Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927

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Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Colori bianco e celeste
Simboli Aquila
Dati societari
Città Roma
Paese Italia Italia
Sede Via Bernardino Telesio 14, I-00195 Roma
Federazione Flag of Italy.svg  Federazione Italiana Rugby
Campionato TOP12
Fondazione 1927
Storico nomi S.S. Lazio Rugby
(1927-1932)
S.S. Lazio Rugby
(1951-2000)
S.S. Lazio & Primavera Rugby
(2000-2006)
Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927
(2006-)
Direttore Alfredo Biagini
Allenatore Daniele Montella
Palmarès
1 Campionati serie A
Stadio
CS Onesti - Campo Lazio rugby.jpg
Centro sportivo Giulio Onesti
(1 300 posti)
Informazioni aggiornate al 7 luglio 2018

La Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927 è la sezione di rugby a 15 della Polisportiva S.S. Lazio, di Roma. Fondata nel 1927 e primo XV in Italia, vanta numerose partecipazioni nella massima divisione del campionato italiano di rugby a 15, della cui prima edizione fu finalista.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine della prima finale scudetto italiana, Amatori Milano – S.S. Lazio Rugby, giocata a Bologna nel 1929.

La fine degli anni venti vide imporsi in Italia una nuova disciplina sportiva, caratterizzata da ideali di onore, forza e coraggio: il rugby. Grazie all'entusiasmo dei fratelli Vinci (Eugenio, Paolo, Francesco e Piero), figli dell'ambasciatore italiano in America Adolfo Vinci, del rumeno Andrei Bals (a volte il suo nome viene riportato anche come Balsh o Balss), a Roma per motivi di studio, e del milanese Alessandro Squadrilli, nel 1927 nacque la prima società sportiva di rugby della città di Roma: la S.S. Lazio Rugby, sezione rugbistica della Polisportiva S.S. Lazio. Il primo presidente fu Arnaldo Cortesi, corrispondente da Roma del New York Times.

Le Aquile debuttarono il 13 maggio 1928 allo stadio del Partito Nazionale Fascista, davanti a circa 20 000 spettatori non paganti, contro il XV Leonessa di Brescia. La S.S. Lazio sconfisse la formazione bresciana con il punteggio di 17-0 (mete di Nathan, Bigi, Vinci II, Vinci III e Bals trasformata da Vinci III). Vale la pena ricordare il primo XV italiano titolare in campo: 15 Bals, 14 Vinci III, 13 Vinci II, 12 Vinci I, 11 G.Riganti, 10 Squadrilli (allenatore e giocatore), 9 Montagna, 8 Giuliani, 7 Nathan, 6 Rusticali, 5 Nagaillard, 4 Piergentili, 3 Nisti, 2 Maccani, 1 Bigi.

Un mese dopo, il 2 giugno, allo stadio del Partito Nazionale Fascista di Roma, quasi altre 20 000 persone decisero di pagare il biglietto per assistere al primo confronto internazionale con i francesi delle Primevères (in italiano: primule); la partita terminò 37-14 in favore dei transalpini.

Il 14 ottobre, allo stadio del Partito Nazionale Fascista, davanti a circa 20 000 spettatori, la Lazio disputò una gara di propaganda contro il Bologna, imponendosi per 15 a 0 (2 mete di Vinci II, 2 mete di Vinci III e una di Rusticali). Il Bologna chiese la rivincita alla Società laziale ed ospitò la squadra il 17 dicembre a Bologna; fu la prima trasferta della S.S. Lazio, che si impose ancora una volta col punteggio di 6-0.

La Divisione Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Formazione della S.S. Lazio Rugby che prese parte al primo campionato italiano di rugby a 15.

