Serie A1 1995-1996 (rugby a 15)

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Serie A1 1995-1996
Competizione Serie A1
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Edizione 66ª
Organizzatore Federazione Italiana Rugby
Date dal 17 settembre 1995
al 19 maggio 1996
Luogo Italia
Partecipanti 12
Formula girone unico + play-off
Sede finale Stadio Mario Battaglini (Rovigo)
Risultati
Vincitore Milan
(18º titolo)
Finalista Benetton Treviso
Retrocessioni Mirano
Piacenza
Statistiche
Miglior marcatore Italia Diego Domínguez (463)
Record mete Italia Mass. Perziano (24)
Cronologia della competizione
Left arrow.svg Serie A1 1994-95 Serie A1 1996-97 Right arrow.svg

La serie A1 1995-96 fu il 66º campionato nazionale italiano di rugby a 15 di prima divisione.

Si tenne dal 17 settembre 1995 al 19 maggio 1996 tra 12 squadre[1] dopo l'estemporanea riduzione a 10 della stagione precedente in coincidenza della Coppa del Mondo 1995 in programma in maggio in Sudafrica[2]. Il campionato ripropose lo stesso tema dei precedenti, con Milan e Benetton Treviso a dominare la scena in attesa di affrontarsi nell'ultimo atto di finale: le due squadre chiusero a pari punti con 20 vittorie e 2 sconfitte ciascuna, e le due compagini appaiate al terzo posto, il San Donà e l'Amatori Catania, terminarono a 17 punti dalle due battistrada, le quali superarono entrambe i 930 punti segnati[1].

A ulteriore indice del dominio della coppia Milano-Treviso sul resto del torneo, e dell'ampiezza delle vittorie da essi riportate nella stagione regolare (rilevante un 128-14 del Treviso al Livorno nella terzultima giornata[1]) si segnala che, a parte le due capilista, altre due sole squadre riportarono un saldo positivo punti fatti-subìti: il citato San Donà (+1) e il Rovigo (+15); l'Amatori Catania, terzo in classifica grazie al risultato combinato negli incontri diretti con San Donà, riportò un saldo negativo di 111 punti, perfino più ampio di quello di Calvisano (-78 punti) che fu la prima delle non qualificate ai playoff[1].

La finale, disputatasi allo Stadio Mario Battaglini di Rovigo davanti a 5 000 spettatori, quasi tutti trevigiani[3][4], vide la vittoria del Milan al termine di un incontro rocambolesco in cui Treviso si lasciò sfuggire l'occasione di battere per la prima volta i rivali, di nuovo insieme per la quarta gara-scudetto in sei stagioni: a un primo tempo nervoso e in cui un Milan indisciplinato pagò pegno subendo l'espulsione del pilone Franco Properzi (che, singolarmente, due anni dopo si trasferì a Treviso e lì vinse altri quattro scudetti) e la chiusura in svantaggio per 9-17[3], fece riscontro una ripresa in cui Diego Domínguez, l'unico che nella prima frazione aveva tenuto i milanesi in partita, negli ultimi 15' marcò 9 punti e ispirò la meta di Marcello Cuttitta, con cui la squadra ribaltò il punteggio in 23-17 e andò a battere il Benetton per la quarta volta in quattro finali, e vincendo nella circostanza il suo diciottesimo e ultimo scudetto.

In quella stagione l'European Rugby Cup istituì una nuova competizione, cadetta della Heineken Cup, la Challenge Cup, alla cui prima edizione fu ammessa una squadra italiana; essendo le due finaliste destinate alla Heineken Cup, per determinare la terza squadra fu disputata eccezionalmente una finale per il terzo posto tra le due semifinaliste sconfitte, San Donà e Petrarca: quest'ultima vinse l'incontro e si qualificò per la Challenge Cup[1].

A retrocedere in serie A2 furono Mirano e Piacenza[1].

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Ai playoff accedettero 10 squadre, le prime otto classificate di A1 e le prime due di A2; la settima e l'ottava di A1 dovettero affrontare in gara unica in casa propria un turno preliminare di spareggio contro, rispettivamente, la seconda e la prima di A1.

Gli accoppiamenti dei quarti di finale videro la prima di A1 contro la vincente della partita di spareggio dell'ottava di A1 contro la seconda di A2; la seconda di A1 contro la vincente dello spareggio settima A1-prima A2, e a seguire la terza di A1 contro la sesta, e la quarta contro la quinta.

Tutte le gare avvennero con il meccanismo di andata e ritorno, con la partita di andata in casa della squadra peggio classificata nella stagione regolare.

Le perdenti le successive semifinali si incontrarono per stabilire la terza classificata da qualificare per l'European Challenge Cup, le vincenti si affrontarono per la finale-scudetto, in gara unica.

Le ultime due classificate della stagione regolare retrocedettero in serie A2.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Sponsor Città Impianto interno
L’Aquila L'Aquila Stadio Fattori
Amatori Catania Catania Stadio Goretti
Benetton Treviso Benetton (abbigliamento) Treviso Stadio di Monigo
Calvisano Fly Flot (calzature) Calvisano Stadio San Michele
Livorno Vincere Insieme Livorno Stadio Montano
Milan Charro (abbigliamento) Milano Stadio Giuriati
Mirano Osama Mirano
Petrarca Simod Padova Stadio Plebiscito
Piacenza CariPiacenza Piacenza Stadio Beltrametti
Rugby Roma Roma Stadio Tre Fontane
Rovigo Record Cucine Rovigo Stadio Battaglini
San Donà Lafert San Donà di Piave (VE) Stadio Torresan

Stagione regolare[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

  1ª/12ª giornata  
36-8 Milan - San Donà 35-26
25-15 L'Aquila - Livorno 38-38
52-15 Rugby Roma - Amatori Catania 5-26
31-23 Petrarca - Mirano 26-9
15-25 Rovigo - Benetton Treviso 10-35
16-6 Piacenza - Calvisano 12-23
 
  4ª/15ª giornata  
22-29 Livorno - Amatori Catania 36-28
25-15 Milan - Rovigo 33-17
6-27 Mirano - L'Aquila 3-21
32-12 Petrarca - Calvisano 10-34
27-18 Son Donà - Rugby Roma 27-23
31-14 Benetton Treviso - Piacenza 11-6
 
  7ª/18ª giornata  
19-37 Amatori Catania - Benetton Treviso 18-76
25-8 Calvisano - San Donà 10-24
10-20 L'Aquila - Petrarca 26-24
12-58 Livorno - Milan 13-41
18-24 Piacenza - Rovigo 14-42
28-16 Rugby Roma - Mirano 14-23
 
  10ª/21ª giornata  
16-17 Milan - Benetton Treviso 21-23
12-5 Mirano - Livorno 15-21
20-8 Piacenza - Rugby Roma 22-24
25-8 L'Aquila - Calvisano 24-26
22-15 Rovigo - San Donà 22-29
17-9 Petrarca - Amatori Catania 13-23
 
  2ª/13ª giornata  
25-3 Amatori Catania - Piacenza 13-9
14-15 Calvisano - Rugby Roma 10-21
31-21 Livorno - Rovigo 23-35
10-61 Mirano - Milan 21-57
22-27 Son Donà - L'Aquila 27-35
32-16 Benetton Treviso - Petrarca 58-8
 
  5ª/16ª giornata  
25-15 Amatori Catania - San Donà 16-29
32-34 Calvisano - Livorno 23-0
10-25 L'Aquila - Milan 12-34
17-48 Rugby Roma - Benetton Treviso 15-48
21-19 Rovigo - Petrarca 3-15
3-17 Piacenza - Mirano 8-18
 
  8ª/19ª giornata  
29-17 L'Aquila - Piacenza 15-18
51-22 Milan - Rugby Roma 49-16
31-23 Mirano - Calvisano 7-9
38-30 Petrarca - Livorno 5-9
19-27 Rovigo - Amatori Catania 19-19
27-22 Benetton Treviso - San Donà 13-14
 
  11ª/22ª giornata  
18-39 Amatori Catania - Milan 16-53
78-16 Benetton Treviso - Mirano 67-10
25-14 Calvisano - Rovigo 19-27
19-16 Son Donà - Petrarca 12-16
34 -13 Rugby Roma - L'Aquila 31-56
27-20 Livorno - Piacenza 22-11
  3ª/14ª giornata  
13-9 Amatori Catania - Calvisano 14-33
27-30 L'Aquila - Benetton Treviso 22-44
22-23 Petrarca - Milan 3-20
25-24 Piacenza - San Donà 25-20
50-15 Rovigo - Mirano 28-29
40-14 Rugby Roma - Livorno 37-24
 
  6ª/17ª giornata  
73-13 Milan - Piacenza 63-12
19-29 Mirano - Amatori Catania 15-22
27-9 Petrarca - Rugby Roma 5-15
33-3 Rovigo - L'Aquila 16-28
44-17 San Donà - Livorno 15-14
34-7 Benetton Treviso - Calvisano 12-18
 
  9ª/20ª giornata  
29-12 Amatori Catania - L'Aquila 14-26
30-42 Calvisano - Milan 18-77
24-11 San Donà - Mirano 20-19
16-11 Piacenza - Petrarca 9-35
22-17 Rugby Roma - Rovigo 9-33
22-53 Livorno - Benetton Treviso 14-128
 

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Squadra G V N P PF PS B Pen Pt
Play off.png 1. Benetton Treviso 22 20 0 2 937 347 590 0 0 40
Play off.png 2. Milan 22 20 0 2 932 354 578 0 0 40
Play off.png 3. Amatori Catania 22 11 1 10 447 558 −111 0 0 23
Play off.png 4. L’Aquila 22 11 1 10 511 514 −3 0 0 23
Play off.png 5. San Donà 22 11 0 11 471 470 1 0 0 22
Play off.png 6. Petrarca 22 10 0 12 402 422 −20 0 0 20
Play off.png 7. Rugby Roma 22 10 0 12 475 585 −110 0 0 20
Play off.png 8. Rovigo 22 9 1 12 503 488 15 0 0 19
9. Calvisano 22 9 0 13 414 492 −78 0 0 18
10. Livorno 22 7 1 14 443 748 −305 0 0 15
1downarrow red.svg 11. Mirano 22 6 0 16 345 652 −307 0 0 12
1downarrow red.svg 12. Piacenza[5] 22 6 0 16 311 561 −250 0 1 11

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

  Barrage Quarti di finale Semifinali Finale
                                         
  7A1 Rugby Roma 46  
  2A2 Bologna 22     7A1 Rugby Roma 15 0    
        2A1 Milan 50 110      
      Milan 35 38    
      Petrarca 18 26    
        5A1 Petrarca 20 12      
        4A1 Amatori Catania 16 6    
  Milan 23
  Benetton Treviso 17
    6A1 San Donà 26 30    
    3A1 L’Aquila 22 29      
      San Donà 7 6  
      Benetton Treviso 39 24    
    8A1 Rovigo 18 16      
  8A1 Rovigo 38     1A1 Benetton Treviso 16 32       Petrarca 14
1A2 Colleferro 3     San Donà 13

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Rovigo
19 maggio 1996, ore 17:15 UTC+2
Milan23 – 17Benetton TrevisoStadio Mario Battaglini (5 000 spett.)
Arbitro:  Giacomel (Musile di Piave)

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Volpe, pag. 77.
  2. ^ Rossano Emanuele, Treviso — Milano, lo scudetto del rugby legato ai maghi Domínguez e Lynagh, in Corriere della Sera, 8 aprile 1995, p. 40. URL consultato il 22 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2015).
  3. ^ a b Rossano Emanuele, Milan, anche la palla ovale è rotolata verso lo scudetto, in Corriere della Sera, 20 maggio 1996. URL consultato il 22 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2014).
  4. ^ È Milan anche lo scudetto del rugby, in la Repubblica, 20 maggio 1996. URL consultato il 22 marzo 2020.
  5. ^ Penalizzata di un punto dal Giudice Sportivo per non aver completato il campionato giovanile 1994-95

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2009, Roma, ZESI, 2008.


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