Adriano Leite Ribeiro

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Adriano
Adriano 2009.jpg
Adriano nel 2009
Nome Adriano Leite Ribeiro
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 189[1] cm
Peso 88[2] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 28 maggio 2016
Carriera
Giovanili
1998-2000 Flamengo
Squadre di club1
2000-2001 Flamengo 24 (10)[3]
2001-2002 Inter 8 (1)
2002 Fiorentina 15 (6)
2002-2004 Parma 37 (23)
2004-2008 Inter 103 (44)
2008 San Paolo 19 (11)[4]
2008-2009 Inter 12 (3)
2009-2010 Flamengo 32 (19)[5]
2010-2011 Roma 5 (0)
2011-2012 Corinthians 4 (1)[6]
2012 Flamengo 0 (0)
2014 Atlético Paranaense 0 (0)[7]
2016 Miami United 2 (1)
Nazionale
1999 Brasile Brasile U-17 5 (0)
2001-2002 Brasile Brasile U-20 9 (6)
2000-2010 Brasile Brasile 48 (27)[8]
Palmarès
Transparent.png Mondiali di calcio Under-17
Oro Nuova Zelanda 1999
Transparent.png Campionato sudamericano di calcio Under-20
Oro Ecuador 2001
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Perù 2004
Transparent.png Confederations Cup
Oro Germania 2005
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 febbraio 2016

Adriano Leite Ribeiro, noto semplicemente come Adriano (Rio de Janeiro, 17 febbraio 1982), è un ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.

Soprannominato l'Imperatore[9], con le squadre di club ha vinto due campionati brasiliani, tre campionati carioca, una Coppa dei Campioni brasiliana, due Coppe Italia, tre Supercoppe italiane e tre campionati italiani. Con la nazionale brasiliana ha conquistato la FIFA Confederations Cup 2005 e la Copa América 2004.

A livello individuale, è il miglior marcatore dell'Inter in Champions League con 18 reti.[10]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Considerato, nel periodo più brillante della sua carriera, come uno degli attaccanti più forti in circolazione,[11] Adriano è stato un centravanti dinamico e forte fisicamente,[12] abile nel dribbling e nel controllo di palla,[13] nonché dotato di un tiro potente e preciso.[11] Tuttavia, le frequenti controversie fuori dal campo, in particolare l'abuso di alcol, ne hanno condizionato il rendimento in modo assai negativo.[14][15][16]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e l'arrivo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la propria carriera nel Flamengo, ricoprendo la posizione di terzino.[17] Nell'estate 2001 è acquistato dall'Inter, con cui segna la prima rete in A alla seconda presenza.[18][19][20] A metà stagione viene ceduto, in prestito, alla Fiorentina[21][22]: con 6 reti in 15 partite non riesce a scongiurare la retrocessione dei viola in B.[23]

Sempre con la formula della comproprietà passa al Parma, formando con Mutu una prolifica coppia d'attacco.[24] In maglia ducale, si sblocca anche in Coppa UEFA[25] oltre a divenirne il 9º miglior marcatore in Campionato.[26][27][28] A gennaio 2004 fa ritorno in nerazzurro, vestendo la maglia numero 10.[29] La sua regolarità sotto porta contribuisce al quarto posto, che vale la qualificazione per la Champions League.[30][31][32] Nel triennio successivo (2004-2007) è determinante per i successi della squadra, con cui vince 6 trofei in campo nazionale.[33][34][35][36][37][38][39] Dal 2004 al 2005 segna ben 42 gol in 12 mesi, tra club e nazionale.[40] Quando però ha inizio il suo declino, in termini di rendimento e gol[41] la stampa non tarda ad indicarne le cause: l'abuso di alcol e la conduzione di una vita sregolata fuori dal campo.[42] Lo stesso attaccante affermerà di aver contratto il disturbo depressivo, dopo la perdita del padre.[43] In seguito rivelerà di essersi spesso presentato all'allenamento in stato di ebbrezza: gli veniva permesso di riposare in infermeria, giustificando l'assenza dal campo con la scusa di problemi fisici.[44]

San Paolo, l'ultima stagione all'Inter e i propositi del ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Adriano al San Paolo.

