Campionato mondiale di calcio 2022

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Campionato Mondiale di Calcio 2022
بطولة كأس العالم لكرة القدم 2022
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 22ª
Organizzatore FIFA
Date 21 novembre – 18 dicembre 2022
Luogo Qatar Qatar
(5 città)
Partecipanti 32
Impianto/i 8 stadi
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2018 2026 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 2022 o Coppa del mondo FIFA 2022 (in arabo بُطُولَةُ كَأس العَالَمِ لِكُرَة القَدِمِ 2022 butuwlatu kas al'alami likurrahti alqadimi 2022, in inglese 2022 FIFA World Cup), noto anche come Qatar 2022, sarà la 22ª edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA e la cui fase finale si svolgerà in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre 2022.[1]

Sarà l'ultima edizione del torneo a prevedere la partecipazione di 32 squadre, poiché dal 2026 il Mondiale verrà esteso a 48 nazionali. Nel luglio 2018 il presidente della FIFA, Gianni Infantino, non aveva escluso che questo allargamento potesse già avvenire proprio in questa edizione del Mondiale,[2][3] ma successivamente l’idea è stata scartata.[4]

Per la prima volta in assoluto nella storia dei mondiali, la competizione non si disputerà nei mesi di giugno-luglio ma nei mesi di novembre-dicembre, cioè nel periodo autunno-inverno dell'emisfero boreale. Questo perché per la prima volta un mondiale si disputa in una zona molto calda dell'emisfero nord, dove nel periodo estivo le temperature sarebbero proibitive.[5]

Scelta della sede[modifica | modifica wikitesto]

Criteri di selezione del continente[modifica | modifica wikitesto]

Le nuove regole FIFA valide a partire dall'assegnazione per l'edizione del 2018 impongono che una confederazione non possa ospitare un campionato mondiale fino alla terza edizione successiva all'ultima disputata in un Paese ad essa iscritto, cioè 12 anni. Dopo Sudafrica 2010 e Brasile 2014 quindi, non era possibile ospitare i Mondiali 2018 né in Sudamerica, né in Africa, mentre l'organizzazione del Mondiale 2022 era interdetta alle nazioni europee, dopo l'assegnazione di Russia 2018.

Candidature[modifica | modifica wikitesto]

Logo ufficiale di candidatura del Qatar

La procedura per candidarsi ad ospitare i mondiali di calcio per le edizioni del 2018 e del 2022, iniziò nel gennaio 2009, e le federazioni nazionali ebbero tempo fino al 2 febbraio 2009 per candidarsi ufficialmente[6]. Inizialmente 11 nazioni presentarono la loro candidatura per ospitare l'edizione del 2018, ma in seguito il Messico si è ritirato dalla procedura, e la candidatura dell'Indonesia è stata respinta dalla FIFA nel gennaio 2010 dopo che il governo indonesiano non è stato in grado di supportare la candidatura[7].

Australia Australia[modifica | modifica wikitesto]
Città proposte nella candidatura australiana

Alla fine del 2005 vi furono molte voci che davano come probabile una candidatura di Australia e Nuova Zelanda per ospitare la manifestazione. L'Australia aveva organizzato i Giochi olimpici del 1956 a Melbourne e quelli di Sydney nel 2000, il Mondiale di Rugby nel 2003 (più quello congiunto con la Nuova Zelanda nel 1987) e i Giochi del Commonwealth nel 2006. Inoltre aveva organizzato 2 volte la Coppa delle nazioni oceaniane, nel 1998 e nel 2004. Sepp Blatter però dichiarò:

«Se non sbaglio, l'Australia è nell'emisfero meridionale. Mi sembra logico che i Mondiali tornino a nord nel 2018[8]»

spegnendo di fatto le possibilità di un campionato del mondo da disputarsi in Australia in quell'edizione.

Il 14 giugno 2009 Frank Lowy, il presidente della Federazione australiana di calcio, annunciò la candidatura ufficiale sia per i mondiali del 2018 che per quelli del 2022[9].

Le città proposte per la candidatura erano: Adelaide, Brisbane, Canberra, Darwin, Hobart, Melbourne, Perth e Sydney.

