Benetton Rugby Treviso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Benetton Rugby Treviso Srl SSD
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Benetton Rugby Logo.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Colori 600px Verde giada e Bianco (strisce orizzontali).svg Bianco · verde
Simboli Leone
Dati societari
Città Treviso
Paese Italia Italia
Sede Strada di Nascimben 1/B
Loc. La Ghirada
I-31100 Treviso
Federazione Flag of Italy.svg FIR
Campionato Pro14
Fondazione 1932
Storico nomi Rugby Treviso
(1932-1978)
Benetton Rugby Treviso
(1978-)
Presidente Amerino Zatta
Allenatore Kieran Crowley
Palmarès
10 scudettiScudettoScudettoScudettoScudettoScudetto Coppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa Italia
15 Scudetti
4 Coppe Italia
2 Supercoppe d’Italia
Stadio
stadio comunale di Monigo
(6 700 posti)
Informazioni aggiornate all’11 luglio 2018

Il Benetton Rugby Treviso è una franchigia professionistica italiana di rugby a 15 fondata a Treviso nel 1932 e la cui denominazione attuale risale al 1979, quando la famiglia Benetton legò il suo nome alla Società.

Ha vinto 15 campionati nazionali, il più recente nell'ultima stagione disputata, e quattro Coppe Italia, che ne fanno il club più titolato del rugby italiano dopo l'Amatori Milano (18 scudetti).

Dalla stagione sportiva 2010-11 la squadra non partecipa più al campionato italiano in quanto ammessa al Pro14, competizione interconfederale inizialmente riservata a squadre di club gallesi, irlandesi e scozzesi, poi ampliata con l'ingresso di due club italiani nel 2010 e due sudafricani dal 2017. Ha più volte rappresentato l'Italia nell'European Rugby Champions Cup, la maggior competizione rugbistica di club in Europa.

La squadra disputa le proprie gare interne allo stadio comunale di Monigo, a Treviso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La Faema campione d’Italia nel 1955-56

Il club fu fondato nel 1932 come Associazione Sportiva Rugby Treviso, quattro anni dopo l'istituzione del primo campionato italiano, in un periodo in cui la scena rugbistica del Paese era dominata dall'Amatori Milano e, in misura minore, dalla Rugby Roma: i due club si aggiudicarono praticamente tutti gli scudetti fino all'immediato secondo dopoguerra.

Gli anni cinquanta videro l'avvento delle compagini venete (Rovigo vinse cinque campionati di fila dal 1951 al 1954-55) e il 1956 vide la prima affermazione del Rugby Treviso, sponsorizzato dalla Faema[1], che già nel 1954 era arrivato alla finale-scudetto; successivamente fu il turno delle Fiamme Oro di Padova, che, sempre in alternanza con Rovigo, dominarono la scena a cavallo degli anni cinquanta e sessanta.

Nel 1970 la squadra vinse la sua prima Coppa Italia poi, per il resto del decennio, il rugby italiano vide il dominio del Petrarca. Nel 1977-78 il Treviso, sponsorizzato Metalcrom, si aggiudicò per la seconda volta nella sua storia il campionato[2]. Tra i protagonisti di quella vittoria, ottenuta sotto la guida di Umberto Cossara, l'apertura Oscar Collodo e il pilone Guido Rossi, il primo futuro allenatore del club negli anni novanta, ed entrambi internazionali per l'Italia alla Coppa del Mondo di rugby 1987. Rossi e Collodo furono i primi di una lunga serie di giocatori forniti dal club alla Nazionale durante le Coppe del Mondo a venire.

L'era Benetton[modifica | modifica wikitesto]

La Metalcrom campione d’Italia nel 1977-78

Sempre nel 1978 avvenne la svolta societaria che caratterizzò la politica sportiva del club e lo trasformò nella società più vincente della storia recente del rugby italiano: la famiglia Benetton, nota per i suoi marchi di abbigliamento, divenne sponsor del club e, successivamente, lo acquisì, trasformandone la ragione sociale in Benetton Rugby Treviso. Alla presidenza del club fu confermato Arrigo Manavello, sotto la cui dirigenza la squadra aveva vinto lo scudetto.