Nella stagione 2007-08, dopo aver rifiutato un trasferimento all'estero[45], viene escluso dalla lista per la Champions League.[46][47] Segna l'unico stagionale, con i nerazzurri, il 20 ottobre nella partita con la Reggina.[48] Nel mese di dicembre, è comunicato in via ufficiale il suo prestito al San Paolo per il primo semestre del 2008.[49] Con la squadra paulista riguadagna un buon stato di forma, segnando 17 reti tra Campionato Paulista e Copa Libertadores.[50][51]

Nel giugno 2008, in anticipo rispetto al termine originario del contratto, rientra a Milano.[52] Con il nuovo allenatore Mourinho è autore di qualche buona prestazione, cui si aggiungono dei gol.[53][54]

Il gol nel derby del 15 febbraio 2009, realizzato con un presunto tocco di braccio.

Da parte del tecnico lusitano rimedia però anche delle esclusioni, essendosi presentato in ritardo alle sedute d'allenamento.[55] Il rapporto sembra stabilizzarsi agli inizi del 2009[56], sebbene non manchino episodi controversi: tra questi la squalifica (tramite la prova televisiva) per il pugno ad un avversario[57] e il gol nella stracittadina viziato da un tocco con il braccio.[58] Questa sarà anche la sua ultima rete con l'Inter, squadra della quale difende i colori per altre 4 volte.[59] In aprile, infatti, dopo essere rimasto in Brasile anziché tornare in Italia (a seguito di una convocazione internazionale) e risultato scomparso per alcuni giorni[60][61], rescinde il contratto con la società dichiarando di voler smettere - almeno temporaneamente - con il calcio.[62][63][64]

Il ritorno al Flamengo[modifica | modifica wikitesto]

Adriano con la maglia del Flamengo

Il 6 maggio 2009 il Flamengo, tramite il proprio sito ufficiale, annuncia di aver ingaggiato Adriano, che ha firmato un contratto annuale.[65] Il centravanti brasiliano fa così ritorno nel club che lo ha lanciato.

Il 31 maggio debutta contro l'Atlético Paranaense segnando un gol di testa.[66][67] Il 21 giugno 2009 realizza una tripletta contro l'Internacional.[68] Il 3 luglio 2009 non si presenta per la terza volta all'allenamento, rendendosi irreperibile; il presidente Kleber Leite decide così di prendere provvedimenti disciplinari,[69] per poi ripensarci.

Il 9 agosto 2009 segna l'1-0 vincente nella partita contro il Corinthians del connazionale Ronaldo, assente dalla partita per un infortunio al polso.[70] La rete segnata lo ha anche portato al vertice della classifica marcatori del campionato brasiliano 2009.[71] Si rende nuovamente protagonista il 12 settembre 2009, al rientro in campionato dopo tre gare, mettendo a segno una doppietta nella vittoria per 3-0 contro lo Recife.[72][73] Il 4 ottobre 2009 aiuta il Flamengo a vincere il derby contro il Fluminense, segnando una doppietta nel giro di 12 minuti.[74][75] Dopo il suo arrivo (e l'esonero dell'allenatore Cuca, rimpiazzato dall'ex-romanista Andrade), il rendimento della squadra cambia rotta in positivo e Adriano segna con continuità contribuendo a portare il Flamengo alla vittoria del Brasileirão, decisosi all'ultima giornata.[76] Il brasiliano risulta anche il capocannoniere del torneo con 19 reti, primato condiviso con Diego Tardelli del Atlético Mineiro.

La parentesi nella Roma e il passaggio al Corinthians[modifica | modifica wikitesto]

L'8 giugno 2010 firma un contratto triennale con la Roma,[77] con la quale esordisce il 21 agosto nella gara di Supercoppa italiana persa proprio contro l'Inter per 3-1,[78] ma nell'arco della stagione non trova continuità, complici i molteplici infortuni.[79] Il 10 febbraio 2011 in Brasile gli viene ritirata la patente per il suo rifiuto di sottoporsi al test dell'etilometro.[80] Lascia il club capitolino l'8 marzo 2011, giorno in cui giunge la comunicazione ufficiale da parte della Roma della risoluzione consensuale del contratto con il giocatore.[81]

