Lucio Boccaletto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lucio Boccaletto
Lucio Boccaletto.JPG
Boccaletto durante un allenamento dell'Italia, primi anni settanta
Dati biografici
Paese Italia Italia
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Terza linea
Ritirato 1980
Carriera
Attività di club¹
1962-70 GUF Treviso
1970-80 Petrarca
Attività da giocatore internazionale
1969-75 Italia Italia 13 (3)
Attività da allenatore
1982-84 Petrarca

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 24 novembre 2012

Lucio Boccaletto (Treviso, 10 giugno 1944) è un ex rugbista a 15, allenatore di rugby a 15 e dirigente sportivo italiano.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel GUF Treviso, squadra della sua città natale, con tale club iniziò a giocare in serie A; nel 1969 fu anche convocato per il primo dei suoi 13 impegni in Nazionale, in un incontro di seconda divisione di Coppa delle Nazioni contro la Bulgaria.

Per motivi di lavoro dovette trasferirsi nel 1970 a Padova; lì trovò ingaggio presso il Petrarca, nel quale rimase 10 stagioni vincendo 6 scudetti da giocatore; passato all'attività tecnica dopo il ritiro avvenuto dopo la conquista del 6º titolo (1980), guidò la squadra a un ulteriore scudetto, nella stagione 1983-84. Lasciata la panchina a Vittorio Munari, passò all'incarico di direttore tecnico del club padovano, che si confermò campione d'Italia nel biennio 1984-1986.

Nel 1977 fu capitano dei Dogi, la selezione del Triveneto, che allo Stoop di Londra il 2 gennaio 1977 si impose sugli Harlequins per 16-9, prima vittoria in assoluto di una squadra italiana su territorio britannico[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Ghislani, Treviso con Benade, la meta diventa Super, in Gazzetta dello Sport, 1º dicembre 1999. URL consultato il 7 novembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]