Franco Cioni

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Franco Cioni
Dati biografici
Paese Italia Italia
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Terza linea
Ritirato 1981
Carriera
Attività di club¹
1957-58 600px Nero e Verde Strisce-Flag.svg Olimpic '52
1958-60 CUS Roma
1960-68 600px Nero e Verde Strisce-Flag.svg Olimpic '52
1968-71 Buscaglione Rugby
1971-73 Intercontinentale Ass.
1980-81 Colleferro
Attività da giocatore internazionale
1967-70 Italia Italia 10 (9)
Attività da allenatore
1973-76 Giovanili Intercontinentale Colleferro
1977-81 Colleferro
1984-89 Lazio
1994-95 600px Azzurro e Blu con striscetta bianca.png Anzio

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 22 ottobre

Franco Cioni (Roma, 1º novembre 1943) è un ex rugbista a 15 e allenatore di rugby a 15 italiano, 10 volte internazionale tra il 1967 e il 1970 nel ruolo di terza linea.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Terza linea, esordì in Nazionale nel 1967 in Coppa delle Nazioni a Genova contro il Portogallo.

Fece parte della squadra che intraprese il suo primo tour intercontinentale, in Madagascar nel 1970, e disputò l'ultimo dei suoi dieci incontri internazionali a Rovigo contro la Romania nell'ottobre 1970.

In seguito intraprese anche l'attività di allenatore.

Nel 1997 ricevette l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica[1].

Franco Cioni nasce a Roma il 1º novembre 1943 da papà Oreste e mamma Rosa. È l'ultimo di quattro fratelli dopo Malvina, Giorgio e Marcella. La sua vita sportiva comincia a 11 anni, quando va sui campi di rugby a seguire le partite con gli amici. Affascinato dal contendersi la palla ovale, comincia con l'Olimpic '52 nel 1954 e nei primi tre anni si allena e gioca gare amichevoli. Nel 1957/58 gioca la Serie B e la Coppa giovanile Cicogna. Ripete queste esperienze l'anno dopo, ma con il Cus Roma. Nel 1959/60 partecipa al Trofeo delle Regioni e raduni FIR Under 18. Nel 1960 torna all'Olimpic '52 e gioca ancora la Serie B e la Coppa giovanile Cicogna. Nel 1961 partecipa al Trofeo delle Regioni a Firenze, classificandosi primo con il CRLaziale. Poi arriva la convocazione della Nazionale Giovanile per Italia-Francia a Roma. Giocherà anche altre partite sia in Italia che in Francia come Selezione Italiana. Nel 1962/63 partecipa a stage Seniores Nazionali giocando contro club esteri. Nel 1964 viene convocato per altri stage Seniores Nazionali a Bologna. Poi partecipa ad incontri amichevoli delle selezioni centro-sud. Nel 1964/65 è nell'esercito, ma viene convocato per gli stage Seniores a Firenze. Nel 1965/66 gioca la Serie B con l'Olimpic '52. Nel 1966 è convocato per giocare Italia-Polonia a Verona con l'Ing. Del Bono come CT. Gioca anche con la selezione centro-sud con squadre di passaggio a Roma, L'Aquila e Frascati. Partecipa ad altri stage Nazionali a Brescia. Nel 1966/67 è Campione d'Italia Serie B, quindi arriva la Promozione in Serie A con l'Olimpic '52. Il 3 aprile 1967 si sposa con Rita Castagnini. Nel 1967 si corona il sogno scelto non per soldi ma per vera passione: esordisce nella Nazionale Italiana contro il Portogallo a Genova. Affronterà ancora il Portogallo a Lisbona. Nel 1967/68 arriva anche l'esordio in Serie A con l'Olimpic '52. Il 23 marzo del 1968 nasce il primo figlio: Alessandro. Nel 1968 gioca in Romania, a Bucarest, con la Nazionale. Nel 1968/69 passa al Buscaglione, dove gioca fino al 1970/71 in Serie A. Nel 1969 gioca in Nazionale contro la Spagna a L'Aquila, contro la Bulgaria a Sofia, contro il Belgio a Bruxelles e contro la selezione francese a Ivrea. Nel 1970 gioca in Nazionale contro la Romania a Rovigo, contro la Cecoslovacchia a Praga e due incontri contro il Madagascar a Tanarive. Nel 1971/72 passa all'Intercontinentale, dove gioca in Serie A fino al 1972/73. Il 29 novembre 1971 nasce il secondo figlio: Andrea. Su proposta della Federazione Italiana di Rugby, il 23 maggio 1972 il CONI gli conferisce la Medaglia di Bronzo al valore atletico n° 1642 per essere stato 10 volte Nazionale e 3º classificato alla Coppa Europea per Nazioni. Nel 1973 conclude l'attività da giocatore. Il 23 dicembre 1973 il Comune di Roma, per l'attività rugbystica nazionale e internazionale, gli conferisce la Coppa d'Argento – Premio Arte e Sport. Dal 1973/74 al 1975/76 è allenatore delle Giovanili dell'Intercontinentale Colleferro, che partecipano alla Serie A di categoria, ed è anche Consigliere della Società. Nel 1976/77 è Consigliere della Società dell'Intercontinentale Frascati, che milita in Serie A. Nel 1977/78 è allenatore del Colleferro, militante in Serie B. Nel 1978/79 è allenatore del Colleferro, militante in Serie C. Il 30 maggio 1979 la Federazione Italiana di Rugby, per i 20 anni di ininterrotta attività educativa e sportiva, gli conferisce l'Ovale d'Argento al merito sportivo. Nel 1979/80 è allenatore del Colleferro, militante in Serie B. Nel 1980/81 è allenatore e giocatore del Colleferro. Dal 1981 al 1983 è Commissario di Campo FIR. Sabato 2 aprile 1983 alle 19 a L'Aquila si tiene un incontro internazionale veterani tra Francia e Italia. Nel 1983/84 è Selezionatore delle Nazionali A e B. Il 27 marzo 1984 nasce la terza e ultima figlia: Azzurra. Nel 1984/85 è allenatore della SS Lazio, militante in Serie A. Dal 1985 al 1989 è allenatore della SS Lazio, militante in Serie B. Nel 1989/90 è ancora alla Lazio, però come Direttore Sportivo e Consigliere. La squadra milita in Serie B. Sabato 28 ottobre 1989 la Lazio sfida le Fiamme Oro, dove gioca il figlio Alessandro. Nel 1990/91 è ancora Direttore Sportivo e Consigliere alla Lazio, stavolta militante in Serie A2. Dal 1991 al 1993 è ancora Commissario di Campo FIR. Nel 1992 si trasferisce da Roma ad Anzio. Nel 1993/94 è nell'Anzio, e partecipa alla ricostruzione della Società per la partecipazione al campionato. Nel 1994/95 conclude la sua carriera rugbystica allenando l'Anzio in Serie C2. Il 15 ottobre 1996 la Federazione Italiana di Rugby, per i 40 anni di intensa e ininterrotta attività educativa e sportiva, gli conferisce l'Ovale d'Oro al merito sportivo. Nel 1997 gli viene conferita l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Il 3 febbraio 2013 prima della partita inaugurale del Sei Nazioni 2013 riceve, assieme a tanti altri ex azzurri, il suo Cap personale della Nazionale come azzurro n. 216. Con quella maglia tra il 1967 e il 1970 collezionò 10 presenze segnando 3 mete (allora valevano 3 punti l'una).

FONTE (AUTORIZZATA): cioninelrugby.altervista.org

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franco Cioni, su quirinale.it. URL consultato il 22 ottobre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2009, Roma, ZESI, 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]