Polisportiva S.S. Lazio

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Polisportiva S.S. Lazio
Stemma Polisportiva Lazio.png
Colori socialiBianco e Celeste con aquila.svg Bianco · celeste
SimboliAquila
Dati societari
CittàRoma
SedeLungotevere Flaminio, 25 (Circolo Canottieri Lazio)
00195 Roma
PaeseItalia Italia
FederazioneCONI
Fondazione9 gennaio 1900
PresidenteItalia Antonio Buccioni
Discipline
 Sito ufficiale

In questa pagina sono contenuti la storia e la struttura della Polisportiva S.S. Lazio.

(LT)

«Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur

(IT)

«Nell'armonia anche le piccole cose crescono, nel contrasto anche le più grandi svaniscono.»

(dal Bellum Iugurthinum di Sallustio, 40 a.C., (10, 6). È il motto della Polisportiva S.S. Lazio.)

La Polisportiva[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Bigiarelli, principale fondatore della Società Podistica Lazio.

Il club fu fondato a Roma il 9 gennaio 1900 come Società Podistica Lazio da un gruppo di quindici sportivi capeggiati dal sottufficiale dei Bersaglieri Luigi Bigiarelli, il quale volle creare una società sportiva popolare che tramandasse i valori morali ed etici dello sport.[1] I quattordici compagni di Luigi Bigiarelli erano suo fratello Giacomo e gli amici Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones, Enrico Venier, Guido Annibaldi, Olindo Bitetti, Tito Masini, Raffaello Mazzolani, Tullio Mestorino e Giuseppe Valle (ai primi nove, ovvero i fondatori più "noti", in occasione del centenario della società, fu affissa nel gennaio 2000 una targa commemorativa con i loro nomi a Piazza della Libertà, luogo dove nacque l'idea di fondare la Lazio).

In omaggio allo spirito olimpico Bigiarelli e i suoi compagni si ispirarono, nella scelta dei colori sociali del club sportivo, ai colori della bandiera della Grecia, il bianco e il celeste, mentre come simbolo adottarono l'aquila, emblema di potenza, vittoria e prosperità, nonchè simbolo delle legioni romane. Loro scopo era diffondere lo sport (allora prerogativa esclusiva dei nobili) a tutti i livelli e in tutti gli strati sociali. Nel proposito di diffondere la pratica sportiva anche sul territorio, i fondatori scelsero il nome Lazio ispirandosi al Latium Vetus, l'area dove Roma fu fondata, anche in base alla considerazione che già esisteva una società sportiva intitolata alla Capitale (la Società Ginnastica Roma).

Con R.D. 2 giugno 1921 n. 907, la società polisportiva fu eretta a ente morale in riconoscimento dell'attività dei suoi dirigenti che decisero di trasformare il proprio campo da gioco in orto di guerra allo scopo di soddisfare il fabbisogno alimentare della popolazione durante la Grande guerra[2].

Nel 1925 il nome cambiò in quello attuale, Società Sportiva Lazio.

La struttura[modifica | modifica wikitesto]

La polisportiva biancoceleste, la più antica e la più grande d'Europa[3], è composta da 51 sezioni sportive e 16 attività associate[4]: nel dicembre 2011, la Lazio Master Calcio a 5 è stata eletta socio onorario. In passato hanno fatto parte della polisportiva romana anche altre sezioni, come quelle dedicate all'hockey su prato femminile e all'hockey su pista.

La presidenza generale della Polisportiva S.S. Lazio è attualmente affidata ad Antonio Buccioni, dal 2005 al timone del sodalizio biancoceleste, mentre presidente onorario è Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Vice presidenti sono Federico Eichberg (vicario), Pierluigi Bernabó (ex rugbista della S.S. Lazio e internazionale per l'Italia), Massimo Moroli e Gianluca Pollini. Segretario generale è Andrea Penza con Francesco Tilli vicario, mentre Mario Castrucci, Giorgio D'Arpino, Daniela Di Sotto Fini, Paolo Lenzi, Claudio Lotito, Massimo Pezzano, Martino Pota, Simone Santi, Giuseppe Sesto, Francesco Rossi e Stefano Tagliaferri fanno parte del comitato di presidenza.

La sede ufficiale della Polisportiva S.S. Lazio, per decenni all'interno dello Stadio Flaminio, attualmente, in attesa che venga inaugurata la nuova ubicazione che sarà nel centro storico di Roma, può essere considerata nei locali del Circolo Canottieri Lazio, sito in Lungotevere Flaminio, 25.[5]

La polisportiva biancoceleste è membro fondatore dell'European Multisport Club Association (EMCA), varata per iniziativa della S.S. Lazio a Bruxelles il 9 gennaio 2013, anniversario della fondazione del sodalizio capitolino.

I titoli e le vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Fausto Coppi, uno degli atleti illustri che hanno fatto parte della polisportiva laziale.

