Campionato mondiale di calcio 2022

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Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022
2022 كأس العالم الفيفا
Kas alʿaalam alFIFA 2022
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 22ª
Organizzatore FIFA
Date dal 20 novembre 2022
al 18 dicembre 2022
Luogo Qatar Qatar
(5 città)
Partecipanti 32 (211 alle qualificazioni)
Impianto/i 8 stadi
Risultati
Vincitore Argentina Argentina
(3º titolo)
Secondo Francia Francia
Terzo Croazia Croazia
Quarto Marocco Marocco
Statistiche
Miglior giocatore Argentina Lionel Messi
Miglior marcatore Francia Kylian Mbappé (8)
Miglior portiere Argentina Emiliano Martínez
Incontri disputati 64
Gol segnati 172 (2,69 per incontro)
Pubblico 3 404 252
(53 191 per incontro)
ARG Line-up - ARG vs MEX for 2022 FIFA WC.jpg
La nazionale argentina vincitrice del campionato mondiale
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2018 2026 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 2022 o Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022 (in arabo: 2022 كأس العالم الفيفا‎, Kas alʿaalam alFIFA 2022, in inglese FIFA World Cup Qatar 2022), noto anche come Qatar 2022, è stata la ventiduesima edizione della massima competizione per le rappresentative di calcio (squadre comunemente chiamate "nazionali") maschili maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA.

Si è svolta in Qatar dal 20 novembre al 18 dicembre 2022[1][2][3]. È stato il primo campionato mondiale tenutosi nel Medio Oriente e nel mondo arabo, nonché l'ultima edizione del torneo ad aver previsto la partecipazione di 32 nazionali, poiché dal 2026 il campionato mondiale verrà esteso a 48 partecipanti. Nel luglio 2018 il presidente della FIFA Gianni Infantino non aveva escluso che l'allargamento avrebbe potuto essere anticipato all'edizione 2022[4][5], ma l'idea era stata successivamente scartata[6].

Per la prima volta nella storia del campionato mondiale, la competizione non si è disputata nei mesi di giugno e luglio, come era avvenuto tradizionalmente fino a quel momento, ma in quelli di novembre e dicembre, cioè nel periodo dell'autunno-inverno dell'emisfero boreale. Questa particolarità è stata imposta dal fatto che, svolgendosi la manifestazione in una zona caratterizzata da un clima desertico e fortemente arido, nel periodo estivo le temperature sarebbero state proibitive: nei mesi più caldi, il Qatar tocca di fatti i 50° di temperatura percepita e può raggiungere i 40° anche di notte a causa dell'umidità relativa[7].

Nell'atto conclusivo, svoltosi il 18 dicembre allo stadio Iconico di Lusail, si sono affrontate le nazionali di Argentina e Francia, quest'ultima campione del mondo in carica, alla sua seconda finale consecutiva nella competizione. La sfida ha visto la nazionale Albiceleste prevalere per 4-2 ai tiri di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2 e quelli supplementari sul 3-3. L'Argentina è tornata a vincere il campionato mondiale, per la terza volta nella propria storia, a distanza di 36 anni dall'ultimo trionfo[8]. La partita è stata considerata da alcuni osservatori la migliore finale nella storia del campionato mondiale,[9][10] nonché uno degli incontri calcistici più spettacolari di tutti i tempi[11][12]. Il terzo posto è stato ottenuto dalla Croazia, al suo secondo podio consecutivo dopo il secondo posto nel 2018, vincitrice della finale per il terzo posto contro il Marocco, quarto classificato e prima nazionale africana a raggiungere tale piazzamento.

Per la prima volta dal 2002, l'edizione è stata vinta da una formazione non europea, oltre a essere la prima ad essersi conclusasi ai tiri di rigore dal campionato mondiale del 2006, nonché la prima edizione caratterizzata da cinque partite nella fase a eliminazione diretta decise ai tiri di rigore, ovvero due ottavi di finale, due quarti di finale e la finale.

Scelta della sede[modifica | modifica wikitesto]

Criteri di selezione della confederazione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2007 la FIFA aveva abolito la politica di assegnare l'organizzazione dell'evento a rotazione tra le varie confederazioni, stabilendo, invece, a partire dall'edizione 2018, che una confederazione non possa ospitare un campionato mondiale fino alla terza edizione successiva all'ultima disputata in un Paese a essa iscritto, cioè dodici anni[13]. Dopo Sudafrica 2010 e Brasile 2014, non era quindi possibile ospitare i Mondiali 2018 in Sudamerica né in Africa[13], mentre l'organizzazione del Mondiale 2022 era interdetta alle nazioni affiliate all'UEFA, dopo l'assegnazione alla Russia del torneo 2018.

Candidature[modifica | modifica wikitesto]

La procedura per candidarsi a ospitare i mondiali di calcio per le edizioni del 2018 e del 2022 iniziò nel gennaio 2009[14]; le federazioni nazionali ebbero tempo fino al 2 febbraio 2009 per candidarsi ufficialmente[15]. Inizialmente, undici nazioni presentarono la loro candidatura per ospitare l'edizione del 2018. In seguito, il Messico si ritirò dalla procedura, mentre la candidatura dell'Indonesia venne respinta dalla FIFA nel gennaio 2010, dopo che il governo indonesiano non fu in grado di supportare la candidatura[16].

Progressivamente, tutte le candidature non europee per l'edizione 2018 vennero ritirate e proposte per la sola edizione 2022; di conseguenza, le candidature europee per l'edizione 2022 vennero convogliate verso la sola edizione 2018. Rimasero, così, cinque sole candidature, ossia Australia, Corea del Sud, Giappone, Qatar e Stati Uniti d'America[17]. Corea del Sud e Qatar avevano sin dall'inizio proposto la rispettiva candidatura per la sola edizione 2022. Il Giappone ritirò la propria candidatura per il 2018 il 4 maggio 2010[18]. L'Australia fece altrettanto un mese dopo[19], seguita gli Stati Uniti il 15 ottobre 2010[20].

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

L'assegnazione dei Paesi ospitanti le edizioni 2018 e 2022 della Coppa del mondo FIFA si svolse il 2 dicembre 2010 nella sede principale della FIFA a Zurigo[14]. Presero parte al voto 22 membri del comitato esecutivo FIFA, invece che 24, poiché due membri del comitato erano stati sospesi dopo l'avvio di indagini a causa di sospetti di corruzione per i loro voti[21].

La sequenza di scrutini ha avuto il seguente esito[22].

Risultati
Nazione 1ª Votazione 2ª Votazione 3ª Votazione 4ª Votazione
Qatar Qatar 11 10 11 14
Stati Uniti Stati Uniti 3 5 6 8
Corea del Sud Corea del Sud 4 5 5 -
Giappone Giappone 3 2 - -
Australia Australia 1 - - -
Voti totali 22 22 22 22

Visto l'esito della quarta e ultima votazione, l'organizzazione della fase finale del campionato mondiale 2022 venne assegnata al Qatar, primo Paese mediorientale selezionato come ospitante[23].

L'investimento finanziario ed il suo scopo[modifica | modifica wikitesto]

Per la realizzazione delle infrastrutture sportive e non correlate alla manifestazione l'investimento finanziario del Qatar è stato stimato in circa 220 miliardi di dollari statunitensi[24][25]. Lo sforzo economico complessivo è stato più alto del PIL nazionale annuo del Paese[24]. La spesa è stata diluita sul bilancio nazionale decorrente dall'assegnazione (2011) allo svolgimento della manifestazione (2022), circa 11 anni. La spesa annua media è stata quindi di 20 milardi all'anno, una somma corrispondente al 10% del PIL nazionale per ogni anno[24].

Per le realizzazione e la ristrutturazione degli otto stadi che hanno ospitanto gli incontri del torneo l'investimento è ammontato a circa 6,5 miliardi di dollari[24] .

La parte maggiore della spesa è stata impiegata per realizzazione di opere non sportive, ma necessarie per l'ospitalità del flusso di persone, come la costruzione di strutture alberghiere, centri commerciali e luoghi di aggregazione[24] .

È stata edificata anche la metropolitana di Doha, proposta per la prima volta nell'ambito della candidatura dei Giochi olimpici estivi del 2016 scartata dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), ma ritenuta essenziale nell'ottica dell'assegnazione del mondiale di calcio. Il costo delle 4 linee della metropolitana progettate è stato stimato in 41 miliardi di dollari[26]. Al momento dell'inizio dei mondiali l'infrastrutture era composta da tre linee (rossa, verde, oro) per un totale di 76 km e 37 stazioni.

Il Governo qatariota ha deciso di sostenere l'ingente investimento con lo scopo di diversificare l'economia nazionale, dipendente pressoché esclusivamente dalla vendita di idrocarburi, attraverso la crescita infrastrutturale, volta ad incrementare l'afflusso di relazioni commerciali globali e di persone, con la finalità di aumentare l’interesse internazionale verso il Paese ed attrarre investimenti esteri[24]. Il progetto è stato intrapreso anche per soddisfare l'esigenza di rimanere al passo della competizione geopolitica con i vicini Paesi del Golfo, come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, che hanno adottato strategie d'investimento volte a far crescere esponenzialmente le loro metropoli urbane (come quelle realizzate a Dubai, Abu Dhabi, Doha e Riad o progettate per Neom) per primeggiare su scala regionale[24].

Il Governo ha stimato di poter ricavare nell'immediatezza dello svolgimento della manifestazione circa 17 miliardi di dollari, stimando un numero di visitatori oscillante tra 1 e 1,5 milioni[25].

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Da una prima selezione di sette città che prevedeva anche la presenza di Umm Salal e Madinat ash Shamal, con i loro rispettivi impianti sportivi da progettare e costruire, si è giunti a una scrematura che ha ridotto le città a cinque, con i rispettivi otto stadi resi successivamente ufficiali per ospitare l'evento.