Il primo scudetto del nuovo corso societario giunse nel 1982-83, dopo due terzi posti consecutivi e un secondo posto; a metà decennio arrivarono a Treviso giocatori di valore quali i neozelandesi John Kirwan[3] e Craig Green, destinati a diventare campioni del mondo con la maglia degli All Blacks, che insieme ai numerosi nazionali italiani in squadra (Stefano Bettarello, Gianni Zanon, “Lello” Dolfato, Stefano Annibal), dal 1986 al 1993 disputarono sette finali scudetto consecutive, vincendone due; furono, quelli, gli anni della rivalità con l'Amatori Milano, dapprima sponsorizzato Mediolanum e poi, definitivamente entrato nell'orbita societaria di Silvio Berlusconi, rinominato Milan Rugby. A guidare la squadra nel decennio, nomi come Roy Bish e Pierre Villepreux, entrambi già C.T. della Nazionale italiana (e Villepreux anche di quella francese).

Il 1982 fu anche l'anno dell'inaugurazione della Ghirada, la club house del gruppo sportivo Benetton.

John Kirwan e Craig Green, campioni d'Italia 1988-89

Dopo una semifinale persa nel 1994, la coppia Oscar Collodo-Gianni Zanon che guidò la squadra per il triennio successivo giunse ad altre tre finali scudetto consecutive, tutte contro il Milan, le prime due perse, la terza vinta, con in squadra elementi come Giovanni Grespan, Alessandro Troncon, Mark Giacheri, Francesco Mazzariol e soprattutto Ivan Francescato, che in azzurro fu anche tra i protagonisti della prima, storica vittoria contro la Francia nel 1997 e scomparve prematuramente nel 1999.

Un incontro del Super 10 2008-09, Rugby Roma Olimpic – Benetton Treviso, ultima giornata della stagione regolare

In quel periodo il club aveva cambiato ragione sociale ed era divenuto una società a responsabilità limitata, nonché parte di un gruppo sportivo più ampio che aveva inglobato il basket (Pallacanestro Treviso), la pallavolo (Sisley) e, per un periodo, anche la Formula 1 (la scuderia automobilistica Benetton Formula, due volte campione del mondo nel 1994 e 1995 con Michael Schumacher). Dal 1997 Amerino Zatta è il presidente del club in sostituzione di Manavello che in quell'anno lasciò la carica.

Dal 1995 presente nelle coppe europee (fin dalla prima edizione a inviti della Heineken Cup), nel primo decennio del nuovo secolo la squadra consolidò il suo primato nazionale, raggiungendo la quota di 15 scudetti nel 2009-10, raggiungendo in altre tre occasioni la semifinale e un'altra la finale (nel 2008, persa contro il Calvisano).

La squadra fu guidata dal suo ex giocatore Craig Green dal 2002 al 2007; dal maggio 2007 il tecnico è il sudafricano Petrus François Smith, detto “Franco”, che già giocò per il club nel triennio dal 2002 al 2005.

A far parte dello staff societario nomi che da giocatori hanno scritto la storia recente del club: Franco Properzi (fino al 2010 assistente allenatore), già Amatori e poi Benetton dal 1998 al 2004, Sergio Zorzi, allenatore della squadra Under-19, Giovanni Grespan, allenatore delle giovanili e dirigente responsabile ai corsi.

Oltre ai titoli della prima squadra (ai 15 scudetti vanno sommate 4 Coppe Italia e 2 Supercoppe), il Benetton Treviso vanta 10 scudetti Under-21 (il primo nel 1950, il più recente nel 2006), 7 scudetti Under-18 (primo nel 1979, il più recente nel 2014 vinto nella finale di Bologna contro l'Arca di Gualerzi Colorno) e 8 scudetti Under-16 (il primo nel 1978, il più recente nel 2012 vinto nella finale di Firenze contro la Capitolina).

