Ivan Perišić

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Ivan Perišić
Ivan Perišić (cropped).jpg
Perišić con la nazionale croata ai Mondiali 2018
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 186 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista, attaccante
Squadra Tottenham
Carriera
Giovanili
1995-2006Hajduk Spalato
2006-2009Sochaux
Squadre di club1
2007-2009Sochaux 236 (8)
2009Roeselare18 (5)
2009-2011Club Bruges70 (31)
2011-2013Borussia Dortmund42 (9)
2013-2015Wolfsburg70 (18)
2015-2019Inter141 (37)
2019-2020Bayern Monaco22 (4)
2020-2022Inter67 (12)
2022-Tottenham7 (0)
Nazionale
2005Croazia Croazia U-177 (0)
2007Croazia Croazia U-192 (0)
2009-2010Croazia Croazia U-218 (3)
2011-Croazia Croazia115 (32)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Russia 2018
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 25 settembre 2022

Ivan Perišić (IPA: [ǐʋan pěriʃitɕ]; Spalato, 2 febbraio 1989) è un calciatore croato, centrocampista o attaccante del Tottenham e della nazionale croata, con cui è stato vicecampione del mondo nel 2018.

Dopo aver giocato nelle giovanili e con la squadra riserve del Sochaux, nel 2009 passa in prestito in Belgio al Roeselare e, qualche mese dopo, si accasa al Club Bruges. Prelevato nel 2011 dal Borussia Dortmund, contribuisce alla vittoria di un campionato tedesco (2011-2012) e una Coppa di Germania (2011-2012). Nel 2013 si trasferisce al Wolfsburg, con cui vince un'altra Coppa di Germania (2014-2015) e una Supercoppa tedesca (2015). Nel 2015 si trasferisce all'Inter, dove gioca per quattro stagioni, prima del prestito al Bayern Monaco nel 2019, con cui realizza il triplete, conquistando un altro campionato tedesco (2019-2020), una terza Coppa di Germania (2019-2020) e una UEFA Champions League (2019-2020). Tornato all'Inter, vince un campionato italiano (2020-2021), una Coppa Italia (2021-2022) e una Supercoppa italiana (2021).

Convocato in nazionale maggiore dal 2011, con la selezione croata ha preso parte a tre fasi finali del campionato d'Europa (2012, 2016 e 2020), due del campionato del mondo (2014 e 2018) e a due UEFA Nations League (2018-2019 e 2020-2021). Inoltre, Perišić è il terzo miglior marcatore della sua nazionale,[1] il giocatore con il maggior numero di reti realizzate nei principali tornei internazionali (14),[2] nonché il primo giocatore croato in assoluto a segnare in una finale del campionato mondiale.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Capace di offrire un buon contributo in zona gol e di ripiegare tempestivamente in difesa,[4][5][6][7] unisce delle buone doti tecniche a una notevole prestanza atletica, di cui si serve per sfuggire in progressione ai difensori avversari.[4][5] La sua versatilità gli consente di agire sia dietro le punte che sulle corsie esterne,[8] principalmente nel ruolo di ala sinistra.[9] Veloce e abile nel dribbling – spesso eseguito avvalendosi del doppio passo[10][11] –, sa farsi rispettare anche nel gioco aereo.[5] Sotto gli ordini del tecnico Antonio Conte, nel 2020-2021, Perišić ha iniziato a giocare anche da esterno di centrocampo. È notoriamente ambidestro.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili dell'Hajduk Spalato, nell'estate 2006, all'età di 17 anni approda ai francesi del Sochaux[12] su consiglio dell'allenatore Alain Perrin.[13] In Francia, per motivi burocratici, risulta convocabile per gare ufficiali solo a partire dal 31 dicembre 2006.[14]

Intanto, si allena con la prima squadra e, nel 2007, scende in campo con la Primavera nella Coppa Gambardella, che vede come vincitori proprio i ragazzi del Sochaux.[13] Il 2 gennaio 2008 la società transalpina affida la panchina a Francis Gillot:[15] con il nuovo allenatore, Perišić non trova spazio e così, nel gennaio 2009, viene ceduto in prestito Roeselare, squadra della massima serie belga.[16]

