Nazionale di calcio della Francia

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Francia Francia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FFF
Fédération Française de Football
Codice FIFA FRA
Soprannome Bleus
Selezionatore Francia Didier Deschamps
Record presenze Lilian Thuram (142)
Capocannoniere Thierry Henry (51)
Ranking FIFA [1]
Esordio internazionale
Belgio Belgio 3 - 3 Francia Francia
Bruxelles, Belgio; 1º maggio 1904
Migliore vittoria
Francia Francia 10 - 0 Azerbaigian Azerbaigian
Auxerre, Francia; 6 settembre 1995
Peggiore sconfitta
Danimarca Danimarca 17 - 1 Francia Francia
Londra, Regno Unito; 22 ottobre 1908
Campionato del mondo
Partecipazioni 14 (esordio: 1930)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1998
Campionato d'Europa
Partecipazioni 9 (esordio: 1960)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1984, 2000
Confederations Cup
Partecipazioni 2 (esordio: 2001)
Miglior risultato Oro Campioni nel 2001, 2003

La nazionale di calcio francese (fr. équipe de France de football) è la selezione calcistica[2] rappresentativa della Francia posta sotto l'egida della Federazione calcistica francese.

Il periodo di maggior successo della Francia è databile tra la fine degli anni 1990 e l'inizio degli anni 2000, quando ha vinto un mondiale (Francia 1998), un europeo (Belgio-Paesi Bassi 2000) e due Confederations Cup (Corea del Sud-Giappone 2001 e Francia 2003). Il primo titolo internazionale dei Bleus era arrivato all'europeo di Francia 1984.

Tra gli altri piazzamenti di rilievo la Francia vanta, ai mondiali, un secondo posto a Germania 2006, due terzi posti a Svezia 1958 e Messico 1986 e un quarto posto a Spagna 1982, mentre agli europei conta un secondo posto a Francia 2016 e ha raggiunto le semifinali a Francia 1960 e Inghilterra 1996; quella francese è, inoltre, l'unica nazionale europea ad avere vinto almeno una volta le tre maggiori competizioni internazionali (Europeo, Mondiale e Confederations Cup).

Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto del 1993, la Francia è stata prima tra il maggio del 2001 e quello del 2002, mentre il peggior posizionamento è stato il 27º posto del settembre 2010. Occupa il 7º posto della graduatoria.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Nazionale di calcio della Francia.

Primo cinquantennio[modifica | modifica wikitesto]

Francia-Svizzera del 1905, giocata a Parigi, prima partita assoluta della Nazionale elvetica

Fino agli anni 1950 la Nazionale francese non ottenne risultati notevoli. La prima partita dei Bleus risale al 1904 contro il Belgio e terminò 3-3. La selezione partecipò a tutte e tre le edizioni della Coppa del mondo precedenti alla seconda guerra mondiale. Nel campionato del mondo 1930 Lucien Laurent segnò il primo gol nella storia dei Mondiali, in una vittoria per 4-1 contro il Messico. Al campionato del mondo 1938 la Francia giunse ai quarti di finale dell'edizione disputata in casa, dove fu eliminata dall'Italia con il punteggio di 3-1.

1950-1980[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la guerra, la situazione migliorò e al campionato del mondo 1958 la Francia fu sconfitta soltanto in semifinale dal Brasile, dopo aver patito l'infortunio del difensore centrale Robert Jonquet e la tripletta di Pelé. In quel torneo la nazionale si piazzò terza, sconfiggendo la Germania per 6-3 nella finale per il terzo posto. L'attaccante Just Fontaine in 6 partite realizzò ben 13 gol, cifra che rappresenta ancora oggi un record per la fase finale di un Mondiale. In quel periodo l'ossatura della squadra era composta in gran parte da giocatori o ex giocatori del forte Stade de Reims come Raymond Kopa, Robert Jonquet, Roger Marche e Just Fontaine, cui si aggiungeva Roger Piantoni.

Just Fontaine, 13 gol con la casacca dei Bleus al campionato del mondo 1958, tuttora un primato ineguagliato

Il terzo posto ai Mondiali svedesi fu comunque un traguardo isolato, dato che nel ventennio seguente i galletti avrebbero collezionato soltanto eliminazioni al primo turno o addirittura mancate qualificazioni alla fase finale dei Mondiali e degli Europei. Al campionato d'Europa 1960, prima edizione della manifestazione continentale, la Francia giunse tra le prime quattro, ma nella fase finale a quattro squadre che si teneva in casa dovette fare a meno di Fontaine, autore di cinque reti tra ottavi e quarti che si erano svolti in partite di andata e ritorno, e perse così la semifinale contro la Jugoslavia per 5-4. Nella finale per il 3º e 4º posto fu superata dalla Cecoslovacchia per 2-0.

Era Platini[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1980 vi furono notevoli progressi, grazie a giocatori come Michel Platini, Dominique Rocheteau, Marius Trésor, Alain Giresse e Luis Miguel Fernández. I Bleus arrivarono quarti ai Mondiali di Spagna 1982 con il CT Michel Hidalgo, e terzi a quelli di Messico 1986 sotto Henri Michel, venendo sconfitti in entrambe le occasioni in semifinale dalla Germania Ovest. Nel frattempo la Francia del CT Hidalgo vinse il suo primo titolo europeo nell'edizione casalinga di Francia 1984, battendo in finale la Spagna per 2-0.

Crisi (1988-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Il mondiale messicano del 1986 segnò la fine di una generazione di talenti che molti osservatori ritenevano irripetibile. Dopo quella edizione della coppa del mondo lasciarono la nazionale Dominique Rocheteau, Maxime Bossis e Alain Giresse e, un anno più tardi, quando già erano iniziate - male - le qualificazioni per l'europeo del 1988, anche Platini.

La fine del precedente ciclo fu troppo brusca e per la selezione francese si aprì una fase buia. La squadra di Henri Michel fallì malamente, nonostante fosse campione d'Europa in carica, la qualificazione a Euro 1988, piazzandosi terza in un girone comprendente anche URSS, Germania Est, Islanda e Norvegia, con un bilancio di una vittoria, 4 pareggi e 3 sconfitte.

Nell'agosto 1987 aveva fatto il suo esordio in nazionale il giovane Éric Cantona, uno dei migliori calciatori francesi della sua epoca.

Michel Platini, protagonista del primo trionfo della Francia al campionato d'Europa 1984, fu anche CT della nazionale francese dal 1988 al 1992

L'11 giugno 1988, alla presenza del presidente della Repubblica Francese François Mitterrand, la federcalcio francese inaugurò il Centro tecnico nazionale Fernand-Sastre, noto come Clairefontaine. Costato 104 milioni di franchi, era un'accademia finalizzata alla formazione dei giovani talenti calcistici francesi.

Il 22 ottobre 1988 fu istituito ad hoc il ruolo di sovrintendente per la nazionale francese, affidato al presidente del Bordeaux Claude Bez, il quale indicò in Michel Platini il nuovo commissario tecnico nel novembre 1988. Cantona offese l'allenatore in diretta televisiva definendolo "un sacco di merda" e fu per questo sospeso dalla nazionale per un anno.

L'ex fuoriclasse della Juventus non fu in grado di qualificare la squadra per il campionato del mondo 1990. La selezione francese fu eliminata già nella fase preliminare, arrivando terza nel proprio raggruppamento alle spalle di Jugoslavia e Scozia e davanti a Norvegia e Cipro, con 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte in 8 partite.

Malgrado l'esito negativo delle qualificazioni al mondiale del 1990, Platini fu confermato e guidò la Francia ad un'autorevole qualificazione al campionato europeo del 1992. L'obbiettivo fu centrato con addirittura otto vittorie in altrettante partite giocate nel girone comprendente anche Cecoslovacchia, Spagna, Islanda e Albania, con un bilancio di 20 gol fatti e solo 6 subiti.

Dal 29 aprile 1989 al 20 novembre 1991 la squadra conseguì ben 19 risultati utili consecutivi, che nel 1991 valsero a Platini il premio di "allenatore dell'anno" da parte del mensile inglese World Soccer.

Nonostante la campagna di qualificazione a Euro 1992 facesse ben sperare, Platini attuò un modello di gioco prettamente difensivo, senza molta creatività in campo, e non riuscì dunque a sfruttare il potenziale delle sue stelle offensive (Cantona e Papin). Già nei match di preparazione all'europeo la formazione transalpina stentò: perse per 2-0 a Wembley contro l'Inghilterra il 19 febbraio 1992, pareggiò per 3-3 contro il Belgio il 25 marzo dopo essere stata in svantaggio per tre volte e fu battuta anche il 27 maggio a Losanna dalla Svizzera (2-1). Pareggiò l'ultimo match amichevole contro l'Olanda, il 5 giugno (1-1). Nella fase finale, in Svezia, la Francia non riuscì a vincere nessuna partita. Ottenne due pareggi contro Svezia (1-1) e Inghilterra (0-0) e una sconfitta (2-1) contro la ripescata Danimarca, futura vincitrice del torneo.

Al posto del dimissionario Platini fu ingaggiato quindi Gérard Houllier, deciso a rilanciare la squadra.

