Avezzano Rugby Società Sportiva Dilettantistica

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Avezzano Rugby
Associazione Sportiva Dilettantistica
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Logo Avezzano Rugby.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Colori 600px Giallo e Nero orizzontale con striscia Bianca.svg Giallonero
Simboli Orso marsicano
Dati societari
Città Avezzano
Paese Italia Italia
Sede via dei Gladioli snc
67051 Avezzano
Federazione Flag of Italy.svg F.I.R.
Campionato Serie B
Fondazione 1977
Presidente Italia Alessandro Seritti
Allenatore Italia Alberto Santucci
Italia Luca Terrenzio
Palmarès
Stadio
AZ campo Rugby.jpg
Stadio del Rugby
(500 posti)
avezzanorugby.it

L'Avezzano Rugby Associazione Sportiva Dilettantistica è un club italiano di rugby a 15 di Avezzano (AQ).

Fondata nel 1977 come sezione rugbistica della polisportiva Unione Sportivi Avezzanesi, la squadra raggiunse per la prima volta la Serie B (all'epoca, seconda divisione del campionato italiano di rugby a 15) nel 1985 e una seconda volta nel 1997. Nel 2003 arriva la terza promozione nella rinnovata Serie B, cui fa seguito la promozione in Serie A, ottenuta nel 2006. Subito retrocessa in B l'anno seguente, riottiene la promozione in Serie A al termine della stagione 2010-2011. Categoria nella quale milita per due stagioni prima di tornare, nell'arco di due anni, in serie C1. Nella stagione 2014-2015 la formazione ha conquistato di nuovo la promozione in Serie B dopo aver vinto la pool promozione di Serie C1.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977 venne fondata la società polisportiva denominata Unione Sportivi Avezzanesi che conteneva al suo interno una sezione rugbistica, alla cui presidenza figurava Angelo Trombetta. Il primo allenatore dei giallo neri fu Pasquale La Manna a cui si avvicendarono Paolo Mariani, Vicini, Bandini e Tiboni[1][2]. Nei primi anni di attività la squadra raggiunse la Serie C1 e, al termine del campionato 1984-1985, conquistò la promozione in Serie B, il secondo livello del campionato italiano di rugby a 15[3], categoria che tuttavia lasciò immediatamente.

Una formazione dell'Avezzano Rugby nel campionato 1994-1995

A partire dal 1992 la società si rinnovò e investì nel vivaio e nello staff. Allenatore della prima squadra in quegli anni fu il samoano Ivan Kapeli Tasi[4][5]. Nel frattempo ex giocatori intraprendono l'attività di allenatori, tra questi Angelo De Zanet ed Alberto Santucci. Nasce la scuola rugby che cambierà il volto delle squadre giovanili dell'Avezzano[3].

Nel 1997 l'Avezzano raccolse i frutti degli sforzi societari centrando nuovamente la promozione in Serie B, cui fa seguito una nuova retrocessione.

Nel 2001 l'Avezzano ottenne la possibilità di gestire, insieme al comune, il nuovo stadio di via dei Gladioli[3]. Nel 2001-2002 arrivò a disputare gli spareggi per la promozione in Serie B, persi contro il CUS Milano; l'anno successivo si qualificò nuovamente per gli spareggi e centrò la terza promozione in B dopo aver battuto la Vasari Rugby Arezzo e il Milazzo Rugby[3]. Nella stagione successiva la formazione giallo nera riuscirà questa volta a mantenere la categoria e, al contempo, a valorizzare il vivaio grazie anche all'attività di promozione del rugby svolto nelle scuole di Avezzano e dell'intera Marsica.

Al termine del campionato 2004-05 i gialloneri sfiorarono l'accesso agli spareggi promozione per la Serie A piazzandosi al terzo posto dietro Milazzo Rugby e Frascati. La promozione arrivò comunque l'anno seguente; dopo aver concluso la stagione al secondo posto, l'Avezzano sfidò il Viterbo nei play-off che si conclusero in perfetta parità e, vincendo ai calci piazzati, conquistò una storica promozione in Serie A, tornando a disputare la seconda divisione del campionato italiano di rugby a 15[3].

La permanenza in Serie A durò poco. L'Avezzano si classificò penultimo e retrocesse nuovamente in Serie B. Tornato in terza serie, al termine della stagione 2008-09 sfiorò l'accesso ai play-off perdendo all'ultima giornata contro il Modena Rugby Club[3]. L'anno seguente bissò la terza posizione piazzandosi a pari punti (ma con minor differenza punti) con il Frascati. Nel 2011, vincendo il proprio girone di Serie B e i successivi spareggi promozione, centrò la promozione in Serie A2. Dopo un campionato 2011-2012 di A2 molto equilibrato, l'Avezzano rugby ha guadagnato la permanenza nel campionato vincendo ai play out con il Livorno, ultimo classificato nella serie A1. Nelle stagioni successive la squadra non riuscirà ad evitare le retrocessioni. La stagione 2012-2013 sarà l'anno della rinascita con l'obiettivo di potenziare ulteriormente il settore giovanile e di maturare esperienza nei tornei di Serie C. La squadra, dopo la pool promozione di serie C1 2014-2015, è stata promossa in Serie B[6].

