Nazionale di calcio dell'Iran

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Bandiera dell'Iran
Iran
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Calcio
FederazioneFFIRI
Football Federation Islamic Republic of Iran
ConfederazioneAFC
Codice FIFAIRN
SoprannomeTeam Melli
SelezionatoreBandiera dell'Iran Amir Ghalenoei
Record presenzeJavad Nekounam (151)
CapocannoniereAli Daei (109)
Ranking FIFA20º[1] (20 aprile 2024)
Sponsor tecnicoMerooj
Esordio internazionale
Bandiera dell'Afghanistan Afghanistan 0 - 0 Iran Bandiera dell'Iran
Kabul, Afghanistan; 1º gennaio 1941
Migliore vittoria
Bandiera dell'Iran Iran 19 - 0 Guam Bandiera di Guam
Tabriz, Iran; 24 novembre 2000
Peggiore sconfitta
Bandiera della Turchia Turchia 6 - 1 Iran Bandiera dell'Iran
Istanbul, Turchia; 28 maggio 1950
Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud 5 - 0 Iran Bandiera dell'Iran
Tokyo, Giappone; 28 maggio 1958
Campionato del mondo
Partecipazioni6 (esordio: 1978)
Miglior risultatoPrimo turno nel 1978, 1998, 2006, 2014, 2018, 2022
Coppa d'Asia
Partecipazioni15 (esordio: 1968)
Miglior risultatoOro Campioni nel 1968, 1972, 1976

La nazionale di calcio dell'Iran (in persiano تیم ملّی فوتبال ایران), soprannominata Team Melli (in anglo-iraniano Squadra nazionale), è la squadra nazionale di calcio che rappresenta l'Iran ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica della Repubblica Islamica dell'Iran.

È una delle nazionali di calcio asiatiche storicamente più valide. Nella sua bacheca figurano 3 Coppe d'Asia vinte consecutivamente (1968, 1972 e 1976), oltre a 4 terzi posti, a un quarto posto e ad altri due piazzamenti in semifinale nella competizione. Si è qualificata per 6 volte alla fase finale del campionato del mondo (esordio nel 1978), chiudendo in tutti i casi con l'eliminazione al primo turno.

Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, il miglior piazzamento dell'Iran è il 15º posto del luglio 2005[2], per altro record per una nazionale asiatica, mentre il peggiore piazzamento è il 122º posto del maggio 1996. Occupa attualmente la 21ª posizione della graduatoria[1].

La fondazione della federcalcio iraniana risale al 1920. Nel 1926 un undici di Teheran composto da calciatori di Tehran Club, Toofan F.C. e Armenian Sports Club si recò a Baku per giocare la prima partita dell'Iran oltreconfine. Tra gli iraniani figurava Hossein Sadaghiani, calciatore formatosi nei club europei che avrebbe proseguito la carriera in Belgio e Turchia.

Il 25 agosto 1941 l'Iran disputò la sua prima partita ufficiale, contro l'Afghanistan a Kabul e pareggiò per 0-0. La sfida è indicata spesso come la prima nella storia della nazionale, anche se la locale federcalcio non si era ancora affiliata alla FIFA. Nel novembre 1942 allo stadio Amjadieh di Teheran l'Iran sconfisse una rappresentativa dell'Esercito Britannico per 1-0 con gol di Ahmad Izadpanah, di fronte a 6.500 spettatori[3].

Nel 1948 la federazione calcistica iraniana si affiliò alla FIFA. Il calcio in Iran ricevette un grande impulso e si sviluppò rapidamente, con la nascita di molti club. Dal 1947 al 1950 l'Iran affrontò la Turchia quattro volte. Il 29 maggio 1950, nel primo match ufficiale dopo l'ingresso nella FIFA, l'Iran fu battuto per 6-1 a Istanbul dalla Turchia, mettendo a referto la sconfitta più larga della propria storia. Il 26 ottobre di quell'anno ottenne la sua prima vittoria ufficiale, battendo per 4-0 l'Afghanistan.

Nel 1951 partecipò alla prima edizione dei Giochi asiatici a Nuova Delhi. Si qualificò per la finale battendo Birmania (2-0) e Giappone (0-0, 3-2 nella ripetizione), ma fu sconfitto dall'India, paese organizzatore (0-1). Nel 1958 la federcalcio iraniana si affiliò all'AFC. Ai Giochi asiatici del 1958 a Tokyo la squadra iraniana fu eliminata dopo due sconfitte contro Israele (0-4) e Corea del Sud (0-5).

Anni 1960 e 1970

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L'Iran sceso in campo contro la Corea del Sud a Teheran in un match di qualificazione al campionato del mondo 1978 giocato l'11 novembre 1977.
L'Iran sceso in campo contro la Scozia ad Argentina 1978.

Negli anni 1960 e 1970 l'Iran si affermò come una delle nazionali di calcio più forti della Asian Football Confederation.

L'Iran esordì nelle qualificazioni alla Coppa d'Asia nell'edizione del 1960, nel girone con Israele, Pakistan e India. Pur essendo in vantaggio sugli israeliani negli scontri diretti, la nazionale iraniana fu eliminato per un solo punto, classificandosi al secondo posto, alle spalle d'Israele vincitore del raggruppamento. Seguirono quattro anni di inattività, interrotti solo da due partite contro l'Iraq, con cui vi erano tensioni politiche, nel giugno 1962. Le due sfide si conclusero con un pareggio e con una vittoria degli iracheni.

L'Iran si ritirò dalle qualificazioni per la Coppa d'Asia 1964, ma riuscì a qualificarsi per le Olimpiadi di Tokyo 1964. Al torneo olimpico la nazionale iraniana concluse il proprio cammino al primo turno, con un solo punto all'attivo nel girone (1-1 contro il Messico), perdendo sia con la Squadra Unificata Tedesca, che con la Romania. Si qualificò anche per le Olimpiadi del 1972, per le Olimpiadi del 1976 e per le Olimpiadi del 1980, ma in quest'ultima occasione lasciò il posto alla Siria per la decisione del governo di ritirare la compagine.