Il 10 giugno 2010 l'Australia ritirò la propria candidatura ad ospitare l'edizione del 2018, per concentrarsi in quella del 2022.

Corea del Sud Corea del Sud[modifica | modifica wikitesto]

La Corea del Sud sarebbe stato il primo paese asiatico ad ospitare la Coppa del mondo due volte, ma la candidatura fu respinta soprattutto perché aveva da poco ospitato l'edizione del 2002. Han Seung-Joo, un ex ministro sud-coreano degli Affari Esteri fu nominato Presidente del Comitato offerte nel mese di agosto 2009. Il presidente Lee Myung-bak visitò la sede della FIFA a Zurigo, in Svizzera, per incontrare Blatter a sostegno della candidatura della Corea del Sud.

La candidatura della Corea del Sud non comprendeva uno stadio da 80.000 persone. Vi erano tre stadi che potevano ospitare oltre 60.000 persone: Seoul Olympic Stadium, Seoul World Cup Stadium e Daegu Stadium. La costruzione di un altro stadio da 70.000 posti era prevista a Incheon. La candidatura comprendeva anche altre sedi già costruite per i Mondiali del 2002. Le 12 città selezionate nel marzo 2010 per ospitare i mondiali erano Pusan, Cheonan, Taegu, Daejeon, Goyang, Gwangju, Incheon (2 sedi), Jeonju, Jeju, Seul (2 sedi), Suwon e Ulsan.

Giappone Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Il Giappone aveva ottime possibilità per ospitare la Coppa del mondo FIFA. Gli stadi erano già tutti moderni e adatti per un Mondiale ma l'obiettivo era quello di migliorarli ancora di più. La cosa che giocava a suo sfavore è il fatto che ha organizzato un campionato mondiale di calcio molto di recente (quello del 2002 insieme alla Corea del Sud, il primo in assoluto svolto in Asia e in due Paesi congiuntamente). Il 4 maggio 2010 la federazione giapponese rinunciò ufficialmente all'organizzazione dell'edizione 2022 per concentrarsi esclusivamente su quella successiva del 2026.[10]

Qatar Qatar[modifica | modifica wikitesto]

Il Qatar, che poi diventerà la nazione ospitante della fase finale della Coppa del mondo 2022, avrà un programma composto da 11 stadi.

Stati Uniti Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 ottobre 2010 gli Stati Uniti ritirarono ufficialmente la candidatura per i mondiali 2018 per candidarsi ad ospitare il mondiale del 2022.[11]

Candidature non finalizzate[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle quattro nazioni escluse automaticamente di cui si è detto sopra, le seguenti nazioni dichiararono inizialmente che avrebbero presentato una candidatura per l'organizzazione dei mondiali di calcio del 2022 ma poi non hanno concretizzato le proprie intenzioni (oppure l'hanno fatto ma si sono successivamente ritirate): Indonesia e Messico.

Indonesia Indonesia[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2009 la Federcalcio Indonesia (PSSI) confermò la sua intenzione di presentare una candidatura per la Coppa del mondo 2022, con il sostegno del governo. Nel febbraio 2009, la PSSI lanciò il "Green World Cup Indonesia 2022", la campagna per ospitare i mondiali 2022. Questa campagna includeva 1 miliardo di dollari e prevedeva di aggiornare le infrastrutture di supporto accanto stadi per soddisfare le esigenze della FIFA. I fondi per la costruzione di stadi dovevano arrivare dai governi regionali. L'Indonesia aveva già fatto la storia della Coppa del mondo, quando divenne la prima nazione asiatica a giocare in una fase finale, al torneo 1938 in Francia sotto il suo nome coloniale di Indie orientali olandesi. L'Indonesia aveva avuto anche esperienza nei tornei di hosting come il co-conduttore del 2007 Coppa d'Asia.

Nella presentazione della campagna, il presidente della PSSI Nurdin Halid ha detto di ritenere che in Indonesia c'era una possibilità di ospitare la Coppa del mondo 2022, nonostante la povertà di infrastrutture, unita alla bassa qualità della squadra nazionale rispetto ad altri candidati.