Il 28 marzo 2011, dopo un lungo corteggiamento di nuovo da parte del Flamengo dell'amico Ronaldinho[82], si trasferisce al Corinthians, dove riceve la maglia numero 10. Nelle sue prime dichiarazioni Adriano ringrazia l'amico Ronaldo, determinante per il suo approdo in bianconero.[82][83] Singolare il fatto che il giorno della presentazione non sia presente nessun sostenitore del Corinthians ad accoglierlo.[84] Il 20 aprile durante un allenamento fa registrare l'ennesimo infortunio della carriera: rottura del tendine d'achille del piede sinistro e stop di almeno cinque mesi, che gli impedisce di debuttare in campionato il 22 maggio.[85] Nonostante l'infortunio, si rende protagonista dell'ennesimo episodio di cattiva condotta: durante il periodo di convalescenza, nel quale il giocatore doveva rimanere a riposo assoluto, come impartitogli dai medici della società, decide di andare ugualmente a ballare in un locale togliendosi lo stivaletto ortopedico e scatenando la rabbia dei dirigenti per l'ennesima bravata compiuta.[86] Dopo circa cinque mesi di stop torna ad allenarsi ad ottobre 2011 con un peso di 101 chili e una forma atletica pari al 20%.[87] Debutta ufficialmente in campionato con il Timão il 9 ottobre in Corinthians-Atlético Goianiense 3-0 subentrando al compagno Alex al minuto 79º, giocando in tutto 12 minuti e 22 secondi e mancando anche un'occasione da gol venendo anticipato sul più bello da un difensore su assist di Ramirez. Adriano, acclamato da 36 000 persone al Pacaembu, ha giocato con la maglia numero X (10 in numero romano) e con la scritta Imperador al posto del suo nome. Ha poi dichiarato di sognare il ritorno nella nazionale brasiliana.[82][88][89] Il 20 novembre, alla quarta partita, segna il 2-1 finale contro l'Atletico Mineiro con un sinistro precisissimo da posizione angolata. Il gol è valso alla squadra paulista il primato in classifica.[90] Il 4 dicembre, seppur non giocando nello 0-0 decisivo contro il Palmeiras, si laurea campione del Brasile con la squadra di San Paolo. Il 13 marzo 2012 il Corinthians, tramite il proprio sito ufficiale, annuncia la rescissione del contratto dell'attaccante brasiliano.[91].

Periodo di inattività e brevi intermezzi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato il Corinthians (ultima partita il 4 marzo Santos-Corinthians 1-0 del campionato paulista), il giocatore osserva un lungo periodo di inattività. Il 21 agosto 2012 il Flamengo annuncia di aver tesserato l'attaccante, che ha sottoscritto un contratto annuale. Nell'ottobre dello stesso anno il giocatore dichiara però di voler smettere con il calcio.[92] Il 7 novembre viene annunciata la rescissione del contratto dopo che Adriano, in evidente sovrappeso e alle prese con un infortunio, non ha mai giocato da quando è stato tesserato ed è stato protagonista di diverse mancanze disciplinari.[93]

Viene poi rifiutato dal Palmeiras, a cui si era offerto, e nell'aprile del 2013 è lui a rifiutare le proposte dell'América di Rio de Janeiro, in attesa di essere chiamato da club più importanti. Si diffondono quindi le voci di un suo possibile ritiro, che lo stesso Adriano smentisce. Nel giugno del 2013, dopo aver sottoposto il giocatore a visite mediche, l'Internacional di Porto Alegre rinuncia a tesserarlo, comunicando che è necessario troppo tempo per rimetterlo in forma.[94]

In attesa di recuperare la forma migliore, da dicembre si allena con l'Atlético Paranaense, con la prospettiva di ricevere un contratto a rendimento, cosa che avviene il 6 gennaio 2014. Il 24 gennaio non si presenta al raduno del club: l'attaccante manca l'imbarco per Curitiba e rimane a Rio de Janeiro, dove la sera prima ha organizzato una festa protrattasi fino all'alba.[95] L'11 febbraio il club ufficializza infine il tesseramento di Adriano con un contratto a rendimento fino a fine stagione a 30.000 euro al mese;[96][97] viene subito inserito nella lista dei partecipanti alla Copa Libertadores.[98] Debutta ad aprile nel torneo statale contro il Londrina, 760 giorni dopo la sua ultima partita. Torna al gol la settimana seguente, dopo 26 mesi, nella sconfitta contro i Boliviani del The Strongest in Copa Libertadores.[99] Subito dopo non si rende reperibile per due giorni saltando due allenamenti; viene però visto in un locale di Curitiba la notte successiva all'eliminazione della squadra dalla Coppa.[100] La società l'11 aprile decide di rescindergli il contratto.

