Gonzalo Canale

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Gonzalo Canale
Gonzalo Canale 2010.jpg
Canale nel 2010 con la maglia del Clermont
Dati biografici
Paese Argentina Argentina
Altezza 182 cm
Peso 90 kg
Familiari Alejandro Canale (padre)
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Italia Italia
Ruolo Tre quarti centro
Ritirato 2015
Carriera
Attività giovanile
La Tablada
Benetton Treviso
Attività di club¹
2001-05Benetton Treviso46 (125)
2005-12Clermont124 (90)
2012-15La Rochelle27 (25)
Attività da giocatore internazionale
2003-13Italia Italia86 (35)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 2 luglio 2015

Gonzalo Javiér Canale (Córdoba, 11 novembre 1982) è un ex rugbista a 15 italiano nato in argentina, in carriera tre quarti centro di Benetton Treviso, Clermont e La Rochelle ed internazionale per l'Italia dal 2003 al 2013.

È figlio di Alejandro Canale, allenatore di rugby italo-argentino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Argentina da famiglia di origine italiana che si ritrasferì in patria quando questi era adolescente, Canale iniziò a praticare la disciplina del rugby seguendo le orme del padre Alejandro, ex rugbista e allenatore di rugby, e dei fratelli maggiori Leonardo e Alejandro Jr., anch'essi giocatori semiprofessionisti.

Iniziò a giocare a La Tablada, dove il padre era allenatore, rimanendovi fino all'età di 17 anni[1]. Trasferitosi in Italia, terminò la formazione nel vivaio del Benetton Treviso[1] ed iniziò la carriera professionistica nel 2001, quando esordì nella prima squadra del Benetton nel campionato Super 10. Nelle quattro stagioni lì disputate Canale vinse due titoli nazionali nel 2002-03 e nel 2003-04, segnando 25 mete.

Già Nazionale Under-19 e Under-21[2], nel 2003 fu convocato in Nazionale maggiore dal ct John Kirwan e fece parte della rosa che prese parte alla Coppa del Mondo di rugby 2003 in Australia[2]; mentre, dal 2004 disputò tutte le edizioni del Sei Nazioni fino a quella del 2013.

Nel 2005 si trasferì in Francia, a Clermont-Ferrand, ingaggiato dal Clermont, club con il quale vinse subito la Challenge Cup alla sua prima stagione e giungendo in finale di campionato[2]. Incluso da Pierre Berbizier nella lista dei convocati italiani alla Coppa del Mondo di rugby 2007 in Francia[2], Canale ivi disputò tre incontri di prima fase contro Romania, Portogallo e Scozia.

Con Clermont disputò altre tre finali di campionato consecutive, dal 2008 al 2010, vincendo quest'ultima e laureandosi campione di Francia. Nel 2011 fu selezionato da Nick Mallett nel gruppo dei giocatori che avrebbero preso parte alla Coppa del Mondo in Nuova Zelanda, disputando tutti e quattro gli incontri della fase a gironi.

Nel 2012, dopo sette anni a Clermont e 124 presenze totali con il club, si trasferì a giocare presso lo Stade rochelais nel campionato Pro D2. Nel 2015, dopo tre stagioni a La Rochelle, annunciò il ritiro dall'attività di giocatore in seguito ad un infortunio al ginocchio destro[1].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Canale è sposato con l'ex calciatrice Eleonora Buiatti, conosciuta nel 2008 in Francia durante il Campionato europeo femminile Under-19 e dove si laureò campionessa d'Europa[1].

Insieme hanno un figlio di nome Thiago[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore atletico
«Campione italiano (brevetto 24191)»
— 2003
Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore atletico
«Campione italiano (brevetto 25978)»
— 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (ES) Joaquín Aguirre, La historia del rugbier Gonzalo Canale y su mujer futbolista: un amor que cruzó el Atlántico, su mundod.lavoz.com.ar, 12 novembre 2016. URL consultato il 17 maggio 2020.
  2. ^ a b c d Player Info - Gonzalo Canale, su federugby.it, Federazione Italiana Rugby. URL consultato il 2 marzo 2021.

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