Petrarca Rugby

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Petrarca Rugby Padova
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Petrarca Rugby Logo.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Colori Nero Con Striscia Bianca.png Bianco · nero
Dati societari
Città Padova
Paese Italia Italia
Sede Petrarca Rugby S.r.l.
Via Gozzano 64
35125 Padova
Federazione Flag of Italy.svg F.I.R.
Campionato Eccellenza
Fondazione 1947
Presidente Italia Enrico Toffano
Allenatore Italia Andrea Cavinato
Capitano Italia Enrico Targa
Palmarès
Star*.svgScudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svg
12 scudetti
2 coppe Italia
Stadio
Stadio Plebiscito.jpeg
Stadio Plebiscito
Padova
(9 600 posti)
Impianto alternativo:
Centro Sportivo Memo Geremia
Padova
(1 200 posti)
petrarcarugby.it

Il Petrarca Rugby è un club italiano di rugby a 15 di Padova, sezione rugbistica della Fondazione Unione Sportiva Petrarca.

Fondato nel 1947, è tra i più titolati club rugbistici italiani. avendo vinto 12 campionati nazionali (il più recente nel 2010-11), che ne fanno la terza società più scudettata d’Italia, superata solo dall’Amatori Milano (18) e dal Benetton Treviso (15).

Vanta anche la vittoria in due edizioni della Coppa Italia, la più recente delle quali nel 2001.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Formazione del Petrarca stagione 1973-1974

Il Petrarca Rugby fu fondato nel 1947 dagli allievi del Collegio Universitario Antonianum Pino Bonaiti, Lalo Santini e Gastone Munaron.[1] Nello stilare lo statuto societario, stabilirono che il neonato club si poneva come scopo, «senza fini di lucro, l’esercizio di attività di avviamento allo sport, di formazione e preparazione di atleti anche sotto l’aspetto civile e morale»[2], oltre a quelle di preparazione e organizzazione dell’attività rugbistica più generale.

La squadra esordì in serie B il 5 novembre 1947 e prese il nome di Petrarca in occasione della prima amichevole contro il Rugby Rovigo, tuttora tra i suoi rivali più tradizionali. Nel marzo 1948 il Petrarca fu promosso nella massima divisione, dove debuttò il 17 ottobre successivo con una sconfitta proprio contro Rovigo. Dopo alcuni anni conclusisi nelle posizioni di retroguardia, nella stagione 1954-55 il Petrarca si aggiudicò il terzo posto finale alle spalle del Parma 1931 e della compagine rodigina[1].

Sempre militante in massima serie, il Petrarca divenne parte del cosiddetto “triangolo del rugby” italiano, che si formò in quegli anni e che vede le sue roccaforti a Treviso, Rovigo e Padova. Negli anni cinquanta vi fu il dominio iniziale di Rovigo e in seguito quello della compagine concittadina delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Nei campionati successivi al 1955, la squadra terminò spesso a metà classifica, di rilievo un quarto posto nel 1961 con la guida tecnica di Mario Battaglini[1].

Le vittorie degli anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il club conobbe il suo periodo migliore negli anni settanta e ottanta. Nel 1968 la panchina fu affidata all'ex pilone petrarchino Memo Geremia, che debuttò con un secondo posto alle spalle dell'Aquila. Nel campionato 1969-70 giunse il primo di cinque scudetti consecutivi; quella serie, unita ai quattro consecutivi di un decennio più tardi e ai due sparsi tra le due serie, costituisce la parte più prestigiosa del palmarès del club padovano.

Nel 1977, dopo un biennio in cui si erano laureati campioni il Brescia di Marco Bollesan (1975) e il Rovigo, allenato da Julien Saby e guidato in campo da Elio De Anna e Isidoro Quaglio, il Petrarca vinse uno scudetto ritenuto dagli esperti e dagli appassionati della disciplina come uno dei più spettacolari della storia del rugby italiano[2]. La squadra, affidata al nuovo allenatore-giocatore francese Guy Pardiès, fu costretta a inseguire dall'inizio del torneo i campioni uscenti del Rovigo e al termine di una lunga rimonta li affiancò in classifica all'ultima giornata, battendoli nello scontro diretto allo stadio Appiani.