Il Pro14[modifica | modifica wikitesto]

Una fase del derby celtico tra Aironi e Benetton Treviso, giocato allo stadio Zaffanella di Viadana

A seguito dell'ampliamento della Celtic League (oggi Pro14) all'Italia, il Benetton Treviso fu una delle squadre ammesse alla competizione; inizialmente escluso a favore di una squadra di Roma, i Praetorians, in sede di riesame delle candidature fu riammesso a scapito della stessa Roma[4]; dalla stagione 2010-11 la squadra partecipa quindi alla competizione celtica[5] e ha abbandonato il campionato nazionale; è stata inoltre rappresentante fissa dell'Italia in Heineken Cup. L'esordio assoluto del Benetton Treviso in Celtic League è del 4 settembre 2010, una vittoria 34-28 sui gallesi Scarlets[6]. Si conclude con 9 vittorie e doppia vittoria nel derby contro la franchigia degli Aironi. La stagione successiva termina nuovamente al decimo posto e 7 vittorie.

Il Pro12 2012-13 è il migliore nel torneo nella storia dei trevigiani, settimo posto con 10 vittorie e 2 pareggi. Degne di nota la vittoria contro i campioni in carica degli Ospreys e la doppia vittoria nel derby italiano contro le Zebre.

Le stagioni 2013-14 e 2014-15 sono sottotono con due undicesimi posti davanti ai rivali delle Zebre. Il Pro12 2015-16 segna il peggior risultato nella competizione, dodicesimi e doppia sconfitta nel derby italiano. A dicembre 2013 Franco Smith lascia la guida tecnica del club biancoverde, sarà sostituito da Umberto Casellato. Nell'estate 2016 viene ingaggiato Kieran Crowley come nuovo allenatore. Il Pro12 2016-17 termina al decimo posto e qualificazione alla successiva European Rugby Champions Cup 2017-2018. In Challenge Cup si registrano 2 vittorie contro i francesi del Bayonne e terzo posto finale nel girone.

Il nuovo Pro14 2017-18 vede la Benetton assegnata alla Conference B. Il mercato estivo ha portato dalla Nuova Zelanda il mediano d'apertura Marty Banks e gli avanti Hame Faiva, Sebastian Negri, e Federico Ruzza delle Zebre. La prima vittoria arriva alla terza giornata contro Edimburgo e si bissa alla quarta contro Ospreys. I due derby sono vinti entrambi dai veneti che danno inizio ad una serie di cinque vittorie consecutive che portano la Benetton a lottare per il quarto posto in Conference per l'accesso alla Champions Cup. Il finale di stagione si conclude con la storica vittoria in Irlanda contro Leinster Rugby e la sconfitta nel terzo derby italiano. Il quinto posto in Conference B e le undici vittorie in regular season segnano il nuovo record assoluto in Pro14 per i trevigiani.

Le Red Panthers[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Benetton Rugby Treviso (rugby a 15 femminile).