Vinse la Coppa d'Asia nel 1968, nel 1972 e nel 1976, prima (e sinora unica) compagine asiatica a riuscire a conquistare il trofeo continentale per tre edizioni consecutive.

La nazionale iraniana non si iscrisse alle qualificazioni per la coppa del mondo del 1962, 1966 e 1970, mentre partecipò alle qualificazioni per il mondiale 1974, nelle quali fu eliminato nel play-off contro l'Australia (3-0 in Australia, 2-0 a Teheran).

L'Iran fece la sua prima partecipazione al mondiale ad Argentina 1978. Le stelle della squadra erano il portiere Nasser Hejazi e il centrocampista brevilineo Ali Parvin. L'Iran perse la prima partita contro i Paesi Bassi (3-0) e la terza contro il Perù (4-1, gol iraniano di Hassan Rowshan). Nella seconda partita ottenne un risultato clamoroso, fermando in rimonta sull'1-1 la forte Scozia, grazie ad un gol al 60º minuto di Iraj Danaeifard.

Dopo la Rivoluzione del 1979 il calcio fu in qualche modo trascurato e messo da parte durante la metà degli anni ottanta, a causa di disordini interni e della guerra Iran-Iraq. La nazionale perse l'opportunità di qualificarsi per molte edizioni del mondiale, ritirandosi durante le qualificazioni.

Nella Coppa d'Asia 1980 la nazionale iraniana si classificò terza, battuta in semifinale (2-1) dai padroni di casa del Kuwait. A seguito dei disordini politici e sociali, la squadra visse un periodo di crisi. Non si iscrisse alle eliminatorie del campionato del mondo 1982 e fu squalificata dalla AFC dalle eliminatorie del campionato del mondo 1986 dopo il rifiuto della federcalcio iraniana di far disputare le partite alla nazionale su campo neutro per motivi di sicurezza (guerra Iran-Iraq).

Malgrado le difficoltà, l'Iran riuscì a raggiungere i quarti di finale ai Giochi asiatici del 1982 e del 1986, si classificò quarto nella Coppa d'Asia 1984 (sconfitto ai rigori sia dall'Arabia Saudita in semifinale che dal Kuwait nella finale di consolazione) e terzo nella Coppa d'Asia 1988 (battuto per 1-0 in semifinale ancora dall'Arabia Saudita).

All'inizio degli anni novanta il calcio iraniano riconquistò l'interesse generale, esprimendo talenti quali Ali Daei, Mehdi Mahdavikia, Khodadad Azizi e Karim Bagheri.

Nel 1990 l'Iran si aggiudicò i Giochi asiatici battendo in finale a Pechino la Corea del Nord ai tiri di rigore. L'Iran mancò la qualificazione a Italia 1990 e a Stati Uniti 1994 e nella Coppa d'Asia 1992 uscì nella fase a gironi (fatale una sconfitta contro il Giappone padrone di casa), ma nella Coppa d'Asia 1996, tenutasi negli Emirati Arabi Uniti nel mese di dicembre, ottenne un buon terzo posto. Vinto un difficile girone con Arabia Saudita e Iraq e Thailandia dove tre squadre chiusero a 6 punti, ai quarti di finale surclassò (6-2) la Corea del Sud e in semifinale si arrese (4-3) all'Arabia Saudita (già battuta per 3-0 nel girone) dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i supplementari). Nella finale per il terzo posto si impose (3-2) sul Kuwait dopo i tiri di rigore (1-1 dopo 120 minuti di gioco).

Nel luglio 1996 l'Iran aveva fatto il salto più alto della propria storia nella classifica mondiale della FIFA, salendo di ben 65 posizioni nonostante solo due mesi prima, nel maggio 1996, occupasse il 122º posto (peggior posizionamento di sempre dell'Iran nella graduatoria).[1] Nel 1997 la federazione iraniana aderì alla SAFF, ma non prese mai parte al torneo per squadre nazionali organizzato dalla subconfederazione.

Nel novembre del 1997 l'Iran si qualificò per il campionato del mondo 1998 dopo aver sconfitto l'Australia nei play-off. Entrambe le partite finirono in parità (1-1 in casa, 2-2 a Melbourne), ma l'Iran si qualificò in virtù della regola di gol segnati in trasferta.

La prima vittoria dell'Iran al mondiale risale proprio alla rassegna del 1998 in Francia. La squadra asiatica sconfisse per 2-1 gli Stati Uniti. La vigilia di questa partita fu vissuta con particolare eccitazione da entrambe le parti, per le molte implicazioni politiche legate alle posizioni dei due paesi dopo la Rivoluzione in Iran. Ciononostante, in un atto di esclusione dallo sport di ogni forma di odio o politica, a pochi minuti dall'inizio della partita entrambe le squadre si fecero ritrarre mentre si abbracciavano e si scambiavano doni e fiori in segno di amicizia.

Nella rassegna francese l'Iran, privo degli infortunati Farhad Majidi e Mehdi Fonounizadeh, era stato sconfitto all'esordio dalla Jugoslavia (1-0) e dopo la vittoria contro gli Stati Uniti fu battuto per 2-0 dalla Germania, venendo eliminato a causa del terzo posto nel proprio girone.

Nel 2000 la federcalcio iraniana fu tra gli enti fondatori della West Asian Football Federation (WAFF), che organizza il campionato di calcio della federazione calcistica dell'Asia occidentale. L'Iran vinse la prima edizione del torneo, per poi ripetersi nel 2004, nel 2007 e nel 2008.

Nella Coppa d'Asia 2000, in Libano, l'Iran vinse il proprio girone di prima fase, ma fu eliminato ai quarti di finale dalla Corea del Sud (2-1 dopo i tempi supplementari).