Anche l'era Houiller si rivelò, tuttavia, fallimentare, chiudendosi con la mancata qualificazione alle fase finale del campionato del mondo 1994. Inserita in un girone comprendente Svezia, Bulgaria, Austria, Finlandia e Israele, la Francia, dopo aver sprecato una prima occasione il 13 ottobre 1993 perdendo per 3-2 al Parco dei Principi di Parigi contro Israele (a dieci minuti dalla fine vinceva per 2-1 e subì due gol all'83° e all'ultimo minuto di gioco), fu eliminata il 17 novembre 1993 dopo l'ultima partita delle qualificazioni, battuta clamorosamente sempre a domicilio, sempre al Parco dei Principi, all'ultimo minuto, per 2-1 dalla Bulgaria, quando un pari sarebbe stato sufficiente per accedere ai Mondiali statunitensi. Il terzo posto finale in classifica alle spalle di Svezia e Bulgaria non bastò alla squadra di Platini per staccare il biglietto per gli Stati Uniti. Fu curioso ciò che il quotidiano Libération titolò l'indomani: "Francia qualificata ai Mondiali del '98", alludendo in modo ironico alla certezza d'essere presenti ai Mondiali successivi poiché i francesi lo avrebbero ospitato.

Generazione d'oro (1996-2006)[modifica | modifica wikitesto]

La formazione francese scesa in campo contro l'Italia nell'amichevole di Napoli del 1994

Nel dicembre del 1993 Houiller fu rimpiazzato da Aimé Jacquet, assunto inizialmente in maniera provvisoria, poi in modo definitivo dopo una striscia positiva di 30 partite[3], tra cui l'amichevole contro l'Italia a Napoli nel febbraio del 1994. Sfidando i rigurgiti dell'estrema destra e la costante ascesa di Jean-Marie Le Pen,[4] Jacquet mise in piedi una Francia multietnica, con giocatori nati lontano dai confini transalpini o comunque discendenti da altri popoli,[5] e accantonò alcune storiche "bandiere" del passato, come Cantona, Jean-Pierre Papin e David Ginola, per far spazio a un nuovo gruppo di giocatori.[6][7] Tra questi spiccava il nome di Zinédine Zidane, talentuoso centrocampista di origini algerine, su cui Jacquet modellò la sua Francia.

Aimé Jacquet, tecnico del titolo iridato al campionato del mondo 1998

Al campionato d'Europa 1996 in Inghilterra, i Blues raggiunsero le semifinali, dove furono sconfitti ai tiri di rigore dalla Rep. Ceca.[8][9] Si trattava del miglior risultato della Francia dal campionato del mondo 1986. Jacquet si disse soddisfatto di come la squadra si era comportata essendo priva di Cantona e dichiarò di voler proseguire il progetto iniziato con quei giocatori.[3] Fu l'inizio della cosiddetta generazione d'oro che di lì in pochi anni fu artefice di grandi affermazioni internazionali in virtù dell'apporto di grandi campioni.[3]

Il double Mondiale-Europeo[modifica | modifica wikitesto]

La Francia si presentò al campionato del mondo 1998 da padrone di casa e quindi qualificata di diritto. Dopo aver brillantemente superato la prima fase battendo Sudafrica (3-0), Arabia Saudita (4-0) e Danimarca (2-1), batté, priva della sua stella Zinédine Zidane squalificata, il Paraguay agli ottavi, con un golden gol di Blanc[10]. L'ostico quarto di finale contro l'Italia si decise solo ai rigori, che arrisero ai padroni di casa[11], che prevalsero anche sulla Croazia (semifinale, 2-1 con doppietta di Thuram).[12] Nella finale dello Stade de France del 12 luglio i transalpini travolsero per 3-0 il Brasile campione del mondo uscente. In vantaggio di due gol già alla fine del primo tempo grazie a due reti di testa di Zidane, i francesi non soffrirono neanche dopo l'espulsione di Desailly e suggellarono la vittoria con un gol di Petit, il millesimo nella storia della nazionale francese, all'ultimo minuto di gioco[13]. Il capitano Didier Deschamps divenne il primo calciatore francese a sollevare la coppa del mondo.

Didier Deschamps, capitano dei Bleus artefici del double Mondiale-Europeo a Francia 1998 e Belgio-Paesi Bassi 2000

Dopo il trionfo mondiale Jacquet lasciò la nazionale a Roger Lemerre[14], che condusse la squadra alla qualificazione al campionato d'Europa 2000 non senza patemi. Dopo alcuni risultati al di sotto delle aspettative - pareggio in Islanda (1-1), vittoria di misura in casa di Andorra (1-0) con un calcio di rigore di Lebœuf a quattro minuti dalla fine e sconfitta interna contro la Russia (3-2) - la Francia arrivò a doversi giocare la qualificazione all'ultima giornata con Ucraina e Russia. Le tre nazionali lottavano per il primo posto (che avrebbe garantito l'accesso diretto alla fase finale dell'Europeo) e per il secondo posto, valido per l'accesso agli spareggi. Il 10 ottobre 1999, allo Stade de France, i francesi si portarono sul 2-0 contro l'Islanda, ma furono raggiunti a venti minuti dalla fine del match. Il contemporaneo vantaggio della Russia sull'Ucraina fece calare il gelo sullo Stade de France, ma un gol di Trezeguet nel finale di gara e il pareggio ucraino di Ševčenko regalarono ai transalpini il primo posto nel girone e la qualificazione[15]. In preparazione alla rassegna europea in programma in Belgio e Paesi Bassi, la Francia disputò una serie di amichevoli dai risultati rassicuranti (vittorie contro Polonia, Scozia, Slovenia, Croazia e contro Giappone ai rigori dopo il pareggio per 2-2 e contro il Marocco nel Torneo Hassan-II).

Lemerre poteva contare su una squadra solida, impreziosita da un attacco di grande livello, composto da Thierry Henry, David Trezeguet, Nicolas Anelka e Sylvain Wiltord. La prima fase dell'Europeo fu superata con due vittorie (3-0 contro la Danimarca e 2-1 contro la Rep. Ceca) e una sconfitta di misura contro l'Olanda (3-2) che fece scivolare i francesi al secondo posto nel girone. Superati i quarti di finale contro la Spagna (2-1 con gol di Zidane e Djorkaeff)[16][17] e la semifinale contro il Portogallo ai tempi supplementari (sofferto 2-1 grazie ad un golden goal di Zidane su contestato calcio di rigore concesso a tre minuti dall'esito ai tiri di rigore), nella finale del 2 luglio a Rotterdam i Bleus si trovarono in svantaggio contro l'Italia fino a pochi istanti dalla fine del match, ma riuscirono a pareggiare all'ultimo istante (terzo minuto di recupero) con Wiltord, portando la sfida ai supplementari. Fu poi il golden gol di David Trezeguet, giunto al 103º minuto di gioco, a decretare il successo della nazionale francese[18], che realizzò in tal modo un double Mondiale-Europeo riuscita prima solo alla Germania Ovest negli anni 1970, sebbene a parti invertite (prima la vittoria al campionato d'Europa 1972 e poi quella al campionato del mondo 1974).

La fine del ciclo[modifica | modifica wikitesto]

Zinédine Zidane, guida della Francia alla conquista del Mondiale 1998 e dell'Europeo 2000, oltre al secondo posto nel campionato del mondo 2006

L'anno dopo la striscia di successi proseguì con la vittoria della FIFA Confederations Cup 2001 (primo alloro nella competizione), ma l'anno seguente arrivò la disfatta al campionato del mondo 2002. Data tra le favorite per la vittoria, i transalpini furono eliminati in modo clamoroso al primo turno della competizione; fu infatti estromessa, al pari dell'Uruguay, dall'esordiente Senegal (vittorioso per 1-0 contro i francesi nella prima partita della competizione)[19] e dalla Danimarca, senza segnare neanche un gol. I motivi dell'eliminazione – oltre alla squadra troppo "vecchia", con diversi giocatori reduci dal trionfo del 1998 e ormai al tramonto della loro carriera, a cui Lemerre non volle rinunciare – furono la mancanza giovani promettenti, ma soprattutto l'infortunio muscolare di Zidane alla vigilia della kermesse. Recuperato in extremis - dopo aver saltato le prime due gare - il talento francese provò a prendere per mano la squadra nell'ultima e decisiva sfida contro la Danimarca, ma senza successo.[20]

Licenziato Lemerre dopo il flop mondiale,[21] la Federazione francese affidò la panchina a Santini che guidò i Blues alla conquista della FIFA Confederations Cup 2003 disputata in Francia e alla qualificazione al campionato d'Europa 2004. La Francia superò l'impasse dei precedenti Mondiali e si presentò agli Europei come una delle maggiori candidate per la vittoria finale.[22] Dopo aver superato bene il primo turno vincendo il girone con Inghilterra (battuta in rimonta all'esordio), Croazia (pareggio) e Svizzera (vittoria), fu, però, sorprendentemente battuta ai quarti di finale per 1-0 dalla Grecia,[23] la quale, confermando l'ottima forma atletica, vinse poi clamorosamente quell'edizione dell'Europeo.