Bruges[modifica | modifica wikitesto]

Ivan Perišić al Borussia Dortmund nell'estate 2012

Nell'estate 2009, dopo un provino non superato con l'Hertha Berlino,[17] passa a titolo definitivo al Club Bruges per 250.000 euro,[18] senza mai essere sceso in campo in partite ufficiali con la prima squadra del Sochaux; se si esclude uno scampolo di partita contro l'Olympique Marsiglia, il 24 settembre 2008, in Coppa di Lega.[19]

Il 1º ottobre 2009 segna il suo primo gol in Europa League nel match Tolosa-Club Bruges 1-1. Conclude la sua prima stagione in nerazzurro con 33 presenze e 9 gol in campionato, a cui si aggiungono 7 presenze e 5 gol in Europa League. Nella stagione 2010-2011 ha vinto la classifica marcatori della Jupiler Pro League con ventidue gol in trentasette partite ed è stato votato come miglior giocatore del campionato.[20]

Borussia Dortmund[modifica | modifica wikitesto]

A fine stagione, nel 2011, è ingaggiato a titolo definitivo dal Borussia Dortmund per 5 milioni di euro.[21] Il 13 settembre 2011 in Champions League contro l'Arsenal firma la rete del definitivo 1-1 nel finale.[22] Si ripete anche in campionato il 24 settembre 2011 segnando il primo gol in campionato con il Borussia Dortmund nella partita vinta per 2-1 contro il Magonza.

Wolfsburg[modifica | modifica wikitesto]

Perišić con la maglia del Wolfsburg nel 2014

Il 6 gennaio 2013 viene ufficializzato la sua cessione al VfL Wolfsburg per circa 8 milioni di euro. Segna il suo primo gol con la nuova maglia il 10 gennaio 2013, nella partita amichevole contro lo Standard Liegi. Fa il suo debutto in campionato nella partita vinta per 2-0 contro lo Stoccarda. A causa di un infortunio al ginocchio sinistro rimane indisponibile per i mesi di marzo e aprile, facendo il suo ritorno in campo a maggio nella partita contro l'Amburgo, partendo dalla panchina e fornendo un assist. L'11 maggio 2013 segna una doppietta alla sua ex squadra, il Borussia Dortmund, in una partita conclusasi col risultato di 3-3.

Nelle due stagioni successive è titolare dei biancoverdi, arrivando anche in doppia cifra nel 2013-2014.[23]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 agosto 2015, al culmine di una trattativa protrattasi per l'intera estate,[24] viene ufficializzato il suo passaggio all'Inter con firma un contratto quinquennale per una cifra di trasferimento di circa 16 milioni di euro.[25] Sceglie di vestire la maglia numero 44.[26]

Tre giorni dopo fa il suo debutto con i colori nerazzurri, partendo da titolare nel successo interno nel derby della Madonnina contro il Milan.[27][28] Il 4 ottobre, in occasione della gara esterna contro la Sampdoria, realizza la rete del definitivo 1-1, nonché la prima con l'Inter,[29] ripetendosi la gara successiva contro il Palermo.[30] Il 15 dicembre seguente esordisce anche in Coppa Italia, nella gara contro il Cagliari, valida per gli ottavi di finale, realizzando la rete che chiude la partita.[31] Il 7 febbraio risulta determinante nella partita contro l'Hellas Verona, nella quale fornisce un assist per la marcatura di Icardi e segna la rete che permette ai nerazzurri di agguantare il pareggio nei minuti finali.[32]

