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Nazionale di calcio dell'Iran

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Iran Iran
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FFIRI
Football Federation Islamic Republic of Iran
Confederazione AFC
Codice FIFA IRN
Soprannome Team Melli
Selezionatore Portogallo Carlos Queiroz
Record presenze Javad Nekounam (151)
Capocannoniere Ali Daei (109)
Stadio Azadi Stadium
Ranking FIFA 25°[1] (14 settembre 2017)
Esordio internazionale
Afghanistan Afghanistan 0 - 0 Iran Iran
Kabul, Afghanistan; 1º gennaio 1941
Migliore vittoria
Iran Iran 19 - 0 Guam Guam
Tabriz, Iran; 24 novembre 2000
Peggiore sconfitta
Turchia Turchia 6 - 1 Iran Iran
Istanbul, Turchia; 28 maggio 1950
Corea del Sud Corea del Sud 5 - 0 Iran Iran
Tokyo, Giappone; 28 maggio 1958
Campionato del mondo
Partecipazioni 5 (esordio: 1978)
Miglior risultato Primo turno nel 1978, 1998, 2006, 2014
Coppa d'Asia
Partecipazioni 13 (esordio: 1968)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1968, 1972, 1976

La nazionale di calcio dell'Iran (in persiano تیم ملّی فوتبال ایران), soprannominata Tim Mellì (in anglo-iraniano Squadra Nazionale), è la squadra nazionale di calcio che rappresenta l'Iran ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica della Repubblica Islamica dell'Iran.

È una delle nazionali di calcio asiatiche storicamente più valide. Nella sua bacheca figurano 3 Coppe d'Asia vinte consecutivamente (1968, 1972 e 1976), oltre a 4 terzi posti nella competizione. Si è qualificata per 5 volte alla fase finale del campionato del mondo (1978, 1998, 2006, 2014 e 2018), chiudendo in quattro casi con un'eliminazione al primo turno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione della federcalcio iraniana risale al 1920. Nel 1926 un undici di Teheran composto da calciatori di Tehran Club, Toofan F.C. e Armenian Sports Club si recò a Baku per giocare la prima partita dell'Iran oltreconfine.

Il 25 agosto 1941 l'Iran disputò la sua prima partita ufficiale, contro l'Afghanistan a Kabul e vinse per 1-0. Nel novembre 1942 allo Stadio Amjadiye di Teheran l'Iran sconfisse una rappresentativa dell'Esercito Britannico per 1-0 con gol di Ahmad Izadpanah, di fronte a 6.500 spettatori[2].

Anni 1960 e 1970[modifica | modifica wikitesto]

L'Iran sceso in campo contro la Corea del Sud a Teheran in un match di qualificazione al campionato del mondo 1978 giocato l'11 novembre 1977

Negli anni 1960 e 1970 l'Iran si affermò come una delle nazionali di calcio più forti della Asian Football Confederation.

Nel 1964 si qualificò per le Olimpiadi di Tokyo, dove concluse il cammino al primo turno, con un solo punto all'attivo nel girone (1-1 contro il Messico). Si qualificò anche per le Olimpiadi del 1972, per le Olimpiadi del 1976 e per le Olimpiadi del 1980, ma in quest'ultima occasione lasciò il posto alla Siria per la decisione del governo di ritirare la compagine.

L'Iran sceso in campo contro la Scozia ad Argentina 1978

Vinse la Coppa d'Asia nel 1968, nel 1972 e nel 1976, prima (e sinora unica) compagine a riuscire a conquistare il trofeo per tre edizioni consecutive.

La nazionale iraniana non si iscrisse alle qualificazioni per la coppa del mondo del 1962, 1966 e 1970, mentre partecipò alle qualificazioni per il mondiale 1970, nelle quali fu eliminato nel play-off contro l'Australia (3-0 in Australia, 2-0 a Teheran).

L'Iran fece la sua prima partecipazione al mondiale ad Argentina 1978. Le stelle della squadra erano il portiere Nasser Hejazi e il centrocampista brevilineo Ali Parvin. L'Iran perse la prima partita contro l'Olanda (3-0) e la terza contro il Perù (4-1, gol iraniano di Hassan Rowshan). Nella seconda partita ottenne un risultato clamoroso, fermando in rimonta sull'1-1 la forte Scozia, grazie ad un gol al 60º minuto di Iraj Danaeifard.