Nel 2001 la squadra fallì la qualificazione al campionato del mondo 2002. Si classificò secondo nel suo girone di qualificazione asiatico, poi vinse il play-off contro gli Emirati Arabi Uniti (vittorie per 1-0 a Teheran e 3-0 ad Abu Dhabi) e fu battuto nel play-off UEFA-AFC dall'Irlanda (vittoria irlandese per 2-0 a Dublino e successo iraniano per 1-0 a Teheran). Il CT Blažević lasciò il posto al suo vice Branko Ivanković.

Nella Coppa d'Asia 2004, in Giappone, l'Iran superò il girone come seconda, poi eliminò ai quarti di finale la Corea del Sud (4-3) e fu eliminato in semifinale dalla Cina. Battendo per 4-2 il Bahrein si piazzò terzo.

L'8 giugno 2005 l'Iran, insieme al Giappone, divenne la prima nazionale a qualificarsi per Germania 2006. La qualificazione della squadra al mondiale provocò in più di un'occasione (tra il 2001 e il 2005) manifestazioni di giubilo per le strade del paese, alcune delle quali sfociarono in rivolte e disordini tra giovani e forze di polizia governative. Nel luglio 2005 l'Iran si issò al 15º posto della classifica mondiale della FIFA, il miglior piazzamento sinora raggiunto nella graduatoria.[1]

Al mondiale di Germania 2006 l'Iran fece la sua terza apparizione ad un torneo iridato. Uscì ancora al primo turno, quarta classificata nel girone D alle spalle di Portogallo, Messico e Angola. A causare l'eliminazione furono le sconfitte per 3-1 contro i messicani e per 2-0 contro i portoghesi, che resero vano il pareggio per 1-1 contro gli angolani ottenuto all'ultima giornata. Nel novembre 2006 la nazionale iraniana fu sospesa dalla FIFA per via di interferenze governative nella gestione della federazione calcistica locale. La sospensione durò meno di un mese e già la nazionale iraniana Under-23 fu ammessa ai Giochi asiatici del 2006.

Nel 2007 quella iraniana si confermò una delle migliori squadre asiatiche, raggiungendo i quarti di finale della Coppa d'Asia, battuta ai rigori dai sudcoreani.

Nel marzo 2008 fu chiamato alla guida della nazionale Ali Daei, già capitano e bandiera del calcio iraniano. Nel terzo turno delle qualificazioni AFC al campionato del mondo 2010 la compagine iraniana affrontò Emirati Arabi Uniti, Siria e Kuwait e vinse il girone grazie a 3 vittorie e 3 pareggi in 6 partite. Daei fu esonerato il 29 marzo 2009, all'indomani della sconfitta interna (1-2) contro l'Arabia Saudita nel girone di quarto turno, che metteva a serio rischio la qualificazione alla fase finale del mondiale. Il nuovo CT Afshin Ghotbi ottenne una vittoria e due pareggi nelle restanti tre partite del girone, insufficienti per ottenere un posto a Sudafrica 2010, dato che l'Iran chiuse il raggruppamento al penultimo posto, con un punto in meno dell'Arabia Saudita, ammessa allo spareggio.

Nel gennaio 2011 l'Iran prese parte alla Coppa d'Asia. Superata la fase a gironi con tre vittorie in altrettante partite (2-1 contro l'Iraq, 1-0 contro la Corea del Nord e 3-0 contro gli Emirati Arabi Uniti), fu eliminato ai quarti di finale dalla Corea del Sud, dopo una sconfitta per 1-0 maturata nei tempi supplementari. Nell'aprile 2011 la panchina fu affidata al portoghese Carlos Queiroz con contratto di quattro anni e mezzo.

L'Iran contro l'Argentina a Brasile 2014

Il 18 giugno 2013, sconfiggendo in trasferta la Corea del Sud grazie ad un gol di Ghoochannejhad, l'Iran si qualificò per il mondiale 2014, ottenendo il primo posto nel suo girone di qualificazione proprio davanti ai sudcoreani e all'Uzbekistan, costretto a dover disputare i play-off contro la Giordania. A causa delle sanzioni internazionali sul nucleare, la nazionale iraniana non riuscì praticamente a trovare alcun avversario per prepararsi alla competizione: l'unica nazionale che accettò un'amichevole fu il Montenegro. Inoltre la federazione iraniana proibì di scambiare le maglie[4]. Al mondiale brasiliano la squadra iraniana uscì al primo turno, dopo un pari (0-0) contro la Nigeria, una sconfitta di misura contro l'Argentina (1-0) maturata al 90º minuto di gioco e una sconfitta per 3-1 contro la Bosnia ed Erzegovina. L'unico gol iraniano nel torneo fu realizzato da Reza Ghoochannejhad. Dopo il torneo Queiroz annunciò le proprie dimissioni, ma dopo poco tempo fece dietrofront. Nel 2015 la federazione iraniana ha abbandonato la WAFF e la SAFF per aderire assieme all'Afghanistan, e a quattro nazionali dell'Asia centrale, alla neocostituita CAFA.

L'Iran si qualificò poi per la Coppa d'Asia 2015 come prima del girone e nell'urna fu la nazionale con il coefficiente più alto. Inserito in un gruppo con Bahrein, Qatar e Emirati Arabi Uniti, sconfisse per 2-0 il Bahrein, per 1-0 il Qatar e per 1-0 gli Emirati Arabi Uniti. Superata la prima fase a punteggio pieno, ai quarti di finale l'Iran si portò in vantaggio contro l'Iraq, ma rimase in inferiorità numerica per via di un'espulsione avvenuta nel primo tempo e nel secondo subì il pari degli avversari. I novanta minuti si chiusero sul punteggio di 1-1 e il match proseguì ai supplementari, dove l'Iran fu capace di agguantare due volte l'Iraq (3-3 il finale), prima di essere sconfitto per 7-6 ai tiri di rigore. Queiroz, in disaccordo con la federazione, si dimise nel marzo 2015[5], ma un mese dopo tornò sui propri passi[6].

Tifosi iraniani allo stadio Azadi di Teheran esultano per la qualificazione della nazionale al campionato del mondo di Russia 2018 dopo la vittoria contro il Qatar.

