Società Sportiva Lazio Calcio Femminile

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S.S. Lazio Calcio Femminile
Calcio Football pictogram.svg
Stemma della Società Sportiva Lazio.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bianco e Celeste con aquila.svg Bianco e celeste
Simboli Aquila
Dati societari
Città Roma
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1969
Presidente Italia Elisabetta Cortani
Allenatore Italia Marino Geppino
Stadio "Villa dei Massimi S.C.(SINTEX)" Via Portuense, 974 – 00148 Roma
( posti)
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svg
Scudetti 5
Trofei nazionali 4 Coppe Italia
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La S.S. Lazio Calcio Femminile è stata fondata nel 1969 e attualmente milita in Serie B, dopo aver vinto 5 scudetti di cui l'ultimo nel 2002.

Dal 1975 è una delle sezioni della Società Sportiva Lazio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Lazio Calcio Femminile
  • 1969 - Dall'A.C.F. Lazio 2000, nata nel 1968, si staccano sei ragazze e l'allenatore Ottavio Acconito a cui si aggiunsero altre provenienti dal C.U.S. Roma. Bruno Valbonesi e Guido Manetti fondano così l'A.S.C.F. Olimpic Lazio che in seguito fu sponsorizzata dalla ditta Zucchet iscrivendosi con nome A.S.C.F. Zucchet Lazio[1] al campionato U.I.S.P. perché la F.I.C.F. non può accettare l'iscrizione[2].
  • 1969 - 2ª nella Serie A U.I.S.P. dietro il Bologna.
  • 1970 - 10ª nella Serie A FFIGC. Cambia denominazione in Pol. S.C. Lazio Lubiam.
  • 1971 - 11ª nella Serie A FFIGC.
  • 1972 - 1ª nel girone A delle qualificazioni, 4ª nel girone di finale della Serie A FFIUAGC.
  • 1973 - 3ª nel girone A delle qualificazioni, 4ª nel girone di finale della Serie A FFIUGC.
  • 1974 - 3ª in Serie A. Entra a far parte della Polisportiva S.S. Lazio.
  • 1975 - 3ª in Serie A. Cambia denominazione in S.S. Lazio C.F. Lubiam.
  • 1976 - 4ª in Serie A.
  • 1977 - 4ª in Serie A. Vince la Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia.
  • 1978 - 2ª in Serie A. Cambia denominazione in S.S. Lazio C.F. 1975 Lubiam.
  • 1979 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia.
  • 1980 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia. Cambia denominazione in S.S. Lazio C.F. 1975.
  • 1981 - 2ª in Serie A. Cambia denominazione in S.S. Lazio C.F..
  • 1982 - 6ª in Serie A. Cambia denominazione in S.S. R.O.I. Lazio C.F..
  • 1983 - 7ª in Serie A.
  • 1984 - 2ª in Serie A.
  • 1985 - 2ª in Serie A. Vince la Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia.
  • 1985-86 - 6ª in Serie A. Cambia denominazione in S.S. Lazio C.F..
  • 1986-87 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia.
  • 1987-88 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia.
  • 1988-89 - 4ª in Serie A.
  • 1989-90 - 3ª in Serie A.
  • 1990-91 - 2ª in Serie A.
  • 1991-92 - 3ª in Serie A.
  • 1992-93 - 6ª in Serie A.
  • 1993-94 - 6ª in Serie A.
  • 1994-95 - 8ª in Serie A.
  • 1995-96 - 9ª in Serie A.
  • 1996-97 - 13ª in Serie A.
  • 1997-98 - 11ª in Serie A.
  • 1998-99 - 3ª in Serie A. Vince la Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia.
  • 1999-00 - 7ª in Serie A. Cambia denominazione in S.S. Ruco Line Lazio C.F..
  • 2000-01 - 3ª in Serie A.
  • 2001-02 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia. Cambia denominazione in S.S. Enterprise Lazio C.F..
  • 2002-03 - 2ª in Serie A. Vince la Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia. Cambia denominazione in A.D. Decimum Lazio Femminile.
  • 2003-04 - 4ª in Serie A.
  • 2004-05 - 12ª in Serie A. Retrocessa in Serie A2.
  • 2005-06 - 11ª nel girone A della Serie A2. Retrocessa in Serie B. Torna alla vecchia denominazione S.S. Lazio C.F..
  • 2006-07 - 5ª nel girone E della Serie B.
  • 2007-08 - 1ª nel girone D della Serie B. Promossa in Serie A2.
  • 2008-09 - 1ª nel girone B della Serie A2. Promossa in Serie A.
  • 2009-10 - 7ª in Serie A.
  • 2010-11 - 12ª in Serie A.
  • 2011-12 - 12ª in Serie A. Perde i play-out con il Venezia. Retrocessa in Serie A2, ma è successivamente riammessa.
  • 2012-13 - 14ª in Serie A. Retrocede in Serie B.
  • 2013-14 - 4ª in Serie B.
  • 2014-15 - 7ª in Serie B.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali sono il bianco e il celeste, gli stessi di tutte le altre sezioni della Polisportiva laziale. Il simbolo è l'Aquila.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Profilo societario
  • Presidente: Elisabetta Cortani
  • Vicepresidente: Fabio Di Marziantonio
  • Direttore Generale: Maurizio Cortani
  • Responsabile Area Medica: Robert Jacasovich