L'australiano David Campese, giunto a Padova nel 1984

Si rese quindi necessario lo spareggio, disputato nell’allora nuovissimo stadio Friuli di Udine. Il Petrarca si aggiudicò un incontro agonisticamente tesissimo per 10-9, grazie a una meta di Dino De Anna (fratello-rivale di Elio, il rodigino) e due calci piazzati, uno di Boccaletto e l’altro di Lazzarini. L'incontro terminò sotto un autentico diluvio che si abbatté sullo stadio e fu funestato dalla morte di un tifoso del Rovigo, colpito da un fulmine[2].

Negli anni successivi il Petrarca si mantenne nelle prime posizioni in campionato e tornò a fregiarsi del titolo nella stagione 1979-80, al termine di un lungo testa a testa ancora con il Rovigo. Dopo la vittoria in casa nello scontro diretto con i rivali alla 16ª giornata, i padovani mantennero il comando della classifica concludendo con un solo punto di vantaggio. Nella stagione successiva arrivò il secondo posto dietro l'Aquila, con sei punti di distacco. L'insuccesso nella stagione 1981-82, in cui la squadra dovette disputare la poule salvezza, fu parzialmente mitigato dalla conquista della prima Coppa Italia.

Lucio Boccaletto, in campo nelle file petrarchine fino al 1980, divenne allenatore della squadra nel 1982 e nel 1984 vinse lo scudetto, l’ottavo in quindici stagioni e il primo di una serie di quattro consecutivi: i successivi tre furono vinti sotto la guida dell’allenatore Vittorio Munari, all’epoca poco più che trentenne. In campo vi erano giocatori del calibro di Giuseppe Artuso, Piergianni Farina, Marzio Innocenti e Fulvio Lorigiola (quest’ultimo fu in seguito per un periodo presidente del club), che rappresentarono poi l’Italia alla Coppa del Mondo di rugby 1987.

A innalzare il tasso tecnico della squadra, nel dicembre del 1984 fu ingaggiato da Munari il giocatore che si sarebbe rivelato il più prestigioso nella storia del club, l'allora ventunenne David Campese, tre quarti ala australiano figlio di un emigrato veneto di Montecchio Precalcino[3] e futuro campione del mondo con gli Wallabies nel 1991. Altro australiano di grande valore che vinse con il Petrarca il campionato 1986-87 fu David Knox, mediano di apertura rimasto tre stagioni a Padova.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo scudetto del 1987 iniziò un periodo di declino, che culminò nel 1990 con la salvezza ottenuta dopo aver partecipato ai play-out. In seguito la squadra si riprese, pur senza riuscire a primeggiare in campionato come in passato. Di grande rilievo in questo periodo la costruzione di quello che sarebbe stato battezzato Centro Sportivo Memo Geremia alla Guizza, impianto all'avanguarda inaugurato nel 1989, che occupa una superficie di 10 ettari ed ospita un gran numero di strutture, tra cui quattro campi da rugby illuminati. Nel 1995 morì Memo Geremia, allenatore dei primi scudetti e anima della società; era stato anche l'ispiratore della realizzazione del Centro Sportivo, poi intitolato alla sua memoria[4].

Il club riaffidò nel 1997 la panchina della prima squadra a Munari, e nelle due stagioni successive giunse alla finale-scudetto, perdendo entrambe le volte contro il Benetton Treviso.

Stagioni recenti[modifica | modifica wikitesto]

La rosa 2004/05 del Petrarca Rugby.

Nel 2001 la squadra incrementò il palmarès, aggiudicandosi la sua seconda Coppa Italia. Come nell'occasione precedente, il trofeo giunse in una stagione di campionato non soddisfacente, terminata nella poule salvezza. In entrambe le stagioni successive il Petrarca fu eliminato in semifinale dal Calvisano, e tornò a disputare i play-off nella stagione 2006-07, dove riuscì a vincere la partita di andata ma fu eliminato per la differenza punti dal Benetton Treviso. Dominatori del rugby nazionale a partire dal campionato 1996-97, i trevigiani si aggiudicarono poi il titolo sconfiggendo il Viadana in finale.