Era Domenech (2004-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo posto ai Mondiali 2006[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il doppio fallimento mondiale e continentale, la Francia del nuovo CT Domenech, già tecnico dell'Under-21 francese, iniziò le qualificazioni per il campionato del mondo 2006 molto male, riuscendo a centrare ugualmente la qualificazione grazie al ritorno in squadra di Zidane, Thuram e Makélélé, che in precedenza avevano annunciato il ritiro dalla Nazionale.[24][25] Nonostante un diffuso scetticismo e voci su uno spogliatoio diviso a causa delle cattiva gestione da parte di Domenech dei rapporti con alcuni giocatori[26], i Blues conquistarono con qualche difficoltà il secondo posto del gruppo G, frutto di due pareggi e una vittoria contro Svizzera (0-0), Corea del Sud (1-1) e Togo (0-2). Nella sfida contro Togo, Thuram divenne il recordman di presenze della Nazionale francese.[27]

Raymond Domenech, sulla panchina della Francia dal 2004 al 2010

Agli ottavi di finale sconfissero poi la Spagna, favorita alla vigilia, per 3-1,[28] mentre ai quarti compirono l'impresa di eliminare il Brasile campione del mondo in carica, battendolo per 1-0 con gol di Henry.[29] In semifinale superarono il Portogallo per 1-0 (rete su rigore di Zidane), e conquistarono la finale di Berlino contro l'Italia.[30] La partita più attesa terminò con il risultato di 1-1 con gol di Zidane su rigore e pareggio di Materazzi nel primo tempo. Durante i tempi supplementari Zidane fu espulso a causa di una testata a Materazzi dopo uno scambio di offese, chiudendo di fatto la sua carriera da giocatore. Poi, ai rigori, ebbe la meglio l'Italia che trasformò in gol tutti e cinque i calci di rigore, mentre per i francesi fu decisivo l'errore di Trézeguet, il cui tiro si stampò sulla traversa.[31]

Il doppio fallimento a Euro 2008 e ai Mondiali 2010[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un cammino altalenante nelle qualificazioni per il campionato d'Europa 2008, la Francia vicecampione del mondo riuscì a qualificarsi con un turno d'anticipo, grazie alla vittoria dell'Italia sul campo della Scozia. Per i transalpini si trattò della settima qualificazione consecutiva alla fase finale di un campionato europeo, dopo quelle del 1960, 1984, 1992, 1996, 2000 e 2004.[32] Nella fase finale degli Europei, inserita nel girone C con Romania, Paesi Bassi e Italia, la Francia di Domenech disattese le aspettative, classificandosi ultima nel proprio raggruppamento (1 gol fatto, 6 subiti) dopo il pareggio contro i rumeni (0-0) e le due sconfitte contro gli olandesi (4-1) e gli italiani (2-0).[33]

Lilian Thuram, primatista assoluto di presenze con la maglia della Nazionale francese, lasciò il calcio giocato al termine del campionato d'Europa 2008

Nonostante il fallimentare Europeo, Domenech fu riconfermato sulla panchina dei Blues tra la disapprovazione generale.[34] Nelle qualificazioni per il campionato del mondo 2010, i transalpini terminarono il proprio girone al secondo posto dietro la Serbia e si qualificarono ai Mondiali solo grazie alla vittoria contro l'Irlanda nei due spareggi disputati nel novembre 2009. Nella partita di ritorno, però, la Francia riuscì a vincere solo grazie a un gol palesemente irregolare, propiziato prima da un fuorigioco e poi da un doppio controllo di mano di Henry, che servì il pallone a Gallas, sugli sviluppi di un calcio di punizione.[35] Aspre polemiche fecero seguito: il primo ministro Brian Cowen e la Federazione irlandese chiesero alla FIFA di rigiocare la partita, valevole per la qualificazione ai mondiali, ma la massima organizzazione calcistica mondiale rigettò l'istanza irlandese e ammise la Francia alla fase finale, pur inserendola nell'ultima fascia per il sorteggio dei gironi eliminatori.[36] Per la Nazionale francese fu l'ottava partecipazione consecutiva tra Europei e Mondiali, situazione senza precedenti.

Nella fase finale del torneo in Sudafrica la Nazionale francese, dilaniata da dissidi interni,[37][38][39] uscì clamorosamente al primo turno. Dopo aver pareggiato contro l'Uruguay per 0-0, perse contro il Messico per 2-0 e contro il Sudafrica padrone di casa per 2-1, chiudendo all'ultimo posto nel proprio girone, come successo al mondiale nippo-coreano del 2002. La federcalcio francese (Fff) licenziò il commissario tecnico Raymond Domenech il 5 settembre 2010.[40]

Da Blanc a Deschamps[modifica | modifica wikitesto]

Euro 2012[modifica | modifica wikitesto]

La Francia in campo contro l'Inghilterra durante la fase a gironi del campionato d'Europa 2012

Il 2 luglio 2010 Laurent Blanc diventò il nuovo CT della Francia.[41] L'ex-giocatore e campione del mondo 1998 forgiò una squadra rinnovata, dando fiducia a giovani esordienti e reintegrando alcuni giocatori della vecchia gestione. Sotto la sua guida la Francia si qualificò per il campionato d'Europa 2012 vincendo il proprio girone con un punto di vantaggio sulla Bosnia ed Erzegovina e con un ruolino di marcia di 6 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Dal 7 settembre 2010 la Francia ottenne 21 risultati utili consecutivi tra partite ufficiali e amichevoli. La striscia di risultati utili terminò all'Europeo: dopo un pareggio per 1-1 contro l'Inghilterra all'esordio e una vittoria per 2-0 contro l'Ucraina, la Francia fu sconfitta dalla Svezia per 2-0 e passò il girone D come seconda.[42][43] Nei quarti fu eliminati dalla Spagna, futura vincitrice della competizione. Il 30 giugno 2012, Blanc lasciò la guida della Nazionale francese rassegnando le sue dimissioni.

Mondiali 2014[modifica | modifica wikitesto]

L'8 luglio 2012 Didier Deschamps viene nominato come nuovo commissario tecnico della nazionale francese. L'ex allenatore del Monaco e del Marsiglia firma un biennale con opzione per altri due anni in caso di qualificazione al campionato del mondo 2014. Nel proprio girone di qualificazione per i Mondiali, arriva, con 17 punti, seconda dietro alla Spagna. Il 19 novembre 2013, nei play-off, vincendo per 3-0 contro l'Ucraina, rimonta lo 0-2 incassato nella gara d'andata, qualificando la Francia per la rassegna mondiale.[44]

L'esordio al mondiale brasiliano avviene il 15 giugno con un 3-0 inflitto all'Honduras, con doppietta di Karim Benzema e un'autorete del portiere honduregno. Le due partite seguenti, con Svizzera ed Ecuador, terminano, rispettivamente, 5-2 per i Bleus (a segno Giroud, Matuidi, Valbuena, Benzema e Sissoko) e 0-0; i 7 punti garantiscono il primo posto nel girone. Agli ottavi di finale gli uomini di Deschamps riescono a sconfiggere la Nigeria per 2-0 (gol di Pogba e autorete), ma si arrenderanno alla Germania nel turno successivo, grazie a una rete in apertura di Hummels.[45] Paul Pogba è eletto miglior giovane del mondiale.

Euro 2016[modifica | modifica wikitesto]

Qualificata d'ufficio al campionato d'Europa 2016 in quanto nazionale del paese ospitante, la Francia disputa tra il 2014 e il 2016 una serie di amichevoli con le squadre del girone 1 di qualificazione all'europeo. Registra sette vittorie contro Portogallo (2-1; 1-0), Armenia (3-0; 4-0), Danimarca (2-0; 2-1) e Serbia (2-1), due pareggi contro Serbia (1-1) e Albania (1-1) e una sconfitta contro l'Albania (0-1 a Elbasan). Nella squadra di Deschamps si inseriscono nuovi calciatori quali Anthony Martial, Kingsley Coman e N'Golo Kanté, campione d'Inghilterra con il Leicester di Ranieri.

In preparazione al campionato europeo la squadra francese batte la Germania (2-0), l'Olanda (3-2) e la Russia (4-2). Il 17 novembre 2015 perdono contro l'Inghilterra (2-1) a Wembley. Si mette in luce come uno dei leader della squadra il calciatore dell'Atlético de Madrid Antoine Griezmann.

Il 10 giugno 2016 la Francia debutta allo Stade de France battendo per 2-1 la Romania grazie ad un gol segnato ad un minuto dalla fine della partita. Anche contro l'Albania il successo è sofferto e giunge grazie a due gol segnati al 90º e al 96º. Con il pareggio per 0-0 contro la Svizzera la Francia conclude la fase a gironi al primo posto nel proprio raggruppamento. Negli ottavi di finale viene accoppiata ad una delle migliori terze, l'Irlanda, e la elimina battendola per 2-1. Nei quarti di finale la Francia elimina l'Islanda battendola per 5-2 con due gol di Giroud. In semifinale, al Vélodrome di Marsiglia, sconfigge dopo 58 anni la Germania campione del mondo in carica (2-0 con doppietta di Griezmann). Perde la finale contro il Portogallo per 1-0, a causa di un gol realizzato da Éder nei tempi supplementari. Alla fine di quell'edizione Griezmann è capocannoniere e nominato miglior giocatore del torneo.

Aspetti culturali[modifica | modifica wikitesto]

Il primo giocatore nero selezionato per la nazionale di calcio francese (Raoul Diagne) collezionò la sua prima presenza già nel 1931, fino a ottenerne 18 prima della seconda guerra mondiale.

Il primo giocatore di origine nordafricana a essere convocato dalla Francia fu il marocchino Larbi Ben Barek, che detiene ancora oggi il record di longevità con la squadra francese: 15 anni e 10 mesi di militanza dal 1938 al 1954. Nel frattempo erano stati convocati molti giocatori provenienti da famiglie straniere che avevano trovato lavoro in Francia: italiani (Roger Piantoni, Michel Platini), spagnoli (Luis Miguel Fernández), polacchi (Raymond Kopa), armeni (Youri Djorkaeff) e portoghesi (Robert Pirès).

Larbi Ben Barek, record di longevità nelle fila della Francia, è stato anche il primo nordafricano a vestire la maglia dei Bleus

Dagli anni 1990 la Nazionale francese è ritenuta da alcuni un esempio di moderna convivenza pacifica tra etnie diverse per la sua capacità di incarnare l'ideale multiculturale della Francia.[46] La squadra ha ottenuto successi a livello continentale e mondiale rimanendo etnicamente eterogenea e diversa per la provenienza dei singoli giocatori, alcuni dei quali originari dei dipartimenti di oltremare della Francia, e altri, invece, figli di immigrati dalle ex colonie francesi. Zinédine Zidane è di origini algerine, precisamente cabile (come anche Karim Benzema). Lilian Thuram, William Gallas, Sylvain Wiltord e Thierry Henry provengono dalle Antille (il primo viene dalla Guadalupa e il terzo ha genitori nati in Guadalupa e Martinica). Florent Malouda è nato nella Guyana Francese, mentre Patrick Vieira si trasferì in Francia dal Senegal.

