FIFA Confederations Cup

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
FIFA Confederations Cup
Coppa delle Confederazioni FIFA
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Squadre nazionali
Federazione FIFA
Titolo Vincitore della Confederations Cup
Cadenza Quadriennale
Apertura Giugno
Partecipanti 8 squadre
Formula Gironi all'italiana + Eliminazione diretta
Sito Internet www.fifa.com
Storia
Fondazione 1992
Numero edizioni 9
Detentore Brasile Brasile
Record vittorie Brasile Brasile (4)

La FIFA Confederations Cup (it. Coppa delle Confederazioni FIFA) è un torneo calcistico per squadre nazionali, organizzato dalla FIFA, che si svolge con cadenza quadriennale nell'anno precedente la Coppa del Mondo FIFA e giocato nel medesimo Stato che ospiterà il torneo mondiale.[1][2]

Le prime due edizioni (1992 e 1995) consistevano in un torneo amichevole ad inviti, disputato in Arabia Saudita col nome di Coppa Re Fahd. A partire dal 1997[1] è invece gestito direttamente dalla FIFA, che ne ha sancito la valenza ufficiale e riconosciuto come ufficiali le prime due edizioni.

Con cadenza biennale fino al 2005, è poi passato ad avere cadenza quadriennale.

Criteri di partecipazione[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale regolamento prevede la partecipazione di otto Nazionali: i sei campioni delle federazioni continentali (UEFA, CAF, CONMEBOL, AFC, OFC e CONCACAF), i campioni mondiali in carica e la nazione ospitante la successiva Coppa del Mondo.[1] Qualora una Nazionale detenga contemporaneamente il titolo mondiale e quello continentale, in rappresentanza della confederazione di appartenenza partecipa la finalista perdente del torneo. Occasionalmente, si è anche ricorso agli "inviti" per raggiungere il numero di partecipanti: avvenne in due edizioni consecutive (2001 e 2003) con le chiamate di Messico (detentore del trofeo) e Turchia (terza classificata ai Mondiali). In entrambi i casi a rinunciare era stata l'Italia.

Nel dicembre 2004, la FIFA ha definito la cadenza quadriennale della manifestazione: contestualmente, si è deciso di offrire alle rappresentanti dell'UEFA e della CONCACAF la possibilità di rinunciare alla partecipazione. La modifica della cadenza, in precedenza biennale, ha creato una sovrapposizione con la Gold Cup e la Coppa d'Africa.

La Nazionale statunitense, campione nordamericana nel 2005 e 2007, ha preso parte all'edizione 2009; il Messico, vincitore nel 2009 e nel 2011, si è invece qualificato per l'edizione 2013. È stato quindi introdotto uno spareggio tra le ultime due vincitrici, già valido per l'edizione 2017, tranne nel caso in cui coincidano.[3]

L'Egitto, campione d'Africa nel 2006 e 2008, era presente nel 2009. Successivamente, la cadenza della Coppa d'Africa è stata ridotta agli anni dispari: tale situazione ha portato alla disputa di tre edizioni in un quadriennio, con la Nigeria che ha partecipato nel 2013 a pochi mesi di distanza dal successo (non si sono invece qualificate l'Egitto e lo Zambia, vincitrici rispettivamente delle edizioni 2010 e 2012). La federazione africana ha apportato modifiche al calendario, per fare in modo che la coppa si disputi nello stesso anno della Confederations Cup.

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale formula, in vigore dall'edizione 1997, prevede due gironi all'italiana da quattro squadre l'uno. Le prime due di ogni girone accedono alle semifinali, che si svolgono con il seguente ordine:

  • 1ª classificata girone A vs. 2ª classificata girone B;
  • 2ª classificata girone A vs. 1ª classificata girone B;

Le vincitrici si affrontano nella finalissima; è presente anche la finalina di consolazione per il 3º e 4º posto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alla prima edizione, svoltasi nel 1992, prendono parte quattro Nazionali (ciascuna delle quali deteneva il titolo del proprio continente): Argentina, Stati Uniti, Costa d'Avorio e Arabia Saudita. Le gare erano ad eliminazione diretta: i sudamericani e gli arabi vincono i rispettivi confronti per poi contendersi la coppa, vinta dai primi.