Il portoghese guidò l'Iran alla qualificazione alla Coppa d'Asia 2019, ottenuta nel marzo 2016 grazie al primo posto nel girone (6 vittorie e 2 pareggi) e alla qualificazione al campionato del mondo 2018, ottenuta con anticipo il 12 giugno 2017 grazie alla vittoria contro l'Uzbekistan, che valse il primo posto nel girone di terzo turno, chiuso con 6 vittorie e 4 pareggi. Al mondiale di Russia 2018 l'Iran ottiene risultati onorevoli: vittoria di misura (1-0) sul Marocco, sconfitta di misura contro la Spagna (1-0) e pareggio per 1-1 con il Portogallo. Finì però terzo nel girone con quattro punti, insufficienti per qualificarsi per gli ottavi di finale.

La squadra iraniana si presentò dunque alla fase finale della Coppa d'Asia 2019 come una delle grandi favorite. Dopo aver disputato una fase a gironi pressoché perfetta, con 2 vittorie (5-0 contro il Yemen e 2-0 contro il Vietnam) e un pareggio (0-0 contro l'Iraq), zero gol subiti e il primo posto nel girone, la squadra eliminò agli ottavi di finale l'Oman (2-0) e ai quarti di finale la Cina (3-0), ma fu eliminata in semifinale dal Giappone (3-0). Al termine del torneo Queiroz ha lasciato la panchina iraniana.

Nel maggio 2019 la panchina dell'Iran fu affidata al belga Marc Wilmots, la cui gestione durò solo sette mesi. Il tecnico, che nell'ottobre 2019 ottenne allo stadio Azadi una larghissima vittoria (14-0) contro la Cambogia in una giornata storica per il calcio iraniano, dato che per la prima volta dopo 40 anni in Iran fu concesso l'ingresso allo stadio alle donne[7], si dimise a dicembre, con la squadra al terzo posto nel girone di qualificazione al campionato del mondo 2022[8].

Nel febbraio 2020 la panchina della nazionale iraniana fu affidata a Dragan Skočić, che condusse la squadra alla seconda fase delle qualificazioni al campionato mondiale 2022, chiusa con il primo posto nel girone A (8 vittorie in 10 partite), valvevole per l'accesso a Qatar 2022. Per l'Iran fu la migliore prestazione nella fase di qualificazione ai mondiali. Nella fase finale del torneo, l'Iran, passato nel settembre 2022 sotto la guida del rientrante Queiroz, fu eliminato al primo turno, essendosi classificato terzo nel proprio girone, dopo la sconfitta contro l'Inghilterra (2-6), la vittoria contro il Galles (2-0) e la sconfitta contro gli Stati Uniti (0-1). Nel 2023 l'Iran ha preso parte alla prima edizione della CAFA Nations Cup disputata in Kirghizistan e Uzbekistan, vincendo la competizione in seguito alla vittoria per 1-0 nella finale contro la nazionale uzbeka.

Nella Coppa d'Asia tenutasi nel 2024 supera il girone a punteggio pieno, prima battendo per 4-1 la Palestina, poi sconfiggendo per 1-0 Hong Kong e infine infliggendo una sconfitta per 2-1 contro gli Emirati Arabi Uniti. Agli ottavi di finale pareggia per 1-1 con la Siria, vincendo poi per 5-3 ai rigori, mentre ai quarti di finale batte in rimonta il Giappone per 2-1. L'Iran viene eliminato in semifinale perdendo per 3-2 contro il Qatar.

Soprannomi e simboli

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La nazionale iraniana di calcio è soprannominata Team Melli, anglo-persiano per "squadra nazionale" . Altri soprannomi meno diffusi sono Stelle persiane[9][10][11] (in uso dal mondiale di Germania 2006) e Shiran e Iran[12][13], che significa "i leoni di Persia"[14]. Sono utilizzati anche Shirdelan, "cuori di leone", e Principi di Persia[15][16] (usato dalla Coppa d'Asia 2011)[17][18].

Lo slogan dell'Iran al campionato del mondo 2014 era "Orgoglio di Persia", come stabilito da un sondaggio indetto dal sito web della FIFA[19][20]. Vista la presenza del ghepardo asiatico sulla divisa della squadra per il mondiale del 2014, la squadra è soprannominata Youzpalangan, persiano per "ghepardi" (یوزپلنگان).[21]

Lo stadio Azadi in una foto del 1991

Dal 1942 al 1972 la nazionale iraniana ha giocato allo stadio Amjadieh, oggi usato solo per l'atletica.

Dal 1972 l'Iran gioca le partite casalinghe nell'imponente stadio Azadi (stadio della Libertà), costruito a metà degli anni settanta, impianto da 79 116 spettatori[22]. Lo stadio Azadi è tra i primi dieci stadi più capienti d'Asia e il primo stadio dell'Asia occidentale in termini di capienza.

Nel novembre 1997, in occasione della partita di ritorno dello spareggio per il mondiale di Francia 1998 tra Iran e Australia, si registrò il record di affluenza allo stadio Azadi, che ospitò ben 120 000 spettatori[23].

Le principali rivali dell'Iran in ambito calcistico sono la Corea del Sud, l'Arabia Saudita e l'Iraq.

Corea del Sud

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La nazionale iraniana e la nazionale sudcoreana sono storicamente due delle selezioni asiatiche più valide (già negli anni '60 e '70 del XX secolo) e si sono incontrate molte volte durante le eliminatorie del campionato del mondo e in Coppa d'Asia dal 1958 ad oggi. In Coppa d'Asia vi è un solo precedente nella gara di finale, risalente al 1972, quando a vincere furono gli iraniani, mentre ai quarti di finale furono ben cinque i confronti consecutivi tra le due squadre dal 1996 al 2011[24][25], con un bilancio di tre vittorie sudcoreane (di cui una ai tiri di rigore) e due vittorie iraniane. Nel bilancio complessivo degli incontri è in vantaggio l'Iran.