Stesso risultato anche nel torneo 2007-08, eliminato in semifinale da Calvisano dopo due partite molto serrate. La squadra bresciana si sarebbe poi laureata campione sconfiggendo nettamente in finale il Benetton. Nello stesso anno il Petrarca perse la finale di Coppa contro il Parma. Nel campionato 2009-10 si vide ancora negata la finale dal Treviso, che si aggiudicò nettamente le partite di semifinale.

A 24 anni di distanza dal suo ultimo scudetto, nella stagione 2010-11 il Petrarca si laureò campione d'Italia per la dodicesima volta, battendo 18-14 in finale il Rovigo che giocava sul proprio campo, il Battaglini[5]. La conquista del tricolore fu favorita dall'assenza di Benetton Treviso e Viadana, finaliste nei play-off della stagione precedente e ammesse a partecipare alla Celtic League. Nei tre campionati successivi, il Petrarca ha terminato la stagione regolare al quinto posto, restando fuori dai play-off dopo un serrato testa a testa con Rovigo e Mogliano nelle prime due occasioni,[6] e con Mogliano e Viadana nel campionato 2013-14.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Petrarca Rugby
  • 1947 • Nascita del Petrarca Rugby
  • 1947-48 • 1º girone Veneto serie B
    (promozione in serie A)
  • 1948-49 • 9º serie A
  • 1949-50 • 5º serie A
  • 1950-51 • 7º serie A
  • 1951-52 • 8º serie A
  • 1952-53 • 5º serie A
  • 1953-54 • 5º serie A
  • 1954-55 • 3º serie A
  • 1955-56 • 3º serie A
  • 1956-57 • 2º girone A di semifinale serie A
  • 1957-58 • 2º girone B di semifinale serie A
  • 1958-59 • 4º girone B serie A
  • 1959-60 • 4º girone B serie A
  • 1960-61 • 5º Eccellenza
  • 1961-62 • 8º Eccellenza
  • 1962-63 • 4º Eccellenza
  • 1963-64 • 10º Eccellenza
  • 1964-65 • 4º Eccellenza
  • 1965-66 • 4º serie A
  • 1966-67 • 6º serie A
  • 1967-68 • 7º serie A
  • 1968-69 • 2º serie A
  • 1969-70 • 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (1º titolo)
  • 1970-71 • 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (2º titolo)
  • 1971-72 • 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (3º titolo)
  • 1972-73 • 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (4º titolo)
  • 1973-74 • 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (5º titolo)
  • 1974-75 • 4º serie A
  • 1975-76 • 3º serie A
  • 1976-77 • 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (6º titolo)
  • 1977-78 • 4º serie A
  • 1978-79 • 3º serie A
  • 1979-80 • 1º serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (7º titolo)
  • 1980-81 • 2º serie A
  • 1981-82 • 1º poule salvezza 2 serie A
    Coccarda Italia.svg Coppa Italia (1º titolo)
  • 1982-83 • 3º poule scudetto serie A
  • 1983-84 • 1º poule scudetto serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (8º titolo)
  • 1984-85 • 1º poule scudetto serie A
    Scudetto.svg Campione d’Italia (9º titolo)
  • 1985-86 • 1º poule scudetto serie A
    Star*.svg Scudetto.svg Campione d’Italia (10º titolo)
  • 1986-87 • 1º serie A1
    Scudetto.svg Campione d’Italia (11º titolo)
  • 1987-88 • 4º serie A1
    (sconf. semifinali playoff)
  • 1988-89 • 6º serie A1
    (sconf. quarti di finale playoff)
  • 1989-90 • 7º serie A1
  • 1990-91 • 4º serie A1
    (sconf. semifinali playoff)
  • 1991-92 • 4º serie A1
    (sconf. quarti di finale playoff)
  • 1992-93 • 4º serie A1
    (sconf. semifinali playoff)
  • 1993-94 • 4º serie A1
    (sconf. quarti di finale playoff)
  • 1994-95 • 5º serie A1
  • 1995-96 • 6º serie A1
    (sconf. semifinali playoff)
  • 1996-97 • 3º serie A1
    (sconf. semifinali playoff)
  • 1997-98 • 1º serie A1
    (sconf. finale scudetto)
  • 1998-99 • 2º serie A1
    (sconf. finale scudetto)
  • 1999-2000 • 9º serie A1
  • 2000-01 • 7º serie A1
    Coccarda Italia.svg Coppa Italia (2º titolo)
  • 2001-02 • 2º Super 10
    (sconf. semifinali playoff)
  • 2002-03 • 4º Super 10
    (sconf. semifinali playoff)
  • 2003-04 • 6º Super 10
  • 2004-05 • 7º Super 10
  • 2005-06 • 6º Super 10
  • 2006-07 • 4º Super 10
    (sconf. semifinali playoff)
  • 2007-08 • 4º Super 10
    (sconf. semifinali playoff)
  • 2008-09 • 6º Super 10
  • 2009-10 • 4º Super 10
    (sconf. semifinali playoff)
  • 2010-11 • 3º Eccellenza
    Scudetto.svg Campione d’Italia (12º titolo)
  • 2011-12 • 5º Eccellenza
  • 2012-13 • 5º Eccellenza
  • 2013-14 • 5º Eccellenza