L'Argentina arriva in finale anche tre anni dopo, perdendo contro la Danimarca. In quest'occasione partecipano sei squadre, divise in due gironi da tre: le prime classificate hanno accesso alla finalissima.

È il 1997 quando la FIFA assume il patrocinio della competizione, definendo anche il formato: la partecipazione viene estesa ad otto squadre, divise in due gironi. L'edizione segna il primo successo del Brasile, vincitore del proprio gruppo: negli ultimi due incontri, i campioni del mondo si impongono sulla Repubblica Ceca e sull'Australia (travolta per 6-0).

Due anni dopo, il torneo lascia il Golfo Persico per approdare in Messico: a vincere è per la prima volta la nazione ospitante. I padroni di casa chiudono in vetta il loro girone, prima di battere gli Stati Uniti e il Brasile (campione uscente) all'Azteca. Nel 2001, per la prima volta, la sede del torneo coincide con quella del successivo Mondiale: l'evento è ospitato dal Giappone e dalla Corea del Sud. L'albo d'oro si arricchisce di un nuovo nome, il quinto in altrettante edizione: la Francia (che era ancora detentrice dei titoli mondiale ed europeo), prima classificata nel suo girone per differenza reti e vittoriosa contro Brasile e Giappone.

I transalpini replicano l'impresa nel 2003, godendo del fattore campo, in un'edizione passata alla storia per la tragica scomparsa del camerunense Marc-Vivien Foé: durante la semifinale con la Colombia, il giocatore si accascia al suolo privo di sensi e i tentativi di salvargli la vita risulteranno vani (Foé muore un'ora più tardi). La squadra ospitante ottiene cinque vittorie su cinque, le ultime due contro la Turchia e i "Leoni indomabili" (a tre giorni dalla scomparsa del loro calciatore).

Nel 2005, si passa alla cadenza quadriennale: il torneo diviene così una sorta di "prova generale" dei successivi campionati mondiali. In Germania torna al successo il Brasile, trascinato da Adriano che vince la classifica marcatori: i verdeoro superano con qualche affanno il gruppo B, emergendo poi nelle sfide contro tedeschi (3-2) ed argentini (battuti per 4-1).

Un identico esito avrà l'edizione del 2009, tenuta in Sudafrica, che vede l'esordio di tre squadre (Italia, Iraq e Spagna) e la comparsa della vuvuzela (strumento musicale dal caratteristico suono) sugli spalti. La squadra brasiliana perviene alla vittoria al culmine di un percorso netto, con cinque vittorie: finalisti perdenti sono gli Stati Uniti (che si erano qualificati per aver segnato un gol in più rispetto all'Italia), portatisi sul doppio vantaggio nella prima frazione e che subiscono una rimonta nella ripresa.

Il Brasile, ammesso in qualità di nazione ospitante, si ripete nel 2013 con il terzo successo di fila (quarto in assoluto): analogamente all'ultimo torneo, i sudamericani fanno registrare un ruolino di sole vittorie (nell'ordine: Giappone, Messico, Italia, Uruguay e Spagna). Ottimo anche il comportamento dell'Italia, seconda nel suo girone e successivamente insignita della medaglia di bronzo battendo l'Uruguay dal dischetto nella finale di consolazione.

Nessuna squadra ha mai vinto consecutivamente la Confederations Cup e il successivo Mondiale. I migliori risultati della Nazionale detentrice del trofeo sono stati ottenuti dal Brasile e dalla Francia, entrambe sconfitte in finale, rispettivamente nel 1998 (0-3 proprio dalla Francia) e nel 2006 (ai rigori contro l'Italia).