Negli ultimi mesi dell'anno la Federazione decise di aprire le iscrizioni per il primo campionato nazionale di rugby e la S.S. Lazio fu inserita nel girone B insieme al Bologna e i Leoni S. Marco di Padova. Il 13 febbraio 1929 iniziò la Divisione Nazionale 1928-29 al quale furono iscritte 6 squadre, divise in due gironi. I bianco-celesti sconfissero gli avversari del proprio girone sia all'andata sia al ritorno, approdando alle finali scudetto contro l'Ambrosiana. Nella finale di andata, giocata il 7 aprile a Roma, vinse la Lazio per 5 a 0, grazie ad una meta di Vinci III trasformata da Bigi. La domenica successiva si disputò il ritorno al Velodromo Sempione di Milano, i bianco-celesti chiusero il primo tempo in vantaggio grazie ad una meta di Vinci IV, ma, nel secondo tempo, due mete dell'inglese Toby Baumann e Vismara trasformate da Maffioli diedero la vittoria all'Ambrosiana per 10 a 3. Per decretare i Campioni d'Italia ci volle una terza partita in campo neutro; la finalissima si disputò il 6 giugno al Motovelodromo di Bologna. L'Ambrosiana si aggiudicò l'incontro e lo scudetto con il minimo scarto (3 a 0), grazie ad una meta molto contestata di Clemente Caccianiga al 30' del secondo tempo.

1931-32[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo posto conquistato e l'onore di "prestare" 6 giocatori alla prima nazionale del rugby italiano furono segnali positivi, che lasciarono presagire un futuro radioso; invece, il CONI decise di sciogliere la FIR ed incorporare il rugby nella FIGC. Fu così che la S.S. Lazio Rugby venne sciolta. Un primo tentativo di rifondazione avvenne già nel 1931 con la presidenza dell'on. Barisonzo, ma la squadra partecipò ad una sola edizione del campionato di Divisione Nazionale, perdendo tutti gli incontri della fase a gironi. Bisognerà attendere oltre 10 anni per avere notizie della Lazio.

L'Amatori Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945 si ritentò con l'Amatori Rugby Lazio che durò giusto il tempo di un campionato (1945-46).

La ricostituzione della S.S. Lazio[modifica | modifica wikitesto]

La S.S. Lazio Rugby si ricostituisce definitivamente nell'inverno del 1951 per volere di Francesco e Paolo Vinci, due dei padri fondatori; sul Corriere dello Sport viene pubblicato un trafiletto che invitava gli atleti interessati a presentarsi presso la Società. Francesco Vinci diviene presidente, allenatore e giocatore di una Lazio rinata che fino al 1992 svolge attività agonistica senza interruzioni, disputando cinque stagioni in Serie A nella seconda metà degli anni cinquanta e a sprazzi durante i sessanta e i settanta. Nel 1951 i bianco-celesti vincono il campionato di Serie C superando in finale la Veneziana per 6-0, grazie a due mete del giovane Mario Ricciardi che farà storia della Società ricoprendo tutti i ruoli: giocatore, medico, dirigente, allenatore fino a divenirne il presidente. L'anno successivo Mario Barbieri sostituisce Vinci a capo della Società e, nella stagione 1953-54, vincendo il campionato di Serie B, riconquista finalmente la Serie A.

Il 29 settembre 1956, in occasione della Fiesta de la Merced, la Lazio disputa un incontro internazionale in Spagna, nell'Estadio Municipal de Rugby La Foixarda; gli avversari del Club Natació Barcelona vengono sconfitti col punteggio di 11-6.

Aldo Da Luca, che diventerà vicepresidente della Lazio Calcio, Buroni e Miloni sono i giocatori più rappresentativi nel periodo degli anni cinquanta insieme a Ugo Grangie, che sarà poi direttore sportivo del club.

Anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta si notano Guglielmo Colussi, Ivo Mazzucchelli, Mario Di Tommaso e John Cootes, sacerdote australiano a Roma per motivi di studio che diventerà Campione del Mondo di rugby a 13 nel 1970, porterà la S.S. Lazio in Serie A nel 1966.