La prima competizione ufficiale alla quale parteciparono gli atleti dell'allora S.P. Lazio si svolse il 21 aprile 1900: fu il giro di Castel Giubileo. La gara consisteva in una marcia sui 20 chilometri che partiva da Porta Pia per poi arrivare a Porta del Popolo. I laziali si piazzano fra il terzo ed il sesto posto, vincono la medaglia d'oro per la categoria a squadre: è il primo trofeo vinto dalla Polisportiva biancoceleste.

I titoli italiani vinti attualmente dalla Polisportiva sono più di 80, i più recenti dei quali sono stati quello del Calcio a 5 femminile nel giugno 2008 e quello di Football americano conquistato vincendo il Campionato Italiano College U-23 il 10 gennaio 2009. Da non dimenticare anche i trionfi della Sezione Calcio con la vittoria della Coppa Italia il 26 maggio 2013.

I titoli individuali conquistati sono oltre 600, mentre quelli in categorie minori e nei settori giovanili sono circa 1000.

Le medaglie conquistate dagli atleti del sodalizio biancoceleste in competizioni ufficiali, quali Campionati del Mondo, d'Europa e Giochi olimpici, sono numerose, basti pensare che sono 49 le medaglie d'oro vinte nel corso di queste manifestazioni sportive.

Uno degli ultimi riconoscimenti ricevuti dalla Polisportiva S.S. Lazio è stato il Premio Speciale Etica nello Sport 2009, conferitogli dalla Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" per il grande impegno nella diffusione dello sport e per il genuino interesse alla promozione di tutte le discipline sportive, oltre ogni condizione sociale, di razza e di religione.[6]

Sezioni[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presente l'elenco delle discipline amministrate dalla Polisportiva S.S. Lazio:[7]

Attività associate
  • Automobilismo
  • Beach soccer
  • Burraco
  • Calcio a 8
  • Calcio da tavolo TFC
  • Calcio gaelico
  • Cheerleading
  • Danza sportiva
  • Freccette
  • Footgolf
  • Footvolley
  • Golf
  • Paddle tennis
  • Spinning
  • Surf e boarding
  • Training academy
Socio onorario
  • Calcio a 5 Master

Presidenti generali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presente l'elenco completo dei presidenti generali della Polisportiva S.S. Lazio, dalla fondazione ad oggi:[8]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stella d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'oro al merito sportivo
«In riconoscimento dei cinquanta anni di attività»
— 1967[10]
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
«In riconoscimento dei cento anni di attività e per aver onorato la storia dello sport nazionale»
— 2002[11]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La S.S. Lazio fu eretta in Ente Morale con Regio Decreto del 2 giugno 1921 n°907 per volontà dell'allora Ministro della Pubblica Istruzione On. Benedetto Croce. Questo importante e prestigioso riconoscimento fu dato alla società romana poiché i dirigenti dell'epoca decisero di trasformare il proprio campo da gioco in orto di guerra allo scopo di sfamare la popolazione durante il Primo Conflitto Mondiale.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lazio, all'alba furono in quindici: la nuova scoperta sulla storia della società biancoceleste, su lalaziosiamonoi.it. URL consultato il 5 luglio 2018.
  2. ^ Lazio eretta a Ente Morale nel 1921, su sslazio.it, S.S. Lazio.
  3. ^ Storia della Società Sportiva Lazio, societasportivalazio.it, 9 gennaio 2016. URL consultato il 5 settembre 2015.
  4. ^ POLISPORTIVA LAZIO. Rieleletto alla presidenza BUCCIONI. Nessuna festa per i 114 anni se non saranno liberati tutti i tifosi fermati a Varsavia, lazionews.eu. URL consultato il 04-01-2014.
  5. ^ La S.S. Lazio Generale avrá una nuova sede in pieno centro storico, laziostory.it. URL consultato il 18-06-2017.
  6. ^ Premio Etica nello Sport 2009 alla S.S. Lazio, lalaziosiamonoi.it. URL consultato il 19-07-2009.
  7. ^ Polisportiva S.S. Lazio, polisportivasslazio.it (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2013).
  8. ^ Centenari UNASCI, Società Sportiva Lazio (1900) - Unasci.com (PDF), su unasci.com. URL consultato il 27-06-2013.
  9. ^ Dal 1900 responsabilità della carica assunte da Luigi Bigiarelli in qualità di direttore sportivo, poi dal 1901 tali responsabilità sono assunte da Giuseppe Pedercini in qualità di vice presidente vicario.
  10. ^ La Lazio riceve la Stella d'Oro al Merito Sportivo, sslazio1900.it.
  11. ^ La Lazio riceve il Collare d'Oro al Merito Sportivo, sslazio1900.it.
  12. ^ Lazio eretta ad Ente Morale nel 1921, sslazio.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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