Allenamento sportivo

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Allenamento di football americano.

Per allenamento sportivo si intende il processo compiuto dall'atleta al fine di migliorare la prestazione sportiva. L'allenamento è un processo il cui fine è quello di intervenire, in modo organizzato, verso la pratica sportiva così da poter esprimere le migliori prestazioni nell'ambito di una competizione.

Un allenamento "mescola" ingredienti di vari campi (fisiologico, biomeccanico, psicologico, pedagogico, biochimico ed anatomico) in un modo tuttavia differente, tanto da creare una "scienza dell'allenamento" a se stante. Il fondatore dell'allenamento è ritenuto L.P. Matveev, scienziato russo, sebbene notevoli contributi teorici siano riconosciuti a N.A. Bernstein (1896-1966), Davidosvki, Ozolin, Luchkin, Gueshev, Vorobev, Sandinog, Filin, Harre, Gundlach e Schnabel: scienziati, questi, che operavano prevalentemente nella capitale russa e a Lipsia (Germania[1]). Memorabile la storia di Bernstein, caduto in disgrazia poiché "oppositore" di Ivan Pavlov: dal punto di vista storico, va invece menzionato l'apporto di Seyle.

Secondo gli obiettivi tramite l'allenamento si avrà un innalzamento delle capacità di prestazione, seguito da un periodo di relativa stabilizzazione e da un periodo di diminuzione di queste capacità.[non chiaro] L'allenamento prevede le figure della persona che lo pratica (atleta) e della persona che lo dirige (allenatore). (v. Röthig ed al. 1992).[senza fonte]

Obiettivi perseguiti[modifica | modifica sorgente]

Essenzialmente si possono raggruppare gli obiettivi dell'allenamento in tre aspetti:

  • Prevenzione di inabilità nel movimento
    • Persone che si muovono poco nel lavoro,
    • Scolari,
    • Anziani;
  • Riabilitazione dopo
  • Miglioramento e mantenimento delle capacità motorie del corpo
    • in persone che praticano attività sportiva amatoriale,
    • in atleti professionisti.

Cosa viene allenato[modifica | modifica sorgente]

Vengono allenate le capacità condizionali: rapidità, forza, resistenza, mobilità articolare, come anche abilità coordinative: equilibrio, capacità di differenziazione, orientamento, anticipazione, capacità di adattamento, di reazione e senso del ritmo. L'allenamento tuttavia, in quanto formazione della persona umana per lo svolgimento di compiti specifici legati alla pratica sportiva nei diversi livelli in cui si attua, presenta sempre una notevole dimensione pedagogica che non deve essere mai trascurata.

Come agisce l'allenamento[modifica | modifica sorgente]

Il carico (stimolo allenante) porta a una variazione dell'equilibrio biochimico dell'organismo (variazione dell'omeostasi). Per essere meglio preparato a futuri carichi dello stesso tipo, il corpo reagisce con un adattamento, dal quale risulta un migliore stato funzionale. Un esempio è la supercompensazione delle scorte di glicogeno nei muscoli sottoposti ad un carico di resistenza.

Per controllare correttamente l'allenamento, e quindi organizzare gli stimoli dei carichi in una sequenza che non sovraccarichi l'organismo, è necessaria una esatta conoscenza del carico delle singole unità allenanti (seduta d'allenamento) e dell'effetto della loro sommatoria. Il carico d'allenamento viene valutato in base alle cosiddette normative del carico.

Tipi di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Periodizzazione dell'allenamento[modifica | modifica sorgente]

La pianificazione dell'allenamento segue l'organizzazione della stagione agonistica ed è così suddiviso:

  • Macrociclo: 1 anno o 11 mesi, ad esempio nel ciclismo dal 1 novembre al 30 settembre (1 mese di pausa per il recupero)
  • Mesociclo: alcune strutture di allenamento vengono organizzate in periodi che durano all'incirca un mese. In altre discipline sportive il periodo annuale è diviso in cicli che durano da due a quattro settimane.
  • Microciclo: corrisponde alla durata di circa una settimana.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Germania Est all'epoca.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jürgen Weineck, Optimales Training, Spitta Verlag, Balingen 2003 (trad. it. L'allenamento ottimale. ISBN 88-88004-19-X)
  • Emanuele Isidori, Antonio Aranda, Pedagogia dell'allenamento. Prospettive metodologiche, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2012 (ISBN 978-88-6134-737-3)

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