L'offerta fu lanciata in un momento in cui ci furono forti pressioni da parte dei tifosi di calcio indonesiano e Halid si dimise dalla carica di presidente della PSSI. Non c'era alcun supporto ufficiale da parte del governo indonesiano fino al 9 febbraio 2010, il termine per il governo del paese per presentare una lettera di sostegno per l'offerta. Il 19 marzo 2010, la FIFA ha respinto l'offerta dell'Indonesia per ospitare i Mondiali 2022 perché il governo ha dichiarato che la propria preoccupazione è per la gente del paese, e quindi non potrebbe sostenere l'offerta come richiesto dalla FIFA.

Messico Messico[modifica | modifica wikitesto]

L'ex presidente della Federcalcio messicana, Alberto de la Torre, annunciò l'intenzione di presentare un'offerta per i mondiali 2022 nel 2005. Il Messico aveva inizialmente sperato di un'offerta per la FIFA 2014 World Cup, ma non era ammissibile a causa della politica di rotazione in quel momento. Se scelto per 2018 o 2022, il Messico sarebbe diventato il primo Paese ad ospitare la Coppa del mondo per una terza volta. Tuttavia, Justino Compean e Decio de Maria, rispettivamente presidente e segretario della Federazione messicana di calcio, annunciarono il ritiro citando una mancanza di fondi sia all'interno della Federazione che attraverso terzi. L'età degli stadi del Messico avrebbe comportato un significativo investimento per soddisfare le norme FIFA. La candidatura comprendeva tredici nuovi stadi ubicati in Baja California, Monterrey, Guadalajara, Ciudad Juárez, la regione di Laguna, e Città del Messico, alcuni dei quali sono già stati costruiti, o erano in costruzione, al servizio della Lega Nazionale.

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2010, nella sede principale della FIFA a Zurigo, è stato deciso che l'edizione del 2022 della Coppa del mondo FIFA si giocherà in Qatar.

La sequenza di scrutini ha avuto il seguente esito:

Risultati
Nazione Voto
1 2 3 4
Qatar Qatar 11 10 11 14
Stati Uniti Stati Uniti 3 5 6 8
Corea del Sud Corea del Sud 4 5 5 -
Giappone Giappone 3 2 - -
Australia Australia 1 - - -
Voti totali 22 22 22 22

Questa sarà la prima volta che un Paese del Medio Oriente ospiterà la Coppa del mondo FIFA.

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al già pronto Khalifa International Stadium, altri 7 stadi ospiteranno il mondiale, di questi 6 completamente nuovi e 1 impianto già esistente, oggetto di ampliamento.

I nuovi stadi sono:

  • Il Lusail Iconic Stadium: lo stadio che ospiterà la finale del torneo sarà costruito a Lusail e ospiterà fino a 86.250 persone.
  • Al-Khor Stadium: uno stadio di 60.000 posti situato ad Al Khor, nel nord est del Qatar, progettato con la forma di una splendida tenda beduina. Qui si terrà la partita inaugurale.[12]
  • Al Janoub Stadium: impianto di 45.120 posti, situato ad Al Wakrah nel sud del Qatar, immerso in un parco con una piscina a tema, una spa, attrezzature sportive e un centro commerciale. L'ingresso principale dello stadio si affaccerà su una bellissima piazza che creerà il senso di un unico grande parco.[13]
  • Doha Port Stadium: in costruzione a Doha, capienza 45.000 persone.
  • Education City Stadium: in costruzione a Doha, ancora capace di ospitare 45.000 persone.
  • Al Thumama Stadium: sarà costruito anch'esso a Doha, nel distretto di Al Thumama. Avrà una capacità prevista di 40.000 spettatori. Si costruirà imitando il disegno di una tradizionale shashia

Lo stadio che è stato ampliato è invece:

  • Ahmed bin Ali Stadium: 20 chilometri a Al-Rayyan, a nordovest di Doha, la cui attuale capacità, grazie alla giustapposizione di una tribuna superiore, dovrebbe raddoppiare fino a ospitare 44.740 spettatori. Lo stadio sarà avvolto da una speciale membrana che servirà da schermo gigante per la proiezione di aggiornamenti flash e informazioni sulla partita.

Tutti gli stadi avranno impianti di raffreddamento a emissioni zero grazie all'utilizzo di tecnologie solari per garantire che la temperatura non superi mai i 27 °C e assicurando sempre ottimali condizioni di gioco e un ambiente confortevole per i tifosi. Una nuova rete metropolitana, con una lunghezza totale di 320 km, sarà realizzata nel 2021. Tutti gli stadi saranno collegati al sistema autostradale del Qatar e, per offrire un comodo accesso agli spettatori, alcuni potrebbero essere raggiunti anche dai taxi d'acqua[14].

Al Khor Al Wakrah Al Rayyan
Al-Khor Stadium Al Janoub Stadium Ahmed bin Ali Stadium
Al Bayt Stadium 02 crop.jpg Visita ao estádio de futebol Al Janoub.jpg Al-rayyan-stadium.jpg
Capacità: 60.000
(in costruzione)[15]
Capacità: 40.000[16] Capacità: 21.282
(aumentato a 44.000)
Lusail Doha
Lusail Iconic Stadium Khalifa International Stadium Education City Stadium Doha Port Stadium Al Thumama Stadium
Lusail Iconic Stadium final render.jpg Khalifa Stadium, Doha, Brazil vs Argentina (2010).jpg Aerial view of Education City Stadium and Oxygen Park in Al Rayyan (Education City Stadium).jpg CG rendering of Ras Abu Aboud Stadium crop.jpg
Capacità: 86.250
(in costruzione)[17]
Capacità: 40.000
(aumentato)[18]
Capacità: 40.000
(in costruzione)[19]
Capacità: 40.000
(pianificato)[20]
Capacità: 40.000
(in costruzione)[21]

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2022.

Le qualificazioni ai campionati del mondo 2022 sono cominciate a giugno 2019 e si concluderanno nel marzo 2022. Non si sa ancora se la formula nelle varie confederazioni verrà cambiata. L'unico paese oggi certo della presenza è la nazionale qatariota, in quanto paese organizzatore della manifestazione.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confederazione Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo
1 Qatar Qatar 2 dicembre 2010 AFC Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale Esordiente
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario della manifestazione è stato pubblicato il 15 luglio 2020.[22] Il sorteggio finale dei gruppi avverrà ad aprile 2022.[23]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

L'assegnazione del torneo allo stato qatariota non mancò di suscitare polemiche già al momento dell'ufficialità della decisione, ritenuta sbagliata dall'allora presidente americano Barack Obama.[24] Nel giugno 2014, a ridosso del Mondiale brasiliano, The Sunday Times mosse accuse di corruzione: fu infatti avanzata l'ipotesi che Mohamed bin Hammam (squalificato dalla FIFA nel 2011 poiché ritenuto colpevole di brogli elettorali[25]) avesse elargito tangenti alle altre confederazioni per "pilotare" l'esito del sorteggio.[26] Malgrado le notizie di rinvenimento delle prove (documenti e posta elettronica) circa la corruzione[26], la Fifa dichiarò di non aver riscontrato irregolarità nell'assegnazione del torneo.[27] Nel 2018, lo stesso Sunday Times rinnovò l'accusa sostenendo di avere prove in merito al sabotaggio delle altre candidature: anche in tal caso, non è stato riscontrato alcun indizio a sostegno.[28] Alcuni mesi più tardi, nel giugno 2019, Michel Platini (presidente dell'UEFA dal 2007 al 2016) fu posto in stato di arresto con analoghe accuse: dichiaratosi estraneo ai fatti, l'ex calciatore francese fu rilasciato subito dopo.[29]

Anche la costruzione degli stadi e delle infrastrutture legate alla Coppa del Mondo 2022 ha suscitato polemiche e sdegno, sia per quanto attiene alla sicurezza sul lavoro (si ipotizzano addirittura migliaia di operai deceduti), sia per il pessimo trattamento economico riservato ai lavoratori (per lo più immigrati da Nepal, Bangladesh e India).[30][31]

Ulteriori controversie — di altra natura — hanno invece riguardato l'impatto con il calendario stagionale, sia per quanto riguarda i campionati nazionali che per quanto attiene alle coppe continentali.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mondiali 2022 in Qatar, la Fifa ha deciso: finale il 18 dicembre, La Repubblica, 19 marzo 2015.
  2. ^ Sport Mediaset: Infantino: "Russia 2018 è stato il miglior Mondiale di sempre"
  3. ^ Qatar 2022: Infantino apre ad un mondiale a 48 squadre
  4. ^ Mondiale 2022, niente 48 squadre. In Qatar saranno 32 come sempre, su gazzetta.it, 22 maggio 2019. URL consultato il 22 maggio 2019.
  5. ^ In 6 precedenti casi il clima non era caldo perché la competizione si disputava nell'emisfero australe: Uruguay 1930, Brasile 1950, Cile 1962, Argentina 1978, Sud Africa 2010, Brasile 2014
  6. ^ Steve Goff, Future World Cups, in The Washington Post, 16 gennaio 2009. URL consultato il 16 gennaio 2009.
  7. ^ Indonesia's bid to host the 2022 World Cup bid ends, in BBC Sport, 19 marzo 2010. URL consultato il 19 marzo 2010.
  8. ^ Calcio: Blatter gela l'Australia, i Mondiali 2018 tornano a nord, tio.ch, 30 maggio 2008. URL consultato il 5 luglio 2014.
  9. ^ Calcio, Australia si candida per mondiali 2018 o 2022
  10. ^ Il Giappone rinuncia ai mondiali 2018 -
  11. ^ USA bid committee to focus on 2022 FIFA World Cup, su fifa.com. URL consultato il 22 giugno 2014.
  12. ^ Salini Cimolai JV - News. URL consultato il 9 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2017).
  13. ^ Ma quanto è sexy questo stadio, in Focus.it. URL consultato il 10 agosto 2017.
  14. ^ Qatar 2022, il Mondiale del futuro, ansa.it, 6 dicembre 2010. URL consultato il 5 luglio 2014.
  15. ^ Al Bayt Stadium: A uniquely Qatari stadium, to rival the best in the world, 8 gennaio 2018.
  16. ^ Al Wakrah Stadium: An extraordinary stadium for an adventurous city, 8 gennaio 2018. URL consultato il 17 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2018).
  17. ^ Al Rayyan Stadium: The gateway to the desert opens its doors to the world, 8 gennaio 2018.
  18. ^ Khalifa International Stadium: Qatar’s most historic stadium & a crucial player for 2022, 8 gennaio 2018.
  19. ^ Ras Abu Aboud Stadium: A legacy for the community, 8 gennaio 2018.
  20. ^ Qatar Foundation Stadium: An amazing experience for fans & a bright future for football, 8 gennaio 2018. URL consultato il 17 giugno 2018 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2018).
  21. ^ Al Thuymama Stadium: A tribute to our region, 8 gennaio 2018.
  22. ^ Qatar 2022, le date e gli orari: 4 gare al giorno, dalle 11 del mattino alle 20. Che maratona!, Gazzetta dello Sport, 15 luglio 2020. URL consultato il 15 luglio 2020.
  23. ^ INTERNATIONAL mATCH CALENDAR 2018–2024, FIFA, 6 ottobre 2015. URL consultato il 22 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2018).
  24. ^ (EN) World Cup 2022: Qatar was the wrong decision, says President Obama, su theguardian.com, 2 dicembre 2010.
  25. ^ Fifa: Bin Hammam squalificato a vita, su gazzetta.it, 24 luglio 2011.
  26. ^ a b Mondiale in Qatar, il Sunday Times: "Fu comprato", su gazzetta.it, 1º giugno 2014.
  27. ^ Russia 2018 e Qatar 2022, la Fifa: "Assegnazione regolare", su sport.sky.it, 13 novembre 2014.
  28. ^ Mondiale 2022, il "Sunday Times" attacca Qatar: "Candidature rivali sabotate", su gazzetta.it, 29 luglio 2018.
  29. ^ Anais Ginori, Michel Platini fermato, corruzione per i Mondiali in Qatar., su repubblica.it, 18 giugno 2019.
  30. ^ Qatar 2022, «Lavori forzati per i Mondiali». Il colosso Vinci sotto accusa, su valori.it. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  31. ^ Qatar 2022, continuano le morti sul lavoro: deceduto un operaio di 23 anni, su ilsole24ore.com. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  32. ^ Marco De Santis, Mondiali Qatar 2022 a novembre: ipotesi di calendario Serie A '22-'23, su fantacalcio.it, 9 marzo 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]