Serie A (rugby a 15)

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Serie A
Logo FIR Serie A maschile.png
SportRugby union pictogram.svg Rugby a 15
Tiposquadre di club
PaeseItalia Italia
LuogoItalia
OrganizzatoreFIR
TitoloCampione d'Italia Serie A
Cadenzaannuale
Aperturaottobre
Chiusuragiugno
Partecipanti30
Formulagironi all'italiana + play-off
Promozione inTOP12
Retrocessione inSerie B
Sito Internetfederugby.it
Storia
Fondazione1933
DetentoreVerona
Record vittorieVeneziamestre
Capitolina (2)
Ultima edizione2017-18
Edizione in corso2018-19

Serie A è il nome con cui, dalla stagione 2013-14, è noto il campionato nazionale italiano di seconda divisione di rugby a 15.

Dal 1946-47 fino a tutta la stagione 1985-86 il nome Serie A indicò il campionato di prima divisione nazionale (oggi noto come TOP12).

Il campionato di seconda divisione si è storicamente chiamato Promozione (dal 1933-34 al 1945-46), Serie B (dal 1946-47 al 1985-86), Serie A2 (dal 1986-87 al 2000-01), una prima volta Serie A1 (dal 2001-02 al 2006-07) e di nuovo Serie A1 (dal 2007-08 al 2013-14).

Si disputa tra ottobre e maggio tra 30 squadre ripartite su 3 gironi su base regionale e successive play-off promozione e play-out retrocessione. Quattro sono le retrocessioni in Serie B, previste per le tre squadre che terminano la stagione al decimo posto nel proprio girone e una delle tre squadre giunte none, fra le quali è previsto un mini-girone di play-out. Con lo stesso schema sono invece organizzate le promozioni in TOP12 e l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia di Serie A: le tre squadre che vincono i gironi si qualificano automaticamente alle semifinali, raggiunte da una delle squadre arrivate seconde all'indomani di un mini-girone di play-off che ha luogo nelle stesse date dei play-out.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Serie A dalla stagione 1946-47 alla stagione 1985-86 fu la massima serie del campionato italiano.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: TOP12.

Nel 1986 una prima riforma istituì i campionati di Serie A1, la massima serie del campionato italiano, e di Serie A2, la quale diventò la seconda divisione, portando pertanto la Serie B nella terza posizione della scala gerarchica dei tornei di rugby a 15 italiani.

Ad eccezione della prima stagione che si svolse senza play-off, la formula rimase fino al 1993 quella del girone unico all'italiana con partite di andata e ritorno, al termine del quale le migliori classificate salivano direttamente in Serie A1 e avevano la possibilità di disputare i play-off scudetto, mentre le classificate dal terzo al sesto posto si scontravano con le classificate dal settimo al decimo posto di Serie A1 per eventuali altri passaggi di categoria. Le ultime due classificate retrocedevano in Serie B.

Dal 1993 al 2000 si optò per dividere il campionato in due fasi: una prima parte in cui le squadre erano suddivise in gironi all'italiana paritetici con incontri di andata e ritorno, e una seconda parte in cui le migliori classificate disputavano le poule promozione e le peggiori le poule salvezza. Durante le prime due stagioni di questa nuova formula le migliori classificate delle poule promozione disputarono i play-off per sancire le formazioni promosse.

Nel 2000 si tornò alla formula a girone unico per tre stagioni, la prima a 12 squadre e le successive a 14, per poi tornare nuovamente alla modalità dei gironi paritetici con play-off a fine stagione. Nello stesso anno si assunse il sistema di punteggio dell'emisfero sud, ovvero 4 punti per ogni vittoria e 2 per il pareggio, più due punti di bonus a partita in caso di segnatura di almeno 4 mete e sconfitta con meno di 8 punti di scarto dalla squadra avversaria. Con l'istituzione del Super 10 nel 2001 la seconda divisione assunse la denominazione di Serie A, inoltre da questa stagione la squadra vincitrice poté fregiarsi del titolo di Campione d'Italia di Serie A.

Una ulteriore riforma nel 2007 istituì le nuove Serie A girone A e Serie A girone B, comunemente ma impropriamente denominate rispettivamente Serie A1 e Serie A2. Consisteva in due gironi non paritetici, equivalenti perciò a due differenti livelli della gerarchia del campionato italiano di rugby a 15, le cui quattro squadre migliori classificate al termine della stagione regolare (3 per la Serie A1 e 1 per la Serie A2), disputavano i play-off per la promozione nella massima serie e la conquista del titolo di Campione d'Italia di Serie A, le ultime due classificate della Serie A2 scendevano direttamente in Serie B, mentre le ulteriori quattro peggiori classificate (2 per la Serie A1 e 2 per la Serie A2) si scontravano nei play-out per determinare due ulteriori retrocessioni. Per completare i passaggi tra i due gironi della Serie A, la vincitrice della A2 l'anno successivo saliva in A1, mentre le due squadre vincitrici dei playout, e quindi non retrocesse in B, passavano in A2.

Dal 2014 il formato cambiò nuovamente: si tornò alla denominazione di Serie A e al campionato suddiviso nelle due fasi, la prima con i gironi all'italiana paritetici su base regionale, mentre la seconda con le poule promozione e retrocessione. Le migliori quattro squadre delle poule promozione disputavano le finali per la promozione in Eccellenza e il titolo di Campione d'Italia di Serie A.

Dal 2018 il formato cambiò, a causa dell'ampliamento della massima serie da 10 a 12 squadre. Venne mantenuta la denominazione di Serie A e la prima fase con i gironi all'italiana paritetici su base regionale, anche se le squadre passarono da 24 a 30 in tre gironi da dieci squadre ciascuna. Quattro furono le retrocessioni in Serie B, previste per le tre squadre classificatesi al decimo posto nel proprio girone al termine della stagione regolare e una delle tre squadre giunte none, fra le quali fu previsto un mini-girone di play-out. Con lo stesso schema furono invece organizzate le promozioni in TOP12 e l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia di Serie A: le prime squadre dei rispettivi gironi si qualificavano automaticamente alle semifinali, raggiunte da una delle squadre arrivate seconde all'indomani di un mini-girone di play-off che aveva luogo nelle stesse date dei play-out.

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato è diviso in due fasi: durante la prima le 30 squadre partecipanti sono suddivise in 3 gironi all'italiana su base regionale e vicinanza territoriale da dieci squadre ciascuno.

Al termine della prima fase le migliori classificate di ciascun girone vengono assegnate nella seconda fase a due poule promozione, mentre le peggiori tre vengono assegnate automaticamente alle semifinali, raggiunte da una delle squadre arrivate seconde all'indomani di un mini-girone di play-off. Le semifinali dei play-off prevedono incontri di andata e ritorno, mentre la finale è disputata in gara unica su campo neutro.

Quattro sono le retrocessioni in Serie B, previste per le squadre che terminano a prima fase al decimo ed ultimo posto posto di ogni girone e per una delle tre squadre giunte none, fra le quali è previsto un mini-girone di play-out che ha luogo nelle stesse date dei play-off.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Promozioni Retrocessioni
1986-87 Lyons
San Donà
CUS Padova
Milano
1987-88 Calvisano
Noceto
Frascati
Paese
1988-89 Amatori Catania
Parma
Livorno
Viadana
Tre Pini Padova
1989-90 Tarvisium
Noceto
Villorba
Belluno
1990-91 Rugby Roma
Lyons
Benevento
Bergamo
Paese
1991-92 Casale
Calvisano
Belluno
Paganica
1992-93 Tarvisium
CUS Roma
Mirano
Noceto
Benevento
1993-94 Bologna Benevento
Thiene
1994-95 Piacenza
Livorno
Calvisano
Belluno
Cesena
CUS Roma
Lyons
Reggio Emilia
Villorba
1995-96 Bologna
Colleferro
Casale
Frascati
Modena
Rieti
1996-97 Fiamme Oro
Piacenza
CUS Genova
CUS Roma
Lyons
Noceto
Segni
Zagara
1997-98 CUS Padova
Parma
Mirano[1]
Casale
Partenope
Tarvisium
1998-99 Bologna
Viadana
Amatori Catania
Mogliano
Viterbo
1999-2000 GRAN Parma
Livorno
Benevento
Colleferro
Paese
2000-01 Bologna Belluno
CUS Genova
Modena
2001-02 Silea CUS Padova
Livorno
Partenope
2002-03 Leonessa CUS Ferrara
Fiamme Oro
2003-04 Amatori Catania Paese
Badia
2004-05 Veneziamestre San Donà
Colleferro
Mirano
Fiamme Oro
2005-06 Capitolina CUS Padova
Sannio
Livorno
Bologna[2]
2006-07 Veneziamestre CUS Verona
Frascati
Avezzano
Partenope
A1 2007-08
A2 2007-08
Rugby Roma CUS Padova
Reggio Emilia
Modena
Segni
A1 2008-09
A2 2008-09
I Cavalieri
L’Aquila[3]
Colleferro
A1 2009-10
A2 2009-10
S.S. Lazio
Noceto[4]
Mogliano[4]
Amatori Alghero[5]
Mirano
A1 2010-11
A2 2010-11
Calvisano
San Gregorio[6]
Reggio Emilia[7]
Amatori Milano
Gladiatori Sanniti[5]
Asti
Piacenza
A1 2011-12
A2 2011-12
San Donà
Fiamme Oro[8]
Livorno
Grande Milano
Milano
Gladiatori Sanniti
A1 2012-13
A2 2012-13
Capitolina CUS Padova
Amatori Parma
Avezzano
Modena[9]
San Gregorio[10]
A1 2013-14
A2 2013-14
L’Aquila Amatori Alghero
Amatori Capoterra
Benevento
Romagna
2014-15 Lyons Badia
Firenze 1931
Piacenza
Roccia
2015-16 Reggio Emilia CUS Perugia
CUS Roma
CUS Torino
Paese
2016-17 I Medicei Badia
Capitolina
Casale
Pesaro
2017-18 Verona
Valsugana
Nessuna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ripescata a seguito della fusione tra Milan e Calvisano in Serie A1.
  2. ^ Riassegnata alla Serie C a seguito del ritiro dal campionato dopo 3 rinunce ad altrettanti incontri.
  3. ^ Ripescata a seguito della rinuncia al Super 10 da parte del Calvisano
  4. ^ a b Ripescata a seguito dell'uscita dal campionato italiano di Benetton Treviso e Viadana per la partecipazione al Pro 12.
  5. ^ a b Successivamente ripescata in Serie A2.
  6. ^ Ripescata a seguito della mancata iscrizione al campionato di Eccellenza della Rugby Roma.
  7. ^ Promossa in Eccellenza a seguito dell'acquisizione del titolo sportivo del GranDucato.
  8. ^ Ripescata in seguito al fallimento degli Aironi in Pro 12 e al successivo rientro nel campionato italiano del Viadana.
  9. ^ Rinuncia al campionato di Serie A2.
  10. ^ Ritiro dal campionato e scioglimento della società.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2004, Roma, ZESI, 2003.
  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2009, Roma, ZESI, 2008.
  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2015, Roma, ZESI, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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