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Sponsor
  • 1969-1970: Zucchet
  • 1971-1980: Lubiam (abbigliamento)
  • 1982-1987: R.O.I. (occhiali)
  • 1987-1988: Minerva Costruzioni
  • 2000-2002: Ruco Line (abbigliamento)
  • 2002-2003: Enterprise (sistemi gestionali)

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori
Presidenti
  • 1969-1979 Italia Bruno Valbonesi
  • 1980-1981 Italia Loreto Rutolo
  • 1981-1982 Italia Aldo Musici, poi Italia Ezio Giorgi
  • 1983: Italia Carlo Pelonzi
  • 1984-1986 Italia Domenico Micali, poi Italia Alberto Chionni
  • 1986-1998 Italia Franco Anzidei
  • 1998-2002 Italia Renato Vettoretto
  • 2002-2004 Italia Pino Insegno
  • 2004-oggi  Italia Elisabetta Cortani

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Fabiana Mari
Italia P Clarice Morelli
Romania P Sabina Radu
Italia D Flavia Vaccari
Italia D Alice Ferrazza
Italia D Arianna Pezzotti
Italia D Federica Savini
Italia C Antonietta Castiello
Italia D Rebecca Grassi
Italia C Alessia Cutillo
Italia A Daniela Di Paolo
Italia C Giulia Monaco
Italia D Silvia Iannetti
N. Ruolo Giocatore
Italia D Sonia Angelini
Italia A Asia Celli
Italia D Benedetta Lommi
Italia A Cristina Coletta
Italia A Rossella Tata
Italia A Federica Tagliaferri
Italia C Flaminia Lombardozzi
Italia A Roberta Diodato
Italia C Miriam Picchi
Italia A Luana Corradino
Italia A Noemi Visentin
Italia D Sara Fiorentini
Italia A Martina Santoro

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1979, 1980, 1986-1987, 1987-1988, 2001-2002
1977, 1985, 1998-1999, 2002-2003
1982, 1983, 1984, 1991-1992, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 2000-2001
1991-1992
1993-1994
1994-1995, 1995-1996
2003

Competizioni Regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppa Lazio: 2
1991-1992, 1992-1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coppola, pag. 206.
  2. ^ La F.I.C.F. respinge l'iscrizione perché non era stata autorizzata dall'A.C.F. Lazio 2000 a tesserare quelle ragazze, che risultavano a quella società ancora vincolate.
  3. ^ L'ultima stagione 1985-1986 è con la F.I.G.C.F., poi con la F.I.G.C. è necessario che vada in panchina un allenatore che abbia per forza il patentino di terza categoria.
  4. ^ Speciale "Guida ai campionati di calcio femminile 1989 1990", inserto del Guerin Sportivo n. 38 del 20 settembre 1989 pag. 18.
  5. ^ Fino alla 3ª giornata di andata Brescia-Lazio 5-2 del 6 ottobre 2012.
  6. ^ Fino a Napoli-Lazio 4-1 del 22 dicembre 2012.
  7. ^ Italiano, nato a Roma, già allenatore della squadra Primavera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Migliardi, Storia del calcio femminile (1968-1973), Roma, Stab. Tipolitografico Edigraf, 1974.
  • Lino Coppola, Rassegna del calcio femminile, Salerno, Arti Grafiche Boccia S.r.l., 1972.
  • Luca Barboni e Gabriele Cecchi, Annuario del calcio femminile, Vari editori, 5 edizioni dal 1998/99 al 2002/03.
  • Calciatori - la raccolta completa, Edizioni Panini e Gazzetta dello Sport, dal 2002-2003 al 2012-2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]