Arabia Saudita

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La rivalità tra Iran e Arabia Saudita si tinge di connotazioni politiche (Islam sciita e Islam sunnita)[26]. Le due formazioni, tra le più forti del panorama asiatico, si sono incontrate più volte nelle qualificazioni mondiali e in Coppa d'Asia, dove l'Arabia Saudita eliminò l'Iran per 4-3 ai tiri di rigore in semifinale nel 1996[26]. Il bilancio delle partite è lievemente a favore dei sauditi.

Iraq e Iran, stati confinanti, condividono una lunga storia. Durante il regime di Saddam Hussein i due stati hanno combattuto una guerra durata otto anni, dal 1980 al 1988[27].

Nel 2001 si tenne il primo match tra le due nazionali non in campo neutro per la prima volta dopo decenni. Ai quarti di finale della Coppa d'Asia 2015 l'Iraq eliminò l'Iran ai tiri di rigore in circostanze controverse[28]. Il bilancio degli incontri è a favore degli iraniani.

Risultati nelle competizioni internazionali

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Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Bandiera dell'Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 Bandiera dell'Italia Italia Non partecipante - - -
1938 Bandiera della Francia Francia Non partecipante - - -
1950 Bandiera del Brasile Brasile Non partecipante - - -
1954 Bandiera della Svizzera Svizzera Non partecipante - - -
1958 Bandiera della Svezia Svezia Non partecipante - - - -
1962 Bandiera del Cile Cile Non partecipante - - -
1966 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Non partecipante - - -
1970 Bandiera del Messico Messico Non partecipante - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - -
1978 Bandiera dell'Argentina Argentina Primo turno 0 1 2 2:8
1982 Bandiera della Spagna Spagna Ritirata - - -
1986 Bandiera del Messico Messico Squalificata - - -
1990 Bandiera dell'Italia Italia Non qualificata - - -
1994 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - -
1998 Bandiera della Francia Francia Primo turno 1 0 2 2:4
2002 Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud / Bandiera del Giappone Giappone Non qualificata - - -
2006 Bandiera della Germania Germania Primo turno 0 1 2 2:6
2010 Bandiera del Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Bandiera del Brasile Brasile Primo turno 0 1 2 1:4
2018 Bandiera della Russia Russia Primo turno 1 1 1 2:2
2022 Bandiera del Qatar Qatar Primo turno 1 0 2 4:7
Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1956 Bandiera di Hong Kong Hong Kong Ritirata - - - -
1960 Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud Non qualificata - - - -
1964 Bandiera d'Israele Israele Ritirata - - - -
1968 Bandiera dell'Iran Iran Campione 4 0 0 11:2
1972 Bandiera della Thailandia Thailandia Campione 5 0 0 12:4
1976 Bandiera dell'Iran Iran Campione 4 0 0 13:0
1980 Bandiera del Kuwait Kuwait Terzo posto 3 2 1 16:6
1984 Bandiera di Singapore Singapore Quarto posto 2 4 0 8:3
1988 Bandiera del Qatar Qatar Terzo posto 2 2 2 3:4
1992 Bandiera del Giappone Giappone Primo turno 1 1 1 3:1
1996 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Terzo posto 3 2 1 14:6
2000 Bandiera del Libano Libano Quarti di finale 2 1 1 7:3
2004 Bandiera della Cina Cina Terzo posto 3 3 0 14:8
2007 Bandiera dell'Indonesia Indonesia/Bandiera della Malaysia Malaysia
Bandiera della Thailandia Thailandia/Bandiera del Vietnam Vietnam
Quarti di finale 2 2 0 6:3
2011 Bandiera del Qatar Qatar Quarti di finale 3 0 1 6:2
2015 Bandiera dell'Australia Australia Quarti di finale 3 1 0 7:3
2019 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Semifinali 4 1 1 12:3
2023 Bandiera del Qatar Qatar Semifinali 4 1 1 12:7

Campionato di calcio dell'Asia occidentale

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Iran 1968, Thailandia 1972, Iran 1976
Giordania 2000, Iran 2004, Giordania 2007, Iran 2008

Lista dei giocatori convocati per il campionato mondiale di calcio 2022.[29][30]

Statistiche aggiornate al 29 novembre 2022, al termine della gara contro gli Stati Uniti.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Alireza Beiranvand 21 settembre 1992 (31 anni) 55 0 Bandiera dell'Iran Persepolis FC
22 P Amir Abedzadeh 26 aprile 1993 (31 anni) 11 0 Bandiera della Spagna Ponferradina
24 P Hossein Hosseini 30 giugno 1992 (31 anni) 9 0 Bandiera dell'Iran Esteghlal
12 P Payam Niazmand 6 aprile 1995 (29 anni) 1 0 Bandiera dell'Iran Sepahan
3 D Ehsan Hajsafi 26 febbraio 1990 (34 anni) 124 7 Bandiera della Grecia AEK Atene (capitano)
8 D Morteza Pouraliganji 19 aprile 1992 (32 anni) 50 3 Bandiera dell'Iran Persepolis
5 D Milad Mohammadi 29 settembre 1993 (30 anni) 50 1 Bandiera della Grecia AEK Atene
23 D Ramin Rezaian 26 marzo 1990 (34 anni) 49 3 Bandiera dell'Iran Sepahan
13 D Hossein Kanaani 23 marzo 1994 (30 anni) 37 2 Bandiera del Qatar Al-Ahli
4 D Shoja Khalilzadeh 14 maggio 1989 (35 anni) 26 1 Bandiera del Qatar Al-Ahli
2 D Sadegh Moharrami 1º marzo 1996 (28 anni) 23 0 Bandiera della Croazia Dinamo Zagabria
15 D Rouzbeh Cheshmi 24 luglio 1993 (30 anni) 22 2 Bandiera dell'Iran Esteghlal
19 D Majid Hosseini 20 giugno 1996 (28 anni) 22 0 Bandiera della Turchia Kayserispor
25 D Abolfazl Jalali 26 giugno 1998 (25 anni) 5 0 Bandiera dell'Iran Esteghlal
11 C Vahid Amiri 2 aprile 1988 (36 anni) 69 2 Bandiera dell'Iran Persepolis
7 C Alireza Jahanbakhsh 11 agosto 1993 (30 anni) 67 13 Bandiera dei Paesi Bassi Feyenoord
6 C Saeid Ezatolahi 1º ottobre 1996 (27 anni) 51 1 Bandiera della Danimarca Vejle Boldklub
16 C Mehdi Torabi 10 settembre 1994 (29 anni) 40 7 Bandiera dell'Iran Persepolis
14 C Saman Ghoddos 6 settembre 1993 (30 anni) 35 2 Bandiera dell'Inghilterra Brentford
17 C Ali Gholizadeh 10 marzo 1996 (28 anni) 30 6 Bandiera del Belgio Charleroi
8 C Ahmad Nourollahi 2 gennaio 1993 (31 anni) 29 3 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Shabab Al-Ahli
18 C Ali Karimi 11 febbraio 1994 (30 anni) 17 0 Bandiera della Turchia Kayserispor
10 A Karim Ansarifard 3 aprile 1990 (34 anni) 97 29 Bandiera di Cipro Omonia Nicosia
20 A Sardar Azmoun 1º gennaio 1995 (29 anni) 68 41 Bandiera dell'Italia Roma
9 A Mehdi Taremi 18 luglio 1992 (31 anni) 80 45 Bandiera del Portogallo Porto