Questa situazione ha causato la sollevazione dei settori più patriottici più della società e della politica francese e in particolar modo nel leader della destra nazionalista Jean-Marie Le Pen. Molti indicarono nella vittoria della squadra "Nera, Bianca e Beur" al campionato del mondo 1998 una risposta alle lamentele di Le Pen riguardo alla presunta assenza di una sufficiente componente "francese" nella formazione, in realtà la squadra che vinse la finale con il Brasile era per otto undicesimi bianca. Nel 2002 la Nazionale, con in prima fila Marcel Desailly nativo del Ghana, al secondo turno delle elezioni presidenziali si appellò unanimemente e pubblicamente contro Le Pen, invitando la gente francese a fare altrettanto e auspicando la riconferma di Jacques Chirac.

Nel 2004 una troupe televisiva colse l'esperto CT della Spagna Luis Aragonés mentre incitava José Antonio Reyes invitandolo a dimostrare di valere di più di Thierry Henry (suo compagno nell'Arsenal), cui l'allenatore si riferiva con insulti razzisti. Sulla vicenda l'UEFA condusse un'inchiesta, che terminò in modo controverso, con una contestabile multa alla Federazione calcistica spagnola e l'impegno a punire severamente comportamenti simili in futuro. Dopo il fatto lo stesso Henry e l'azienda Nike iniziarono a promuovere una campagna internazionale per la sensibilizzazione contro il razzismo (Stand Up Speak Up).

Nel 2006 la Francia raggiunse nuovamente la finale della Coppa del mondo. Anche in questa circostanza Le Pen attirò su di sé un vespaio di polemiche per aver dichiarato che Domenech aveva convocato troppi calciatori di colore.[47] La squadra, tramite Domenech e Thuram, decise di non replicare alle affermazioni di Le Pen, definite «idiozie».

I tentativi della Francia di integrare le sue minoranze e di porre definitivamente fine al suo passato coloniale tramite il modello di convivenza costituito dalla sua Nazionale hanno avuto esiti scarsi. Da ricordare le parite giocate contro Algeria e Tunisia a Parigi, durante le quali venne fischiato l'inno nazionale francese dai presenti immigrati integrati che affollavano lo stadio. Poi ci sono gli episodi di intolleranza: nel 2001 un'amichevole giocata a Parigi con l'ex colonia Algeria, pochi giorni dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre, fu sospesa nel secondo tempo per via di cori da stadio in favore di Osama bin Laden e di insulti a Zidane.[48]

Il 30 aprile 2011 viene intercettata una conversazione tra François Blaquart, capo della Direzione Tecnica Nazionale, e il CT Laurent Blanc, in cui si paventa l'ipotesi di instaurare delle quote etniche e di indurre i giocatori delle giovanili francesi a non schierarsi con la propria Nazionale d'origine in futuro. L'intercettazione suscita molte polemiche, in quanto considerata da una parte razzista, dall'altra poco patriottica, e porta alla sospensione di Blaquart e alle pubbliche scuse di Blanc.[49]

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il galletto cucito sul petto della maglia francese nel 1934

La Nazionale francese veste praticamente da sempre i colori della propria bandiera, le Tricolore. La divisa tradizionale casalinga è composta da una maglia blu (da cui il soprannome Les Bleus), calzoncini bianchi e calzettoni rossi, i cui colori richiamano il vessillo nazionale. Negli anni sono spesso stati aggiunti ulteriori dettagli bianchi e rossi sulla maglia blu.

In special modo, nel lungo periodo in cui fornitrice ufficiale era Adidas (subentrata a un'unica breve parentesi della francese Le Coq Sportif) la divisa casalinga presentava strisce bianche e rosse Adidas e disegni, a seconda della moda, sempre bianco-rossi. Si nota in particolare la divisa con cui la nazionale vinse il campionato d'Europa 1984: casacca blu con vistosa barra orizzontale rossa sul petto accompagnata da tre sottili righe bianche sull'addome (richiamo alle strisce Adidas). Questa composizione stilistico-cromatica fu rivisitata, in una forma più moderna, nella divisa del campionato del mondo 1998, che pure videro i francesi vincitori. La barra rossa, senza strisce bianche, fu riproposta anche al campionato d'Europa 2000, anch'esso vinto dalla Francia, e al campionato d'Europa 2004, meno fortunato per i galletti.

Dal 2010 la fornitura del materiale tecnico è passata all'azienda americana Nike che ha segnato un netto cambio estetico delle divise, avvicinandosi per tonalità a quelle della selezione di rugby. In particolare al campionato d'Europa 2012, per la prima volta la Francia ha scelto una tenuta completamente blu con strisce orizzontali leggermente più scure e dettagli dorati, e una seconda divisa totalmente bianca.

La canonica seconda divisa bianca dei francesi, qui sfoggiata nel 1978

In trasferta la Francia ha sempre giocato con divise bianche con pantaloncini azzurri o in tenuta bianca monocromatica, a seconda della combinazione indossata dalla selezione di casa, da quasi sempre contornata da bordini e striscette rosso-blu, sempre richiamando dove possibile il tricolore francese. Degne di nota le versioni invertite delle già citate maglie con le righe sul petto, e quella della finale con l'Italia del 2006 dove sul petto portava una sfumatura dal rosso al blu. Nel 2008 l'Adidas, non senza qualche critica, cambiò drasticamente la combinazione cromatica della divisa da trasferta, realizzandola rossa con bordini bianco-blu, e accompagnata da pantaloncini e calzettoni azzurri. Ai Mondiali del 1978, a causa di un disguido, la Francia giocò contro l'Ungheria con una insolita maglia a strisce verticali bianco-verdi: entrambe le squadre si erano presentate in maglia bianca. Furono usate le maglie prestate dalla locale squadra del Kimberley Football Club.[50]

Il simbolo che da sempre figura sul petto delle divise francesi è un galletto dorato su un'iscrizione F.F.F. (acronimo di Fédération Française de Football che in ogni partita viene sostituita dalla scritta France vs "nome squadra" e la data dell'incontro), accompagnato da una stella dopo la vittoria nella Coppa del Mondo del 1998 e riammodernato nel 2006. Lo stemma della federazione reca ugualmente un galletto, ma argenteo e con altri disegni. Il coq gaulois, insieme alla Marianne, è uno dei simboli francesi, particolarmente utilizzato nello sport (per esempio, anche la Nazionale di rugby francese utilizza un gallo, seppur molto stilizzato) e richiama alle popolazioni galliche, stanziate storicamente in Francia. Inoltre, tale simbolo è racchiuso in un esagono, che ricorda vagamente la forma della Francia continentale.

Manica sinistra
Maglietta
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Pantaloncini
Calzettoni
Storica
Manica sinistra
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Maglietta
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Pantaloncini
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Calzettoni
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1972
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Maglietta
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Pantaloncini
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Calzettoni
Mondiali '86
trasferta
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Maglietta
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Pantaloncini
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1990-1991
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Pantaloncini
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1994
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Maglietta
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Pantaloncini
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Calzettoni
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Calzettoni
Euro 1996
trasferta
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Maglietta
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Pantaloncini
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Calzettoni
Mondiali '98
trasferta
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Maglietta
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali '02
trasferta
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Maglietta
Maglietta
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali '06
trasferta
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Mondiali '14
trasferta

Rivalità e tifosi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rivalità calcistica Francia-Italia.
Platini e Romeo Benetti durante una sfida del 1978 tra Francia e Italia, una rivalità calcistica molto sentita da entrambe le parti

La Nazionale francese è molto seguita e amata dai propri tifosi e cittadini, che si presentano allo stadio in gran numero per sostenerla, orgogliosi dei colori nazionali che non esitano a sfoggiare.

I francesi sentono forte la rivalità con le nazioni più vicine e confinanti, in virtù anche del loro acceso nazionalismo e orgoglio di patria. Le partite più accese e sentite sono con i perenni rivali inglesi, i vicini spagnoli, i tedeschi, ma soprattutto con i cugini italiani, specialmente nell'ultimo decennio, rivalità che tra l'altro trova radici ben profonde: sussiste da sempre tra i due paesi un rapporto di amore-odio contraddistinto dal rispetto e la stima reciproci, ma accompagnato spesso da scherno e competizione, a livello economico-commerciale ma anche culturale.

La rivalità calcistica con i transalpini è da sempre esistente e le storie delle due Nazionali sono spesso intrecciate. La prima partita della Nazionale azzurra fu disputata proprio contro i francesi (sconfitti 6-2) e nel corso del periodo precedente alla seconda guerra mondiale le due formazioni si affrontarono più volte. Fino al 1978 la rivalità era più sentita dai francesi che dagli italiani, in quanto l'Italia aveva superato nella maggior parte delle occasioni i rivali, a volte anche con risultati clamorosi (un 9-4 e un 7-0 negli anni 1920) e nelle occasioni importanti era riuscita a estromettere i cugini dalle Olimpiadi del 1928, dai Mondiali di Francia 1938 (vinti dall'Italia) e da quelli di Argentina 1978, conseguendo grandi risultati.