Oltre allo Stadio internazionale Khalifa (45 857 posti a sedere e già pronto al momento dell'assegnazione dell'evento nel 2010), altri sette stadi hanno ospitato il mondiale, e di questi sei completamente nuovi e un impianto già esistente, oggetto di ampliamento.

I nuovi stadi sono:

  • Stadio Iconico di Lusail: lo stadio che ha ospitato la finale del torneo si trova a Lusail, nuova città satellite a nord della capitale. Ospiterà fino a 88 966 persone.
  • Stadio Al-Bayt: uno stadio di 68 895 posti situato ad Al Khor, nel nord est del Qatar, progettato a forma di tenda beduina. Qui si è tenuta la partita inaugurale[27].
  • Stadio Al-Janoub: impianto di 44 325 posti, situato ad Al Wakrah, città satellite a sud-est di Doha, immerso in un parco con una piscina a tema, una spa, attrezzature sportive e un centro commerciale. L'ingresso principale dello stadio si affaccia su una piazza che dà il senso di un unico grande parco[28].
  • Stadio 974: il nome deriva dal prefisso telefonico qatariota (+974). Si trova a Doha vicinissimo alla zona portuale della città, con una capienza di 44 089 persone. È stato il primo stadio nella storia della coppa del mondo ad essere completamente smantellato alla fine del torneo[29]. I 974 container ricondizionati e utilizzati per il suo assemblaggio, torneranno alla destinazione d'uso originale e il resto della struttura servirà ad edificare altri piccoli stadi in paesi sottosviluppati.
  • Education City Stadium: edificato a Doha nel distretto Education City, ancora capace di ospitare 44 667 persone.
  • Stadio Al-Thumama: è situato anch'esso a Doha, nel distretto di Al Thumama. Ha una capacità prevista di 44 400 spettatori. La costruzione imita il disegno di una tradizionale shashia, copricapo maschile tipico del mondo arabo.

Lo stadio ampliato è:

  • Stadio Ahmed bin Ali: ad Al Rayyan, città satellite a ovest di Doha. L'attuale capacità, grazie alla giustapposizione di una tribuna superiore, è stata raddoppiata fino a ospitare 45 032 spettatori. Lo stadio è stato avvolto da una speciale membrana che servirà da schermo gigante per la proiezione di aggiornamenti e informazioni sulla partita.

Tutti gli stadi sono dotati di impianti di raffreddamento a emissioni zero grazie all'utilizzo di tecnologie solari per garantire che la temperatura non superi mai i 27 °C e assicurando sempre ottimali condizioni di gioco e un ambiente confortevole per i tifosi. Una nuova rete metropolitana, con una lunghezza totale di 320 km, è stata realizzata per ospitare l'evento. 5 stadi su 8 hanno una fermata di metropolitana dedicata e sono raggiungibili a piedi. Per i restanti 3 è previsto un servizio bus navetta gratuito dalla fermata più vicina (compreso quello di Al Khor che dista circa 30 chilometri dal capolinea nord della linea rossa, a Lusail). Il sistema autostradale del Qatar collega tutti gli impianti.

Quasi tutte le sedi di gara sono nella capitale Doha o nella sua area metropolitana, della quale fanno parte le città di Lusail, Al Rayyan ed Al Wakrah. Solo Al Khor, sede della gara inaugurale, è più distante, trovandosi a circa 50 km sulla costa nord-orientale del Qatar. Con i problemi logistici ridotti al minimo, ed essendo molto limitati gli spostamenti che dovranno affrontare squadre, giornalisti e tifosi, Qatar 2022 ha ricalcato sostanzialmente la logistica del primo torneo mondiale della storia (Uruguay 1930), che fu giocato tutto nella stessa città, Montevideo.

Al Rayyan
Stadio Ahmed bin Ali Education City Stadium Stadio internazionale Khalifa
Capacità: 45 032 Capacità: 44 667[30] Capacità: 45 857[31]
Al-rayyan-stadium.jpg 2022 FIFA World Cup Korea Uruguay 01.jpg Khalifa Stadium, Doha, Brazil vs Argentina (2010).jpg
Al Khor Lusail
Stadio Al-Bayt Stadio Iconico di Lusail
Capacità: 68 895[32] Capacità: 88 966[33]
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Al Wakrah Doha
Stadio Al-Janoub Stadio Al-Thumama Stadio 974
Capacità: 44 325[34] Capacità: 44 400[35] Capacità: 44 089[36]
28 10 2019 Visita ao estádio de futebol Al Janoub (48977932316).jpg HK 中環 Central 租庇利街 Jubilee Street 中環街市 Central Market mall sign 足球世界杯 FIFA World Football Cup 模型 展覽 exhibition 足球場館 stadiums November 2022 Px3 10.jpg HK 中環 Central 租庇利街 Jubilee Street 中環街市 Central Market mall sign 足球世界杯 FIFA World Football Cup 模型 展覽 exhibition 足球場館 stadiums November 2022 Px3 06 (cropped).jpg

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2022.

Le qualificazioni al campionato mondiale del 2022 sono cominciate nel giugno 2019 e si sono concluse nel giugno 2022. L'unica nazionale qualificata d'ufficio è stata il Qatar, in quanto rappresentativa del Paese organizzatore della manifestazione, esordiente nella manifestazione iridata.

Oltre all'esordio della nazionale qatariota, il torneo ha visto il ritorno del Canada, assente dal 1986[37], e del Galles, assente dal 1958[38]. Per la seconda volta consecutiva l'Italia, già quattro volte vincitrice del titolo, nonché detentrice del titolo europeo, ha fallito la qualificazione alla fase finale, risultando assente dalla fase finale dell'edizione 2014 disputatasi in Brasile[39]. Delle 32 squadre partecipanti, 24 erano presenti alla precedente edizione del torneo. I Paesi Bassi, l'Ecuador, il Ghana, il Camerun e gli Stati Uniti si sono qualificati dopo aver mancato la partecipazione nel 2018.

Partecipazione della Russia[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 dicembre 2019 l'Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha sospeso la Russia per quattro anni da tutti i principali eventi sportivi, dopo che l'agenzia antidoping russa (RUSADA) è stata dichiarata non conforme per aver consegnato agli investigatori dati di laboratorio manipolati[40]. Alla squadra nazionale russa era stato comunque consentito di qualificarsi, poiché il divieto si applicava solo alla fase finale per decidere i campioni del mondo. Una squadra che rappresentava la Russia, che usava la bandiera e l'inno russi, non avrebbe potuto partecipare secondo la decisione della WADA mentre il divieto rimaneva attivo[41]. La decisione era stata impugnata dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport e il 17 dicembre 2020 alle squadre russe è stato vietato di partecipare ai campionati del mondo organizzati o sanzionati da un firmatario della WADA fino al 16 dicembre 2022, il giorno prima della finale per il terzo posto[42].

A seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, dopo aver annunciato una serie di sanzioni che avrebbero impattato sulla partecipazione della Russia alle competizioni calcistiche internazionali, la FIFA e l'UEFA hanno sospeso fino a nuovo avviso la federazione calcistica della Russia da tutte le competizioni internazionali, inclusa un'eventuale partecipazione alla fase finale del campionato mondiale[43].

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confederazione Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo
1 Qatar Qatar 2 dicembre 2010 AFC Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale Esordiente
2 Germania Germania 11 ottobre 2021 UEFA 1ª classificata nel gruppo J della fase finale di qualificazione 19 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)[44]
3 Danimarca Danimarca 12 ottobre 2021 1ª classificata nel gruppo F della fase finale di qualificazione 5 (1986, 1998, 2002, 2010, 2018)
4 Brasile Brasile 11 novembre 2021 CONMEBOL 1ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 21 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
5 Francia Francia 13 novembre 2021 UEFA 1ª classificata nel gruppo D della fase finale di qualificazione 15 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
6 Belgio Belgio 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione 13 (1930, 1934, 1938, 1954, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2014, 2018)
7 Croazia Croazia 14 novembre 2021 1ª classificata nel gruppo H della fase finale di qualificazione 5 (1998, 2002, 2006, 2014, 2018)
8 Spagna Spagna 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 15 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
9 Serbia Serbia 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 4 (1998, 2006, 2010, 2018)[45]
10 Inghilterra Inghilterra 15 novembre 2021 1ª classificata nel gruppo I della fase finale di qualificazione 15 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
11 Svizzera Svizzera 1ª classificata nel gruppo C della fase finale di qualificazione 11 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1994, 2006, 2010, 2014, 2018)
12 Paesi Bassi Paesi Bassi 16 novembre 2021 1ª classificata nel gruppo G della fase finale di qualificazione 10 (1934, 1938, 1974, 1978, 1990, 1994, 1998, 2006, 2010, 2014)
13 Argentina Argentina CONMEBOL 2ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 17 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
14 Iran Iran 27 gennaio 2022 AFC 1ª classificata nel girone A della terza fase di qualificazione 5 (1978, 1998, 2006, 2014, 2018)
15 Corea del Sud Corea del Sud 1º febbraio 2022 2ª classificata nel girone A della terza fase di qualificazione 10 (1954, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
16 Giappone Giappone 24 marzo 2022 2ª classificata nel girone B della terza fase di qualificazione 6 (1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
17 Arabia Saudita Arabia Saudita 1ª classificata nel girone B della terza fase di qualificazione 5 (1994, 1998, 2002, 2006, 2018)
18 Ecuador Ecuador CONMEBOL 4ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 3 (2002, 2006, 2014)
19 Uruguay Uruguay 3ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 13 (1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1986, 1990, 2002, 2010, 2014, 2018)
20 Canada Canada 27 marzo 2022 CONCACAF 1ª classificata nel girone finale di qualificazione 1 (1986)
21 Ghana Ghana 29 marzo 2022 CAF Vincitrice degli spareggi della terza fase di qualificazione 3 (2006, 2010, 2014)
22 Senegal Senegal Vincitrice degli spareggi della terza fase di qualificazione 2 (2002, 2018)
23 Portogallo Portogallo UEFA Vincitrice percorso C del turno di spareggio 7 (1966, 1986, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
24 Polonia Polonia Vincitrice percorso B del turno di spareggio 8 (1938, 1974, 1978, 1982, 1986, 2002, 2006, 2018)
25 Tunisia Tunisia CAF Vincitrice degli spareggi della terza fase di qualificazione 5 (1978, 1998, 2002, 2006, 2018)
26 Marocco Marocco Vincitrice degli spareggi della terza fase di qualificazione 5 (1970, 1986, 1994, 1998, 2018)
27 Camerun Camerun Vincitrice degli spareggi della terza fase di qualificazione 7 (1982, 1990, 1994, 1998, 2002, 2010, 2014)
28 Stati Uniti Stati Uniti 30 marzo 2022 CONCACAF 3ª classificata nel girone finale di qualificazione 10 (1930, 1934, 1950, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
29 Messico Messico 2ª classificata nel girone finale di qualificazione 16 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1978, 1986, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018)
30 Galles Galles 5 giugno 2022 UEFA Vincitrice percorso A del turno di spareggio 1 (1958)
31 Australia Australia 13 giugno 2022 AFC Vincitrice dello spareggio AFC-CONMEBOL 5 (1974, 2006, 2010, 2014, 2018)
32 Costa Rica Costa Rica 14 giugno 2022 CONCACAF Vincitrice dello spareggio CONCACAF-OFC 5 (1990, 2002, 2006, 2014, 2018)