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la Rivoluzione del 1979 il calcio fu in qualche modo trascurato e messo da parte durante la metà degli anni '80, a causa di disordini interni e della guerra Iran-Iraq. La nazionale perse l'opportunità di qualificarsi per molte edizioni del mondiale, ritirandosi durante le qualificazioni.

Nella Coppa d'Asia 1980 la nazionale iraniana si classificò terza, battuta in semifinale (2-1) dai padroni di casa del Kuwait. A seguito dei disordini politici e sociali, la squadra visse un periodo di crisi. Non si iscrisse alle eliminatorie del campionato del mondo 1982 e fu squalificata dalla AFC dalle eliminatorie del campionato del mondo 1986 dopo il rifiuto della federcalcio iraniana di far disputare le partite alla nazionale su campo neutro per motivi di sicurezza (guerra Iran-Iraq).

Malgrado le difficoltà, l'Iran riuscì a raggiungere i quarti di finale ai Giochi asiatici del 1982 e del 1986, si classificò quarto nella Coppa d'Asia 1984 (sconfitto ai rigori sia dall'Arabia Saudita in semifinale che dal Kuwait nella finale di consolazione) e terzo nella Coppa d'Asia 1988 (battuto per 1-0 in semifinale ancora dall'Arabia Saudita).

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni '90 il calcio iraniano riconquistò l'interesse generale, esprimendo talenti quali Ali Daei, Mehdi Mahdavikia, Khodadad Azizi e Karim Bagheri.

Nel 1990 l'Iran si aggiudicò i Giochi asiatici battendo in finale a Pechino la Corea del Nord ai tiri di rigore.

L'Iran mancò la qualificazione sia a Italia 1990 che a Stati Uniti 1994 e nella Coppa d'Asia 1992 uscì nella fase a gironi (fatale una sconfitta contro il Giappone padrone di casa), ma nella Coppa d'Asia 1996, negli Emirati Arabi Uniti, ottenne un buon terzo posto. Vinto un difficile girone con Arabia Saudita e Iraq e Thailandia dove tre squadre chiusero a 6 punti, ai quarti di finale surclassò (6-2) la Corea del Sud e in semifinale si arrese (4-3) all'Arabia Saudita (già battuta per 3-0 nel girone) dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i supplementari). Nella finale per il terzo posto si impose (3-2) sul Kuwait dopo i tiri di rigore (1-1 dopo 120 minuti di gioco).

Nel novembre 1997 l'Iran si qualificò per il campionato del mondo 1998 dopo aver sconfitto l'Australia nei play-off. Entrambe le partite finirono in parità (1-1 in casa, 2-2 a Melbourne), ma l'Iran si qualificò in virtù della regola di gol segnati in trasferta.

La prima vittoria dell'Iran al mondiale risale proprio alla rassegna del 1998 in Francia. La squadra asiatica sconfisse per 2-1 gli Stati Uniti. La vigilia di questa partita fu vissuta con particolare eccitazione da entrambe le parti, per le molte implicazioni politiche legate alle posizioni dei due paesi dopo la Rivoluzione in Iran. Ciononostante, in un atto di esclusione dallo sport di ogni forma di odio o politica, a pochi minuti dall'inizio della partita entrambe le squadre si fecero ritrarre mentre si abbracciavano e si scambiavano doni e fiori in segno di amicizia.

Nella rassegna francese l'Iran, privo degli infortunati Farhad Majidi e Mehdi Fonounizadeh, era stato sconfitto all'esordio dalla Jugoslavia (1-0) e dopo la vittoria contro gli Stati Uniti fu battuto per 2-0 dalla Germania, venendo eliminato con il terzo posto nel proprio girone.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 la federcalcio iraniana fu tra gli enti fondatori della West Asian Football Federation (WAFF), che organizza il campionato di calcio della federazione calcistica dell'Asia occidentale. L'Iran vinse la prima edizione del torneo, per poi ripetersi nel 2004, nel 2007 e nel 2008.

Nella Coppa d'Asia 2000, in Libano, l'Iran vinse il proprio girone di prima fase, ma fu eliminato ai quarti di finale dalla Corea del Sud (2-1 dopo i tempi supplementari).

Nel 2001 la squadra fallì la qualificazione al campionato del mondo 2002. Si classificò secondo nel suo girone di qualificazione asiatico, poi vinse il play-off contro gli Emirati Arabi Uniti (vittorie per 1-0 a Teheran e 3-0 ad Abu Dhabi) e fu battuto nel play-off UEFA-AFC dall'Irlanda (vittoria irlandese per 2-0 a Dublino e successo iraniano per 1-0 a Teheran). Il CT Blažević lasciò il posto al suo vice Branko Ivanković.

Nella Coppa d'Asia 2004, in Giappone, l'Iran superò il girone come seconda, poi eliminò ai quarti di finale la Corea del Sud (4-3) e fu eliminato in semifinale dalla Cina. Battendo per 4-2 il Bahrein si piazzò terzo.

L'8 giugno 2005 l'Iran, insieme al Giappone, divenne la prima nazionale a qualificarsi per Germania 2006. La qualificazione della squadra al mondiale provocò in più di un'occasione (tra il 2001 e il 2005) manifestazioni di giubilo per le strade del paese, alcune delle quali sfociarono in rivolte e disordini tra giovani e forze di polizia governative.

Al mondiale tedesco l'Iran fece la sua terza apparizione ad un torneo iridato. Uscì ancora al primo turno, quarta classificata nel girone D alle spalle di Portogallo, Messico e Angola.

Nel novembre 2006 la nazionale iraniana fu sospesa dalla FIFA per via di interferenze governative nella gestione della federazione calcistica locale. La sospensione durò meno di un mese e già la nazionale iraniana Under-23 fu ammessa ai Giochi Asiatici del 2006.

Nel 2007 quella iraniana si confermò una delle migliori squadre asiatiche, raggiungendo i quarti di finale della Coppa d'Asia, battuto ai rigori dai sudcoreani.

L'Iran contro l'Argentina a Brasile 2014

Nel marzo 2008 fu chiamato alla guida della nazionale Ali Daei, già capitano e bandiera del calcio iraniano. La squadra non si qualificò per il campionato del mondo 2010, così a un anno dalla nomina Daei fu sostituito da Afshin Ghotbi.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2011 l'Iran prese parte alla Coppa d'Asia. Superata la fase a gironi, fu eliminato ai quarti di finale dalla Corea del Sud, dopo una sconfitta per 1-0 maturata nei tempi supplementari.

Il 18 giugno 2013, sotto la guida di Carlos Queiroz, sconfiggendo in trasferta la Corea del Sud grazie ad un gol di Ghoochannejhad, l'Iran si qualificò per il mondiale 2014, ottenendo il primo posto nel suo girone di qualificazione proprio davanti ai sudcoreani e all'Uzbekistan, costretto a dover disputare i play-off contro la Giordania.

A causa delle sanzioni internazionali sul nucleare, la nazionale iraniana non riuscì praticamente a trovare alcun avversario per prepararsi alla competizione: l'unica nazionale che accettò un'amichevole fu il Montenegro. Inoltre la federazione iraniana proibì di scambiare le maglie[3]. Al mondiale brasiliano la squadra iraniana uscì al primo turno, dopo un pari (0-0) contro la Nigeria, una sconfitta di misura contro l'Argentina (1-0) maturata al 90º minuto di gioco e una sconfitta per 3-1 contro la Bosnia ed Erzegovina. L'unico gol iraniano nel torneo fu realizzato da Reza Ghoochannejhad.

Dopo il torneo Queiroz annunciò le proprie dimissioni, ma dopo poco tempo tornò sui propri passi. L'Iran si qualificò poi per la Coppa d'Asia 2015 come prima del girone e nell'urna fu la nazionale con il coefficiente più alto. Inserito in un gruppo con Bahrein, Qatar e Emirati Arabi Uniti, sconfisse per 2-0 il Bahrein, per 1-0 il Qatar e per 1-0 gli Emirati Arabi Uniti. Superata la prima fase a punteggio pieno, ai quarti di finale l'Iran si portò in vantaggio contro l'Iraq, ma rimase in inferiorità numerica per via di un'espulsione avvenuta nel primo tempo e nel secondo subì il pari degli avversari. I novanta minuti si chiusero sul punteggio di 1-1 e il match proseguì ai supplementari, dove l'Iran fu capace di agguantare due volte l'Iraq (3-3 il finale), prima di essere sconfitto per 7-6 ai tiri di rigore.

Queiroz, in disaccordo con la federazione, si dimise nel marzo 2015[4], ma un mese dopo tornò sui propri passi[5]. Il portoghese guidò l'Iran alla qualificazione al campionato del mondo 2018, ottenuta con anticipo il 12 giugno 2017 grazie alla vittoria contro l'Uzbekistan. L'Iran ottenne anche il primo posto nel girone di qualificazione.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

L'Iran gioca le partite casalinghe nell'imponente Stadio di Azadi (della Libertà), costruito a metà degli anni settanta e che può contenere 120.000 spettatori.

Statistiche dettagliate sui Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 Italia Italia Non partecipante - - -
1938 Francia Francia Non partecipante - - -
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - -
1954 Svizzera Svizzera Non partecipante - - -
1958 Svezia Svezia Non partecipante - - - -
1962 Cile Cile Non partecipante - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non partecipante - - -
1970 Messico Messico Non partecipante - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - -
1978 Argentina Argentina Primo turno 0 1 2 2:8
1982 Spagna Spagna Ritirata - - -
1986 Messico Messico Squalificata - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - -
1998 Francia Francia Primo turno 1 0 2 2:4
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - -
2006 Germania Germania Primo turno 0 1 2 2:6
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Primo turno 0 1 2 1:4
2018 Russia Russia Qualificata 0 0 0 0:0

Piazzamenti nella Coppa d'Asia[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti nel Campionato di calcio dell'Asia occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Iran 1968, Thailandia 1972, Iran 1976
Giordania 2000, Iran 2004, Giordania 2007, Iran 2008

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati per la partita contro la Siria del 5 settembre 2017.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Alireza Beiranvand 21 settembre 1992 (25 anni) 15 0 Iran Persepolis
12 P Alireza Haghighi 2 maggio 1988 (29 anni) 23 0 Svezia Eskilstuna
22 P Hamed Lak 24 novembre 1990 (26 anni) 1 0 Iran Foolad


2 D Vouria Ghafouri 20 settembre 1987 (30 anni) 15 0 Iran Esteghlal
4 D Jalal Hosseini 3 febbraio 1982 (35 anni) 109 8 Iran Persepolis
5 D Milad Mohammadi 29 settembre 1993 (24 anni) 14 0 Russia Akhmat Grozny
6 D Ezzatollah Pourghaz 21 marzo 1987 (30 anni) 8 0 Iran Sepahan
8 D Morteza Pouraliganji 19 aprile 1992 (25 anni) 22 2 Qatar Al-Sadd
13 D Rouzbeh Cheshmi 24 luglio 1993 (24 anni) 2 0 Iran Esteghlal
15 D Mohammad Ansari 23 settembre 1991 (26 anni) 3 0 Iran Persepolis
19 D Saeid Aghaei 9 febbraio 1995 (22 anni) 1 0 Iran Sepahan
23 D Ramin Rezaeian 21 marzo 1990 (27 anni) 21 2 Belgio Oostende


3 C Ehsan Hajsafi 25 febbraio 1990 (27 anni) 86 6 Grecia Panionios
7 C Mehdi Torabi 10 settembre 1994 (23 anni) 12 4 Iran Saipa
11 C Vahid Amiri 2 aprile 1988 (29 anni) 27 1 Iran Persepolis
14 C Ali Karimi 11 febbraio 1994 (23 anni) 5 0 Iran Sepahan
17 C Omid Noorafkan 9 aprile 1997 (20 anni) 0 0 Iran Esteghlal
18 C Alireza Jahanbakhsh 11 agosto 1993 (24 anni) 31 3 Paesi Bassi AZ
21 C Ashkan Dejagah Captain sports.svg 5 giugno 1986 (31 anni) 42 7 svincolato


9 A Mehdi Taremi 18 luglio 1992 (25 anni) 21 10 Iran Persepolis
10 A Karim Ansarifard 3 aprile 1990 (27 anni) 57 14 Grecia Olympiacos
16 A Reza Ghoochannejhad 20 settembre 1987 (30 anni) 37 17 Paesi Bassi Heerenveen
20 A Sardar Azmoun 1º gennaio 1995 (22 anni) 27 21 Russia Rubin Kazan

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Javad Nekounam, il primatista di presenze con la nazionale di calcio iraniana (151)

I giocatori in grassetto sono ancora in attività.

Record di presenze[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate all'11 ottobre 2016.