Il 29 gennaio 2016 viene ufficializzato il suo passaggio al Miami United, club statunitense militante nella NPSL, il quarto livello calcistico degli Stati Uniti.[101] In un'intervista ammette che non voleva rimanere in Brasile perché non avrebbe potuto lavorare in modo tranquillo.[102] Il 1º maggio 2016 esordisce con la nuova squadra nel derby coi Miami Fusion, in cui la sua squadra viene sconfitta per 5-0.[103] Il 5 maggio 2016, dopo pochi giorni dal suo esordio nell'unica partita giocata con i Miami United, torna in Brasile senza che si sappia il motivo.[104]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Adriano con la nazionale brasiliana.

Dopo aver conquistato il titolo di campione del mondo Under-17 nel 1999, Adriano fece il suo debutto in Nazionale maggiore nel 2000 contro la Colombia, gara valida per le qualificazioni al campionato del mondo 2002, entrando al 34° della ripresa al posto di França.[105] L'anno successivo venne convocato per il Campionato sudamericano di calcio Under-20 2001 in Ecuador, competizione che il Brasile si aggiudica grazie ai suoi 6 gol.[105]

Nel 2003, ormai parte integrante della Nazionale maggiore, realizzò il suo primo gol in verdeoro in occasione dell'amichevole di Parigi contro la Nigeria. Nello stesso anno partecipò alla Confederations Cup 2003, in cui mise a segno 2 gol nella fase a gironi, quello della vittoria contro gli Stati Uniti (1-0) e quello che aprì le marcature nel pareggio contro la Turchia (2-2) che non bastò ai verdeoro di superare il turno.

L'anno successivo fu l'assoluto protagonista della Copa América, laureandosi capocannoniere con 7 realizzazioni.[106][107] Replicò la prestazione anche nella Confederations Cup 2005, stavolta con 5 gol.[108]

Ai Mondiali 2006, il suo nome apparve nel tabellino dei marcatori per 2 volte.[109] Successivamente, anche per la difficile situazione personale, venne convocato con minor frequenza: rientrò in Nazionale soltanto nell'autunno 2008, contribuendo alle qualificazioni per il campionato del mondo 2010 dalla cui lista finale fu però escluso.[110]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 29 gennaio 2016.[111]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2000 Brasile Flamengo A/RJ+CJH 13+19 3+7 CB - - CM 8 1 - - - 40 11
2001 A/RJ+A 8+5 1+3 CB 4 1 CM 2 0 - - - 19 5
2001-gen. 2002 Italia Inter A 8 1 CI 1 0 CU 5 0 - - - 14 1
gen.-giu. 2002 Italia Fiorentina A 15 6 CI - - - - - - - - 15 6
2002-2003 Italia Parma A 28 15 CI 1 0 CU 2 2 - - - 31 17
2003-gen. 2004 A 9 8 CI 2 0 CU 2 1 - - - 13 9
Totale Parma 37 23 3 0 4 3 44 26
gen.-giu. 2004 Italia Inter A 16 9 CI 2 3 CU[112] - - - - - 18 12
2004-2005 A 30 16 CI 3 2 UCL 9[113] 10[114] - - - 42 28
2005-2006 A 30 13 CI 5 1 UCL 11[113] 6[115] SI 1 0 47 20
2006-2007 A 23 5 CI 3 1 UCL 3 0 SI 1 0 30 6
2007-gen. 2008 A 4 1 CI 0 0 UCL - - SI - - 4 1
gen.-giu. 2008 Brasile San Paolo A1/SP+A 19+0 11+0 CB - - CL 10 6 - - - 29 17
2008-2009 Italia Inter A 12 3 CI 3 2 UCL 7 2 SI 0 0 22 7
Totale Inter 123 48 17 8 35 18 2 0 177 75
giu.-dic. 2009 Brasile Flamengo A/RJ+A 0+30 0+19 CB - - - - - - - - 30 19
2010 A/RJ+A 12+2 11+0 CB - - CL 7 4 - - - 21 15
2010-mar. 2011 Italia Roma A 5 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI 1 0 8 0
2011-mar. 2012 Brasile Corinthians A1/SP+A 4+4 1+1 CB 0 0 CL 0 0 - - - 8 2
ago.-nov. 2012 Brasile Flamengo A/RJ+A 0+0 0 CB - - CM 0 0 - - - 0 0
Totale Flamengo 33+56 15+29 4 1 17 5 110 50
gen.-apr. 2014 Brasile Atlético Paranaense A1/PR+A 1+0 0 CB - - CL 3 1 - - - 4 1
gen. 2016 Stati Uniti Miami United NPSL 2 1 - - - - - - - - - 2 1
Totale carriera 299 135 25 9 70 33 3 0 396 178