Il 28 marzo 2015 inizia una nuova fase societaria che vede la partecipazione delle forze sociali del territorio e la costituzione di una nuova società tipo S.r.l. denominata Avezzano Rugby Associazione Sportiva Dilettantistica che risulta essere il primo club rugbistico in Abruzzo per numero di iscritti e che presenta anche una squadra femminile[3][7].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell’Avezzano Rugby
  • 1977 • Fondazione dell'Unione Sportivi Avezzanesi
  • 1977-78 • Serie D
  • 1978-79 • Serie D
  • 1979-80 • 1ª in Serie D
    Promozione in serie C1 Green Arrow Up.svg

  • 1980-81 • Serie C1
  • 1981-82 • Serie C1
  • 1982-83 • Serie C1
  • 1983-84 • Serie C1
  • 1984-85 • 1ª in Serie C1, girone D
    Promozione in serie B Green Arrow Up.svg
  • 1985-86 • Serie B
    Retrocessione in serie C Red Arrow Down.svg
  • 1986-87 • Serie C
  • 1987-88 • Serie C
  • 1988-89 • Serie C
  • 1989-90 • Serie C

  • 1990-91 • Serie C
  • 1991-92 • Serie C
  • 1992-93 • Serie C
  • 1993-94 • Serie C
  • 1994-95 • Serie C
  • 1995-96 • 1ª in Serie C, girone D
    Promozione in serie B Green Arrow Up.svg
  • 1996-97 • Serie B
    Retrocessione in serie C Red Arrow Down.svg
  • 1997-98 • Serie C
  • 1998-99 • Serie C
  • 1999-00 • Serie C

  • 2000-01 • Serie C
  • 2001-02 • 1ª in Serie C, girone D
    (sconfitta ai play-off)
  • 2002-03 • 1ª in Serie C, girone D
    Promozione in serie B Green Arrow Up.svg
  • 2003-04 • 7ª in Serie B, girone D
  • 2004-05 • 3ª in Serie B, girone D
  • 2005-06 • 2ª in Serie B, girone D
    Promozione in serie A2 Green Arrow Up.svg
  • 2006-07 • 11ª in Serie A2, girone B
    Retrocessione in serie B Red Arrow Down.svg
  • 2007-08 • 5ª in Serie B, girone B
  • 2008-09 • 3ª in Serie B, girone B
  • 2009-10 • 3ª in Serie B, girone D

  • 2010-11 • 1ª in Serie B, girone D
    Promozione in serie A2 Green Arrow Up.svg
  • 2011-12 • 9ª in Serie A2
  • 2012-13 • 12ª in Serie A2
    Retrocessione in serie B Red Arrow Down.svg
  • 2013-14 • 12ª in Serie B, girone D
    Retrocessione in serie C1 Red Arrow Down.svg
  • 2014-15 • 1ª in Serie C1, girone G
    Promozione in serie B Green Arrow Up.svg
  • 2015-16 • 5ª in Serie B, girone 4, pool 1
  • 2016-17 • 7ª in Serie B, girone 4

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2001 l'Avezzano Rugby gestisce con il comune lo stadio del rugby di via dei Gladioli, nella periferia nord est di Avezzano (AQ). Il campo, in erba naturale, è dotato di una tribuna, di una palestra e della clubhouse della società[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Del Gusto, pp. 205-206.
  2. ^ Avezzano Rugby, it.pschitt.info, 3 marzo 2009. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  3. ^ a b c d e f g La nostra storia, avezzanorugby.it. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  4. ^ Del Gusto, p. 205.
  5. ^ Dario Pallotta, Avezzano Rugby, ilmuseodelrugby.it, 3 marzo 2016. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  6. ^ Giulia Antenucci, L'Avezzano Rugby vola in Serie B, Marsica Live. URL consultato l'11 maggio 2015.
  7. ^ Unione Sportiva Avezzano Rugby, Squadra femminile, su avezzanorugby.it. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  8. ^ Unione Sportiva Avezzano Rugby, Lo stadio, su avezzanorugby.it. URL consultato il 16 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Del Gusto, Un secolo di Sport, Avezzano, Di Censo editore, 1995.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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