FL Italia Francesco Minto
FL Nuova Zelanda Whetu Douglas
FL Italia Alessandro Zanni
N8 Italia Robert Barbieri
N8 Italia Braam Steyn
N8 Nuova Zelanda Nasi Manu
Tre quarti
MM Italia Giorgio Bronzini
MM Italia Edoardo Gori
MM Italia Tito Tebaldi
MA Italia Tommaso Allan
MA Nuova Zelanda Martin Banks
MA Irlanda Ian McKinley
CE Italia Tommaso Benvenuti
CE Italia Luca Morisi
CE Argentina Juan Ignacio Brex
CE Italia Alberto Sgarbi
TQ Italia Andrea Buondonno
TQ Italia Angelo Esposito
TQ Italia Tommaso Iannone
TQ Italia Andrea Bronzini
TQ Italia Luca Sperandio
TQ Figi Michael Tagicakibau
ES Nuova Zelanda Jayden Hayward
Staff tecnico
Allenatore: Nuova Zelanda Kieran Crowley
Dir. tecnico: Italia Antonio Pavanello
All. difesa: Sudafrica Marius Goosen
All. avanti: Italia Fabio Ongaro
Italia Marco Bortolami
All. tre quarti: Italia Ezio Galon
Strategia: Inghilterra Pete Atkinson
Italia Nicola Gatto
Italia Mattia Geromel
Team manager: Italia Enrico Ceccato
Prep. atl.: Italia Fabio Benvenuto
Italia Giorgio Da Lozzo
Italia Giacomo Vigna
Medico: Italia Marino Baldo


Rose del passato[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Stagioni del Benetton Rugby Treviso

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giancarlo Padovan, Il nostro rugby ricco e felice, in la Repubblica, 14 giugno 1989. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  2. ^ Rugby, scudetto al Metalcrom, in Stampa Sera, 22 maggio 1978. URL consultato il 5 maggio 2012.
  3. ^ Rugby, campionato al via: il Treviso parte avanti, in la Repubblica, 15 settembre 1985. URL consultato il 18 novembre 2013.
  4. ^ Andrea Buongiovanni, Simone Battaggia, Celtic nel caos: Roma bocciata, in Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 2009. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  5. ^ (EN) Magners League welcomes Italian teams, Pro12, 8 marzo 2010. URL consultato il 21 novembre 2013.
  6. ^ (EN) Benetton Treviso 34-28 Scarlets, in BBC, 4 settembre 2010. URL consultato il 4 settembre 2010.
  7. ^ Foto ufficiali Benetton Rugby Treviso stagione 2010-11, Benetton Rugby Treviso. URL consultato il 2 settembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Domenico Mazzocato, Treviso ’89: il tricolore ritrovato, Treviso, Edimedia, 1989.
  • Gian Domenico Mazzocato, Treviso, la prima volta. 1955-1956, il primo scudetto del rugby trevigiano, Treviso, Edimedia, 1991.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]