Arturo Balestrieri

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Arturo Balestrieri
Balestrieri4.jpg
Arturo Balestrieri nel 1907
Nazionalità Italia Italia
Altezza 160 cm
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Marcia
Record
1500 m marcia 6'48" Record nazionale
Società Bianco e Celeste con aquila.svg S.P. Lazio
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere e ala destra
Ritirato 1903
Carriera
Squadre di club1
1901-1903Lazio? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Arturo Giuseppe Enrico Balestrieri[1] (Roma, 1º marzo 1874Cremona, 31 gennaio 1945) è stato un marciatore, calciatore, dirigente sportivo e giornalista italiano, tra i principali fondatori della Società Podistica Lazio nel 1900.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1906 al 1907 fu segretario nazionale della Federazione Podistica Italiana sotto la presidenza di Romeo Gallenga Stuart, divenuta poi Federazione Italiana Sports Atletici (oggi Federazione Italiana di Atletica Leggera), della quale fu nuovamente segretario dal 1907 al 1908[2].

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

Si cimentò nell'atletica leggera sin dalla giovane età. Nel 1906 arrivò secondo nella 25 km di marcia ai primi campionati italiani assoluti di atletica leggera tenutisi a Milano, presso l'Arena Civica. L'anno successivo fu campione italiano nei 10 000 metri di marcia ai campionati italiani di Roma con il tempo di 48'48"0[3]. Fu detentore del record italiano nei 1500 metri di marcia con 6'48". Balestrieri fu anche vincitore delle prime tre edizioni del Giro di Roma di marcia (1906, 1907, 1908).

Record nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1500 metri di marcia: 6'48"

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1906
1907

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor civile
«Balestrieri Arturo, sottotenente di complemento nel reggimento cavalleria Monferrato, il giorno 7 maggio 1899, in Roma, spinto da generoso impulso gettossi nelle acque del Tovere, e, con rischio della propria vita, trasse in salvo un individuo precipitatovi a scopo di suicidio.»
— 11 gennaio 1900[4]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Arturo Balestrieri fu autore di diversi libri relativi allo sport, tra i quali:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arturo Balestrieri, l'atto di nascita, su novegennaiomillenovecento.it, 7 gennaio 2015. URL consultato il 9 aprile 2015.
  2. ^ La storia della Fidal, su coni.it, CONI. URL consultato il 10 aprile 2015.
  3. ^ a b I Campionati Italiani dal 1906 al 2008 (PDF), su sportolimpico.it, Sport Olimpico. URL consultato il 9 aprile 2015.
  4. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia N. 060 del 13 Marzo 1900, su augusto.digitpa.gov.it. URL consultato il 9 aprile 2015.

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