Record individuali

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Javad Nekounam, il primatista di presenze con la nazionale di calcio iraniana (151)

I giocatori in grassetto sono ancora in attività con la nazionale.

Statistiche aggiornate al 8 febbraio 2024.

Pos. Giocatore Presenze Reti Periodo
1 Javad Nekounam 149 38 2000-2015
2 Ali Daei 148 108 1993-2006
3 Ehsan Hajsafi 142 7 2008-oggi
4 Ali Karimi 127 38 1998-2012
5 Jalal Hosseini 115 8 2007-2018
6 Mehdi Mahdavikia 110 13 1996-2009
7 Karim Ansarifard 104 29 2009-oggi
8 Andranik Teymourian 101 9 2005-2016
9 Karim Bagheri 87 50 1993-2010
Masoud Shojaei 87 8 2004-2019
Pos. Giocatore Reti Presenze Reti a partita Periodo
1 Ali Daei 108 148 0.73 1993-2006
2 Sardar Azmoun 53 81 0.66 2014-oggi
3 Karim Bagheri 50 87 0.57 1993-2010
3 Mehdi Taremi 50 84 0.6 2015-oggi
5 Ali Karimi 38 127 0.3 1998-2012
Javad Nekounam 38 149 0.26 2000-2015
7 Karim Ansarifard 29 104 0.3 2009-oggi
8 Gholam Hossein Mazloumi 19 40 0.48 1969-1977
9 Farshad Pious 18 34 0.53 1984-1994
10 Reza Ghoochannejhad 17 44 0.36 2012-2018

Tutte le rose

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Coppa del Mondo FIFA 1978
Hejazi, 2 Danaeifard, 3 Fariba, 4 Bishkar, 5 Allahverdi, 6 Nayebagha, 7 Parvin, 8 Ghasempour, 9 Sadeghi, 10 Rowshan, 11 Ghesghayan, 12 Mavaddat, 13 Tajmuri, 14 Nazari, 15 Eskandarian, 16 Nouraei, 17 Jahani, 18 Faraki, 19 Shojaei, 20 Abdollahi, 21 Kazerani, 22 Korbekandi, CT: Mohajerani
Coppa del Mondo FIFA 1998
Abedzadeh, 2 Mahdavikia, 3 Saadavi, 4 Khakpour, 5 Peyrovani, 6 Bagheri, 7 Mansourian, 8 Dinmohammadi, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Nakisa, 13 Latifi, 14 Mohammadkhani, 15 Ostad-Asadi, 16 Shahroudi, 17 Zarincheh, 18 Hamedani, 19 Seraj, 20 Pashazadeh, 21 Minavand, 22 Broumand, CT: Talebi
Coppa del Mondo FIFA 2006
Mirzapour, 2 Mahdavikia, 3 Bakhtiarizadeh, 4 Golmohammadi, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Zandi, 8 Karimi, 9 Hashemian, 10 Daei, 11 Khatibi, 12 Roudbarian, 13 Kaebi, 14 Teymourian, 15 Borhani, 16 Enayati, 17 Kazemian, 18 Navidkia, 19 Sadeqi, 20 Nosrati, 21 Madanchi, 22 Talebloo, 23 Shojaei, CT: Ivanković
Coppa del Mondo FIFA 2014
Ahmadi, 2 Heydari, 3 Hajsafi, 4 Hosseini, 5 Sadeqi, 6 Nekounam, 7 Shojaei, 8 R. Haghighi, 9 Jahanbakhsh, 10 Ansarifard, 11 Hadadifar, 12 A. Haghighi, 13 Mahini, 14 Teymourian, 15 Montazeri, 16 Ghoochannejhad, 17 Alenemeh, 18 Rahmani, 19 Beikzadeh, 20 Beitashour, 21 Dejagah, 22 Davari, 23 Pooladi, CT: Queiroz
Coppa del Mondo FIFA 2018
Beiranvand, 2 Torabi, 3 Hajsafi, 4 Cheshmi, 5 Mohammadi, 6 Ezatolahi, 7 Shojaei, 8 Pouraliganji, 9 Ebrahimi, 10 Ansarifard, 11 Amiri, 12 Mazaheri, 13 Khanzadeh, 14 Ghoddos, 15 Montazeri, 16 Ghoochannejhad, 17 Taremi, 18 Jahanbakhsh, 19 Hosseini, 20 Azmoun, 21 Dejagah, 22 Abedzadeh, 23 Rezaian, CT: Queiroz
Coppa del Mondo FIFA 2022
Beiranvand, 2 Moharrami, 3 Hajsafi, 4 Khalilzadeh, 5 Mohammadi, 6 Ezatolahi, 7 Jahanbakhsh, 8 Pouraliganji, 9 Taremi, 10 Ansarifard, 11 Amiri, 12 Niazmand, 13 Kanaanizadegan, 14 Ghoddos, 15 Cheshmi, 16 Torabi, 17 Gholizadeh, 18 Karimi, 19 M. Hosseini, 20 Azmoun, 21 Nourollahi, 22 Abedzadeh, 23 Rezaian, 24 H. Hosseini, 25 Jalali, CT: Queiroz
Coppa d'Asia 1968
Asli, P Zelli, D Arab, D Habibi, D Kashani, D Shahrokhi, C Esmaeili, C Farzami, C Ghelichkhani, C Haghverdian, C Jabbari, C Talebi, C Saedi, A Behzadi, A Eftekhari, A Kalani, A Sharafi, CT: Bayati
Coppa d'Asia 1972
Hejazi, P Mavaddat, D Arab, D Ashtiani, D Ghelichkhani, D Halvaei, D Kargarjam, D Kashani, D Monajati, C Ghorab, C Jabbari, C Parvin, C Iranpak, A Behzadi, A Kalani, A Mazloumi, A Sharafi, CT: Ranjbar
Coppa d'Asia 1976
Rashidi, P Asgarkhani, D Nazari, D Zolfagharnasab, D Abdollahi, D Eskandarian, D Nayebagha, D Mirfakhraei, C Parvin, C Ghelichkhani, C Ghasempour, C Sadeghi, C Azizi, C Shahbandari, A Khorshidi, A Nouraei, A Mazloumi, A Rowshan, CT: Mohajerani
Coppa d'Asia 1980
Bostani, P Hejazi, D Abdollahi, D Dinvarzadeh, D Khabiri, D Panjali, C Alidoosti, C Barzegari, C Danaeifard, C Derakhshan, C Haghighian, C Marzooqi, C Naalchegar, C Sanjari, C Shooar-Ghaffari, A Faraki, A Fariba, A Fathabadi, A Rowshan, CT: Habibi