Organico 2014-15[modifica | modifica wikitesto]

Avanti
PL Italia Alessandro Furia
PL Italia Piermaria Leso
PL Italia Cosma Garfagnoli
PL Italia Pietro Cecchinato
PL Italia Francesco Vento
PL Italia Fedrico Zani
PL Romania George Iacob
TL Italia Luca Bigi
TL Italia Vincenzo Delfino
TL Italia Paolo Ragazzi
SL Italia Mantvydas Tveraga
SL Italia Andrea Trotta
SL Argentina Santiago Rocchia
SL Nuova Zelanda Shahn Eru
FL Italia Luca Nostran
FL Italia Niccolò Zago
FL Italia Filippo Giusti
FL Italia Enrico Targa
FL Italia Riccardo Michieletto
FL Italia Marco Artuso
N8 Italia Federico Conforti
Tre quarti
MM Italia Enrico Francescato
MM Italia Federico Curtolo
MM Nuova Zelanda Jeremy Su'a
MA Italia Andrea Marcato
MA Italia Andrea Menniti-Ippolito
CE Italia Alberto Benettin
CE Italia Andrea Bettin
CE Italia Francesco Favaro
CE Italia Giacomo Del Ry
TQ Italia Lorenzo Innocenti
TQ Italia Mattia Bellini
TQ Italia Flavio Di Giorgio
TQ Italia Simone Rossi
TQ Italia Giacomo Belluco
ES Italia Marco Capraro
ES Italia Niccolò Fadalti
ES Sudafrica Jacob Woodhouse
Staff tecnico
Allenatore: Italia Andrea Moretti
Dir. tecnico: Italia Corrado Covi
Ass. allenatore: Italia Rocco Salvan
Team manager: Italia Guido Zorzi
Prep. atl.: Italia Alessandro Chillon
Medico: Italia Carlo Andreoli


Giocatori di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Petrarca, I Petrarchi. URL consultato il 31 luglio 2013.
  2. ^ a b c Storia del Petrarca Rugby, cit.
  3. ^ Corrado Sannucci, Quando sant’Antonio benedice la mischia in la Repubblica, 26 aprile 1986. URL consultato il 21 gennaio 2011.
  4. ^ Il Centro Sportivo Memo Geremia, Petrarca Rugby. URL consultato il 31 luglio 2013.
  5. ^ Simone Battaggia, Padova sbanca Rovigo. Al Petrarca il 12º scudetto in Gazzetta dello Sport, 28 maggio 2011. URL consultato il 26 febbraio 2012.
  6. ^ Rugby, niente play-off quest'anno per il Petrarca in padovasport.tv, 28 aprile 2013. URL consultato il 29 aprile 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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