Dal 1982 il Benetton Rugby Treviso ha anche una divisione femminile, le cui atlete sono note con il nome di Red Panthers: la squadra, dal 1985 al 2003, vinse 19 campionati italiani consecutivi (11 ufficiali), e vanta in totale 23 titoli (16 dei quali riconosciuti dalla FIR), l'ultimo dei quali nella stagione 2010-11.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Benetton Rugby Treviso
  • 1932 · Nascita del'Associazione Sportiva Rugby Treviso
  • 1932-35 · Attività universitaria
  • 1935-36 · Prima Divisione Veneto
  • 1936-40 · Attività universitaria
  • 1940-45 · Inattività
  • 1945-46 · Promozione
  • 1946-47 · serie B
  • 1947-48 · serie B
  • 1948-49 · 5º serie B, girone B
  • 1949-50 · 3º serie B, girone B
  • 1950-51 · 3º serie B, girone finale
  • 1951-52 · 1º serie B, girone A
    Promozione in serie A
  • 1952-53 · 9º serie A
  • 1953-54 · 2º serie A, finale scudetto
  • 1954-55 · 8º serie A
  • 1955-56 · 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (1º titolo)
  • 1956-57 · 3º serie A, girone A di semifinale
  • 1957-58 · 4º serie A, girone B
  • 1958-59 · 6º serie A, girone B
  • 1959-60 · 3º serie A, girone B
  • 1960-61 · 2º Eccellenza
  • 1961-62 · 4º Eccellenza
  • 1962-63 · 10º Eccellenza
  • 1963-64 · 7º Eccellenza
  • 1964-65 · 7º Eccellenza
  • 1965-66 · 11º serie A
    Retrocessione in serie B
  • 1966-67 · 2º serie B, girone B
  • 1967-68 · 1º serie B, girone finale
    Promozione in serie A
  • 1968-69 · 5º serie A
  • 1969-70 · 3º serie A
    Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia (1º titolo)
  • 1970-71 · 5º serie A
  • 1971-72 · 6º serie A
  • 1972-73 · 6º serie A
  • 1973-74 · 8º serie A
  • 1974-75 · 9º serie A
  • 1975-76 · 5º serie A
  • 1976-77 · 4º serie A
  • 1977-78 · 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (2º titolo)
  • 1978 · Trasformazione in Benetton Rugby Treviso
  • 1978-79 · 5º serie A
  • 1979-80 · 3º serie A
  • 1980-81 · 3º serie A
  • 1981-82 · 2º serie A, poule scudetto
  • 1982-83 · 1º serie A, poule scudetto
    Scudetto.svg Campione d’Italia (3º titolo)
  • 1983-84 · 2º serie A, poule scudetto
  • 1984-85 · 2º serie A, poule scudetto
  • 1985-86 · 3º serie A, poule scudetto
  • 1986-87 · 2º serie A1
  • 1987-88 · 3º serie A1, finale scudetto
  • 1988-89 · 1º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (4º titolo)
  • 1989-90 · 1º serie A1, finale scudetto
  • 1990-91 · 2º serie A1, finale scudetto
  • 1991-92 · 5º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (5º titolo)
  • 1992-93 · 3º serie A1, finale scudetto
  • 1993-94 · 3º serie A1, semifinale play-off
  • 1994-95 · 2º serie A1, finale scudetto
  • 1995-96 · 1º serie A1, finale scudetto
  • 1996-97 · 2º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (6º titolo)
  • 1997-98 · 3º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (7º titolo)
    Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia (2º titolo)
  • 1998-99 · 1º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (8º titolo)
  • 1999-2000 · 1º serie A1, semifinale play-off
  • 2000-01 · 1º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (9º titolo)
  • 2001-02 · 4º Super 10, semifinale play-off
  • 2002-03 · 2º Super 10
    Stella 10 Scudetti.svg Scudetto.svg Campione d’Italia (10º titolo)
  • 2003-04 · 1º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (11º titolo)
  • 2004-05 · 1º Super 10, semifinale play-off
    Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia (3º titolo)
  • 2005-06 · 1º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (12º titolo)
  • 2006-07 · 1º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (13º titolo)
    600 px Transparent flag.png Supercoppa d’Italia (1º titolo)
  • 2007-08 · 2º Super 10, finale scudetto
  • 2008-09 · 2º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (14º titolo)
  • 2009-10 · 1º Super 10
    Scudetto.svg Campione d’Italia (15º titolo)
    Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia (4º titolo)
    600 px Transparent flag.png Supercoppa d’Italia (2º titolo)
  • 2010-11 · 10º Celtic League
  • 2011-12 · 10º Pro12
  • 2012-13 · 7º Pro12
  • 2013-14 · 11º Pro12
  • 2014-15 · 11º Pro12
  • 2015-16 · 12º Pro12
  • 2016-17 · 10º Pro12
  • 2017-18 · 5º Pro14, Conference B

Colori e simboli delle uniformi[modifica | modifica wikitesto]