Coppa d'Asia 1984
Soltani, 2 Shahi. Bayani, 3 Hajiloo, 4 Sanjari, 5 Panjali, 6 Arabshahi, 7 Mohammadkhani, 8 Shahr. Bayani, 9 Derakhshan, 10 Alidoosti, 11 Changiz, 12 Shakourzadeh, 14 Ahadi, 15 Mirakhori, 16 Mokhtarifar, 17 Fathabadi, 18 Maragehchian, 22 Tahouni, CT: Ebrahimi


Coppa d'Asia 1988
Abedzadeh, 2 Zarincheh, 4 Mohammadkhani, 5 Mo. Fonounizadeh, 6 Me. Fonounizadeh, 7 Namjoo-Motlagh, 8 Ghayeghran, 9 Marfavi, 10 Bavi, 11 Kermani Moghaddam, 13 Moharrami, 14 Ansarifard, 17 Taghavi, 18 Rahimpour, 19 Pious, 20 Eftekhari, 21 Arabshahi, 22 Sajjadi, CT: Dehdari


Coppa d'Asia 1992
Abedzadeh, 2 Zarincheh, 3 Moharrami, 4 Hassanzadeh, 5 Mohammadkhani, 6 Fonoonizadeh, 7 Ghayeghran, 8 Abtahi, 9 Shahmohammadi, 10 Kermani-Moghaddam, 11 Pious, 12 Marfavi, 13 Ashoori, 14 Bayani, 15 Modir Roosta, 16 Estili, 17 Khakpour, 18 Gholampour, 19 Ghelich, CT: Parvin
Coppa d'Asia 1996
Abedzadeh, 2 Saadavi, 3 Ostad-Asadi, 4 Bagheri, 5 Peyrovani, 6 Dinmohammadi, 7 Mansourian, 8 Moharrami, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Mahdavikia, 14 Khakpour, 18 Falahatzadeh, 19 Yousefi, 20 Yazdani, 21 Mousavi, 22 Nakisa, 24 Mirzaostovari, 25 Minavand, CT: Mayeli Kohan
Coppa d'Asia 2000
Mahdavikia, 3 Hasheminasab, 5 Bakhtiarizadeh, 6 Bagheri, 7 Kavianpour, 8 Hamedani, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Broumand, 13 Seyed Abbasi, 14 Navazi, 15 Halali, 16 Hashemian, 17 Emamifar, 18 Yazdani, 19 Karimi, 20 Rahbarifar, 22 Fanaei, 23 Vaezi, 25 Minavand, 28 Mahdavi, CT: Talebi
Coppa d'Asia 2004
Mirzapour, 2 Mahdavikia, 3 Amirabadi, 4 Golmohammadi, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Kavianpour, 8 Karimi, 10 Daei, 12 Roudbarian, 13 Kaebi, 14 Borhani, 15 Taghipour, 16 Enayati, 17 Mobali, 18 Badavi, 19 Kameli, 20 Nosrati, 21 Rahmati, 26 Alavi, 27 Zare, 29 Majidi, CT: Ivanković
Coppa d'Asia 2007
Roudbarian, 2 Mahdavikia, 3 A. Sadeqi, 4 Teymourian, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Zandi, 8 Karimi, 9 Hashemian, 10 Khatibi, 11 Madanchi, 12 Hosseini, 13 Kaebi, 14 Mobali, 15 Aghily, 16 Enayati, 17 Kazemian, 18 Rajabzadeh, 19 E. Sadeqi, 20 Nosrati, 22 Talebloo, 24 Shojaei, 30 Rahmati, CT: Ghalenoei
Coppa d'Asia 2011
Rahmati, 2 Heydari, 3 Talebi, 4 Hosseini, 5 Aghily, 6 Nekounam, 7 Rezaei, 8 Shojaei, 9 Khalatbari, 10 Ansarifard, 11 Hajsafi, 12 Mirzapour, 13 Rahimi, 14 Teymourian, 15 Hadadifar, 16 Norouzi, 17 M. Nouri, 18 P. Nouri, 19 Gholami, 20 Nosrati, 21 Afshin, 22 Gordan, 23 Mobali, CT: Ghotbi
Coppa d'Asia 2015
Haghighi, 2 Heydari, 3 Hajsafi, 4 Hosseini, 5 Sadeqi, 6 Nekounam, 7 Shojaei, 8 Pouraliganji, 9 Ebrahimi, 10 Ansarifard, 11 Ghafouri, 12 Forouzan, 13 Amiri, 14 Teymourian, 15 Rezaian, 16 Ghoochannejhad, 17 Rafiei, 18 Jahanbakhsh, 19 Khanzadeh, 20 Azmoun, 21 Dejagah, 22 Beiranvand, 23 Pooladi, CT: Queiroz
Coppa d'Asia 2019
Beiranvand, 2 Ghafouri, 3 Hajsafi, 4 Cheshmi, 5 Mohammadi, 6 Nourollahi, 7 Shojaei, 8 Pouraliganji, 9 Ebrahimi, 10 Ansarifard, 11 Amiri, 12 Abedzadeh, 13 Kanaanizadegan, 14 Ghoddos, 15 Montazeri, 16 Torabi, 17 Taremi, 18 Jahanbakhsh, 19 Hosseini, 20 Azmoun, 21 Dejagah, 22 Niazmand, 23 Rezaian, CT: Queiroz
Coppa d'Asia 2023
Beiranvand, 2 Moharrami, 3 Hajsafi, 4 Khalilzadeh, 5 Mohammadi, 6 Ezatolahi, 7 Jahanbakhsh, 8 Ebrahimi, 9 Taremi, 10 Ansarifard, 11 Asadi, 12 Niazmand, 13 Kanaanizadegan, 14 Ghoddos, 15 Cheshmi, 16 Torabi, 17 Gholizadeh, 18 Ghayedi, 19 M. Hosseini, 20 Azmoun, 21 Mohebi, 22 H. Hosseini, 23 Rezaian, 24 Yousefi, 25 Fallah, 26 Moghanlou, CT: Ghalenoei

