Stadio Carlo Zecchini

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Stadio Carlo Zecchini
Stadio Comunale Olimpico
20100410GrStadioVonCurvaNord.JPG
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneGrosseto, via Veterani dello Sport 6
Inizio lavori1948
Inaugurazione1952
Strutturapianta ellittica, in laterizio, cemento armato e prefabbricato metallico
CoperturaTribuna
Pista d’atleticaa 8 corsie
Ristrutturazione2007
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno105 x 67 m
ProprietarioComune di Grosseto
GestoreAssociazione Sportiva Dilettantistica Unione Sportiva Grosseto 1912
ProgettoRaffaello Fagnoni
Prog. strutturaleEnrico Bianchini e Dagoberto Ortensi
Uso e beneficiari
CalcioGrosseto
Follonica Gavorrano (2017-2018)
Pianese (2019-)
Capienza
Posti a sedere9988
Mappa di localizzazione

Coordinate: 42°45′32″N 11°06′27″E / 42.758889°N 11.1075°E42.758889; 11.1075

Lo stadio Carlo Zecchini è il principale impianto sportivo della città italiana di Grosseto, sede delle partite casalinghe dell'U.S. Grosseto e occasionalmente teatro di eventi di atletica leggera.

Ha inoltre ospitato transitoriamente le gare interne del Gavorrano e della Pianese.

Dati geografici[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio sorge nel quartiere di Gorarella, circa 500 m ad ovest del centro storico della città, in una zona vocazionalmente dedicata alle attività sportive: gli si affiancano infatti una piscina olimpica, il campo di atletica leggera Bruno Zauli, il velodromo e il campo di allenamento dell'U.S. Grosseto (intitolato a Nilo Palazzoli).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio venne inaugurato il 12 ottobre 1952, in occasione dell'incontro di campionato di IV Serie contro il Signe.[1] Il progetto, redatto nel 1948 dall'architetto Raffaello Fagnoni e dagli ingegneri Enrico Bianchini e Dagoberto Ortensi, con direzione dei lavori dell'ingegnere Umberto Tombari, presenta profili di monumentalità, sicché l'impianto è soggetto a vincolo architettonico della Soprintendenza ai Beni Culturali.[1] Lo stadio subì alcuni ammodernamenti in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960, poiché Grosseto era stata indicata come sede di tre partite del Torneo Olimpico di calcio: ciò gli valse la denominazione ufficiale di "stadio olimpico comunale", poi affiancata nel 2003 dall'intitolazione a Carlo Zecchini, "bandiera" del calcio maremmano con oltre 300 presenze e circa 120 reti in maglia biancorossa.[2]

La gradinata.

Gli spalti erano originariamente capaci di 12 000 posti totali, dei quali 10 000 seduti e 2 000 in piedi, suddivisi in una tribuna centrale a doppio livello (unica ad essere dotata di copertura), un prospiciente settore "gradinata" costruito a terrapieno (sicché parte dello stadio veniva a trovarsi sotto il naturale livello di calpestio) e due bassi "curvini" (non raccordati al resto delle gradinate) sui lati corti.

Nel 2007, a seguito della prima promozione del Grosseto in Serie B, lo stadio è stato adeguato alle relative normative della Lega Calcio: gli spogliatoi sono stati riallestiti e l'accesso al campo è stato riposizionato a livello del prato ("tombando" l'originario tunnel sotterraneo), che a sua volta è stato completamente rizollato. La capienza, che nei decenni precedenti per motivi di sicurezza era stata progressivamente ridotta a circa 5000 posti, venne riportata a 10000 unità (tutte a sedere) mediante la posa di tribune in prefabbricato metallico sopra la curva nord (ospitante storicamente i gruppi della tifoseria organizzata grossetana) e la curva sud (sede delle tifoserie ospiti). A servizio del pubblico venne inoltre posto in opera un tabellone elettronico (poi sostituito a inizio 2012 da un nuovo schermo LED da 4x3 metri dismesso dall'Arena Garibaldi di Pisa, ove non veniva più usato dopo la retrocessione dei nerazzurri nei campionati dilettantistici)[3]. Nell'estate del 2010 lo stadio è stato sottoposto ad un'ulteriore ristrutturazione, con il rifacimento dell'impianto audio; da ultimo nel 2017 è stata totalmente sostituita la pista d'atletica leggera.

La duplice crisi e rinascita societaria del Grosseto nella seconda metà degli anni 2010 ha comportato una progressiva riduzione della capienza effettiva dell'impianto, che pur senza intervenire sulle strutture è stata riportata tra i 6000 e i 5000 posti.

Competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Amichevoli internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Italia Italia - Francia Francia 1-1 (5 giugno 1960): partita disputata tra le rappresentative olimpiche dei rispettivi paesi.

Torneo di calcio ai Giochi della XVII Olimpiade[modifica | modifica wikitesto]

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

Al di fuori dell'ambito calcistico, lo stadio grossetano accoglie regolarmente competizioni di atletica leggera di rilievo regionale, nazionale e internazionale.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio dista 10 minuti a piedi (5 in automobile) dalla stazione ferroviaria di Grosseto, servita dalla linea Tirrenica; non lontana da esso è inoltre la Strada statale 1 Via Aurelia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Arturo Bernardini, Gli stadi, in Cento passi nella storia. Un secolo di calcio a Grosseto, Grosseto, 2012, pp. 237–247.
  2. ^ Bernardini, cit., p. 85.
  3. ^ Il maxischermo emigra a Grosseto, Il Tirreno, 2 gennaio 2012. URL consultato il 15 aprile 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Cento passi nella storia. Un secolo di calcio a Grosseto, Grosseto, 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]