Dopo una vittoria alle Olimpiadi nel 1920 i francesi non riuscirono più a imporsi sugli azzurri in nessuna occasione fino a un'amichevole del 1982. Quattro anni dopo quella storica vittoria i francesi riuscirono a ripetersi in una occasione ben più importante: gli ottavi di finale del campionato del mondo 1986. Da quel momento le cose cambiarono completamente: la Francia, tra alti e bassi, vinse tutti i trofei a disposizione (gli Europei di Francia 1984 e Belgio-Paesi Bassi 2000, la Confederations Cup per due anni di fila e il Mondiale di Francia 1998), mentre l'Italia non riuscì più a vincere un solo trofeo fino al titolo mondiale di Germania 2006.

I Bleus schierati in campo con gli Azzurri, prima della vittoriosa finale al campionato d'Europa 2000

La rivalità è andata acutizzandosi a fine anni 1990, quando le due compagini si incontrarono ai quarti di finale nel campionato del mondo 1998 disputato proprio in Francia e vinto poi dai transalpini, dove alla fine la spuntarono i Bleus ai tiri di rigore. Ma fu due anni dopo, al campionato d'Europa 2000, che le due squadre si ritrovarono questa volta in finale. La Francia vinse al golden gol, dopo essere stata in svantaggio per gran parte della partita: durante le scene di festeggiamento a Parigi molti francesi si divertirono a dileggiare i cugini, acuendo e rinfocolando la rivalità. Per un breve periodo le Nazionali maggiori non si sono più affrontate, ma sono tornate a sfidarsi nella finale del campionato mondiale di calcio 2006, vinta questa volta ai rigori dagli azzurri. La gara fu ricca di scintille: Zinédine Zidane segnò un rigore con un tiro a cucchiaio (gesto considerato provocatorio), mentre nei supplementari lo stesso calciatore diede una testata violenta a Marco Materazzi in risposta ad alcuni suoi insulti ritenuti pesanti, venendo poi espulso. In breve tempo Materazzi divenne l'idolo di molti italiani e nemico pubblico francese, Zidane viceversa. Dopo la finale susseguirono giornate incandescenti, con dichiarazioni velenose dei parenti di Zidane e di personaggi di primo piano francesi nei confronti di Materazzi, reo di aver provocato il calciatore francese.

Alcuni giocatori italiani e francesi durante la finale del campionato mondiale di calcio 2006

Dopo la discussa finale l'Italia ritrovò la Francia sia nelle qualificazioni (ma in realtà il sorteggio era avvenuto a gennaio 2006, prima del Mondiale) che, a qualificazione ottenuta, nel girone del campionato d'Europa 2008. Anche le due partite di qualificazione per l'Europeo sono state giocate in un clima incandescente. Soprattutto quella di ritorno a Milano, finita 0-0, è stata preceduta dalle dichiarazioni gravi del CT francese Raymond Domenech rese a Le Parisien nelle quali sostiene: «Sono contento di giocare l'8 settembre Italia-Francia a Milano e non a Roma: senza pista d'atletica e con 80 mila persone così vicine sarà un ambiente eccezionale. È in questi casi che si vedono i grandi giocatori: la mia sola preoccupazione sarà l'arbitro, ma con gli italiani è un'abitudine».[51] L'enorme gravità delle affermazioni ha eco immediata in Italia, con lo sdegno di gran parte della popolazione: la UEFA è costretta a intervenire, squalificando Domenech e multandolo aspramente.[52] Nonostante i tentativi di distensione dei giocatori italiani e francesi, soprattutto del capitano azzurro Fabio Cannavaro, la sera della partita allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro il pubblico fischia pesantemente la Marsigliese.[53] Seguono immediate aspre polemiche sia in Francia che in Italia, con lettere ufficiali di scuse. A seguito di questi episodi la situazione si è un po' stemperata con successive dichiarazioni distensive di Domenech che, dopo che la sua nazionale ha prima rischiato di essere eliminata e poi è tornata in gioco grazie ai risultati di altre partite, ha poi dichiarato di tifare Italia in modo che la sua nazionale potesse qualificarsi con più tranquillità, cosa poi avvenuta con le due squadre che con una giornata di anticipo volano all'Europeo alpino.

L'ultima partita tra le due nazionali nella fase finale di un torneo, si è giocata all'Europeo di Austria-Svizzera 2008, il 17 giugno, ed è stata vinta dagli azzurri per 2-0 con la conseguente eliminazione della Francia dalla competizione; erano trent'anni (dai Mondiali del 1978) che gli azzurri non battevano i Bleus nei 90' di gioco. Nel novembre del 2012 c'è stato l'ultimo confronto amichevole tra le due nazionali, a Parma, vinto dalla Francia 2-1.

Confronti con le altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i saldi della Francia nei confronti delle Nazionali con cui sono stati disputati almeno 10 incontri[54].

Nota: Partite finite ai rigori
Come previsto dai regolamenti FIFA, le partite terminate ai rigori dopo i tempi supplementari contro Brasile (21 giugno 1986, vinti), Germania (8 luglio 1982, persi), Italia (9 luglio 2006, persi) sono considerate pareggi.

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti fatte Reti subite Differenza reti Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
Svizzera Svizzera 37 16 9 11 67 59 +8 20 giugno 2014 19 giugno 2016 27 maggio 1992
Portogallo Portogallo 25 17 1 6 48 29 +19 4 settembre 2015 29 aprile 1928 10 luglio 2016
Austria Austria 23 12 2 9 39 40 −1 14 ottobre 2009 19 agosto 1998 6 settembre 2008
Svezia Svezia 19 9 5 5 25 18 +7 18 novembre 2014 9 febbraio 2005 19 giugno 2012
Lussemburgo Lussemburgo 16 15 0 1 68 11 +57 25 marzo 2011 - 8 febbraio 1914
Polonia Polonia 16 8 5 3 27 16 +11 9 giugno 2011 17 novembre 2004 31 agosto 1982
Romania Romania 16 8 5 3 21 16 +5 10 giugno 2016 6 settembre 2011 8 aprile 1972
Norvegia Norvegia 16 7 4 5 22 22 0 27 maggio 2014 25 febbraio 1998 11 agosto 2010
Irlanda Irlanda 16 7 5 4 20 15 +5 26 giugno 2016 18 novembre 2009 14 ottobre 1981
Germania Germania 14 7 3 4 20 17 -1 7 luglio 2016 12 novembre 2005 4 luglio 2014
Germania Ovest Germania Ovest 14 6 3 5 25 26 -1 - - -
Danimarca Danimarca 12 6 1 5 16 27 -11 31 maggio 2006 1º settembre 1976 11 giugno 2002
Islanda Islanda 12 9 3 0 35 10 +25 3 luglio 2016 5 settembre 1998 -

Saldo nullo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Bulgaria Bulgaria 20 8 4 8 33 25 +8 18 giugno 1996 14 maggio 1982 9 settembre 1992

Saldo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Belgio Belgio 72 25 18 29 124 156 -32 18 febbraio 2004 15 novembre 2011 7 giugno2015
Italia Italia 37 9 10 18 50 80 -30 14 novembre 2012 8 settembre 2007 17 giugno 2008
Spagna Spagna 34 12 7 15 36 61 −25 4 settembre 2014 16 ottobre 2012 26 marzo 2013
Inghilterra Inghilterra 29 8 5 17 36 67 -31 17 novembre 2010 11 giugno 2012 17 novembre 2015
Jugoslavia Jugoslavia 26 9 8 10 41 39 +2 20 novembre 2002 29 aprile 1989 19 novembre 1988
Paesi Bassi Paesi Bassi 23 9 4 10 35 51 −16 5 marzo 2014 31 marzo 2004 13 giugno 2008
Ungheria Ungheria 22 8 2 12 31 47 −16 31 maggio 2005 24 aprile 1971 22 maggio 1976
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 20 7 4 9 29 34 −5 4 settembre 1991 24 agosto 1988 4 aprile 1979
Brasile Brasile 15 5 4 7 20 24 -5 9 febbraio 2011 20 maggio 2004 26 marzo 2015
Scozia Scozia 15 7 0 8 20 15 +5 27 marzo 2002 - 12 settembre 2007
Argentina Argentina 11 2 3 6 7 12 −5 26 marzo 1986 26 giugno 1977 11 febbraio 2009
URSS URSS 11 2 6 3 13 17 -4 13 ottobre 1972 9 settembre 1987 11 ottobre 1986

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Francia 1998
Francia 1984, Belgio-Paesi Bassi 2000
Corea del Sud e Giappone 2001, Francia 2003
1985

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Primo turno
1934 Ottavi di finale
1938 Quarti di finale
1950 Non qualificata
1954 Primo turno
1958 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1962 Non qualificata
1966 Primo turno
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Primo turno
1982 Quarto posto
1986 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Campione Coppa mondiale.svg
2002 Primo turno
2006 Secondo posto Zilveren medaille.svg
2010 Primo turno
2014 Quarti di finale
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Quarto posto
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Campione UEFA European Cup.svg
1988 Non qualificata
1992 Primo turno
1996 Semifinali
2000 Campione UEFA European Cup.svg
2004 Quarti di finale
2008 Primo turno
2012 Quarti di finale
2016 Secondo posto Argento
Giochi olimpici[55]
Edizione Risultato
1908 Semifinali e quarti di finale[56]
1912 Non partecipante
1920 Semifinali
1924 Quarti di finale
1928 Ottavi di finale
1936 Non partecipante
1948 Quarti di finale
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Rinuncia
2001 Campione Gouden medaille.svg
2003 Campione Gouden medaille.svg
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Primo turno 1 0 2 4:3
1934 Italia Italia Ottavi di finale 0 0 1 2:3
1938 Francia Francia Quarti di finale 1 0 1 4:4
1950 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
1954 Svizzera Svizzera Primo turno 1 0 1 3:3
1958 Svezia Svezia Terzo posto 4 0 2 23:15
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Primo turno 0 1 2 2:5
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Primo turno 1 0 2 5:5
1982 Spagna Spagna Quarto posto 3 2 2 16:12
1986 Messico Messico Terzo posto 4 2 1 12:6
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia CampioneCoppa mondiale.svg 6 1 0 15:2
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Primo turno 0 1 2 0:3
2006 Germania Germania Secondo posto 4 3 0 9:3
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 0 1 2 1:4
2014 Brasile Brasile Quarti di finale 3 1 1 10:3