Dopo un inizio di stagione tra alti e bassi, a marzo migliora il proprio rendimento, marcando quattro reti e fornendo tre assist. Il 2 marzo, nella gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro la Juventus, segna la seconda rete della gara e aiuta la squadra a ribaltare la sconfitta per 3-0 subito all'andata; tuttavia, la rimonta risulterà vana ai fini del passaggio del turno a causa della vittoria dei bianconeri ai tiri di rigore per 5-3.[33][34] Conclude la prima stagione in Italia con 37 gare disputate, di cui 34 in campionato, segnando nove reti, delle quali sette in campionato, utili per il raggiungimento del quarto posto dell'Inter, – il miglior posizionamento dalla stagione 2010-2011 – che vale l'accesso alla successiva edizione dell'Europa League. È stato inoltre il miglior assistman dei nerazzurri, avendone forniti 6.[35]

Il 18 settembre 2016, in occasione del derby d'Italia contro la Juventus, realizza la rete del definitivo 2-1, che permette ai nerazzurri di vincere contro la Vecchia Signora dopo oltre quattro anni.[36] Il 29 settembre, in occasione della sconfitta esterna contro lo Sparta Praga, valida per la seconda partita della fase a gironi dell'Europa League, fa il suo esordio con l'Inter nelle coppe europee,[37] mentre il 20 novembre segna la rete del definitivo 2-2 all'ultimo minuto di gioco nel derby di Milano.[38] L'8 gennaio 2017, invece, segna la prima doppietta con l'Inter, decisiva per la vittoria esterna contro l'Udinese.[39] Il 5 febbraio, nella gara contro la Juventus allo Stadium, rimedia il primo cartellino rosso in carriera per aver aggredito verbalmente il direttore di gara.[40] Tornato dalla squalifica, il 19 febbraio segna la sua seconda doppietta con i nerazzurri, in occasione della sontuosa vittoria per 5-1 contro il Cagliari allo stadio Sant'Elia.[41] Termina la sua seconda stagione con l'Inter collezionando 42 presenze in tutte le competizioni, di cui 36 in campionato. A livello realizzativo, invece, ha segnato 11 gol, il suo numero più alto dalla stagione 2010-11 con il Club Brugge; ha inoltre fornito dieci assist, di cui otto in Serie A, battendo il record della precedente stagione.[42]

Durante le stagioni a venire si rivela un'importante aggiunta per il gioco nerazzurro[43], distinguendosi nel ruolo di esterno offensivo sia per gli assist serviti ai compagni che per le abilità in fase di finalizzazione.[44][45][46] Inizia la stagione 2017-2018 segnando una rete e fornendo tre assist nelle prime due gare di campionato, tra le quali spicca quella contro la Roma all'Olimpico, stadio che l'Inter ha espugnato dopo nove anni.[47] L'8 settembre si accorda con il club sino al 2022.[48] Il 3 dicembre, nella vittoria casalinga sul Chievo, realizza la prima tripletta in Serie A,[49] mentre il 30 dicembre fa la sua 100ª presenza in tutte le competizioni con l'Inter.[50] Le sue prestazioni, condite da 11 reti e altrettanti assist, permettono all'Inter di tornare in Champions League dopo sei anni di assenza.[51][52][53]

Il 18 settembre 2018, in occasione della gara tra Inter e Tottenham, valida per la prima giornata di Champions League, vinta per 2-1 dai padroni di casa, esordisce nella massima competizione europea con i nerazzurri.[54] Dopo una stagione 2018-2019 sottotono,[55][56][57] non rientra nei piani del neo allenatore dei nerazzurri Antonio Conte a causa della sua disfunzionalità rispetto al 3-5-2, e viene pertanto messo sul mercato.[58]

Prestito al Bayern Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 agosto 2019 fa il suo ritorno in Germania dopo quattro anni, accasandosi al Bayern Monaco con la formula del prestito annuale con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro.[59][60][61] Fa il suo esordio il 24 agosto seguente, in occasione della vittoriosa trasferta contro lo Schalke 04,[62] mentre una settimana dopo trova la prima rete con i bavaresi, realizzando il gol del momentaneo 3-1 nel successo casalingo sul Magonza; nell'occasione ha anche fornito un assist per la rete di Pavard. Il 18 settembre debutta anche nelle coppe europee, giocando 66' nella gara interna contro la Stella Rossa.[63] Il 6 novembre segna il primo gol in Champions League con il Bayern, chiudendo le danze nel successo interno sull'Olympiakos.[64] Dopo un periodo di ambientamento, nel prosieguo della stagione, anche grazie al cambio di allenatore, con Niko Kovac che subentra ad Hans Flick, il croato riesce a prendersi il posto da titolare, risultando determinante in diverse situazioni.[65][66]

Il 4 febbraio 2020, durante una sessione di allenamento in vista della gara di DFB-Pokal contro l'Hoffenheim, a causa di un contrasto con il compagno Odriozola, rimedia la frattura della caviglia destra, che fa saltare al croato un numero esiguo di partite a causa dell'interruzione del campionato per la pandemia di COVID-19.[67][68] Operato il giorno stesso, rientra in campo il 17 maggio, sostituendo Serge Gnabry nella gara contro l'Union Berlino, la prima gara alla ripresa del torneo.[69] Il 10 giugno successivo realizza la prima rete nella coppa nazionale, decidendo la semifinale contro l'Eintracht Francoforte, che permette ai tedeschi di accedere alla finale.[70] Il 16 giugno, in virtù della vittoria esterna contro il Werder Brema, si aggiudica il suo primo campionato con il Bayern, nonché il secondo della sua carriera. Il 4 luglio realizza il cosiddetto double, vincendo la DFB-Pokal contro il Bayer Leverkusen per 4-2.[71][72]

Il 14 agosto 2020 contribuisce con una rete alla roboante vittoria dei bavaresi nei quarti di Champions contro Barcellona per 2-8.[73][74] Il 23 agosto, con la vittoria sul PSG per 1-0, si aggiudica la sua prima Champions League, conseguendo così il suo primo treble, nonché il secondo del Bayern Monaco in sette anni; diventa inoltre l'undicesimo calciatore croato a vincere la massima manifestazione europea.[75]

Il 9 settembre 2020 il club bavarese annuncia di non voler esercitare il diritto di riscatto. Chiude così la sua seconda esperienza in Germania con 35 gare disputate ed un bottino di 8 reti e 10 assist.[76]

Ritorno all'Inter[modifica | modifica wikitesto]

Tornato all'Inter, questa volta il club decide di puntare su di lui, impiegandolo come esterno di un centrocampo a 5.[58][77][78] Il 31 ottobre torna a segnare coi nerazzurri in Serie A, in occasione del pareggio per 2-2 contro il Parma,[78] completando, nel recupero, la rimonta da 0-2 a 2-2.[79] Tre giorni dopo va a segno anche in Champions League contro il Real Madrid, non riuscendo però ad evitare la sconfitta esterna dei nerazzurri per 2-3.[80] Il 21 aprile 2021 bagna la sua 200ª partita complessiva con la maglia nerazzurra, pareggiando i conti nella trasferta di La Spezia.[81] Dopo qualche scivolone di troppo nel girone di andata, chiuso alle spalle dei rivali del Milan, nella seconda parte di stagione i nerazzurri, complici le gare di alto livello offerte dall'esterno, inanellano una striscia di undici vittorie di fila che permettono all'Inter di ipotecare il tricolore. Quest'ultimo diventa matematico il 2 maggio 2021, grazie alla vittoria sul Crotone e complice il pareggio dell'Atalanta con il Sassuolo; per il croato si tratta del primo trofeo con la maglia interista dopo cinque anni. Nelle coppe, invece, i risultati sono nuovamente deludenti: in Champions, nonostante un sorteggio abbordabile, i nerazzurri terminano il girone all'ultimo posto, mentre in Coppa Italia escono in semifinale.

Protagonista di un ottimo avvio nella stagione successiva,[82][83][84] il 21 settembre chiude i conti in casa della Fiorentina, segnando la rete del definitivo 1-3, mentre il 16 ottobre seguente, in occasione della gara contro la Lazio all'Olimpico, trasforma il tiro dal dischetto che sblocca la partita:[85] grazie a questo penalty, diventa il primo giocatore a segnare un calcio di rigore con il destro e uno col sinistro in Serie A dalla stagione 2004-2005.[86] Il 21 novembre, nel successo interno con il Napoli, segna la rete del momentaneo 2-1, nonché la numero 44 in Serie A, che gli consente di agganciare l'ex attaccante del Palermo, Igor Budan, in testa alla classifica dei calciatori croati con più gol nella massima serie,[87][88] superandolo poi il 17 dicembre, nel successo per 5-0 sulla Salernitana.[89]

Il 12 gennaio 2022 vince il suo secondo trofeo con l'Inter, la Supercoppa italiana, battendo per 2-1 la Juventus dopo i tempi supplementari.[90] Il 5 febbraio, segnando una rete nel derby di Milano, realizza il 50º gol con l'Inter in tutte le competizioni.[91] Il 3 aprile seguente, in occasione del successo dei meneghini in casa della Juventus – che mancava da dieci anni –,[92] raggiunge le 200 presenze in Serie A e risulta essere il terzo croato a raggiungere questo numero di presenze dopo il compagno di squadra Marcelo Brozovic e Milan Badelj.[93] Il 15 aprile, nella gara esterna contro lo Spezia, raggiunge quota 36 assist complessivi con l'Inter, superando Maicon, fermo a 35, e divenendo il miglior uomo-assist dei nerazzurri dalla stagione 2006-2007.[94] Il 1º maggio 2022, in occasione del successo esterno contro l'Udinese, bagna la sua 250ª presenza con l'Inter in tutte le competizioni con una rete che apre le marcature.[95][96] L'11 maggio 2022, in occasione della finale di Coppa Italia contro la Juventus, segna una doppietta nei tempi supplementari risultando decisivo nel successo per 4-2.[97]

Tottenham[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 maggio 2022, dopo la decisione di non rinnovare il contratto con l'Inter, viene annunciato il suo passaggio al Tottenham, con decorrenza dal 1º luglio seguente.[98]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Perišić in azione con la Croazia al campionato del mondo 2014, in duello con il brasiliano Neymar

Perišić ha giocato a livello internazionale per le squadre nazionali croate Under 17, Under 19 e Under 21.[99] Ha partecipato anche alla qualificazione al campionato europeo Under 21 2011 con la Croazia, dove ha segnato due gol.[99]

Il 26 marzo dello stesso anno esordisce con la nazionale maggiore, con la quale partecipa poi al campionato d'Europa 2012 in Polonia e Ucraina, in cui gioca le 3 partite della squadra eliminata al primo turno. L'11 settembre 2012 realizza la sua prima rete in nazionale nel pareggio per 1-1 in casa del Belgio.[100] Viene convocato per il campionato del mondo 2014 in Brasile, in cui è autore di due reti consecutive contro Camerun[101] e Messico,[102] che non bastano a qualificare i croati agli ottavi.[102]

Capocannoniere della Croazia nelle qualificazioni a Euro 2016 con sei gol in nove partite,[103] viene convocato anche per il campionato d'Europa 2016 in Francia,[104] segnando un gol decisivo che sigla il 2-0 per il momentaneo vantaggio della Croazia contro la Repubblica Ceca; la partita finirà 2-2;[105][106] risulta nuovamente decisivo nell'ultima partita del girone contro la Spagna fornendo un assist a Nikola Kalinić per il momentaneo pareggio dei croati, e siglando la rete del definitivo 2-1 nella rimonta contro gli iberici, che garantisce ai suoi il primo posto nel girone.[107][108] Tuttavia i croati vengono eliminati al turno successivo dal Portogallo

Nelle qualificazioni per il mondiale 2018 realizza un gol nel playoff (vinto 4-1) contro la Grecia.[109] In precedenza, nel corso delle qualificazioni, era andato in gol nel netto successo esterno contro il Kosovo (0-6).[110]

Perišić durante il campionato mondiale 2018

Ai mondiali di calcio 2018 in Russia, realizza tre reti: segna il gol della vittoria nell'ultimo match del girone, vinto per 2-1 contro l'Islanda,[111] va a segno poi nella semifinale contro l'Inghilterra, rete che permette la rimonta contro gli inglesi e, grazie anche all'assist per la rete di Mandžukić nei tempi supplementari, qualifica i croati alla loro prima storica finale mondiale;[112] a fine partita viene nominato Man of the Match.[113] Nella finale la Croazia perde per 4-2 contro la Francia e Perišić segna il gol del provvisorio 1-1, causando tuttavia il rigore del 2-1 dei transalpini.[114] Nel corso del torneo ha percorso più chilometri di tutti, ben 72,5.[115]

Dopo un'opaca Nations League,[116][117] esclusa la sfida vinta 3-2 contro la Spagna,[118], durante le qualificazioni a Euro 2020, realizza tre reti, contribuendo al raggiungimento del primo posto del girone E della Croazia.[119] Il 19 novembre 2019, indossa per la prima volta la fascia di capitano in un'amichevole vinta per 2-1 sulla Georgia, segnando peraltro il gol della vittoria.[120] Il 1º giugno 2021 bagna la 100ª presenza con la nazionale maggiore, segnando nell'amichevole pareggiata per 1-1 con l'Armenia.[121]

Viene poi convocato per la manifestazione continentale (disputata nel 2021 anziché nel 2020 a causa della pandemia da COVID-19);[122] il 1º giugno 2021, in occasione dell'amichevole pre-competizione contro l'Armenia (finita 1-1 con un suo gol), diventa il nono calciatore a raggiungere le 100 presenze con la selezione croata.[123] Agli europei va a segno ai gironi contro la Rep. Ceca (1-1)[124] e la Scozia (3-1 per i croati il finale),[125] diventando il calciatore croato con più gol realizzati tra mondiali ed europei eguagliando il record di 9 reti di Davor Šuker.[125] Tuttavia, pochi giorni dopo la sfida contro gli scozzesi, viene riscontrata la sua positività al COVID-19 e la sua assenza dagli ottavi,[126] in cui i croati sono stati eliminati ai supplementari dalla Spagna.[127][128]

Beach volley[modifica | modifica wikitesto]

Appassionato di beach volley, nel 2017, grazie a una wild card, ha partecipato alla tappa casalinga di Parenzo del World tour di beach volley in coppia con Niksa Dell'Orco. I due croati hanno esordito contro i brasiliani Álvaro Morais Filho/Saymon Barbosa perdendo per 2 set a 0. Successivamente, con il medesimo risultato, hanno sfidato le coppie statunitensi Brunner/Patterson e Gibb/Crabb, terminando il torneo alla 25ª e ultima posizione in classifica.[129]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 6 agosto 2022.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2007-2008 Francia Sochaux 2 CFA 20 3 - - - - - - - - - 20 3
2008-gen. 2009 CFA 16 5 - - - - - - - - - 16 5
Totale Sochaux 2 36 8 - - - - - - 36 8
gen.-giu. 2009 Belgio Roeselare PL 17+1[130] 5+0 CB 2 3 - - - - - - 20 8
2009-2010 Belgio Club Brugge PL 23+10[131] 6+3[131] CB 2 0 UEL 8 4 - - - 43 13
2010-2011 PL 27+10[131] 16+6[131] CB 1 0 UEL 8[132] 0 - - - 46 22
Totale Bruges 70 31 3 0 16 4 - - 89 35
2011-2012 Germania Borussia Dortmund BL 28 7 CG 6 1 UCL 6 1 SG 1 0 41 9
2012-gen. 2013 BL 14 2 CG 3 1 UCL 5 0 SG 1 0 23 3
Totale Borussia Dortmund 42 9 9 2 11 1 2 0 64 12
gen.-giu. 2013 Germania Wolfsburg BL 11 2 CG 0 0 - - - - - - 11 2
2013-2014 BL 33 10 CG 5 1 - - - - - - 38 11
2014-2015 BL 24 5 CG 2 1 UEL 9 1 - - - 35 7
ago. 2015 BL 2 1 CG 1 0 UCL 0 0 SG 1 0 4 1
Totale Wolfsburg 70 18 8 2 9 1 1 0 88 21
2015-2016 Italia Inter A 34 7 CI 3 2 - - - - - - 37 9
2016-2017 A 36 11 CI 1 0 UEL 5 0 - - - 42 11
2017-2018 A 37 11 CI 2 0 - - - - - - 39 11
2018-2019 A 34 8 CI 1 0 UCL+UEL 6+4 0+1 - - - 45 9
2019-2020 Germania Bayern Monaco BL 22 4 CG 3 1 UCL 10 3 SG - - 35 8
2020-2021 Italia Inter A 32 4 CI 4 0 UCL 6 1 - - - 42 5
2021-2022 A 35 8 CI 5 2 UCL 8 0 SI 1 0 49 10
Totale Inter 208 49 16 4 29 2 1 0 254 55
2022-2023 Inghilterra Tottenham PL 7 0 FACup+CdL 0 0 UCL 2 0 - - - 9 0
Totale carriera 467 124 41 12 75 11 4 0 589 147

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Croazia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
26-3-2011 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 0 Croazia Croazia Qual. Euro 2012 - Ingresso al 61’ 61’
29-3-2011 Saint-Denis Francia Francia 0 – 0 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 71’ 71’
3-6-2011 Spalato Croazia Croazia 2 – 1 Georgia Georgia Qual. Euro 2012 - Uscita al 71’ 71’
2-9-2011 Ta' Qali Malta Malta 1 – 3 Croazia Croazia Qual. Euro 2012 - Uscita al 68’ 68’
7-10-2011 Atene Grecia Grecia 2 – 0 Croazia Croazia Qual. Euro 2012 - Ingresso al 52’ 52’
11-10-2011 Fiume Croazia Croazia 2 – 0 Lettonia Lettonia Qual. Euro 2012 - Ingresso al 59’ 59’
15-11-2011 Zagabria Croazia Croazia 0 – 0 Turchia Turchia Qual. Euro 2012 - Ingresso al 62’ 62’
29-2-2012 Zagabria Croazia Croazia 1 – 3 Svezia Svezia Amichevole - Ingresso al 67’ 67’
25-5-2012 Pola Croazia Croazia 3 – 1 Estonia Estonia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
2-6-2012 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 1 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 63’ 63’
10-6-2012 Poznań Irlanda Irlanda 1 – 3 Croazia Croazia Euro 2012 - 1º turno - Uscita al 89’ 89’
14-6-2012 Poznań Italia Italia 1 – 1 Croazia Croazia Euro 2012 - 1º turno - Uscita al 68’ 68’
18-6-2012 Danzica Croazia Croazia 0 – 1 Spagna Spagna Euro 2012 - 1º turno - Ingresso al 65’ 65’
15-8-2012 Spalato Croazia Croazia 2 – 4 Svizzera Svizzera Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
7-9-2012 Zagabria Croazia Croazia 1 – 0 Macedonia Macedonia Qual. Mondiali 2014 -
11-9-2012 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 1
12-10-2012 Skopje Macedonia Macedonia 1 – 2 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 -
16-10-2012 Osijek Croazia Croazia 2 – 0 Galles Galles Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 85’ 85’
7-6-2013 Zagabria Croazia Croazia 0 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 56’ 56’
10-6-2013 Ginevra Croazia Croazia 0 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole - Ingresso al 73’ 73’
6-9-2013 Belgrado Serbia Serbia 1 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 - Ingresso al 57’ 57’
10-9-2013 Jeonju Corea del Sud Corea del Sud 1 – 2 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 81’ 81’
11-10-2013 Zagabria Croazia Croazia 1 – 2 Belgio Belgio Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 46’ 46’
15-10-2013 Edimburgo Scozia Scozia 2 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 - Ingresso al 69’ 69’
15-11-2013 Reykjavík Islanda Islanda 0 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 -
19-11-2013 Zagabria Croazia Croazia 2 – 0 Islanda Islanda Qual. Mondiali 2014 -
5-3-2014 Berna Svizzera Svizzera 2 – 2 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 75’ 75’