Giochi olimpici

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Lo stesso argomento in dettaglio: Nazionale olimpica di calcio dell'Iran.

Commissari tecnici

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  1. ^ a b c d (EN) Men's Ranking, su inside.fifa.com. URL consultato il 20 aprile 2024 (archiviato il 20 aprile 2024).
  2. ^ (EN) Queiroz's Iran close in on history, FIFA.com, 3 novembre 2016. URL consultato il 4 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2018).
  3. ^ de beste bron van informatie over ورزشی. Deze website is te koop!, su parssport.ir (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2012).
  4. ^ L'Iran non può scambiare le maglie in Nigeria vietati i maxischermi, in La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2014, p. 37.
  5. ^ https://www.dailymail.co.uk/wires/afp/article-3004262/Queiroz-quits-Iran-boss.html
  6. ^ http://footballchannel.asia/2015/04/14/post3102/
  7. ^ (EN) Olivia Nailand, Iranian Women Were Allowed To Attend A Soccer Match For The First Time In Nearly 40 Years, Buzz Feed news, 1º ottobre 2019.
  8. ^ (EN) Wilmots leaves role as Iran coach, Euronews, 5 dicembre 2019.
  9. ^ UAE 0–3 Iran: Team Melli Cruise Into Quarter-Finals, su goal.com. URL consultato il 21 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2018).
  10. ^ Iran 1–0 Russia: Khalatbari Strike Sinks The Sbornaya, su goal.com. URL consultato il 21 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2013).
  11. ^ Iran vs North Korea: prepare for the UFWC ‘megaclash’, su ufwc.co.uk, UFWC, 23 settembre 2012. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  12. ^ Elephants surrounded by the lions of Iran (in Persian), su khabarsport.com, 15 ottobre 2013. URL consultato il 22 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2013).
  13. ^ The AFC website hailed Rahman Ahmadi the goalkeeper of Iranian lions (in Persian), su varzesh11.com, Varzesh11. URL consultato il 22 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2013).
  14. ^ The Lions of Persia, su pbs.org, Public Broadcasting Service (PBS), 12 giugno 2012. URL consultato il 22 ottobre 2013.
  15. ^ Traditional powers eye return to glory (Princes of Persia become Kings of Asia), su espnfc.com, ESPN, 6 gennaio 2011. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  16. ^ Princes of Persia Rout Qatar Army (PDF), su iran-daily.com, Iran-daily. URL consultato il 22 ottobre 2013.
  17. ^ Princes of Persia' to begin 2011 event, su edition.presstv.ir, Press TV. URL consultato il 22 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2013).
  18. ^ What a despicable slogan for Iranian soccer team, su ireport.cnn.com, CNN iReport. URL consultato il 22 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2013).
  19. ^ Matt Knight, CNN, World Cup 2014: FIFA's bus slogans cause misery and mirth on social media, in CNN, 15 maggio 2014.
  20. ^ The Winners, su fifa.com. URL consultato il 10 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2014).
  21. ^ Iran’s World Cup kits unveiled [PHOTOS], su persianfootball.com. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  22. ^ Azadi Stadium Capacity, su varzesh3.com, Varzesh3, 23 luglio 2016.
  23. ^ Classic Football, su fifa.com. URL consultato il 4 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2014).
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  26. ^ a b (EN) Jerrad Peters, International Football's 10 Most Politically-Charged Football Rivalries | Bleacher Report | Latest News, Videos and Highlights, Bleacher Report, 15 ottobre 2014.
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  28. ^ Asian Cup: Iran claims Iraq's Alaa Abdul-Zahra tested positive, lodges complaint about quarter-final result, 25 gennaio 2015.
  29. ^ (FA) معرفی ۲۵ بازیکن تیم ملی برای حضور در جام جهانی, su ffiri.ir, 13 novembre 2022. URL consultato il 23 novembre 2022.
  30. ^ (FA) فوری: لیست نهایی تیم ملی برای جام جهانی اعلام شد, su varzesh3.com, 13 novembre 2022. URL consultato il 23 novembre 2022.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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