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario della manifestazione è stato pubblicato il 15 luglio 2020[46]. Il sorteggio della fase a gironi ha avuto luogo il 1º aprile 2022[47]. Il 10 agosto 2022 la FIFA ha presentato una proposta per la riprogrammazione della partita tra Qatar e Ecuador al 20 novembre, un giorno prima rispetto a quanto originariamente previsto[48]. Due giorni dopo, la decisione di spostare la prima partita del Qatar è stata ufficialmente confermata dalla FIFA; questo ha permesso di continuare la lunga tradizione secondo la quale il Mondiale è inaugurato da una gara della Nazionale ospitante o di quella campione in carica. Se tale modifica non fosse avvenuta, la competizione sarebbe stata aperta dalla partita tra Senegal e Paesi Bassi, incontro contestualmente spostato in avanti di sei ore[49].

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2022.

Ufficiali di gara[modifica | modifica wikitesto]

La lista dei 36 arbitri, 69 assistenti arbitrali e 24 arbitri VAR è stata resa nota in forma ufficiale dalla FIFA il 19 maggio 2022[50]. Nella lista degli arbitri ne sono stati inseriti due a testa provenienti da Argentina, Brasile, Francia e Inghilterra[51]. Per la prima volta nella storia della manifestazione sono state incluse nella lista ufficiali di gara donne; tra i 36 arbitri sono, infatti, presenti la francese Stéphanie Frappart, la ruandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita, mentre tre sono le donne tra gli assistenti arbitrali[50]. Prima dell'inizio della manifestazione, gli ufficiali di gara sono stati invitati dal presidente della Commissione Arbitri FIFA Pierluigi Collina a porre particolare attenzione al tempo di gioco effettivo; tale indicazione ha comportato l'applicazione di tempi di recupero superiori alla media dei tornei precedenti[52][53].

Confederazione Assistenti arbitrali
AFC Iran Mohammadreza Abolfazli, Mohammadreza Mansouri
Qatar Taleb Al-Marri, Saud Al-Maqaleh
Emirati Arabi Uniti Mohamed Al-Hammadi, Hasan Al-Mahri
Australia Ashley Beecham, Anton Shchetinin
Cina Cao Yi, Shi Xiang
CAF Egitto Mahmoud Abouelregal
Senegal Djibril Camara, El Hadj Malick Samba
Angola Jerson dos Santos
Algeria Abdelhak Etchiali, Mokrane Gourari
Mozambico Arsénio Marrengula
Camerun Elvis Noupue
Lesotho Souru Phatsoane
Sudafrica Zakhele Siwela
CONCACAF Stati Uniti Kyle Atkins, Kathryn Nesbitt, Corey Parker
Messico Karen Díaz Medina, Miguel Hernández, Alberto Morín
Rep. Dominicana Helpys Raymundo Feliz
Honduras Walter López
Costa Rica Juan Carlos Mora
El Salvador David Morán
Trinidad e Tobago Caleb Wales
Suriname Zachari Zeegelaar
CONMEBOL Brasile Neuza Back, Bruno Boschilia, Rodrigo Figueiredo, Bruno Pires, Danilo Manis
Argentina Juan Pablo Belatti, Diego Bonfá, Ezequiel Brailovsky, Gabriel Chade
Venezuela Tulio Moreno, Jorge Urrego
Perù Michael Orué, Jesús Sánchez
Uruguay Martín Soppi, Nicolás Taran
OFC Tonga Tevita Makasini
Nuova Zelanda Mark Rule
UEFA Romania Ovidiu Artene, Vasile Marinescu
Inghilterra Simon Bennett, Gary Beswick, Stuart Burt, Adam Nunn
Italia Ciro Carbone, Alessandro Giallatini
Spagna Pau Cebrián Devís, Roberto Díaz Pérez del Palomar
Francia Nicolas Danos, Cyril Gringore
Paesi Bassi Jan de Vries, Hessel Steegstra
Germania Rafael Foltyn, Jan Seidel
Slovenia Tomaž Klančnik, Andraž Kovačič
Polonia Tomasz Listkiewicz, Paweł Sokolnicki
Confederazione Arbitri VAR
AFC Qatar Abdulla Al-Marri
Singapore Muhammad Taqi
Australia Shaun Evans
CAF Marocco Rédouane Jiyed
Marocco Adil Zourak
CONCACAF Canada Drew Fischer
Messico Fernando Guerrero
Stati Uniti Armando Villarreal
CONMEBOL Cile Julio Bascuñán
Colombia Nicolás Gallo
Uruguay Leodán González
Venezuela Juan Ernesto Soto
Argentina Mauro Vigliano
UEFA Francia Jérôme Brisard
Germania Bastian Dankert
Spagna Ricardo de Burgos Bengoetxea
Germania Marco Fritz
Spagna Alejandro Hernández Hernández
Italia Massimiliano Irrati
Polonia Tomasz Kwiatkowski
Spagna Juan Martínez Munuera
Francia Benoît Millot
Italia Paolo Valeri
Paesi Bassi Pol van Boekel

Formula[modifica | modifica wikitesto]

La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi"), ciascuno composto da quattro squadre e comprendente partite di sola andata.

Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo saranno presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri[54]:

  1. maggiore numero di punti;
  2. migliore differenza reti;
  3. maggiore numero di reti segnate.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:

  1. maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  2. migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  3. maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  4. maggiore numero di punti fair play, secondo quanto segue:
    • cartellino giallo: - 1 punto;
    • cartellino rosso indiretto (doppio cartellino giallo): - 3 punti;
    • cartellino rosso diretto: - 4 punti;
    • cartellino giallo + cartellino rosso diretto: - 5 punti.
  5. sorteggio effettuato dal comitato FIFA.

Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.

Montepremi[modifica | modifica wikitesto]

Il montepremi stanziato dalla FIFA per la competizione è stato di complessivi 440 milioni di dollari[55][56] Una somma maggiore del 20% rispetto all'edizione del 2018[56][55].

Ogni federazione nazionale partecipante ha ricevuto la somma di 1,5 milioni di dollari come compensazione per i costi di preparazione[55].

La FIFA ha stabilito la suddivisione del montepremi residuo seconda il criterio del posizionamento raggiunto nel torneo dalle squadre:

  • 9 milioni alle squadre eliminate nei gironi;
  • 13 milioni alle squadre qualificate agli ottavi;
  • 17 milioni alle squadre qualificate ai quarti;
  • 25 milioni alla squadra quarta classificata;
  • 27 milioni alla squadra terza classificata;
  • 30 milioni alla squadra seconda classificata;
  • 42 milioni alla squadra vincitrice[56][55].

La FIFA ha stanziato la somma di 209 milioni di dollari da destinare ai club che hanno visto la partecipazione di loro calciatori al torneo: l'indennizzo stabilito è stato di 10 mila dollari per ogni giorno di permanenza nel torneo del calciatore convocato[55].

Riassunto del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti delle nazionali al campionato mondiale 2022

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Nella partita inaugurale del torneo, svoltasi allo stadio Al-Bayt di Al Khawr sotto la direzione dell'arbitro italiano Daniele Orsato[57], i padroni di casa del Qatar sono sconfitti per 2-0 dall'Ecuador con una doppietta di Enner Valencia; per la prima volta nella storia del campionato mondiale, la nazionale ospitante perde la partita d'esordio[58]. Nel secondo incontro del girone i Paesi Bassi riescono a ottenere nel finale di gara una vittoria per 2-0 contro il Senegal, grazie al colpo di testa vincente di Cody Gakpo all'84' e alla rete di Davy Klaassen al nono minuto di recupero del secondo tempo[59].

Nella seconda giornata il Senegal vince sul Qatar per 3-1 e tiene aperta la possibilità di qualificarsi alla fase finale[60]. La sfida tra Paesi Bassi e Ecuador, terminata in parità con il risultato di 1-1, chiude la seconda giornata del girone[61]. Questo risultato sancisce l'eliminazione del Qatar dal Mondiale, diventando la seconda nazionale ospitante eliminata al primo turno (dopo il Sudafrica nel 2010) e anche quella ad aver ottenuto meno punti nella storia della rassegna iridata[62].