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Anno Ospitante Finale Finale terzo e quarto posto
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1992
Dettagli
Arabia Saudita Arabia Saudita Argentina
Argentina
3 – 1 Arabia Saudita
Arabia Saudita
Stati Uniti
Stati Uniti
5 – 2 Costa d'Avorio
Costa d'Avorio
1995
Dettagli
Arabia Saudita Arabia Saudita Danimarca
Danimarca
2 – 0 Argentina
Argentina
Messico
Messico
1 – 1 dts
(5 – 4) dcr
Nigeria
Nigeria
1997
Dettagli
Arabia Saudita Arabia Saudita Brasile
Brasile
6 – 0 Australia
Australia
Rep. Ceca
Rep. Ceca
1 – 0 Uruguay
Uruguay
1999
Dettagli
Messico Messico Messico
Messico
4 – 3 Brasile
Brasile
Stati Uniti
Stati Uniti
2 – 0 Arabia Saudita
Arabia Saudita
2001
Dettagli
Corea del Sud Corea del Sud
Giappone Giappone
Francia
Francia
1 – 0 Giappone
Giappone
Australia
Australia
1 – 0 Brasile
Brasile
2003
Dettagli
Francia Francia Francia
Francia
1 – 0
dts
Camerun
Camerun
Turchia
Turchia
2 – 1 Colombia
Colombia
2005
Dettagli
Germania Germania Brasile
Brasile
4 – 1 Argentina
Argentina
Germania
Germania
4 – 3
dts
Messico
Messico
2009
Dettagli
Sudafrica Sudafrica Brasile
Brasile
3 – 2 Stati Uniti
Stati Uniti
Spagna
Spagna
3 – 2
dts
Sudafrica
Sudafrica
2013
Dettagli
Brasile Brasile Brasile
Brasile
3 – 0 Spagna
Spagna
Italia
Italia
2 – 2 dts
(3 - 2) dcr
Uruguay
Uruguay
2017
Dettagli
Russia Russia

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Segue una lista delle squadre che hanno raggiunto le prime tre posizioni in almeno un'edizione della Confederations Cup. Il Brasile con cinque finali raggiunte comanda la classifica delle finali giocate.

Squadra Tot
Brasile Brasile 4 1 5
Francia Francia 2 2
Argentina Argentina 1 2 3
Messico Messico 1 1 2
Danimarca Danimarca 1 1
Stati Uniti Stati Uniti 1 2 3
Australia Australia 1 1 2
Spagna Spagna 1 1 2
Arabia Saudita Arabia Saudita 1 1
Giappone Giappone 1 1
Camerun Camerun 1 1
Germania Germania 1 1
Italia Italia 1 1
Rep. Ceca Rep. Ceca 1 1
Turchia Turchia 1 1

Stadi della FIFA Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadi della FIFA Confederation Cup.

Partecipazioni e prestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Arabia Saudita
1992
Arabia Saudita
1995
Arabia Saudita
1997
Messico
1999
Flag of South Korea (bordered).svgFlag of Japan (bordered).svg
2001
Francia
2003
Germania
2005
Flag of South Africa.svg
2009
Flag of Brazil.svg
2013
Totale
Brasile Brasile - R W F 1T W W W 7
Messico Messico - 1T W 1T - - 1T 6
Giappone Giappone - 1T - - F 1T 1T - 1T 5
Arabia Saudita Arabia Saudita F 1T 1T - - - - - 4
Stati Uniti Stati Uniti - - - 1T - F - 4
Argentina Argentina W F - - - - F - - 3
Australia Australia R R F - - 1T - - 3
Nuova Zelanda Nuova Zelanda - - - 1T - 1T - 1T - 3
Camerun Camerun - - - - 1T F - - - 2
Egitto Egitto - - - 1T - - - 1T - 2
Francia Francia - - - R W W - - - 2
Germania Germania R - R 1T - R - - 2
Italia Italia - - - - - R - 1T 2
Nigeria Nigeria - - - - - - - 1T 2
Sudafrica Sudafrica - - 1T - - - - - 2
Spagna Spagna - - - - - R - F 2
Uruguay Uruguay - - - - - - - 2
Bolivia Bolivia - - - 1T - - - - - 1
Canada Canada - - - - 1T - - - - 1
Colombia Colombia - - - - - - - - 1
Corea del Sud Corea del Sud - - - - 1T - - - - 1
Costa d'Avorio Costa d'Avorio - - - - - - - - 1
Danimarca Danimarca R W R - - - - - - 1
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti - - 1T - - - - - - 1
Grecia Grecia - - - - - - 1T - - 1
Iraq Iraq - - - - - - - 1T - 1
Rep. Ceca Rep. Ceca - - - - - - - - 1
Tahiti Tahiti - - - - - - - - 1T 1
Tunisia Tunisia - - - - - - 1T - - 1
Turchia Turchia - - - - - - - - 1