Negli anni settanta la S.S. Lazio disputa due stagioni consecutive in Serie A nel 1977-78 e nel 1978-79. Alcuni giovani: Ancillotti, Bernabò, Cinti, Luchini e Paganelli, allievi di Aristide De Fazi, vengono convocati nella Nazionale A; Fabio Gianni è il capitano di un'Italia Under-15 che ha in formazione ben 9 giocatori della Lazio di Alberto Raimondi; nel 1977-78 Dick Greenwood, ex Nazionale inglese e poi allenatore del XV della Rosa, è alla guida di una squadra che compete con le migliori formazioni del rugby italiano: Treviso, Petrarca, Rovigo, L’Aquila e Rugby Roma, che, con 8 Azzurri e 2 All Blacks, perde due derby: la "Partita del Fango" allo stadio dell'Acqua Acetosa e quella della mancata vendetta allo stadio Flaminio.

Nel 1978-79, nonostante la presenza del Nazionale australiano Gary Pearse, la squadra retrocede in Serie B; è la fine di un ciclo e la Lazio si ritroverà, in poco tempo, addirittura in Serie C.

Anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 iniziò la presidenza di Mario Ricciardi che trovò la sponsorizzazione triennale della Birra Peroni, la struttura portante della giovanile vice-campione d'Italia, con i vari: Davide e Lorenzo Franco, Mazzetti, Mizzulinich, Peruzza, Vitellozzi ed i veterani: Giancarlo Gianni, Franco Paganelli, Oliviero Albini ed Alfredo Biagini, grazie ai quali riuscì a riportare la Lazio in massima serie in soli due anni nel 1984; la guida tecnica venne affidata ad Ivo Mazzucchelli e Pier Luigi Bernabò.

La S.S. Lazio è di nuovo in Serie A, ma le vicende si complicano per una profonda crisi dirigenziale e per l'immediata retrocessione in Serie A2 e poi in Serie B. Il club torna comunque a disputare l'A2 e nel 1992, con Zinzan Brooke, il capitano degli All Blacks, e Stephen Bachop, internazionale per Samoa e Nuova Zelanda, il giovane capitano Cristiano Ricciardi e l'allenatore Manuel Ferrari, arriva a disputare la poule promozione. Proprio il tecnico argentino è il primo in Italia a proporre nella sua Lazio la bajadita, una particolare tecnica di spinta in mischia chiusa resa celebre dalla Nazionale argentina. Nell'estate 1992 Peroni abbandona la sponsorizzazione e la Società viene depennata per motivi economici dalla Serie A2 della stagione 1992-93, svolgendo solo attività di minirugby; il CUS Roma Rugby assorbe alcuni tesserati dalle varie categorie.

Nel mese di settembre, su iniziativa di alcuni ex giocatori, tra i quali Bernabò e Mazzucchelli, nasce la Lazio Rugby Club, che partecipa al campionato di Serie C2 e svolge attività di propaganda; la presenza è salva. Nella stagione 1993-94 anche la S.S. Lazio Rugby riprende l'attività seniores dalla C2, conquistando l'immediata promozione vincendo tutte le partite compresi i due derby contro la Lazio Rugby Club. Non mancheranno le polemiche tra la due società, che l'anno seguente si ritrovano insieme in Serie B. Un'importante assemblea al Summit Roma Hotel di Aldo De Luca ed una conferenza stampa al Circolo Canottieri Lazio sanciranno l'unificazione dei due club nell'ottobre 1998.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Foto ufficiale della Lazio&Primavera, stagione sportiva 2005-06.

Nel 2000 il presidente dell'U.S. Primavera Rugby Gianni Leonardi ed alcuni suoi dirigenti si accordano con il vicepresidente della S.S. Lazio Rugby Pier Luigi Bernabò ed i suoi dirigenti, per la realizzazione di un progetto ambizioso che inizia dall'unificazione dei settori seniores e giovanili Under-17 e Under-19 della S.S. Lazio e della Primavera; la squadra assume così la denominazione S.S. Lazio & Primavera Rugby, conservando il codice d'iscrizione FIR della S.S. Lazio.