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Quarto posto 0 0 2 4:7
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Campione UEFA European Cup.svg 5 0 0 14:4
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Primo turno 0 2 1 2:3
1996 Inghilterra Inghilterra Semifinali 2 3 0 5:2
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Campione UEFA European Cup.svg 5 0 1 13:7
2004 Portogallo Portogallo Quarti di finale 2 1 1 7:5
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Primo turno 0 1 2 1:6
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Quarti di finale 1 1 2 3:5
2016 Francia Francia Secondo posto Argento 5 1 1 13:5

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Rinuncia - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone CampioneGouden medaille.svg 4 0 1 12:2
2003 Francia Francia CampioneGouden medaille.svg 5 0 0 12:3
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1908 Londra Semifinali[57]
Quarti di finale
0
0
0
0
1
1
1:17
0:9
1912 Stoccolma Non partecipante - - - -
1920 Anversa Semifinali 1 0 1 4:5
1924 Parigi Quarti di finale 1 0 1 8:5
1928 Amsterdam Ottavi di finale 0 0 1 3:4
1936 Berlino Non partecipante - - - -
1948 Londra Quarti di finale 1 0 1 2:2

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1930
Tassin, P Thépot, D Andoire, D Capelle, D Mattler, C Chantrel, C Delmer, C J. Laurent, C L. Laurent, C Pinel, C Villaplane, A Delfour, A Langiller, A Libérati, A Maschinot, A Veinante, CT: Caudron
Coppa del Mondo FIFA 1934
Défossé, P Llense, P Thépot, D Gonzales, D Mairesse, D Mattler, D Vandooren, C Beaucourt, C Delfour, C Delmer, C Gabrillargues, C Laurent, C Liétaer, C Rio, C Verriest, A Alcazar, A Aston, A Courtois, A Keller, A Korb, A Nicolas, A Veinante, CT: Kimpton
Coppa del Mondo FIFA 1938
Darui, P Di Lorto, P Llense, D Ben Bouali, D Cazenave, D Mattler, D Povolny, D Vandooren, C Bastien, C Bourbotte, C Diagne, C Jasseron, C Jordan, A Aston, A Brusseaux, A Courtois, A Delfour, A Heisserer, A Kowalczyk, A Nicolas, A Veinante, A Zatelli, CT: Barreau
Coppa del Mondo FIFA 1954
Remetter, 2 Ruminski, 3 Abbes, 4 Gianessi, 5 Grimonpon, 6 Kaelbel, 7 Marche, 8 Bieganski, 9 Cuissard, 10 Jonquet, 11 Louis, 12 Marcel, 13 Mahjoub, 14 Penverne, 15 Ben Tifour, 16 Dereuddre, 17 Glovacki, 18 Kopa, 19 Leblond, 20 Schultz, 21 Strappe, 22 Vincent, CT: Pibarot
Coppa del Mondo FIFA 1958
Abbes, 2 Colonna, 3 Remetter, 4 Kaelbel, 5 Lerond, 6 Marche, 7 Mounyet, 8 Chiarelli, 9 Hnatow, 10 Jonquet, 11 Lafont, 12 Marcel, 13 Penverne, 14 Bellot, 15 Bruey, 16 Douis, 17 Fontaine, 18 Kopa, 19 Oliver, 20 Piantoni, 21 Vincent, 22 Wisnieski, CT: Batteux
Coppa del Mondo FIFA 1966
Aubour, 2 Artélésa, 3 Baraffe, 4 Bonnel, 5 Bosquier, 6 Budzynski, 7 Chorda, 8 Combin, 9 Couécou, 10 De Bourgoing, 11 De Michèle, 12 Djorkaeff, 13 Gondet, 14 Hausser, 15 Herbet, 16 Herbin, 17 Muller, 18 Piumi, 19 Robuschi, 20 Simon, 21 Carnus, 22 Schuth, CT: Guérin
Coppa del Mondo FIFA 1978
Baratelli, 2 Battiston, 3 Bossis, 4 Janvion, 5 Bracci, 6 Lopez, 7 Rio, 8 Trésor, 9 Bathenay, 10 Guillou, 11 Michel, 12 Papi, 13 J. Petit, 14 Berdoll, 15 Platini, 16 Dalger, 17 Lacombe, 18 Rocheteau, 19 Six, 20 Rouyer, 21 Bertrand-Demanes, 22 Dropsy, CT: Hidalgo
Coppa del Mondo FIFA 1982
Baratelli, 2 Amoros, 3 Battiston, 4 Bossis, 5 Janvion, 6 Lopez, 7 Mahut, 8 Trésor, 9 Genghini, 10 Platini, 11 Girard, 12 Giresse, 13 Larios, 14 Tigana, 15 Bellone, 16 Couriol, 17 Lacombe, 18 Rocheteau, 19 Six, 20 Soler, 21 Castaneda, 22 Ettori, CT: Hidalgo
Coppa del Mondo FIFA 1986
Bats, 2 Amoros, 3 Ayache, 4 Battiston, 5 Bibard, 6 Bossis, 7 Le Roux, 8 Tusseau, 9 Fernández, 10 Platini, 11 Ferreri, 12 Giresse, 13 Genghini, 14 Tigana, 15 Vercruysse, 16 Bellone, 17 Papin, 18 Rocheteau, 19 Stopyra, 20 Xuereb, 21 Bergeroo, 22 Rust, CT: Michel
Coppa del Mondo FIFA 1998
Lama, 2 Candela, 3 Lizarazu, 4 Vieira, 5 Blanc, 6 Djorkaeff, 7 Deschamps, 8 Desailly, 9 Guivarc'h, 10 Zidane, 11 Pirès, 12 Henry, 13 Diomède, 14 Boghossian, 15 Thuram, 16 Barthez, 17 Petit, 18 Lebœuf, 19 Karembeu, 20 Trezeguet, 21 Dugarry, 22 Charbonnier, CT: Jacquet
Coppa del Mondo FIFA 2002
Ramé, 2 Candela, 3 Lizarazu, 4 Vieira, 5 Christanval, 6 Djorkaeff, 7 Makélélé, 8 Desailly, 9 Cissé, 10 Zidane, 11 Wiltord, 12 Henry, 13 Silvestre, 14 Boghossian, 15 Thuram, 16 Barthez, 17 Petit, 18 Lebœuf, 19 Sagnol, 20 Trezeguet, 21 Dugarry, 22 Micoud, 23 Coupet, CT: Lemerre
Coppa del Mondo FIFA 2006
Landreau, 2 Boumsong, 3 Abidal, 4 Vieira, 5 Gallas, 6 Makélélé, 7 Malouda, 8 Dhorasoo, 9 Govou, 10 Zidane, 11 Wiltord, 12 Henry, 13 Silvestre, 14 Saha, 15 Thuram, 16 Barthez, 17 Givet, 18 Diarra, 19 Sagnol, 20 Trezeguet, 21 Chimbonda, 22 Ribéry, 23 Coupet, CT: Domenech
Coppa del Mondo FIFA 2010
Lloris, 2 Sagna, 3 Abidal, 4 Réveillère, 5 Gallas, 6 Planus, 7 Ribéry, 8 Gourcuff, 9 Cissé, 10 Govou, 11 Gignac, 12 Henry, 13 Evra, 14 Toulalan, 15 Malouda, 16 Mandanda, 17 Squillaci, 18 Diarra, 19 Diaby, 20 Valbuena, 21 Anelka, 22 Clichy, 23 Carrasso, CT: Domenech
Coppa del Mondo FIFA 2014
Lloris, 2 Debuchy, 3 Evra, 4 Varane, 5 Sakho, 6 Cabaye, 7 Cabella, 8 Valbuena, 9 Giroud, 10 Benzema, 11 Griezmann, 12 Mavuba, 13 Mangala, 14 Matuidi, 15 Sagna, 16 Ruffier, 17 Digne, 18 Sissoko, 19 Pogba, 20 Rémy, 21 Koscielny, 22 Schneiderlin, 23 Landreau, CT: Deschamps