1T: eliminata al primo turno.
F: finalista.
W: campione.
Q: qualificata per la prossima edizione.
R: rinunciataria.
S: semifinale.

Capocannonieri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marcatori della FIFA Confederations Cup.

Singole edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Giocatore G R GG Totale reti
1992 Stati Uniti Bruce Murray
Argentina Gabriel Batistuta
2
2
(-)
(-)
-
-
2
1995 Messico Luis García Postigo 3 (-) - 3
1997 Brasile Romário 6 (1) - 7
1999 Arabia Saudita Marzouq Al-Otaibi
Messico Cuauhtémoc Blanco
Brasile Ronaldinho
6
6
5
(-)
(-)
(1)
-
-
-
6
2001 Giappone Takayuki Suzuki
Corea del Sud Hwang Sun-Hong
Francia Éric Carrière
Australia Shaun Murphy
Francia Patrick Vieira
Francia Robert Pirès
Francia Sylvain Wiltord
2
2
2
2
2
2
2
(-)
(-)
(-)
(-)
(-)
(-)
(-)
-
-
-
-
-
-
-
2
2003 Francia Thierry Henry 2 (1) 1 4
2005 Brasile Adriano 5 (-) - 5
2009 Brasile Luís Fabiano 5 (-) - 5
2013 Brasile Fred
Spagna Fernando Torres
5
5
(-)
(-)
-
-
5

Totale[modifica | modifica wikitesto]

Edizione/i Giocatore G R Totale reti
1997-1999
1999-2005
Messico Cuauhtémoc Blanco
Brasile Ronaldinho
9
7
(-)
(2)
9
2009-2013 Spagna Fernando Torres 8 (-) 8
2003-2005
1997
Brasile Adriano
Brasile Romário
7
6
(-)
(1)
7
2009-2013
1999
Spagna David Villa
Arabia Saudita Marzouq Al-Otaibi
6
6
(-)
(-)
6
1997
1997
2009
1997-2005
2013
Cecoslovacchia Vladimír Šmicer
Brasile Alex
Brasile Luís Fabiano
Australia John Aloisi
Brasile Fred
5
5
5
5
5
(-)
(-)
(-)
(-)
(-)
5
1992-1995
2005
1997
2003
2005
2013
Argentina Gabriel Batistuta
Argentina Luciano Gabriel Figueroa
Brasile Ronaldo
Francia Thierry Henry
Germania Michael Ballack
Uruguay Abel Hernandez
4
4
3
3
1
3
(-)
(-)
(1)
(1)
(3)
(1)
4

Legenda:

CT della nazionale di casa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La Confederations Cup, sportlive.it. URL consultato il 17 maggio 2014.
  2. ^ Stefano Olivari, Il senso della Confederations Cup in Guerin Sportivo, 3 dicembre 2012. URL consultato il 19 gennaio 2015.
  3. ^ La CONCACAF ha deciso che si disputerà uno spareggio tra le vincenti della Gold Cup 2013 e della Gold Cup 2015 per determinare la squadra partecipante alla Coppa delle Confederazioni 2017, CONCACAF.com, 4 maggio 2013. URL consultato il 17 maggio 2014. [collegamento interrotto]
  4. ^ In accordo al regolamento internazionale, sono conteggiati i rigori realizzati nei tempi regolamentari e/o supplementari: non vengono quindi inclusi i tiri di rigore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio