Centro sportivo Giulio Onesti

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Centro Sportivo Giulio Onesti
Centro sportivo dell'Acqua Acetosa
Centro Sportivo Giulio Onesti (campo di calcio).JPEG
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneLargo Giulio Onesti, 1
Roma
Inizio lavori1954
Area totale250000 
ProprietarioComitato olimpico nazionale italiano
Intitolato aGiulio Onesti
Uso e beneficiari
RugbyS.S. Lazio
Primavera
AllenamentoItalia Italia
Pallamano600px Bianco e Celeste con aquila.svg S.S. Lazio Pallamano
BaseballASD Roma Brewers
Roma Baseball
Cricket600px Bianco e Celeste con aquila.svg S.S. Lazio Cricket
Hockey su pratoButterfly Roma
CalcioAtletico Roma
Roma femminile
SoftballRoma Softball Fastpitch
SchermaClub Scherma Roma A.S.D.
Capienza
Posti a sedere3066
Mappa di localizzazione
Coordinate: 41°56′13.92″N 12°29′28.68″E / 41.9372°N 12.4913°E41.9372; 12.4913

«Voluto e realizzato da Giulio Onesti
questo impianto testimonia il suo grande impegno e la sua lungimirante visione per lo sport a tutti i livelli perché resti a ricordo e ad esempio per la gioventù sportiva del paese
il Comitato Olimpico Nazionale Italiano grato lo dedica alla sua memoria.
Roma 11 dicembre 1982»

(Dedica presente all'interno della struttura)

Il Centro di Preparazione Olimpica "Giulio Onesti" è un centro sportivo di proprietà del CONI situato nel quartiere Parioli a Roma, nella zona chiamata Acqua Acetosa, ragion per cui vi si fa colloquialmente riferimento come Centro sportivo dell'Acqua Acetosa.

Al suo interno vi sono impianti per la pratica di badminton, baseball/softball, calcio, cricket, danza sportiva, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, hockey su prato, nuoto, nuoto sincronizzato, pallacanestro, pallamano, pallavolo, pentathlon moderno, sollevamento pesi, taekwondo, triathlon e tuffi[1]. Inoltre, sono presenti un laboratorio antidoping per NADO Italia, l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport e la Scuola dello Sport CONI.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro sportivo venne costruito nel luglio del 1954, su progetto dell'architetto Annibale Vitellozzi, per volere dell'allora presidente del CONI Giulio Onesti, dopo l'assegnazione alla città dei Roma dei Giochi della XVII Olimpiade.

La struttura, nel 1982, fu intitolata a Giulio Onesti.

Nell'ottobre 1998 il laboratorio antidoping dell'Acqua Acetosa è entrato al centro dell'attenzione mediatica per alcune irregolarità commesse durante i controlli che causarono la sospensione delle attività da parte del CIO[2] e che portarono alle dimissioni molti membri del CONI, tra i quali il presidente Pescante[3]. Il laboratorio ha ricevuto l'accredito per ricominciare l'attività solamente il 10 dicembre 1999.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Area sportiva[modifica | modifica wikitesto]

L'area sportiva del centro sportivo comprende[1]:

Area direzionale[modifica | modifica wikitesto]

L'area direzionale del centro sportivo comprende:

  • sette sale per convegni, corsi di formazione, presentazioni e riunioni tecniche, delle quali[4]:
    • aula magna da 198 posti;
    • due aule, "n. 1" e "n. 2", da 36 posti;
    • due aule, "n. 3" e "n. 5", da 60 posti;
    • aula "n. 4" da 28 posti;
    • aula "n. 6" da 98 posti;
  • cinque foresterie, per un totale di 98 stanze e 200 posti letto[5];
  • un ristorante con ottanta posti a sedere[6].

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia Roma-Viterbo.svg
 È raggiungibile dalla stazione Campi Sportivi.

A breve distanza si trova anche la Stazione di Roma Acqua Acetosa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Sport & Impianti, su acquaacetosa.coni.it. URL consultato il 13 marzo 2021.
  2. ^ Test all'estero, su www2.raisport.rai.it. URL consultato il 17 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2012).
  3. ^ Pescante si è dimesso, su www2.raisport.rai.it. URL consultato il 17 marzo 2008 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  4. ^ Area congressi, su onesti.coni.it. URL consultato il 13 marzo 2021.
  5. ^ Foresteria e camere, su onesti.coni.it. URL consultato il 13 marzo 2021.
  6. ^ Ristorazione, su onesti.coni.it. URL consultato il 13 marzo 2021.

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