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
15-11-2000 San Paolo Brasile Brasile 1 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2002 -
29-3-2003 Oporto Portogallo Portogallo 2 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
11-6-2003 Abuja Nigeria Nigeria 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole 1
19-6-2003 Parigi Brasile Brasile 0 – 1 Camerun Camerun Conf. Cup 2003 - 1º Turno -
21-6-2003 Lione Brasile Brasile 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Conf. Cup 2003 - 1º Turno 1
23-6-2003 Saint-Étienne Brasile Brasile 1 – 0 Turchia Turchia Conf. Cup 2003 - 1º Turno 1
12-10-2003 Leicester Giamaica Giamaica 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
8-7-2004 Arequipa Brasile Brasile 1 – 0 Cile Cile Coppa America 2004 - 1º Turno -
11-7-2004 Arequipa Brasile Brasile 4 – 1 Costa Rica Costa Rica Coppa America 2004 - 1º Turno 3
14-7-2004 Arequipa Brasile Brasile 1 – 2 Paraguay Paraguay Coppa America 2004 - 1º Turno -
18-7-2004 Piura Messico Messico 0 – 4 Brasile Brasile Coppa America 2004 - Quarti 2
21-7-2004 Lima Brasile Brasile 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Uruguay Uruguay Coppa America 2004 - Semifinale 1
25-7-2004 Lima Argentina Argentina 2 – 2 dts
(2-4 dcr)
Brasile Brasile Coppa America 2004 - Finale 1 7º Titolo
5-9-2004 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2006 1
8-9-2004 Berlino Germania Germania 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
9-10-2004 Maracaibo Venezuela Venezuela 2 – 5 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 1
13-10-2004 Maceió Brasile Brasile 0 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Quito Ecuador Ecuador 1 – 0 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
5-6-2005 Porto Alegre Brasile Brasile 4 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2006 -
8-6-2005 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
16-6-2005 Lipsia Brasile Brasile 3 – 0 Grecia Grecia Conf. Cup 2005 - 1º Turno 1
19-6-2005 Hannover Messico Messico 1 – 0 Brasile Brasile Conf. Cup 2005 - 1º Turno -
22-6-2005 Colonia Giappone Giappone 2 – 2 Brasile Brasile Conf. Cup 2005 - 1º Turno -
25-6-2005 Norimberga Germania Germania 2 – 3 Brasile Brasile Conf. Cup 2005 - Semifinale 2
29-6-2005 Francoforte Brasile Brasile 4 – 1 Argentina Argentina Conf. Cup 2005 - Finale 2 2º Titolo
17-8-2005 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
4-9-2005 Brasilia Brasile Brasile 5 – 0 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 3
9-10-2005 La Paz Bolivia Bolivia 1 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
12-10-2005 Belém Brasile Brasile 3 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2006 1
12-11-2005 Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 0 – 8 Brasile Brasile Amichevole 1
1-3-2006 Mosca Russia Russia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
4-6-2006 Ginevra Brasile Brasile 4 – 0 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Amichevole 1
13-6-2006 Berlino Brasile Brasile 1 – 0 Croazia Croazia Mondiali 2006 - 1º Turno -
18-6-2006 Monaco Brasile Brasile 2 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - 1º Turno 1
27-6-2006 Dortmund Brasile Brasile 3 – 0 Ghana Ghana Mondiali 2006 - Ottavi 1
1-7-2006 Francoforte Brasile Brasile 0 – 1 Francia Francia Mondiali 2006 - Quarti -
6-2-2007 Londra Brasile Brasile 0 – 2 Portogallo Portogallo Amichevole -
31-5-2008 Seattle Canada Canada 2 – 3 Brasile Brasile Amichevole -
6-6-2008 Boston Brasile Brasile 0 – 2 Venezuela Venezuela Amichevole -
15-6-2008 Asunción Paraguay Paraguay 2 – 0 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 -
18-6-2008 Belo Horizonte Brasile Brasile 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 -
12-10-2008 San Cristobal Venezuela Venezuela 0 – 4 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 1
19-11-2008 Gama Brasile Brasile 6 – 2 Portogallo Portogallo Amichevole 1
10-2-2009 Londra Brasile Brasile 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
5-9-2009 Rosario Argentina Argentina 1 – 3 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 -
9-9-2009 Salvador Brasile Brasile 4 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2010 -
11-10-2009 La Paz Bolivia Bolivia 2 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 -
2-3-2010 Londra Irlanda Irlanda 0 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
Totale Presenze (53º posto) 48 Reti (14º posto) 27
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale in partite non ufficiali - Brasile Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Reti
25-5-2004 Barcellona Catalogna Catalogna 2 – 5 Brasile Brasile 1
6-9-2005 Siviglia Siviglia Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg 1 – 1 Brasile Brasile -
30-5-2006 Basilea Lucerna XI Svizzera 0 – 8 Brasile Brasile 2
Totale Presenze 3 Reti 3