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d'Europa UEFA 1960
Lamia, P Taillander, D Chorda, D Herbin, D Jonquet, D Rodzik, D Siatka, D Wendling, C Ferrier, C Marcel, C Muller, A Douis, A Heutte, A Sauvage, A Stievenard, A Vincent, A Wisnieski, CT: Batteux
Campionato d’Europa UEFA 1984
Bats, 2 Amoros, 3 Domergue, 4 Bossis, 5 Battiston, 6 Fernández, 7 Ferreri, 8 Bravo, 9 Genghini, 10 Platini, 11 Bellone, 12 Giresse, 13 Six, 14 Tigana, 15 Le Roux, 16 Rocheteau, 17 Lacombe, 18 Tusseau, 19 Bergeroo, 20 Rust, CT: Hidalgo
Campionato d’Europa UEFA 1992
Martini, 2 Amoros, 3 Silvestre, 4 Petit, 5 Blanc, 6 Casoni, 7 Deschamps, 8 Sauzée, 9 Papin, 10 Fernández, 11 Perez, 12 Cocard, 13 Boli, 14 Durand, 15 Divert, 16 Vahirua, 17 Garde, 18 Cantona, 19 Rousset, 20 Angloma, CT: Platini
Campionato d’Europa UEFA 1996
Lama, 2 Angloma, 3 Di Meco, 4 Lebœuf, 5 Blanc, 6 Guérin, 7 Deschamps, 8 Desailly, 9 Djorkaeff, 10 Zidane, 11 Loko, 12 Lizarazu, 13 Dugarry, 14 Lamouchi, 15 Thuram, 16 Barthez, 17 Madar, 18 Pedros, 19 Karembeu, 20 Roche, 21 Martins, 22 Martini, CT: Jacquet
Campionato d’Europa UEFA 2000
Lama, 2 Candela, 3 Lizarazu, 4 Vieira, 5 Blanc, 6 Djorkaeff, 7 Deschamps, 8 Desailly, 9 Anelka, 10 Zidane, 11 Pirès, 12 Henry, 13 Wiltord, 14 Micoud, 15 Thuram, 16 Barthez, 17 Petit, 18 Lebœuf, 19 Karembeu, 20 Trezeguet, 21 Dugarry, 22 Ramé, CT: Lemerre
Campionato d’Europa UEFA 2004
Landreau, 2 Boumsong, 3 Lizarazu, 4 Vieira, 5 Gallas, 6 Makélélé, 7 Pirès, 8 Desailly, 9 Saha, 10 Zidane, 11 Wiltord, 12 Henry, 13 Silvestre, 14 Rothen, 15 Thuram, 16 Barthez, 17 Dacourt, 18 Pedretti, 19 Sagnol, 20 Trezeguet, 21 Marlet, 22 Govou, 23 Coupet, CT: Santini
Campionato d'Europa UEFA 2008
Mandanda, 2 Boumsong, 3 Abidal, 4 Vieira, 5 Gallas, 6 Makélélé, 7 Malouda, 8 Anelka, 9 Benzema, 10 Govou, 11 Nasri, 12 Henry, 13 Evra, 14 Clerc, 15 Thuram, 16 Frey, 17 Squillaci, 18 Gomis, 19 Sagnol, 20 Toulalan, 21 Diarra, 22 Ribéry, 23 Coupet, CT: Domenech
Campionato d'Europa UEFA 2012
Lloris, 2 Debuchy, 3 Evra, 4 Rami, 5 Mexès, 6 Cabaye, 7 Ribéry, 8 Valbuena, 9 Giroud, 10 Benzema, 11 Nasri, 12 Matuidi, 13 Réveillère, 14 Ménez, 15 Malouda, 16 Mandanda, 17 M'Vila, 18 Diarra, 19 Martin, 20 Ben Arfa, 21 Koscielny, 22 Clichy, 23 Carrasso, CT: Blanc
Campionato d'Europa UEFA 2016
Lloris, 2 Jallet, 3 Evra, 4 Rami, 5 Kanté, 6 Cabaye, 7 Griezmann, 8 Payet, 9 Giroud, 10 Gignac, 11 Martial, 12 Schneiderlin, 13 Mangala, 14 Matuidi, 15 Pogba, 16 Mandanda, 17 Digne, 18 Sissoko, 19 Sagna, 20 Coman, 21 Koscielny, 22 Umtiti, 23 Costil, CT: Deschamps

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

FIFA Confederations Cup 2001
Ramé, 2 Sagnol, 3 Lizarazu, 4 Vieira, 5 Gillet, 6 Djorkaeff, 7 Pirès, 8 Desailly, 9 Anelka, 10 Carrière, 11 Wiltord, 12 Coupet, 13 Silvestre, 14 Née, 15 Bréchet, 16 Dacourt, 17 Marlet, 18 Lebœuf, 19 Karembeu, 20 Camara, 21 Dugarry, 22 Robert, 23 Landreau, CT: Lemerre
FIFA Confederations Cup 2003
Landreau, 2 Mexès, 3 Lizarazu, 4 Boumsong, 5 Gallas, 6 Dacourt, 7 Pirès, 8 Desailly, 9 Cissé, 10 Giuly, 11 Wiltord, 12 Henry, 13 Silvestre, 14 Rothen, 15 Thuram, 16 Barthez, 17 Kapo, 18 Pedretti, 19 Sagnol, 20 Marlet, 21 Dabo, 22 Govou, 23 Coupet, CT: Santini

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Giochi Olimpici Estivi 1908
Signoret, P Tillette, D Desaulty, D J. Dubly, D Wibaut, C Bayrou, C Du Rhéart, C Renaux, C Schubart, A Albert, A Cyprès, A A. Dubly, A Fenouillière, A François, A Hanot, A Royet, A Sartorius, A Zimmermman, CT: commissione tecnica
Giochi Olimpici Estivi 1908
Desrousseaux, D Bilot, D Morillon, D Verlet, C Dastarac, C Denis, C Gressier, C Prouvost, C Vialaret, A Eucher, A Filez, A Holgard, A Jenicot, A Mathaux, A Schaff, A Six, CT: commissione tecnica
Giochi Olimpici Estivi 1920
Lebidois, P Parsys, D Baumann, D Huot, D Mony, D Roth, C Batmale, C Bonnardel, C P. Gastiger, C Gravelines, C Hugues, C Leroux, C Petit, A Bard, A Bongard, A Boyer, A Dewaquez, A Dubly, A M. Gastiger, A Lassalle, A Nicolas, CT: Pentland
Giochi Olimpici Estivi 1924
Chayriguès, P Cottenet, D Baumann, D Canthelou, D Gravier, D Huot, C Bard, C Batmale, C Bonnardel, C Crut, C Domergue, C Jourda, C Parachini, A Boyer, A Chesneau, A Dewaquez, A Dubly, A Dufour, A Gross, A Isbecque, A Nicolas, A Rénier, CT: Griffiths
Giochi Olimpici Estivi 1928
Henric, P Thépot, D Bertrand, D Canthelou, D Domergue, D Mairesse, D Wallet, C Banide, C Brouzes, C Chantrel, C Dauphin, C Marc, C Villaplane, C Wild, A Bardot, A Dewaquez, A Gourdon, A Langiller, A Laurent, A Monsallier, A Nicolas, A Pavillard, CT: Farmer
Giochi Olimpici Estivi 1948
Rouxel, P Schaeffer, D Bienvenu, D Ducousso, D Gianessi, C Colau, C Krug, C Mercurio, C Rabstejnek, C Robert, C Rouellé, A Bottini, A Courbin, A Hebinger, A Hamoutène, A Heckel, A J. Lanfranchi, A M. Lanfranchi, A Paluch, A Persillon, A Strappe, CT: sconosciuto

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei 23 giocatori convocati da Didier Deschamps per il Campionato europeo di calcio 2016.[58][59]

Statistiche aggiornate al 12 maggio 2016.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
23 P Benoît Costil 3 luglio 1987 (29 anni) 0 0 Francia Rennes
1 P Hugo Lloris Captain sports.svg 26 dicembre 1986 (29 anni) 78 -55 Inghilterra Tottenham
16 P Steve Mandanda 28 marzo 1985 (31 anni) 22 -25 Francia O. Marsiglia
17 D Lucas Digne 20 luglio 1993 (23 anni) 12 0 Italia Roma
3 D Patrice Evra 15 maggio 1981 (35 anni) 76 0 Italia Juventus
2 D Christophe Jallet 31 ottobre 1983 (33 anni) 11 1 Francia O. Lione
21 D Laurent Koscielny 10 settembre 1985 (31 anni) 31 1 Inghilterra Arsenal
5 D Eliaquim Mangala 13 febbraio 1991 (25 anni) 7 0 Spagna Valencia
4 D Adil Rami 27 dicembre 1985 (30 anni) 30 1 Spagna Siviglia
15 D Bacary Sagna 14 febbraio 1983 (33 anni) 59 0 Inghilterra Manchester City
22 D Samuel Umtiti 14 novembre 1993 (23 anni) 0 0 Francia O. Lione
6 C Yohan Cabaye 14 gennaio 1986 (30 anni) 47 4 Inghilterra Crystal Palace
13 C N'Golo Kanté 29 marzo 1991 (25 anni) 6 1 Inghilterra Chelsea
14 C Blaise Matuidi 9 aprile 1987 (29 anni) 47 8 Francia Paris SG
19 C Paul Pogba 15 marzo 1993 (23 anni) 34 5 Inghilterra Manchester Utd
12 C Morgan Schneiderlin 8 novembre 1989 (27 anni) 21 0 Inghilterra Manchester Utd
18 C Moussa Sissoko 16 agosto 1989 (27 anni) 40 1 Inghilterra Newcastle Utd
20 A Kingsley Coman 13 giugno 1996 (20 anni) 8 1 Germania Bayern Monaco
10 A André-Pierre Gignac 5 dicembre 1985 (31 anni) 30 7 Messico Tigres UANL
9 A Olivier Giroud 30 settembre 1986 (30 anni) 52 18 Inghilterra Arsenal
7 A Antoine Griezmann 21 marzo 1991 (25 anni) 30 8 Spagna Atlético Madrid
11 A Anthony Martial 5 dicembre 1995 (21 anni) 10 0 Inghilterra Manchester Utd
8 A Dimitri Payet 29 marzo 1987 (29 anni) 22 5 Inghilterra West Ham Utd

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Prima del 1936 (tranne alcuni periodi) i giocatori erano selezionati da un comitato della FFF.

Dati aggiornati al 29 marzo 2016.

Allenatore Periodo in carica G V N P % vittorie
Francia Raoul Caudron 1930 ? ? ? ? ?
Inghilterra Sid Kimpton 1934 ? ? ? ? ?
Inghilterra Sid Kimpton 1935-1936 ? ? ? ? ?
Inghilterra Gaston Barreau 1936-1954 ? ? ? ? ?
Francia Albert Batteux 1955-1962 ? ? ? ? ?
Francia Henri Guérin 1964–1966 15 5 4 6 33,3
FranciaSpagna José Arribas e Francia Jean Snella 1966 4 2 0 2 50,0
Francia Just Fontaine 1967 2 0 0 2 &&0,0
Francia Louis Dugauguez 1967–1968 9 2 3 4 22,2
Francia Georges Boulogne 1969–1973 31 15 5 11 48,4
Romania Stefan Kovács 1973–1975 15 6 4 5 40,0
Francia Michel Hidalgo 1976–1984 75 41 16 18 54,7
Francia Henri Michel 1984–1988 36 16 12 8 44,4
Francia Michel Platini 1988–1992 29 16 8 5 55,2
Francia Gérard Houllier 1992–1993 12 7 1 4 58,3
Francia Aimé Jacquet 1994–1998 53 34 16 3 64,2
Francia Roger Lemerre 1998–2002 53 34 11 8 64,2
Francia Jacques Santini 2002–2004 28 22 4 2 78,6
Francia Raymond Domenech 2004–2010 79 41 24 14 51,9
Francia Laurent Blanc 2010–2012 27 16 7 4 59,3
Francia Didier Deschamps 2012– 45 26 8 11 57,8
In corsivo i traghettatori

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 26 marzo 2015.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale francese.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Lilian Thuram 1994-2008 142 2
2 Thierry Henry 1997-2010 123 51
3 Marcel Desailly 1993-2004 116 3
4 Zinédine Zidane 1994-2006 108 31
5 Patrick Vieira 1997-2009 107 6
6 Didier Deschamps 1989-2000 103 4
7 Laurent Blanc 1989-2000 97 16
8 Bixente Lizarazu 1992-2004 95 2
9 Sylvain Wiltord 1999-2006 92 26
10 Fabien Barthez 1994-2006 87 0
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Thierry Henry 1997-2010 51 123 0,41
2 Michel Platini 1976-1987 41 72 0,57
3 David Trezeguet 1998-2008 34 71 0,48
4 Zinédine Zidane 1994-2006 31 108 0,29
5 Just Fontaine 1953-1960 30 21 1,43
5 Jean-Pierre Papin 1986-1995 30 54 0,56
7 Youri Djorkaeff 1993-2002 28 82 0,34
8 Karim Benzema 2007- 27 81 0,33
9 Sylvain Wiltord 1999-2006 26 92 0,28
10 Jean Vincent 1953-1961 22 46 0,48

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking – Men's Ranking, su fifa.com, Fédération Internationale de Football Association, 14 luglio 2016.
  2. ^ CALCIO - Francia in "Enciclopedia dello Sport", su www.treccani.it. URL consultato il 21 agosto 2016.
  3. ^ a b c Da traghettatore a campione: Aimé Jacquet, uefa.com, 17 dicembre 2013. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  4. ^ TUTTI CONTRO LE PEN ' SIAMO LA FRANCIA', la Repubblica, 25 giugno 1996. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  5. ^ ' BLU METICCIO' COLOR DI FRANCIA, la Repubblica, 22 giugno 1996. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  6. ^ Jacquet l'operaio "Calcio, che schiavitù", la Repubblica, 1º luglio 1998. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  7. ^ LA FRANCIA LASCIA A CASA CANTONA, la Repubblica, 20 maggio 1996. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  8. ^ Francia-R.Ceca 5-6dcr, uefa.com, 26 giugno 1996. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  9. ^ ' FRANCIA FUORI PER SCARSO PATRIOTTISMO', la Repubblica, 28 giugno 1996. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  10. ^ Il golden gol salva una Francia brutta, la Repubblica, 28 giugno 1998. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  11. ^ L'Italia è fuori ancora ai rigori, la Repubblica, 3 luglio 1998. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  12. ^ Grande Thuram, la Francia raggiunge il Brasile, la Repubblica, 8 luglio 1998. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  13. ^ Schiantato il Brasile La Francia è campione, la Repubblica, 12 luglio 1998. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  14. ^ Nuovo ct della Francia Jacquet lascia a Lemerre, la Repubblica, 28 luglio 1998. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  15. ^ Francia e Germania salve in extremis, La Repubblica, 10 ottobre 1999.
  16. ^ La Francia soffre ma vince, uefa.com, 6 ottobre 2013. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  17. ^ Roberto Perrone, Raul perdona, Djorkaeff no, Corriere della Sera, 26 giugno 2000, p. 41. URL consultato il 5 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il ).
  18. ^ La beffa più amara K.o. al golden gol, la Repubblica, 2 luglio 2000. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  19. ^ Senegal, gioia e lacrime "Scusate, sembra un sogno", la Repubblica, 31 maggio 2002. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  20. ^ Francia, addio ai mondiali finisce il ciclo di Zidane, la Repubblica, 11 giugno 2002. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  21. ^ Francia, licenziato il ct Lemerre, la Repubblica, 6 luglio 2002. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  22. ^ Tutte le altre finaliste, la Repubblica, 30 novembre 2003. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  23. ^ Francia inguardabile giù dal trono Avanti gli eroi ellenici di Rehhagel, la Repubblica, 25 giugno 2004. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  24. ^ Zidane, la Francia tira un sospiro di sollievo, la Repubblica, 13 ottobre 2005. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  25. ^ Gabriele Romagnoli, Voilà Domenech, il più bistrattato dei ct, La Repubblica, 3 luglio 2006. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  26. ^ Valerio Gualerzi, Attore, astrologo, bagarino, gelosissimo Domenech, ct francese tra amore e odio, La Repubblica, 7 luglio 2006. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  27. ^ Vieira e Henry salvano la Francia Negli ottavi ci sarà la Spagna, la Repubblica, 23 giugno 2004. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  28. ^ E' il trionfo della "vecchia" Francia Spagna, finiti i sogni di gloria e il Mondiale, La Repubblica, 27 giugno 2006. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  29. ^ Zidane è ancora il re Brasile eliminato, La Repubblica, 1º luglio 2006. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  30. ^ Rigore Zidane, Francia in finale sfiderà l'Italia per il Mondiale, La Repubblica, 5 luglio 2006. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  31. ^ L'Italia è campione del mondo. Francia ko dopo i calci di rigore, La Repubblica, 9 luglio 2006. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  32. ^ Una per una, le avversarie dell'Italia, La Repubblica, 2 dicembre 2007. URL consultato il 5 gennaio 2006.
  33. ^ Italia, la notte perfetta. Nei quarti c'è la Spagna, Gazzetta dello Sport, 17 giugno 2008. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  34. ^ Francia, Domenech confermato Ma il 52% dei francesi non lo vuole, La Repubblica, 3 luglio 2008. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  35. ^ Qualificazione e vergogna, La Gazzetta dello Sport.
  36. ^ Francia-Irlanda non si rigioca. Henry: sarebbe stato giusto, sport.sky.it, 20 novembre 2009. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  37. ^ Insulti a Domenech, Anelka a casa, corriere.it, 19-06-2010
  38. ^ Domenech all'attacco. Una pagliacciata, repubblica.it, 21 giugno 2010.
  39. ^ Mondiali 2010, Evra accusa pesantemente Domenech nel dopo gara, calciomercatonews.it, 22 giugno 2010.
  40. ^ Domenech licenziato dalla Ffff, calciomercato.com, 5 settembre 2010. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  41. ^ (FR) Escalettes : "L'Euro 2016, un honneur pour la France", fff.fr, 29-05-2010
  42. ^ Paul Saffer, Svezia fuori a testa alta, su it.uefa.com, 19 giugno 2012. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  43. ^ Euro 2012: Francia KO ma ai quarti, su sportmediaset.mediaset.it, 19 giugno 2012. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  44. ^ Francia, impresa compiuta 3-0 all'Ucraina: qualificata!, corrieredellosport.it, 19 novembre 2013. URL consultato il 4 luglio 2014.
  45. ^ Mondiali, Francia-Germania 0-1: gol di Hummels, tedeschi in semifinale, in La Gazzetta dello Sport, 4 luglio 2014. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  46. ^ A Multi-Hued National Team Thrills Racially Uneasy France - washingtonpost.com
  47. ^ http://soccernet.espn.go.com/columns/story?id=373084&root=worldcup&cc=5901 Articolo su ESPN
  48. ^ http://observer.guardian.co.uk/osm/story/0,,1741569,00.html Articolo sul sito del Guardian
  49. ^ Scandalo Quote Etniche: Salta Il Dtn E Blanc Si Scusa | Sotto La Tour Eiffel
  50. ^ 10 juin 1978 : France-Hongrie 3-1 (3ème match de poule de la Coupe du Monde) - Poteaux-carrés
  51. ^ «Contro l'Italia temo solo l'arbitro», Corriere della Sera.
  52. ^
  53. ^ San Siro fischia la Marsigliese, La Stampa.
  54. ^ France national football team statistics and records: all-time record lingua=en, 11v11.com.
  55. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  56. ^ Il quest'edizione del Torneo Olimpico la Francia schierò due nazionali diverse denominate ufficialmente come Francia A e Francia B. La Francia A riuscì ad arrivare fino alle semifinali mentre la Francia B si fermò ai quarti di finale.
  57. ^ Nella prima riga ci sono le statistiche riguardanti la Francia A mentre nella seconda quelle riguardanti la Francia B.
  58. ^ Liste de 23 de L'Euro 2016, fff.fr, 12 maggio 2016.
  59. ^ GIGNAC AURA LE NUMÉRO 10, http://sport24.lefigaro.fr/, 30 maggio 2016.

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