Nell'ultimo turno i Paesi Bassi vincono 2-0 sul Qatar, ottenendo la qualificazione agli ottavi di finale con il primo posto, mentre il Senegal, con la vittoria per 2-1 sull'Ecuador, raggiunge la qualificazione con il secondo posto, raggiungendo gli ottavi per la seconda volta (la prima fu nel 2002). Alle ultime due posizioni del girone si classificano rispettivamente l'Ecuador e i padroni di casa del Qatar[63][64].

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Una fase di gioco della partita inaugurale del gruppo B tra Inghilterra e Iran, vinta dagli inglesi

Il gruppo B era composto da tre squadre anglofone su quattro. Nel primo incontro l'Inghilterra vicecampione d'Europa in carica sconfigge agevolmente l'Iran con il risultato di 6-2. Al momento della celebrazione degli inni nazionali, i calciatori iraniani non cantano il proprio inno in segno di solidarietà verso coloro che, in patria, protestano contro il governo e venendo in questo sostenuti con fischi e manifesti dai propri tifosi presenti allo stadio[65]. Tra le sei marcature vi sono le doppiette dell'inglese Bukayo Saka e dell'iraniano Mehdi Taremi, che raddoppia trasformando un calcio di rigore al 13' minuto di recupero del secondo tempo[66]. Il match, infatti, è caratterizzato da un cospicuo recupero sia del primo tempo (14 minuti) che del secondo tempo (10 minuti in origine, poi aumentati per via di un controllo al VAR), per un totale di 29 minuti, cifra che rende questa gara il più lungo incontro di un campionato mondiale di calcio terminato ai tempi regolamentari[67]. Nel secondo incontro del girone il Galles riesce, grazie al rigore trasformato da Gareth Bale all'82', a strappare un pareggio negli ultimi minuti agli Stati Uniti, passati in vantaggio nel primo tempo con il gol di Timothy Weah al 36'[68].

Nella gara successiva l'Iran supera il Galles 2-0 nel finale, trovando il gol all'ottavo e all'undicesimo minuto di recupero del secondo tempo, in un incontro in cui vi è stata anche la prima espulsione del torneo, nei confronti del portiere gallese Wayne Hennessey, all'86º[69]. La seconda giornata del girone si conclude con il pareggio a reti inviolate tra Inghilterra e Stati Uniti che rimanda tutti i verdetti alle ultime due partite[70], ma con gli inglesi quasi certi di qualificazione in virtù della molto maggiore differenza reti rispetto ai gallesi e agli statunitensi.

Nel terzo turno l'Inghilterra supera agevolmente il Galles 3-0, anche grazie alla doppietta di Marcus Rashford, ottenendo il primo posto nel girone e la qualificazione agli ottavi di finale, in cui affronterà il Senegal. Gli Stati Uniti, vincendo di misura contro l'Iran per 1-0 con rete di Christian Pulisic, si classificano al secondo posto, qualificandosi agli ottavi contro i Paesi Bassi. In terza e quarta posizione si collocano rispettivamente l'Iran e il Galles[71][72].

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Il capitano argentino Lionel Messi esulta per il gol del vantaggio nel successo dell'Albiceleste contro il Messico

La prima sorpresa di questo Mondiale giunge nella partita inaugurale del Gruppo C in cui l'Argentina, nonostante si porti in vantaggio dopo 10 minuti con un rigore trasformato da Lionel Messi, nella ripresa subisce dapprima il gol del pareggio dell'Arabia Saudita al 48' con Saleh Al-Shehri e poi quello del sorpasso con la rete di Salem Al-Dossari. Nel finale sono diversi i tentativi di attacco da parte dell'Argentina ma la partita termina 2-1 per l'Arabia Saudita[73]. Nel secondo incontro, il Messico pareggia per 0-0 con la Polonia, che ha anche sbagliato un calcio di rigore tirato dal capitano Robert Lewandowski nel secondo tempo, in una partita comunque equilibrata[74].

La seconda giornata si apre con la vittoria della Polonia contro l'Arabia Saudita per 2-0. In questa gara, l'attaccante polacco Robert Lewandowski segna il suo primo gol in un campionato del mondo[75]. Anche l'Argentina, nella gara successiva, trova la vittoria per 2-0 sul Messico conquistando così i primi punti nel torneo[76].

L'ultima giornata vede la vittoria dell'Argentina per 2-0 sulla Polonia, che assicura all'Argentina il primo posto nel gruppo C. Nell'altro incontro del girone, il Messico si porta in vantaggio per 2-0 sull'Arabia Saudita, a pari punti e pari differenza reti con i polacchi, ma rimanendo in terza posizione per via del criterio del fair-play: con la nazionale centroamericana tutta spinta in avanti alla ricerca del gol qualificazione, gli arabi riescono a segnare il 2-1 a pochi minuti dalla fine, eliminando di fatto i messicani. La Polonia, nonostante la sconfitta, resta quindi al secondo posto e, di conseguenza, ottiene una qualificazione alla fase ad eliminazione diretta che mancava da 36 anni. L'Arabia Saudita termina il girone all'ultimo posto[77][78].

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Il numero dieci francese Kylian Mbappé festeggia la rete segnata nel netto successo dei Bleus contro l'Australia

Il primo incontro del gruppo D tra Danimarca e Tunisia, terminato 0-0, è anche il primo della fase a gironi del torneo a concludersi senza alcuna rete[79]. Nel secondo incontro, la Francia, campione del mondo in carica, vince agevolmente in rimonta per 4-1 sull'Australia. Tra i marcatori spicca una doppietta dell'attaccante francese del Milan Olivier Giroud[80].

Nel turno successivo l'Australia ottiene una vittoria di misura sulla Tunisia grazie alla rete, al 23' del primo tempo, di Mitchell Duke[81], mentre la Francia si impone sulla Danimarca per 2-1, con la doppietta di Kylian Mbappé e diventa la prima squadra a qualificarsi alla fase a eliminazione diretta[82].

Nell'ultimo turno la Tunisia, ottiene una contestata vittoria sulla Francia per 1-0 (con i transalpini che si vedono annullare una rete di Antoine Griezmann dopo il fischio finale), ma non riesce a raggiungere la qualificazione e si ferma al terzo posto nel girone, mentre la Francia mantiene il primo. L'Australia, vincendo di misura sulla Danimarca per 1-0, centra il secondo posto e il passaggio alla fase a eliminazione diretta per la seconda volta nella sua storia (l'altra fu nel 2006). I danesi si classificano all'ultimo posto del girone e vengono eliminati, avendo conquistato un solo punto nel torneo[83][84].

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima partita del gruppo E il Giappone supera in rimonta la Germania, passata in vantaggio nel primo tempo con un calcio di rigore di İlkay Gündoğan e favorita dai pronostici, per 2-1 grazie alle reti di Ritsu Dōan e Takuma Asano[85]. Nel secondo incontro la Spagna, rispettando le aspettative, supera la Costa Rica agevolmente, vincendo per 7-0, grazie anche alla doppietta di Ferrán Torres[86].

Nel secondo turno la Costa Rica vince di misura contro il Giappone per 1-0, grazie alla rete di Keysher Fuller, in una partita con poche occasioni e in cui la formazione costaricana ha effettuato un solo tiro in porta[87]. L'incontro tra Spagna e Germania invece termina in parità con il risultato di 1-1, dopo le reti di Álvaro Morata al 62' e il pareggio di Niclas Füllkrug all'83', rimandando all'ultima giornata tutti i verdetti del girone[88].

Nell'ultimo turno il Giappone vince contro la Spagna 2-1, ottenendo il primo posto nel girone e la qualificazione agli ottavi di finale contro la Croazia. La Spagna, nonostante la sconfitta, si classifica al secondo posto e si qualifica agli ottavi di finale, dove affronterà il Marocco[89]. Nell'altro incontro la Germania supera la Costa Rica 4-2, complice anche una doppietta di Kai Havertz. Nonostante il risultato la Germania si classifica al terzo posto a causa della differenza reti sfavorevole nei confronti della Spagna, e viene eliminata insieme alla Costa Rica, classificatasi ultima[90].

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

L'undici titolare del Belgio nella vittoria contro il Canada, che non servirà ad evitare l'eliminazione ai gironi

Il primo incontro del gruppo F tra Marocco e Croazia si conclude, dopo 90 minuti giocati in pieno equilibrio, senza alcuna rete e con un solo cartellino giallo[91]. Nella seconda gara il Belgio vince di misura contro il Canada per 1-0 grazie al gol di Michy Batshuayi, in una partita molto combattuta e con molte occasioni per i canadesi, che hanno anche fallito un calcio di rigore[92].

Il secondo turno inizia con la vittoria inaspettata del Marocco sul Belgio, grazie alle reti nella ripresa di Romain Saïss e di Zakaria Aboukhlal, con il risultato di 2-0[93]. Nell'altra partita la Croazia vince 4-1 contro il Canada, eliminandolo[94].

Nell'ultimo turno l'incontro tra Croazia e Belgio termina senza reti nonostante le molteplici occasioni della compagine belga mentre il Marocco batte il Canada con il risultato di 2-1 conquistando il primo posto nel girone e la qualificazione per la seconda volta gli ottavi di finale (la prima nel 1986). La Croazia, vicecampione in carica, risulta seconda classificata. Il Belgio e il Canada, rispettivamente al terzo posto con 4 punti e al quarto con 0 punti, vengono eliminati dal torneo[95][96].

Gruppo G[modifica | modifica wikitesto]

La prima gara del gruppo G si conclude con la vittoria della Svizzera sul Camerun, per 1-0, grazie al gol di Breel Embolo al 48'[97]. Nel secondo incontro il Brasile batte agevolmente la Serbia con il risultato di 2-0 grazie alla doppietta di Richarlison[98].