# Nome Periodo Presenze Gol
1 Javad Nekounam 2000–2015 151 39
2 Ali Daei 1993–2006 149 109
3 Ali Karimi 1998–2012 127 38
4 Mehdi Mahdavikia 1996–2009 110 13
5 Jalal Hosseini 2007– 108 8
6 Andranik Teymourian 2005– 101 9
7 Karim Bagheri 1993–2010 87 50
8 Hossein Kaebi 2002–2010 84 1
9 Hamid Reza Estili 1990–2000 82 12
Ehsan Hajsafi 2008– 82 6

Record di gol[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 10 novembre 2016.

# Nome Periodo Gol Presenze Gol a partita
1 Ali Daei 1993–2006 109 149 0.73
2 Karim Bagheri 1993–2010 50 87 0.57
3 Javad Nekounam 2000–2015 39 151 0.26
4 Ali Karimi 1998–2012 38 127 0.30
5 Gholam Hossein Mazloumi 1969–1977 19 40 0.48
6 Farshad Pious[6] 1984–1994 18 34 0.53
7 Reza Ghoochannejhad 2012– 17 33 0.53
8 Sardar Azmoun 2014– 16 22 0.73
9 Hamid Alidoosti[7] 1977–1986 15 27 0.56
Vahid Hashemian[8] 1998–2009 15 50 0.30
11 Nasser Mohammadkhani[9] 1982–1990 14 27 0.52
Parviz Ghelichkhani[10] 1964–1977 14 66 0.21
Alireza Vahedi Nikbakht[11] 2000–2008 14 73 0.19
Karim Ansarifard 2009– 14 54 0.26

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1978
Hejazi, 2 Danaeifard, 3 Fariba, 4 Bishkar, 5 Allahverdi, 6 Nayebagha, 7 Parvin, 8 Ghasempour, 9 Sadeghi, 10 Rowshan, 11 Ghesghayan, 12 Mavaddat, 13 Tajmuri, 14 Nazari, 15 Eskandarian, 16 Nouraei, 17 Jahani, 18 Faraki, 19 Shojaei, 20 Abdollahi, 21 Kazerani, 22 Korbekandi, CT: Mohajerani
Coppa del Mondo FIFA 1998
Abedzadeh, 2 Mahdavikia, 3 Saadavi, 4 Khakpour, 5 Peyrovani, 6 Bagheri, 7 Mansourian, 8 Dinmohammadi, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Nakisa, 13 Latifi, 14 Mohammadkhani, 15 Ostad-Asadi, 16 Shahroudi, 17 Zarincheh, 18 Hamedani, 19 Seraj, 20 Pashazadeh, 21 Minavand, 22 Broumand, CT: Talebi
Coppa del Mondo FIFA 2006
Mirzapour, 2 Mahdavikia, 3 Bakhtiarizadeh, 4 Golmohammadi, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Zandi, 8 Karimi, 9 Hashemian, 10 Daei, 11 Khatibi, 12 Roudbarian, 13 Kaebi, 14 Teymourian, 15 Borhani, 16 Enayati, 17 Kazemian, 18 Navidkia, 19 Sadeqi, 20 Nosrati, 21 Madanchi, 22 Talebloo, 23 Shojaei, CT: Ivanković
Coppa del Mondo FIFA 2014
Ahmadi, 2 Heydari, 3 Hajsafi, 4 Hosseini, 5 Sadeqi, 6 Nekounam, 7 Shojaei, 8 R. Haghighi, 9 Jahanbakhsh, 10 Ansarifard, 11 Hadadifar, 12 A. Haghighi, 13 Mahini, 14 Teymourian, 15 Montazeri, 16 Ghoochannejhad, 17 Alenemeh, 18 Rahmani, 19 Beikzadeh, 20 Beitashour, 21 Dejagah, 22 Davari, 23 Pooladi, CT: Queiroz

Coppa d'Asia[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Asia 1976
Rashidi, P Asgarkhani, D Nazari, D Zolfagharnasab, D Abdollahi, D Eskandarian, D Nayebagha, D Mirfakhraei, C Parvin, C Ghelichkhani, C Ghasempour, C Sadeghi, C Azizi, C Shahbandari, A Khorshidi, A Nouraei, A Mazloomi, A Rowshan, CT: Mohajerani
Coppa d'Asia 1984
Soltani, 2 Shahi. Bayani, 3 Hajiloo, 4 Sanjari, 5 Panjali, 6 Arabshahi, 7 Mohammadkhani, 8 Shahr. Bayani, 9 Derakhshan, 10 Alidoosti, 11 Changiz, 12 Shakourzadeh, 14 Ahadi, 15 Mirakhori, 16 Mokhtarifar, 17 Fathabadi, 18 Maragehchian, 22 Tahouni, CT: Ebrahimi


