Piazza della Libertà (Roma)
| Piazza della Libertà | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Città | Roma |
| Circoscrizione | Municipio I |
| Quartiere | Prati |
| Codice postale | 00193 |
| Informazioni generali | |
| Tipo | piazza |
| Collegamenti | |
| Intersezioni | Via Cola di Rienzo, ponte Regina Margherita, lungotevere dei Mellini, lungotevere Michelangelo |
| Mappa | |
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Piazza della Libertà[1] è una piazza del rione Prati di Roma compresa tra via Cola di Rienzo, il lungotevere e ponte Regina Margherita.
È nota per essere considerata il luogo in cui venne fondata, con il nome di Società Podistica Lazio, la Società Sportiva Lazio.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La piazza fu intitolata nel 1885 nell'ambito della realizzazione del nuovo quartiere Prati di Castello, sul luogo dell'ex piazza d'armi[1], venendo realizzata presumibilmente tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
Nel 1906 la piazza divenne il primo capolinea della tranvia Roma-Civita Castellana, progettata da Ettore Angelelli; tale capolinea sarà spostato solo nel 1932 con la trasformazione della tranvia nella ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, prolungata su progetto di Ernesto Besenzanica a piazzale Flaminio.[3]
Nella piazza il 29 maggio 1944 si svolse un conflitto a fuoco in cui morirono i Carabinieri del Fronte clandestino di resistenza Enrico Zuddas e Salvatore Meloni, che insieme ad Antonio Piras erano intenti a scortare il generale di brigata del genio Angelo Odone, capo di stato maggiore del Fronte della resistenza.[4][5]
Nel 1962 l'amministrazione comunale di Roma decide di traslare nella piazza il monumento a Pietro Cossa, conservato presso il deposito dei marmi del forte Ardeatina ed originariamente sito in largo Arenula.[6]

Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]La piazza ha una forma rettangolare ed è compresa tra il tridente composto da via Cola di Rienzo, via dei Gracchi e via Valadier, a cui si aggiungono via Virginio Orsini e via Federico Cesi, e il ponte Regina Margherita, venendo collegata attraverso due rampe al sottostante lungotevere (lungotevere Michelangelo e lungotevere dei Mellini). Al centro della piazza, che è in parte carrabile, sono presenti due aree verdi dedicate rispettivamente a Ettore Troilo (a cui è stata intitolata nel 2015 la porzione compresa tra via Cola di Rienzo e via dei Gracchi[7]) e Luigi Bigiarelli (a cui è stata dedicata nel 2022 la porzione compresa tra via Cola di Rienzo e via Federico Cesi[8]).

All'interno del giardino Ettore Troilo è presente un Monumento ai caduti delle Forze dell'ordine, realizzato da Giorgio Bisanti ed inaugurato il 21 novembre 2014[9], presso cui si svolge annualmente una cerimonia di commemorazione del caduti delle forze dell'ordine e del soccorso.[10][11]
All'interno del giardino Luigi Bigiarelli è sito il monumento a Pietro Cossa oltre che una piccola struttura a forma di parallelepipedo che ospita una sede della Fondazione S.P. Lazio 1900 che manterrà questa denominazione fino al 1926, quando cambierà la denominazione sociale in S.S. Lazio.
La piazza è circondata da palazzine in stile eclettico tra le quali risalta la Casa de' Salvi, progettata dall'architetto Pietro Aschieri.[12]
Trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Piazza della Libertà, su geoportale.comune.roma.it, Ufficio toponomastica - Roma Capitale. URL consultato il 10 giugno 2025.
- ↑ Patrizia De Rossi, Le leggende della Lazio: Oltre un secolo di stelle biancocelesti, Diarkos, 24 luglio 2023, ISBN 978-88-3616-143-0. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ↑ Piazza della Libertà, Roma, su info.roma.it. URL consultato il 25 maggio 2023.
- ↑ Giovane, carabiniere, partigiano, eroe. Salvatore Meloni, su patriaindipendente.it. URL consultato il 12 settembre 2023.
- ↑ Antonio Caria, La caserma dei Carabinieri alla memoria di Salvatore Meloni, in Sardegna Live, 18 giugno 2019. URL consultato il 12 settembre 2023.
- ↑ Monumento a Pietro Cossa, su romasegreta.it. URL consultato il 12 settembre 2023.
- ↑ Giardino Ettore Troilo, su geoportale.comune.roma.it, Roma Capitale. URL consultato il 12 settembre 2023.
- ↑ Giardino Luigi Bigiarelli, su geoportale.comune.roma.it, Roma Capitale. URL consultato il 12 settembre 2023.
- ↑ Roma: inaugurato un monumento a tutti i caduti delle forze dell'ordine, in Polizia di Stato, 2 dicembre 2014. URL consultato il 12 settembre 2023.
- ↑ Prati, anniversario del monumento ai Caduti delle Forze dell'Ordine e del Soccorso, in RomaToday, Citynews, 18 novembre 2016. URL consultato il 12 settembre 2023.
- ↑ 8° Anniversario del Monumento ai Caduti delle Forze di Polizia, ARGOS ricorda le vittime del dovere, patrocinio USFTI (#argosforzepolizia), in Associazione ARGOS, 29 novembre 2022. URL consultato il 12 settembre 2023.
- ↑ Manfredo Tafuri, ASCHIERI, Pietro, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 4, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1962. URL consultato il 12 settembre 2023.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Pennacchia, Mario, All'inizio era una società di podisti, La Gazzetta dello Sport, 3 gennaio 2000, p. 5. URL consultato il 17 gennaio 2010.
- Fondazione Internazionale Irina Alberti, su irinaalberti.it. URL consultato il 5 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2013).
Altri progetti
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