Il secondo turno si apre con la vittoria del Brasile per 1-0 sulla Svizzera, rete di Casemiro all'83'[99]. Il Brasile si qualifica agli ottavi, mentre Serbia e Camerun pareggiano per 3-3 in una partita che aveva visto gli slavi portarsi in vantaggio per 3-1[100] tenendo quindi accese fino all'ultimo le loro speranze di qualificazione.

Nell'ultimo turno la Svizzera vince contro la Serbia per 3-2, ottenendo così la qualificazione alla fase a eliminazione diretta con il secondo posto, dopo il Brasile, ed eliminando la Serbia, che si classifica ultima[101]. Il Camerun, nonostante la vittoria per 1-0 su un Brasile con molte riserve in campo, si posiziona al terzo posto in classifica e viene eliminato[102].

Gruppo H[modifica | modifica wikitesto]

Le formazioni di Portogallo e Uruguay schierate a centrocampo prima dell'inizio della gara, che terminerà con la vittoria dei lusitani

Il gruppo H inizia con la sfida tra Uruguay e Corea del Sud, terminata senza reti dopo un incontro equilibrato, in cui la Corea del Sud, in partenza sfavorita, è riuscita a bloccare gli attacchi dell'Uruguay[103]. Nel secondo incontro il Portogallo vince 3-2 sul Ghana in una partita combattuta fino alla fine[104]. Cristiano Ronaldo, che trasforma un rigore in questo incontro, diventa il primo calciatore ad avere segnato in cinque diversi campionati mondiali[105].

Nel secondo turno il Ghana trova la vittoria sulla Corea del Sud per 3-2, grazie anche alla doppietta di Mohammed Kudus, dopo che i coreani avevano portato il risultato sul 2-2 con le reti di Cho Gue-sung[106]. Il Portogallo vince 2-0 sull'Uruguay con la doppietta di Bruno Fernandes, centrando la qualificazione agli ottavi, mentre il secondo verdetto è rimandato.[107].

Nell'ultimo turno la Corea del Sud vince in rimonta contro il Portogallo con il risultato di 2-1, grazie a una rete al 91' di Hwang Hee-chan, che qualifica i coreani agli ottavi per la terza volta e rende di fatto inutile la vittoria per 2-0 dell'Uruguay sul Ghana, con la doppietta di Giorgian De Arrascaeta. Il girone termina con le qualificazione di Portogallo, al primo posto con 6 punti, e Corea del Sud, al secondo posto con 4 punti. L'Uruguay si classifica terzo, a pari punti e pari differenza reti con la Corea del Sud, ma con minor numero di reti segnate, e viene quindi eliminato insieme al Ghana, ultimo a 3 punti[108][109].

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Gli otto abbinamenti del primo turno della fase a eliminazione diretta sono: Paesi Bassi-Stati Uniti, Argentina-Australia, Francia-Polonia, Inghilterra-Senegal, Giappone-Croazia, Brasile-Corea del Sud, Marocco-Spagna e Portogallo-Svizzera.

Nel primo incontro i Paesi Bassi vincono 3-1 contro gli Stati Uniti, grazie anche a un ottima prestazione di Denzel Dumfries, autore di una rete e di due assist, ottenendo così il passaggio ai quarti di finale ed eliminando la formazione statunitense[110]. Nel secondo l'Argentina, con la vittoria sull'Australia per 2-1, grazie alle reti di Lionel Messi e Julián Álvarez, avanza anch'essa ai quarti di finale[111].

Negli incontri del giorno dopo le vittorie da parte della Francia sulla Polonia con il risultato di 3-1, grazie anche a una doppietta di Kylian Mbappé[112], e dell'Inghilterra sul Senegal per 3-0, portano le due squadre ad affontarsi nei quarti di finale[113].

Nel terzo giorno di incontri la partita tra Giappone e Croazia termina 1-1 ai tempi regolamentari, giungendo così ai tempi supplementari e, sempre sul risultato di 1-1, lo scontro viene deciso ai tiri di rigore, vinti 3-1 dalla formazione croata, grazie soprattutto alle parate del portiere balcanico Dominik Livaković, autore di tre salvataggi[114]. Nell'altro incontro della giornata il Brasile vince agilmente contro la Corea del Sud per 4-1 (dopo un primo tempo chiuso dai verdeoro in vantaggio per 4-0), qualificandosi così ai quarti di finale contro la Croazia[115].

Durante l'ultima giornata degli ottavi di finale il Marocco batte la Spagna ai tiri di rigore, eliminando le Furie Rosse contro i pronostici e raggiungendo per la prima volta nella sua storia i quarti di finale. L'incontro, terminato 0-0 dopo i tempi supplementari, è stato vinto con il risultato di 3-0 dalla compagine marocchina, dopo che gli spagnoli hanno sbagliato tutti i rigori calciati[116]. L'allenatore marocchino Walid Regragui è diventato il primo tecnico africano a qualificarsi per i quarti di finale di un campionato mondiale, peraltro in un contesto in cui per la prima volta tutte e cinque le selezioni del continente schieravano tecnici nativi del Paese da loro guidato[117]. Nell'ultimo incontro, il Portogallo elimina la Svizzera con il risultato di 6-1, grazie a una tripletta di Gonçalo Ramos, raggiungendo i quarti di finale per la terza volta nella propria storia[118].

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Gli abbinamenti dei quarti di finale sono i seguenti: Croazia-Brasile, Paesi Bassi-Argentina, Marocco-Portogallo e Inghilterra-Francia.

Il primo quarto di finale tra Croazia e Brasile viene deciso ai tiri di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul risultato di 0-0 e i supplementari sull'1-1. La formazione croata mette a segno tutti e quattro i rigori calciati, mentre gli errori dei brasiliani Rodrygo e Marquinhos mettono fine all'incontro. La Croazia elimina il Brasile vincendo 4-2 ai tiri di rigore e centra la seconda semifinale consecutiva[119].

La sfida tra Paesi Bassi e Argentina termina 2-2 nei tempi regolamentari in seguito a una doppia rimonta degli olandesi nel finale del secondo tempo. Il risultato rimane invariato nei tempi supplementari e nei tiri di rigore gli argentini prevalgono per 4-3[120].

L'incontro tra Marocco e Portogallo viene deciso dalla rete di Youssef En-Nesyri al 42' del primo tempo, che consegna la vittoria al Marocco ed elimina il Portogallo con il risultato di 1-0, portando per la prima volta nella storia una formazione africana in una semifinale mondiale[121].

L'ultimo quarto di finale tra Inghilterra e Francia viene vinto dai francesi per 2-1, con le reti di Aurélien Tchouaméni e Olivier Giroud, mentre gli inglesi vanno a segno su rigore con Harry Kane, che tuttavia ne fallisce un secondo nel finale di partita, consegnando la vittoria e la qualificazione alle semifinali ai transalpini[122].

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Il Capo del governo marocchino Aziz Akhannouch assiste alla semifinale tra Francia e Marocco assieme al Presidente degli Stati Uniti Joe Biden

Gli abbinamenti delle due semifinali sono Argentina-Croazia e Francia-Marocco.

Nella prima semifinale l'Argentina vince sulla Croazia per 3-0, grazie a un rigore trasformato da Lionel Messi e alla doppietta di Julián Álvarez, diventando così la prima finalista del torneo e raggiungendo per la sesta volta la finale in un campionato mondiale[123].

Nella seconda semifinale la Francia batte il Marocco per 2-0 con le reti di Theo Hernández e Randal Kolo Muani, diventando la seconda finalista del torneo e conquistando per la quarta volta la finale di un campionato mondiale, la seconda consecutiva dopo quella vinta nel 2018 contro la Croazia[124].

Finale per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

La finale per il terzo posto è appannaggio di Croazia e Marocco. La gara è vinta dai balcanici per 2-1 in seguito alle reti dei croati Joško Gvardiol e Mislav Oršić inframezzate da quella del marocchino Achraf Dari. La Croazia si aggiudica per la seconda volta, dopo l'edizione del suo esordio del 1998, il terzo posto, al secondo podio consecutivo in un campionato mondiale dopo la seconda posizione nel precedente torneo del 2018. Il Marocco, quarto classificato, ottiene il miglior risultato di tutte le sue partecipazioni ai campionati mondiali, divenendo inoltre la prima squadra africana della storia della competizione a raggiungere tale piazzamento[125].

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2022.

La finale per il primo posto mette di fronte Argentina e Francia. La partita verrà considerata da alcuni osservatori la migliore finale nella storia dei campionati mondiali[9][10], in virtù dei continui cambiamenti di risultato: l'Argentina si porta in vantaggio nel primo tempo per 2-0, ma viene ripresa nel giro di un minuto nel finale di secondo tempo; i sudamericani si riportano in vantaggio nel secondo tempo supplementare ma vengono nuovamente raggiunti dai transalpini, portando per la terza volta la finale ai tiri di rigore, dopo il 1994 e il 2006. I gol sono frutto della doppietta di Lionel Messi (1 rigore) e di Ángel Di María per l'Argentina, mentre Kylian Mbappé realizza una tripletta (2 rigori) per la Francia, divenendo il secondo giocatore a riuscire in tale impresa in una finale, dopo Geoff Hurst nel 1966, e il miglior marcatore di sempre nella storia delle finali mondiali in virtù della rete messa a segno nel 2018. La partita viene vinta ai tiri di rigore dall'Argentina per 4-2, che ottiene così la sua terza vittoria nella storia del campionato mondiale, a distanza di 36 anni dall'ultimo trionfo[126].

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Paesi Bassi Paesi Bassi 7 3 2 1 0 5 1 +4
2. Senegal Senegal 6 3 2 0 1 5 4 +1
3. Ecuador Ecuador 4 3 1 1 1 4 3 +1
4. Qatar Qatar 0 3 0 0 3 1 7 -6
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Al Khawr
20 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 1
Qatar Qatar0 – 2
referto
Ecuador EcuadorStadio Al-Bayt (67 372 spett.)
Arbitro: Italia Daniele Orsato

Doha
21 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 2
Senegal Senegal0 – 2
referto
Paesi Bassi Paesi BassiStadio Al-Thumama (41 721 spett.)
Arbitro: Brasile Wilton Sampaio

Doha
25 novembre 2022, ore 16:00 UTC+3
Incontro 18
Qatar Qatar1 – 3
referto
Senegal SenegalStadio Al-Thumama (41 797 spett.)
Arbitro: Spagna Antonio Mateu Lahoz

Al Rayyan
25 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 19
Paesi Bassi Paesi Bassi1 – 1
referto
Ecuador EcuadorStadio internazionale Khalifa (44 833 spett.)
Arbitro: Algeria Mustapha Ghorbal

Al Rayyan
29 novembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 35
Ecuador Ecuador1 – 2
referto
Senegal SenegalStadio internazionale Khalifa (44 569 spett.)
Arbitro: Francia Clément Turpin

Al Khawr
29 novembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 36
Paesi Bassi Paesi Bassi2 – 0
referto
Qatar QatarStadio Al-Bayt (66 784 spett.)
Arbitro: Gambia Bakary Gassama

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Inghilterra Inghilterra 7 3 2 1 0 9 2 +7
2. Stati Uniti Stati Uniti 5 3 1 2 0 2 1 +1
3. Iran Iran 3 3 1 0 2 4 7 -3
4. Galles Galles 1 3 0 1 2 1 6 -5
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Al Rayyan
21 novembre 2022, ore 16:00 UTC+3
Incontro 3
Inghilterra Inghilterra6 – 2
referto
Iran IranStadio internazionale Khalifa (45 334 spett.)
Arbitro: Brasile Raphael Claus

Al Rayyan
21 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 4
Stati Uniti Stati Uniti1 – 1
referto
Galles GallesStadio Ahmed bin Ali (43 418 spett.)
Arbitro: Qatar Abdulrahman Al-Jassim

Al Rayyan
25 novembre 2022, ore 13:00 UTC+3
Incontro 17
Galles Galles0 – 2
referto
Iran IranStadio Ahmed bin Ali (40 875 spett.)
Arbitro: Guatemala Mario Escobar

Al Khawr
25 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 20
Inghilterra Inghilterra0 – 0
referto
Stati Uniti Stati UnitiStadio Al-Bayt (68 463 spett.)
Arbitro: Venezuela Jesús Valenzuela

Al Rayyan
29 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 33
Galles Galles0 – 3
referto
Inghilterra InghilterraStadio Ahmed bin Ali (44 297 spett.)
Arbitro: Slovenia Slavko Vinčić

Doha
29 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 34
Iran Iran0 – 1
referto
Stati Uniti Stati UnitiStadio Al-Thumama (42 127 spett.)
Arbitro: Spagna Antonio Mateu Lahoz

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Argentina Argentina 6 3 2 0 1 5 2 +3
2. Polonia Polonia 4 3 1 1 1 2 2 0
3. Messico Messico 4 3 1 1 1 2 3 -1
4. Arabia Saudita Arabia Saudita 3 3 1 0 2 3 5 -2
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Lusail
22 novembre 2022, ore 13:00 UTC+3
Incontro 8
Argentina Argentina1 – 2
referto
Arabia Saudita Arabia SauditaStadio Iconico di Lusail (88 012 spett.)
Arbitro: Slovenia Slavko Vinčić

Doha
22 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 7
Messico Messico0 – 0
referto
Polonia PoloniaStadio 974 (39 369 spett.)
Arbitro: Australia Chris Beath

Al Rayyan
26 novembre 2022, ore 16:00 UTC+3
Incontro 22
Polonia Polonia2 – 0
referto
Arabia Saudita Arabia SauditaEducation City Stadium (44 259 spett.)
Arbitro: Brasile Wilton Sampaio

Lusail
26 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 24
Argentina Argentina2 – 0
referto
Messico MessicoStadio Iconico di Lusail (88 966 spett.)
Arbitro: Italia Daniele Orsato

Doha
30 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 39
Polonia Polonia0 – 2
referto
Argentina ArgentinaStadio 974 (44 089 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Danny Makkelie

Lusail
30 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 40
Arabia Saudita Arabia Saudita1 – 2
referto
Messico MessicoStadio Iconico di Lusail (84 985 spett.)
Arbitro: Inghilterra Michael Oliver

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Francia Francia 6 3 2 0 1 6 3 +3
2. Australia Australia 6 3 2 0 1 3 4 -1
3. Tunisia Tunisia 4 3 1 1 1 1 1 0
4. Danimarca Danimarca 1 3 0 1 2 1 3 -2
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Al Rayyan
22 novembre 2022, ore 16:00 UTC+3
Incontro 6
Danimarca Danimarca0 – 0
referto
Tunisia TunisiaEducation City Stadium (42 925 spett.)
Arbitro: Messico César Ramos Palazuelos

Al Wakrah
22 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 5
Francia Francia4 – 1
referto
Australia AustraliaStadio Al-Janoub (40 875 spett.)
Arbitro: Sudafrica Victor Gomes

Al Wakrah
26 novembre 2022, ore 13:00 UTC+3
Incontro 21
Tunisia Tunisia0 – 1
referto
Australia AustraliaStadio Al-Janoub (41 823 spett.)
Arbitro: Germania Daniel Siebert

Doha
26 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 23
Francia Francia2 – 1
referto
Danimarca DanimarcaStadio 974 (42 860 spett.)
Arbitro: Polonia Szymon Marciniak

Al Wakrah
30 novembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 37
Australia Australia1 – 0
referto
Danimarca DanimarcaStadio Al-Janoub (41 232 spett.)
Arbitro: Algeria Mustapha Ghorbal

Al Rayyan
30 novembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 38
Tunisia Tunisia1 – 0
referto
Francia FranciaEducation City Stadium (43 627 spett.)
Arbitro: Nuova Zelanda Matthew Conger

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Giappone Giappone 6 3 2 0 1 4 3 +1
2. Spagna Spagna 4 3 1 1 1 9 3 +6
3. Germania Germania 4 3 1 1 1 6 5 +1
4. Costa Rica Costa Rica 3 3 1 0 2 3 11 -8
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Al Rayyan
23 novembre 2022, ore 16:00 UTC+3
Incontro 11
Germania Germania1 – 2
referto
Giappone GiapponeStadio internazionale Khalifa (42 608 spett.)
Arbitro: El Salvador Iván Barton

Doha
23 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 10
Spagna Spagna7 – 0
referto
Costa Rica Costa RicaStadio Al-Thumama (40 013 spett.)
Arbitro: Emirati Arabi Uniti Mohammed Abdulla Hassan

Al Rayyan
27 novembre 2022, ore 13:00 UTC+3
Incontro 25
Giappone Giappone0 – 1
referto
Costa Rica Costa RicaStadio Ahmed bin Ali (41 479 spett.)
Arbitro: Inghilterra Michael Oliver

Al Khawr
27 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 28
Spagna Spagna1 – 1
referto
Germania GermaniaStadio Al-Bayt (68 895 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Danny Makkelie

Al Rayyan
1º dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 43
Giappone Giappone2 – 1
referto
Spagna SpagnaStadio internazionale Khalifa (44 851 spett.)
Arbitro: Sudafrica Victor Gomes

Al Khawr
1º dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 44
Costa Rica Costa Rica2 – 4
referto
Germania GermaniaStadio Al-Bayt (67 054 spett.)
Arbitro: Francia Stéphanie Frappart

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Marocco Marocco 7 3 2 1 0 4 1 +3
2. Croazia Croazia 5 3 1 2 0 4 1 +3
3. Belgio Belgio 4 3 1 1 1 1 2 -1
4. Canada Canada 0 3 0 0 3 2 7 -5
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Al Khawr
23 novembre 2022, ore 13:00 UTC+3
Incontro 12
Marocco Marocco0 – 0
referto
Croazia CroaziaStadio Al-Bayt (59 407 spett.)
Arbitro: Argentina Fernando Rapallini

Al Rayyan
23 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 9
Belgio Belgio1 – 0
referto
Canada CanadaStadio Ahmed bin Ali (40 432 spett.)
Arbitro: Zambia Janny Sikazwe

Doha
27 novembre 2022, ore 16:00 UTC+3
Incontro 26
Belgio Belgio0 – 2
referto
Marocco MaroccoStadio Al-Thumama (43 738 spett.)
Arbitro: Messico César Ramos Palazuelos

Al Rayyan
27 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 27
Croazia Croazia4 – 1
referto
Canada CanadaStadio internazionale Khalifa (44 374 spett.)
Arbitro: Uruguay Andrés Matonte

Al Rayyan
1º dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 41
Croazia Croazia0 – 0
referto
Belgio BelgioStadio Ahmed bin Ali (43 984 spett.)
Arbitro: Inghilterra Anthony Taylor

Doha
1º dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 42
Canada Canada1 – 2
referto
Marocco MaroccoStadio Al-Thumama (43 102 spett.)
Arbitro: Brasile Raphael Claus

Gruppo G[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 6 3 2 0 1 3 1 +2
2. Svizzera Svizzera 6 3 2 0 1 4 3 +1
3. Camerun Camerun 4 3 1 1 1 4 4 0
4. Serbia Serbia 1 3 0 1 2 5 8 -3
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Al Wakrah
24 novembre 2022, ore 13:00 UTC+3
Incontro 13
Svizzera Svizzera1 – 0
referto
Camerun CamerunStadio Al-Janoub (39 089 spett.)
Arbitro: Argentina Facundo Tello

Lusail
24 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 16
Brasile Brasile2 – 0
referto
Serbia SerbiaStadio Iconico di Lusail (88 103 spett.)
Arbitro: Iran Alireza Faghani

Al Wakrah
28 novembre 2022, ore 13:00 UTC+3
Incontro 29
Camerun Camerun3 – 3
referto
Serbia SerbiaStadio Al-Janoub (39 789 spett.)
Arbitro: Emirati Arabi Uniti Mohammed Abdulla Hassan

Doha
28 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 31
Brasile Brasile1 – 0
referto
Svizzera SvizzeraStadio 974 (43 649 spett.)
Arbitro: El Salvador Iván Barton

Doha
2 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 47
Serbia Serbia2 – 3
referto
Svizzera SvizzeraStadio 974 (41 378 spett.)
Arbitro: Argentina Fernando Rapallini

Lusail
2 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 48
Camerun Camerun1 – 0
referto
Brasile BrasileStadio Iconico di Lusail (85 986 spett.)
Arbitro: Stati Uniti Ismail Elfath

Gruppo H[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Portogallo Portogallo 6 3 2 0 1 6 4 +2
2. Corea del Sud Corea del Sud 4 3 1 1 1 4 4 0
3. Uruguay Uruguay 4 3 1 1 1 2 2 0
4. Ghana Ghana 3 3 1 0 2 5 7 -2
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Al Rayyan
24 novembre 2022, ore 16:00 UTC+3
Incontro 14
Uruguay Uruguay0 – 0
referto
Corea del Sud Corea del SudEducation City Stadium (41 663 spett.)
Arbitro: Francia Clément Turpin

Doha
24 novembre 2022, ore 19:00 UTC+3
Incontro 15
Portogallo Portogallo3 – 2
referto
Ghana GhanaStadio 974 (42 662 spett.)
Arbitro: Stati Uniti Ismail Elfath

Al Rayyan
28 novembre 2022, ore 16:00 UTC+3
Incontro 30
Corea del Sud Corea del Sud2 – 3
referto
Ghana GhanaEducation City Stadium (43 983 spett.)
Arbitro: Inghilterra Anthony Taylor

Lusail
28 novembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 32
Portogallo Portogallo2 – 0
referto
Uruguay UruguayStadio Iconico di Lusail (88 668 spett.)
Arbitro: Iran Alireza Faghani

Al Wakrah
2 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 45
Ghana Ghana0 – 2
referto
Uruguay UruguayStadio Al-Janoub (43 443 spett.)
Arbitro: Germania Daniel Siebert

Al Rayyan
2 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 46
Corea del Sud Corea del Sud2 – 1
referto
Portogallo PortogalloEducation City Stadium (44 097 spett.)
Arbitro: Argentina Facundo Tello

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
3 dicembre - 18:00 (UTC+3)            
 1A. Paesi Bassi Paesi Bassi  3
9 dicembre - 22:00 (UTC+3)
 2B. Stati Uniti Stati Uniti  1  
 Paesi Bassi Paesi Bassi  2 (3)
3 dicembre - 22:00 (UTC+3)
   Argentina Argentina (dtr)  2 (4)  
 1C. Argentina Argentina  2
13 dicembre - 22:00 (UTC+3)
 2D. Australia Australia  1  
 Argentina Argentina  3
5 dicembre - 18:00 (UTC+3)
   Croazia Croazia  0  
 1E. Giappone Giappone  1 (1)
9 dicembre - 18:00 (UTC+3)
 2F. Croazia Croazia (dtr)  1 (3)  
 Croazia Croazia (dtr)  1 (4)
5 dicembre - 22:00 (UTC+3)
   Brasile Brasile  1 (2)  
 1G. Brasile Brasile  4
18 dicembre - 18:00 (UTC+3)
 2H. Corea del Sud Corea del Sud  1  
 Argentina Argentina (dtr)  3 (4)
4 dicembre - 22:00 (UTC+3)
   Francia Francia  3 (2)
 1B. Inghilterra Inghilterra  3
10 dicembre - 22:00 (UTC+3)
 2A. Senegal Senegal  0  
 Inghilterra Inghilterra  1
4 dicembre - 18:00 (UTC+3)
   Francia Francia  2  
 1D. Francia Francia  3
14 dicembre - 22:00 (UTC+3)
 2C. Polonia Polonia  1  
 Francia Francia  2
6 dicembre - 18:00 (UTC+3)
   Marocco Marocco  0   Finale per il terzo posto
 1F. Marocco Marocco (dtr)  0 (3)
10 dicembre - 18:00 (UTC+3) 17 dicembre - 18:00 (UTC+3)
 2E. Spagna Spagna  0 (0)  
 Marocco Marocco  1  Croazia Croazia  2
6 dicembre - 22:00 (UTC+3)
   Portogallo Portogallo  0    Marocco Marocco  1
 1H. Portogallo Portogallo  6
 2G. Svizzera Svizzera  1  

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Al Rayyan
3 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 49
Paesi Bassi Paesi Bassi3 – 1
referto
Stati Uniti Stati UnitiStadio internazionale Khalifa (44 846 spett.)
Arbitro: Brasile Wilton Sampaio

Al Rayyan
3 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 50
Argentina Argentina2 – 1
referto
Australia AustraliaStadio Ahmed bin Ali (45 032 spett.)
Arbitro: Polonia Szymon Marciniak

Doha
4 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 52
Francia Francia3 – 1
referto
Polonia PoloniaStadio Al-Thumama (40 989 spett.)
Arbitro: Venezuela Jesús Valenzuela

Al Khawr
4 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 51
Inghilterra Inghilterra3 – 0
referto
Senegal SenegalStadio Al-Bayt (65 985 spett.)
Arbitro: El Salvador Iván Barton

Al Wakrah
5 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 53
Giappone Giappone1 – 1
(d.t.s.)
referto
Croazia CroaziaStadio Al-Janoub (42 523 spett.)
Arbitro: Stati Uniti Ismail Elfath

Doha
5 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 54
Brasile Brasile4 – 1
referto
Corea del Sud Corea del SudStadio 974 (43 847 spett.)
Arbitro: Francia Clément Turpin

Al Rayyan
6 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 55
Marocco Marocco0 – 0
(d.t.s.)
referto
Spagna SpagnaEducation City Stadium (44 667 spett.)
Arbitro: Argentina Fernando Rapallini

Lusail
6 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 56
Portogallo Portogallo6 – 1
referto
Svizzera SvizzeraStadio Iconico di Lusail (83 720 spett.)
Arbitro: Messico César Ramos Palazuelos

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Al Rayyan
9 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 58
Croazia Croazia1 – 1
(d.t.s.)
referto
Brasile BrasileEducation City Stadium (43 893 spett.)
Arbitro: Inghilterra Michael Oliver

Lusail
9 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 57
Paesi Bassi Paesi Bassi2 – 2
(d.t.s.)
referto
Argentina ArgentinaStadio Iconico di Lusail (88 235 spett.)
Arbitro: Spagna Antonio Mateu Lahoz

Doha
10 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 60
Marocco Marocco1 – 0
referto
Portogallo PortogalloStadio Al-Thumama (44 198 spett.)
Arbitro: Argentina Facundo Tello

Al Khawr
10 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 59
Inghilterra Inghilterra1 – 2
referto
Francia FranciaStadio Al-Bayt (68 895 spett.)
Arbitro: Brasile Wilton Sampaio

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Lusail
13 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 61
Argentina Argentina3 – 0
referto
Croazia CroaziaStadio Iconico di Lusail (88 966 spett.)
Arbitro: Italia Daniele Orsato

Al Khawr
14 dicembre 2022, ore 22:00 UTC+3
Incontro 62
Francia Francia2 – 0
referto
Marocco MaroccoStadio Al-Bayt (68 294 spett.)
Arbitro: Messico César Ramos Palazuelos

Finale per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

Al Rayyan
17 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 63
Croazia Croazia2 – 1
referto
Marocco MaroccoStadio internazionale Khalifa (44 137 spett.)
Arbitro: Qatar Abdulrahman Al-Jassim

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2022.
Lusail
18 dicembre 2022, ore 18:00 UTC+3
Incontro 64
Argentina Argentina3 – 3
(d.t.s.)
referto
Francia FranciaStadio Iconico di Lusail (88 966 spett.)
Arbitro: Polonia Szymon Marciniak

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

8 reti
7 reti
4 reti
3 reti
2 reti
1 rete
Autoreti

Record[modifica | modifica wikitesto]

Critiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

L'assegnazione del torneo allo Stato qatariota non mancò di suscitare polemiche già al momento dell'ufficialità della decisione, ritenuta sbagliata dall'allora presidente statunitense Barack Obama[127]. Nel giugno 2014, a ridosso del Mondiale brasiliano, il The Sunday Times mosse accuse di corruzione; venne avanzata l'ipotesi che Mohamed bin Hammam (squalificato dalla FIFA nel 2011 poiché ritenuto colpevole di brogli elettorali[128]) avesse elargito tangenti alle altre confederazioni per "pilotare" l'esito del sorteggio[129]. Malgrado le notizie di rinvenimento delle prove (documenti e posta elettronica) di corruzione[129], la FIFA dichiarò di non aver riscontrato irregolarità nell'assegnazione del torneo[130]. Nel 2018, lo stesso The Sunday Times rinnovò l'accusa sostenendo di avere prove in merito al sabotaggio delle altre candidature; anche in tal caso non venne riscontrato alcun indizio a sostegno[131]. Alcuni mesi più tardi, nel giugno 2019, Michel Platini, presidente dell'UEFA dal 2007 al 2016, fu posto in stato di arresto con analoghe accuse. Dichiaratosi estraneo ai fatti, l'ex calciatore francese fu rilasciato subito dopo[132]. Diversi funzionari della FIFA sono stati accusati di corruzione e di aver accettato che il Qatar "acquistasse" l'organizzazione della Coppa del Mondo[133]. In seguito, lo stesso Sepp Blatter, presidente della FIFA al momento dell'assegnazione del torneo, ha detto che la scelta del Qatar "è stato un errore" per via delle temperature estreme nel Paese nel periodo estivo[134].

Diritti umani[modifica | modifica wikitesto]

Diverse associazioni avevano espresso preoccupazione sin dal momento dell'assegnazione dell'organizzazione sull'idoneità del Qatar ad ospitare l'evento[135], ponendo interrogativi sul rispetto dei diritti umani, in particolare sulle condizioni di lavoro dei lavoratori e sui diritti LGBT nel Paese, dal momento che l'omosessualità è illegale e punita con l'incarcerazione[135], così come accuse al Qatar di sostenere il terrorismo islamista sia diplomaticamente che finanziariamente[136].

L'8 novembre 2022, in un'intervista alla televisione pubblica tedesca ZDF, Khalid Salman, ex calciatore della nazionale qatariota e tra gli ambasciatori della Coppa del Mondo, ha dichiarato che "l'omosessualità è un danno mentale"; l'intervista è stata immediatamente interrotta da membri del comitato organizzatore[137].

Nel corso della manifestazione, gli addetti alla sicurezza negli stadi hanno confiscato capi d'abbigliamento arcobaleno, bandiere con arcobaleni, legati o meno al Pride, ed hanno intimidito i tifosi[138][139][140] Il giornalista americano Grant Wahl è stato trattenuto dalle autorità per aver indossato una maglietta con un arcobaleno, simbolo della comunità LGBTI+[141].

Prima del fischio d'inizio della partita inaugurale del Gruppo E, la Germania ha posato nella foto di squadra portandosi la mano destra davanti alla bocca come segno di protesta nei confronti del divieto applicato dalla FIFA verso la decisione del portiere Manuel Neuer di indossare la fascia da capitano riportante la scritta "One Love" in difesa dei diritti LGBT ripetutamente violati nell'Emirato[142]. Pochi istanti dopo la decisione presa, con un comunicato postato sui propri account social la Federcalcio tedesca ha spiegato così la protesta dei propri calciatori:

«Con la fascia indossata dal nostro capitano, avremmo voluto dare l'esempio dei valori che animano la nostra Nazionale: diversità e rispetto reciproco. Urlare questi valori insieme alle altre Nazioni. Non si tratta di un messaggio politico: i diritti umani non sono negoziabili. Questo dovrebbe essere evidente. Ma purtroppo non lo è ancora. Ecco perché questo messaggio è così importante per noi. Negarci la fascia equivale a toglierci la parola. Manteniamo la nostra posizione[143]

Condizioni di lavoro[modifica | modifica wikitesto]

In un rapporto della Confederazione sindacale internazionale del 2015[144] è stato stimato che quasi 7 000 lavoratori sarebbero morti prima dell'inizio della Coppa del Mondo[145]. La Fondazione internazionale per la democrazia ha stimato un totale di 10 000 lavoratori immigranti morti nei cantieri per la costruzione degli stadi e delle infrastrutture[146]. Amnesty International ha denunciato pratiche di abuso e sfruttamento nei confronti dei lavoratori, soprattutto migranti, nella costruzione degli stadi[147]. Ha evidenziato anche casi di minacce dovute a denunce sulle condizioni di vita, ritardi nel pagamento dei salari e alti costi di assunzione[147]. Il quotidiano britannico The Guardian, in un articolo pubblicato nel febbraio 2021, ha rivelato che circa 6 500 lavoratori migranti erano morti, anche se il "numero totale delle vittime è significativamente più alto, poiché queste cifre non includono i decessi di diversi Paesi che inviano un gran numero di lavoratori in Qatar, comprese le Filippine e il Kenya. Non sono inclusi anche i decessi avvenuti negli ultimi mesi del 2020"[148]. Amnesty International ha poi chiesto al governo del Qatar risposte sulla morte dei lavoratori migranti[149]. Il Qatar ha annunciato nel maggio 2021 una serie di misure volte a proteggere i lavoratori migranti[150], sebbene per circa il 70% dei decessi non siano state fornite giustificazioni[151].

In occasione della prima partita di qualificazione la nazionale norvegese ha voluto prendere posizione a favore dei diritti umani chiedendo alla FIFA di essere "diretta e ferma nei confronti delle autorità del Qatar"[152]. La nazionale danese, tra le più attive nel richiedere il rispetto dei diritti umani, aveva richiesto di poter indossare durante gli allenamenti una maglietta con la scritta "Diritti umani per tutti", ma non ha ricevuto l'autorizzazione dalla FIFA[153].

Boicottaggio[modifica | modifica wikitesto]

A pochi mesi dall'inizio dell'evento, alcune tifoserie di diverse squadre europee hanno esposto striscioni in segno di protesta per la scelta del Qatar quale paese ospitante dei mondiali, esprimendo attraverso il motto Boycott Qatar 2022 l'intenzione di boicottare il Mondiale. Tra le tifoserie che hanno manifestato il boicottaggio ci sono state anche quelle di squadre di Serie A, Serie B e Bundesliga, per esempio le curve di Bologna[154], Cosenza[155] e Borussia Dortmund[156].

Spettacolo e inno del campionato[modifica | modifica wikitesto]

Nelle settimane precedenti all'inizio del campionato, Dua Lipa e Shakira hanno annunciato di aver rifiutato di esibirsi nel corso della cerimonia di apertura e di collaborare per l'inno del campionato in virtù delle violazioni dei diritti umani attuate dalle politiche interne dell'Emirato[157][158]. Il cantante britannico Rod Stewart ha dichiarato di aver rifiutato una sostanziosa offerta di esibirsi nel Paese: "Mi hanno offerto un sacco di soldi, più di un milione di dollari, per suonare lì [in Qatar]. Ho rifiutato. Non è giusto andarci."[159] Inoltre l'ambasciatore del campionato, David Beckham, è stato criticato dai sostenitori dei diritti LGBT nel Regno Unito per aver prestato il proprio volto all'evento in cambio di 10 milioni di dollari, tra cui dall'ex membro delle Spice Girls, Melanie C, sostenendo che sia "complesso" per lo sport cambiare cultura quando sono coinvolti così tanti soldi[159][160].

Successivamente all'annuncio della collaborazione per l'inno del mondiale Tukoh Taka, eseguito dalla rapper trinidadiana Nicki Minaj, dal cantante colombiano Maluma e dalla cantante libanese Myriam Fares, i tre artisti sono stati interessati da numerose polemiche per aver scelto di essere pagati per cantare un brano in un Emirato le cui le politiche interne comportano la violazione dei diritti umani[161][162][163]. Maluma ha risposto alle polemiche dichiarando: "È una cosa che non posso risolvere; […] non è una cosa in cui devo essere coinvolto. Sono qui a godermi la mia musica e la bella vita, giocando anche a calcio"[164].

Il cantante britannico Robbie Williams ha difeso la scelta di partecipare come ospite all'evento di apertura, affermando: "Naturalmente, non condono alcuna violazione dei diritti umani in nessun luogo. Ma, detto questo, se non condoniamo le violazioni dei diritti umani in nessun luogo, allora sarebbe la tournée più breve che il mondo abbia mai conosciuto. […] Penso che l'ipocrisia stia nel fatto che se prendiamo questo caso in questo posto, dobbiamo applicarlo unilateralmente a tutto il mondo. Quello che stiamo dicendo è: comportatevi come noi, o vi annetteremo alla società. Comportatevi come noi, perché noi abbiamo ragione."[165]

L'attore Morgan Freeman è stato criticato sui social network dalle testate giornalistiche per aver partecipato alla cerimonia di apertura del campionato, facendo riferimento alla performance attoriale di Nelson Mandela nel film dedicato Invictus - L'invincibile[166][167][168]. Nel corso del monologo di Freeman numerosi spettatori hanno lasciato lo stadio in segno di protesta[169].

Tifoseria a pagamento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2020, le autorità qatariote hanno avviato il programma Fan Leader Network con lo scopo di coinvolgere i tifosi promettendo loro il pagamento del volo aereo, i biglietti d'ingresso alle partite, l'alloggio e altre spese. Come contropartita era previsto che i tifosi cantassero quando loro richiesto e che segnalassero i post critici nei confronti del Qatar presenti sui vari social media.[170] A seguito delle rivelazioni della stampa internazionale riguardanti il Fan Leader Network, le autorità qatariote hanno deciso di sospendere il pagamento della diaria ai tifosi iscritti al programma[171].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mondiali 2022, inizio anticipato al 20 novembre: la Fifa accoglie la richiesta del Qatar, su sport.sky.it, 11 agosto 2022. URL consultato il 17 novembre 2022.
  2. ^ 2022 FIFA World Cup Qatar, su fifa.com. URL consultato il 14 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2010).
  3. ^ Mondiali 2022 in Qatar, la Fifa ha deciso: finale il 18 dicembre, su repubblica.it, La Repubblica, 19 marzo 2015.
  4. ^ Sport Mediaset: Infantino: "Russia 2018 è stato il miglior Mondiale di sempre".
  5. ^ Mondiali: l'Uefa chiede 16 posti su 48, 500 milioni di dollari a settimana in Qatar, su calciomercato.com, 9 febbraio 2017.
  6. ^ Mondiale 2022, niente 48 squadre. In Qatar saranno 32 come sempre, su gazzetta.it, 22 maggio 2019. URL consultato il 22 maggio 2019.
  7. ^ In sei precedenti casi (Uruguay 1930, Brasile 1950, Cile 1962, Argentina 1978, Sudafrica 2010 e Brasile 2014), pur giocando nei mesi di giugno e luglio, la stagione era quella invernale, perché la competizione aveva luogo nell'emisfero australe, nel quale le stagioni sono invertite rispetto a quello boreale.
  8. ^ (ES) Messi se corona en la final de las finales, in El Pais, 18 dicembre 2022.
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