Coppa d'Asia 1988
Abedzadeh, 2 Zarincheh, 4 Mohammadkhani, 5 Mo. Fonounizadeh, 6 Me. Fonounizadeh, 7 Namjoo-Motlagh, 8 Ghayeghran, 9 Marfavi, 10 Bavi, 11 Kermani Moghaddam, 13 Moharrami, 14 Ansarifard, 17 Taghavi, 18 Rahimpour, 19 Pious, 20 Eftekhari, 21 Arabshahi, 22 Sajjadi, CT: Dehdari


Coppa d'Asia 1992
Abedzadeh, 2 Zarincheh, 3 Moharrami, 4 Hassanzadeh, 5 Mohammadkhani, 6 Fonoonizadeh, 7 Ghayeghran, 8 Abtahi, 9 Shahmohammadi, 10 Kermani-Moghaddam, 11 Pious, 12 Marfavi, 13 Ashoori, 14 Bayani, 15 Modir Roosta, 16 Estili, 17 Khakpour, 18 Gholampour, 19 Ghelich, CT: Parvin
Coppa d'Asia 1996
Abedzadeh, 2 Saadavi, 3 Ostad-Asadi, 4 Bagheri, 5 Peyrovani, 6 Dinmohammadi, 7 Mansourian, 8 Moharrami, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Mahdavikia, 14 Khakpour, 18 Falahatzadeh, 19 Yousefi, 20 Yazdani, 21 Mousavi, 22 Nakisa, 24 Mirzaostovari, 25 Minavand, CT: Mayeli Kohan
Coppa d'Asia 2000
Mahdavikia, 3 Hasheminasab, 5 Bakhtiarizadeh, 6 Bagheri, 7 Kavianpour, 8 Hamedani, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Broumand, 13 Seyed Abbasi, 14 Navazi, 15 Halali, 16 Hashemian, 17 Emamifar, 18 Yazdani, 19 Karimi, 20 Rahbarifar, 22 Fanaei, 23 Vaezi, 25 Minavand, 28 Mahdavi, CT: Talebi
Coppa d'Asia 2004
Mirzapour, 2 Mahdavikia, 3 Amirabadi, 4 Golmohammadi, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Kavianpour, 8 Karimi, 10 Daei, 12 Roudbarian, 13 Kaebi, 14 Borhani, 15 Taghipour, 16 Enayati, 17 Mobali, 18 Badavi, 19 Kameli, 20 Nosrati, 21 Rahmati, 26 Alavi, 27 Zare, 29 Majidi, CT: Ivanković
Coppa d'Asia 2007
Roudbarian, 2 Mahdavikia, 3 A. Sadeqi, 4 Teymourian, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Zandi, 8 Karimi, 9 Hashemian, 10 Khatibi, 11 Madanchi, 12 Hosseini, 13 Kaebi, 14 Mobali, 15 Aghily, 16 Enayati, 17 Kazemian, 18 Rajabzadeh, 19 E. Sadeqi, 20 Nosrati, 22 Talebloo, 24 Shojaei, 30 Rahmati, CT: Ghalenoei
Coppa d'Asia 2011
Rahmati, 2 Heydari, 3 Talebi, 4 Hosseini, 5 Aghily, 6 Nekounam, 7 Rezaei, 8 Shojaei, 9 Khalatbari, 10 Ansarifard, 11 Hajsafi, 12 Mirzapour, 13 Rahimi, 14 Teymourian, 15 Hadadifar, 16 Norouzi, 17 M. Nouri, 18 P. Nouri, 19 Gholami, 20 Nosrati, 21 Afshin, 22 Gordan, 23 Mobali, CT: Ghotbi
Coppa d'Asia 2015
Haghighi, 2 Heydari, 3 Hajsafi, 4 Hosseini, 5 Sadeqi, 6 Nekounam, 7 Shojaei, 8 Pouraliganji, 9 Ebrahimi, 10 Ansarifard, 11 Ghafouri, 12 Forouzan, 13 Amiri, 14 Teymourian, 15 Rezaian, 16 Ghoochannejhad, 17 Rafiei, 18 Jahanbakhsh, 19 Khanzadeh, 20 Azmoun, 21 Dejagah, 22 Beiranvand, 23 Pooladi, CT: Queiroz

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Commissari Tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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