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 novembre 2014 viene indagato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e falsificazione di documenti[117], accusa dalla quale viene scagionato un paio di giorni dopo.[118]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Brazil - Adriano - Profile with news, career statistics and history - Soccerway
  2. ^ Adriano è di nuovo in forma: su Instagram la foto con pancia piatta, Gazzetta.it, 14 febbraio 2014.
  3. ^ 45 (14) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
  4. ^ 19 (11) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
  5. ^ 44 (30) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
  6. ^ 8 (2) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
  7. ^ 1 (0) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paranaense.
  8. ^ 51 (29) se si comprendono anche le amichevoli non ufficiali disputate con la nazionale maggiore brasiliana.
  9. ^ L'imperatore è caduto, Adriano si ritira, Panorama, 17 luglio 2015.
  10. ^ La parabola di Adriano Da Imperatore a flop, su repubblica.it, Roma, 27 maggio 2010.
  11. ^ a b Calcio, Inter; Adriano: Pallone d'Oro? Devo lavorare di più, sport.repubblica.it. URL consultato il 17 settembre 2016.
  12. ^ Ibrahimovic potrebbe giocare da mezzapunta, La Gazzetta dello Sport, 21 agosto 2006.
  13. ^ Brasile, Adriano: "Sogno la Seleçao, ma tifo anche l'Italia", La Gazzetta dello Sport, 25 febbraio 2014.
  14. ^ Adriano Seu, "Adriano è ancora un alcolista" Il Flamengo esce allo scoperto, La Gazzetta dello Sport, 8 marzo 2010.
  15. ^ Adriano Seu, Brasile, Adriano rischia 25 anni per traffico di droga, La Gazzetta dello Sport, 5 novembre 2014.
  16. ^ Adriano Seu, Adriano si mette ancora nei guai: spunta la foto col narcotrafficante, La Gazzetta dello Sport, 2 novembre 2013.
  17. ^ Andrea Elefante, Mauricio Cannone e Carlo Laudisa, La favola di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 17 agosto 2001.
  18. ^ Il Tardini si conferma campo stregato per l'Inter, su repubblica.it, Parma, 9 settembre 2001.
  19. ^ Andrea Elefante e Luca Curino, Batte forte il cuore di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 17 settembre 2001.
  20. ^ Paolo Condò, È tutta un'altra Inter, in La Gazzetta dello Sport, 17 settembre 2001.
  21. ^ Giuseppe Calabrese, Adriano e il magico numero 90 Un mio gol salverà la Fiorentina, in la Repubblica, 23 gennaio 2002.
  22. ^ Antonello Capone, Quanto rendono a Moratti i gol di Adriano con la Fiorentina ?, in La Gazzetta dello Sport, 26 gennaio 2002.
  23. ^ Giuseppe Calabrese, Parma dall'incubo alla gioia, in la Repubblica, 29 aprile 2002.
  24. ^ Sebastiano Vernazza, Mutu-Adriano: che coppia!, in La Gazzetta dello Sport, 16 settembre 2002.
  25. ^ Franco Tomati, Mutu, il grande cuore di Parma, in La Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 2002.
  26. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 2015, Modena, Panini Editore, 2014, p. 405, ISBN 9771129338008.
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  118. ^ Adriano scagionato: cadono le accuse di traffico di droga, sportmediaset.mediaset.it, 7 novembre 2014. URL consultato il 5 dicembre 2014.

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