Al termine della stagione 2000-01 la formazione senior della Lazio&Primavera, guidata in panchina dall'ex azzurro Stefano Barba, ottiene la promozione in Serie A, vincendo tutte le partite di Serie B; le formazioni giovanili si distinguono nei rispettivi campionati con risultati ragguardevoli, raggiungendo quasi tutti gli anni le fasi finali nazionali e la finale nazionale Under-19 nel 2002-03; in quella stagione furono 23 gli atleti selezionati nelle varie nazionali giovanili di categoria.

Da febbraio 2003 il club si pregiò della presenza del Nazionale Andrea Lo Cicero, in arrivo da Tolosa che, nel biennio di permanenza, ricoprì il doppio ruolo di giocatore-allenatore con 17 presenze e 20 punti realizzati.

Al termine della stagione 2005-06 termina la collaborazione con l'U.S. Primavera[1]. Renzo Nostini rimane presidente del club fino alla sua scomparsa; nel luglio 2006 gli succede l'avvocato Alfredo Biagini, ex giocatore del club e noto professionista, rilanciando il progetto iniziale che risultava ormai parzialmente esaurito. In occasione del campionato di Serie A 2006-07 recupera il nome originale e, in accordo con la FIR, per ricordare la propria appartenenza alla Polisportiva S.S. Lazio quale sezione rugby della stessa, prende il nome di Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927.

Tra gli atleti di interesse nazionale si citano Valerio Bernabò, Ludovico Nitoglia, Nicola Leonardi, Fabrizio e Michele Sepe. A gennaio 2007 Milazzo è tra gli atleti premiati in Campidoglio, quale "Atleta emergente di Roma", Ludovico Nitoglia e Michele Sepe vengono convocati in Nazionale tra il 2004 e il 2006, mentre Valerio Bernabò esordisce in occasione del Sei Nazioni 2007 e prende parte alla Coppa del Mondo 2007 e 2015.

A luglio 2008 fu riassorbita la Rugby Lazio che di fatto quindi cessò di esistere, la nuova società continuando a tenere il titolo sportivo della Polisportiva S.S. Lazio[2].

Nelle stagioni 2008-09 e 2010-11 la squadra juniores raggiunge la finale del Campionato italiano Juniores, cedendo in entrambre le gare conrtro Petrarca e Crociati.

Nella stagione di Serie A1 2009-10 con la denominazione di Mantovani Lazio, per ragioni di sponsorizzazione, si qualifica per il terzo anno consecutivo ai play-off promozione, battendo il Mogliano nelle semifinali ed imponendosi nella finale di Prato contro il Noceto, con il punteggio netto di 43-6; la Polisportiva S.S. Lazio 1927 è Campione d'Italia di Serie A 2009-10, accedendo di diritto alla massima divisione per la stagione successiva.

Foto ufficiale della Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927, stagione sportiva 2010-11.

Dalla stagione 2010-11 a quella 2017-18 il club partecipa stabilmente al campionato d'Eccellenza, senza mai riuscire però ad approdare alle semifinali play-off; il 6º posto in classifica generale al termine della stagione 2011-12, sotto la guida tecnica di Víctor Jiménez e Alfredo De Angelis, è il risultato migliore di sempre. Tra i giocatori che hanno vestito la maglia del club in Eccellenza ricordiamo i Nazionali A e Nazionali seven: Diego Antl, Francesco Bonavolontà, Gabriele Cicchinelli, Saverio Colabianchi, Daniele Di Giulio, Durandt Gerber, Alessio Guardiano, Michele Nitoglia, Gonzalo Padró, Matteo Pietrosanti, Fabrizio Sepe, Alessandro Tartaglia e Diego Varani; e gli internazionali: Giulio Bisegni, Pietro Ceccarelli, Oliviero Fabiani, Giulio Rubini e Giulio Toniolatti, per l'Italia, Nicolás Coronel per l'Argentina, Nick Civetta per gli Stati Uniti e Carl Manu per le Samoa.

Il 6 aprile 2012, al Chersoni di Prato, disputa la finale del Trofeo Eccellenza (ex Coppa Italia) contro il Calvisano, abdicando di misura col punteggio di 20-23; l'estremo sudafricano Kobus de Kock è miglior realizzatore del torneo con 39 punti. L'anno successivo, in data 17 marzo 2013, allo stadio Zaffanella, gioca nuovamente la finale del Trofeo Eccellenza contro il Viadana padrone di casa, perdendo di misura per 21 a 25.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927
  • 1927 · Istituzione della S.S. Lazio Rugby in seno alla Polisportiva S.S. Lazio
  • 1928 · 13 maggio, esordio contro XV Leonessa
  • 1928-29 · 1ª girone B Divisione Nazionale
    Sconfitta finale scudetto
  • 1929 · Scioglimento del club
  • 1931 · Ricostituzione della S.S. Lazio Rugby
  • 1931-32 · 3ª girone D Divisione Nazionale
  • 1932 · Scioglimento del club
  • 1951 · Ricostituzione della S.S. Lazio Rugby
  • 1951-52 · 1ª girone C serie C
    1uparrow green.svg Promozione in serie B
  • 1952-53 · 6ª girone B serie B
  • 1953-54 · 1ª girone C serie B
    1ª girone promozione
    Sconfitta spareggio promozione
  • 1954-55 · 1ª girone A serie B
    Sconfitta semifinale promozione
  • 1955-56 · 1ª girone D serie B
    Sconfitta play-off promozione
    1uparrow green.svg Ripescaggio in serie A
  • 1956-57 · 1ª girone D serie A
    4ª girone semifinale
  • 1957-58 · 6ª girone D serie A
  • 1958-59 · 5ª girone C serie A
  • 1959-60 · 6ª girone C serie A
  • 1960-61 · 6ª girone C Eccellenza
    1downarrow red.svg Retrocessione in serie B
  • 1961-62 · 1ª girone C serie B
    2ª girone promozione
    1uparrow green.svg Promozione in Eccellenza
  • 1962-63 · 12ª Eccellenza
    1downarrow red.svg Retrocessione in serie B
  • 1963-64 · 2ª girone C serie B
    3ª girone promozione
  • 1964-65 · 4ª girone C serie B
  • 1965-66 · 1ª girone C serie B
    1ª girone promozione
    1uparrow green.svg Promozione in serie A
  • 1966-67 · 11ª serie A
    1downarrow red.svg Retrocessione in serie B
  • 1967-68 · 1ª girone C serie B
    3ª girone promozione
  • 1968-69 · 2ª serie B
    1uparrow green.svg Promozione in serie A
  • 1969-70 · 11ª serie A
    1downarrow red.svg Retrocessione in serie B
  • 1970-71 · 7ª serie B
  • 1971-72 · 5ª girone B serie B
  • 1972-73 · 8ª girone B serie B
  • 1973-74 · 4ª girone B serie B
  • 1974-75 · 4ª girone C serie B
  • 1975-76 · 5ª girone B serie B
  • 1976-77 · 1ª girone B serie B
    1uparrow green.svg Promozione in serie A
  • 1977-78 · 5ª serie A
  • 1978-79 · 12ª serie A
    1downarrow red.svg Retrocessione in serie B
  • 1979-80 · 3ª girone C serie B
  • 1980-81 · 3ª girone C serie B
  • 1981-82 · 1ª girone G serie B
    3ª girone B Eccellenza
    4ª girone C salvezza
    1downarrow red.svg Retrocessione in serie C1
  • 1982-83 · 1ª girone G serie C1
    1uparrow green.svg Promozione in serie B
  • 1983-84 · 1ª girone D serie B
    1ª girone B promozione
    2ª spareggio promozione
    1uparrow green.svg Promozione in serie A
  • 1984-85 · 8ª girone A serie A
    6ª girone salvezza
    1downarrow red.svg Retrocessione in serie C1
  • 1985-86 · 5ª girone D serie B
    3ª girone B salvezza
  • 1986-87 · 6ª girone D serie B
    2ª girone B salvezza
  • 1987-88 · 2ª girone B serie B
  • 1988-89 · 2ª girone B serie B
  • 1989-90 · 1ª girone B serie B
    1uparrow green.svg Promozione in serie A2
  • 1990-91 · 9ª serie A2
  • 1991-92 · 6ª serie A2
    Sconfitta play-off promozione
  • 1992 · mancata affiliazione al campionato per motivi economici; nascita della scissionista Rugby Lazio
  • 1992-93 · inattività
  • 1993-94 · 1ª girone Lazio serie C2
    1uparrow green.svg Promozione in serie C1
  • 1994-95 · 1ª girone E serie C1
    1uparrow green.svg Promozione in serie B
  • 1995-96 · 4ª girone C serie B
  • 1996-97 · 8ª girone C serie B
  • 1997-98 · 7ª girone C serie B
  • 1998-99 · 6ª girone C serie B
  • 1999-2000 · 5ª girone C serie B
  • 2000 · Fusione delle prime squadre di S.S. Lazio Rugby e U.S. Primavera Rugby nella S.S. Lazio & Primavera Rugby con titolo sportivo della S.S. Lazio Rugby
  • 2000-01 · 1ª girone C serie B
    1uparrow green.svg Promozione in serie A2
  • 2001-02 · 11ª serie A
  • 2002-03 · 11ª serie A
  • 2003-04 · 6ª girone B serie A
  • 2004-05 · 10ª girone B serie A
  • 2005-06 · 8ª girone B serie A
  • 2006 · luglio: separazione dall'U.S. Primavera Rugby e assunzione della denominazione Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927 con mantenimento del titolo sportivo
  • 2006-07 · 9ª girone A serie A
  • 2007-08 · 1ª girone B serie A2
    Sconfitta semifinale promozione
    Riassegnazione alla nuova serie A1
  • 2008 23 luglio, riunificazione societaria di Rugby Lazio e Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927 con titolo sportivo di quest'ultima
  • 2008-09 · 2ª girone B serie A1
    Sconfitta semifinale promozione
  • 2009-10 · 3ª girone A serie A2
    Scudetto.svg Campione d'Italia serie A
    1uparrow green.svg Promozione in Eccellenza
  • 2010-11 · 8ª Eccellenza
  • 2011-12 · 6ª Eccellenza
  • 2012-13 · 7ª Eccellenza
    Sconfitta finale Trofeo Eccellenza
  • 2013-14 · 8ª Eccellenza
  • 2014-15 · 8ª Eccellenza
  • 2015-16 · 8ª Eccellenza
  • 2016-17 · 9ª Eccellenza
  • 2017-18 · 9ª Eccellenza
  • 2018-19 · 10ª TOP12

Rose[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Stagioni della Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927

Giocatori internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito elencati i giocatori di maggiore rilievo internazionale che hanno vestito la maglia dello storico club di Roma:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato federale n. 2 stagione sportiva 2006/2007, su federugby.it, Federazione Italiana Rugby, 1º dicembre 2006, p. 4. URL consultato l'8 novembre 2019 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2019).
    «1.6 Cambio denominazione sociale […] LARM190188 Vecchia denom. ASD LAZIO & PRIMAVERA RUGBY […] Nuova Denom S.S. LAZIO RUGBY 1927 A.D. (subordinata alla modifica con il cambio di denominazione sociale in quanto confondibile con altra società)».
  2. ^ Accordo riunificazione Polisportiva SS Lazio Rugby 1927 e Rugby Lazio Srl ASD, in Lazio Family, 23 luglio 2008. URL consultato l'8 novembre 2019 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2019).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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