Il colore dell'uniforme principale di gioco è quello del marchio Benetton: maglia a strisce orizzontali verdi e bianche e, a completare la tenuta, pantaloncini bianchi e calzettoni verdi. La seconda tenuta è quella un tempo utilizzata come prima maglia, quando la famiglia Benetton non era proprietaria della società: bianca con una striscia blu all'altezza del petto, che riprendeva il colore dello stemma della provincia di Treviso; i pantaloncini e i calzettoni sono della stessa tonalità di blu della striscia sul petto.[7]

La squadra femminile adotta invece una tenuta che nel disegno è uguale a quella della prima squadra maschile, ma che adotta strisce rosse al posto di quelle bianche.

Il simbolo della squadra maschile è un leone, che richiama il noto Leone di san Marco, antico simbolo della Serenissima e attualmente presente nello stemma del Veneto e di molte amministrazioni comunali e provinciali di quella Regione.

Il simbolo della squadra femminile, come suggerisce il nome stesso, Red Panthers, è una pantera.

Stadio e struttura[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: stadio comunale di Monigo.

L'impianto interno del Benetton Rugby Treviso è lo stadio comunale di Monigo, situato nella località omonima a circa 4 km a nord-ovest del centro di Treviso. Esso è lo stadio di casa della squadra dal 1973. Può ospitare 6 700 spettatori, di cui 3 700 nella tribuna centrale coperta.

La sede degli allenamenti della prima squadra e delle giovanili è La Ghirada, vasta area di più di 200 000 metri quadrati, situata nell'immediata periferia di Treviso e molto vicina al centro. È anche la sede sociale di tutto il gruppo sportivo Benetton ed è attrezzata per diverse attività tra cui pallacanestro, pallavolo, golf, nuoto e ginnastica.

Giocatori rappresentativi[modifica | modifica wikitesto]

Sono di seguito elencati alcuni tra i giocatori più rappresentativi della storia del club. Tra di essi, due sono scomparsi prematuramente: Raffaele “Lello” Dolfato (1963-97), flanker che militò nel Benetton per tutta la sua carriera dal 1981 al 1994, e partecipò alla Coppa del Mondo di rugby 1987 in Australia e Nuova Zelanda che morì in un incidente stradale fuori Treviso; e il citato Ivan Francescato (1967-99), tre quarti centro campione d'Europa con la Nazionale italiana nel 1997, titolare nelle Coppe del Mondo 1991 in Inghilterra e 1995 in Sudafrica, morto ancora in attività a 32 anni a causa di una malformazione cardiaca.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2017-18[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Benetton Rugby Treviso 2017-2018.

Rose del passato[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Stagioni del Benetton Rugby Treviso

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giancarlo Padovan, Il nostro rugby ricco e felice, in la Repubblica, 14 giugno 1989. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  2. ^ Rugby, scudetto al Metalcrom, in Stampa Sera, 22 maggio 1978. URL consultato il 5 maggio 2012.
  3. ^ Rugby, campionato al via: il Treviso parte avanti, in la Repubblica, 15 settembre 1985. URL consultato il 18 novembre 2013.
  4. ^ Andrea Buongiovanni, Simone Battaggia, Celtic nel caos: Roma bocciata, in Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 2009. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  5. ^ (EN) Magners League welcomes Italian teams, Pro12, 8 marzo 2010. URL consultato il 21 novembre 2013.
  6. ^ (EN) Benetton Treviso 34-28 Scarlets, in BBC, 4 settembre 2010. URL consultato il 4 settembre 2010.
  7. ^ Foto ufficiali Benetton Rugby Treviso stagione 2010-11, Benetton Rugby Treviso. URL consultato il 2 settembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Domenico Mazzocato, Treviso ’89: il tricolore ritrovato, Treviso, Edimedia, 1989.
  • Gian Domenico Mazzocato, Treviso, la prima volta. 1955-1956, il primo scudetto del rugby trevigiano, Treviso, Edimedia, 1991.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rugby Portale Rugby: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rugby