31-5-2014 Osijek Croazia Croazia 2 – 1 Mali Mali Amichevole 2 Uscita al 67’ 67’
6-6-2014 Salvador Croazia Croazia 1 – 0 Australia Australia Amichevole - Uscita al 67’ 67’
12-6-2014 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Croazia Croazia Mondiali 2014 - 1º turno -
18-6-2014 Manaus Camerun Camerun 0 – 4 Croazia Croazia Mondiali 2014 - 1º turno 1 Uscita al 78’ 78’
23-6-2014 Recife Croazia Croazia 1 – 3 Messico Messico Mondiali 2014 - 1º turno 1
10-10-2014 Sofia Bulgaria Bulgaria 0 – 1 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 -
13-10-2014 Osijek Croazia Croazia 6 – 0 Azerbaigian Azerbaigian Qual. Euro 2016 2 Ingresso al 24’ 24’
16-11-2014 Milano Italia Italia 1 – 1 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 1 Ammonizione al 65’ 65’
28-3-2015 Zagabria Croazia Croazia 5 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2016 1
7-6-2015 Varaždin Croazia Croazia 4 – 0 Gibilterra Gibilterra Amichevole - Ingresso al 57’ 57’
12-6-2015 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2016 -
3-9-2015 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 0 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 - Uscita al 83’ 83’
6-9-2015 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 0 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 -
10-10-2015 Zagabria Croazia Croazia 3 – 0 Bulgaria Bulgaria Qual. Euro 2016 1 Ammonizione al 86’ 86’
13-10-2015 Ta' Qali Malta Malta 0 – 1 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 1 Ammonizione al 90+2’ 90+2’
17-11-2015 Rostov Russia Russia 1 – 3 Croazia Croazia Amichevole -
23-3-2016 Osijek Croazia Croazia 2 – 0 Israele Israele Amichevole 1
26-3-2016 Budapest Ungheria Ungheria 1 – 1 Croazia Croazia Amichevole - Ammonizione al 63’ 63’
27-5-2016 Koprivnica Croazia Croazia 1 – 0 Moldavia Moldavia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
4-6-2016 Fiume Croazia Croazia 10 – 0 San Marino San Marino Amichevole 1
12-6-2016 Parigi Turchia Turchia 0 – 1 Croazia Croazia Euro 2016 - 1º turno - Uscita al 87’ 87’
17-6-2016 Saint-Étienne Rep. Ceca Rep. Ceca 2 – 2 Croazia Croazia Euro 2016 - 1º turno 1
21-6-2016 Bordeaux Croazia Croazia 2 – 1 Spagna Spagna Euro 2016 - 1º turno 1 Ammonizione al 88’ 88’ Uscita al 90+4’ 90+4’
25-6-2016 Lens Croazia Croazia 0 – 1 dts Portogallo Portogallo Euro 2016 - Ottavi di finale -
5-9-2016 Zagabria Croazia Croazia 1 – 1 Turchia Turchia Qual. Mondiali 2018 -
6-10-2016 Scutari Kosovo Kosovo 0 – 6 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 1
9-10-2016 Tampere Finlandia Finlandia 0 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 -
12-11-2016 Zagabria Croazia Croazia 2 – 0 Islanda Islanda Qual. Mondiali 2018 - Red card.svg 90+4’
28-3-2017 Tallinn Estonia Estonia 3 – 0 Croazia Croazia Amichevole - cap.
11-6-2017 Reykjavík Islanda Islanda 1 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 -
2-9-2017 Zagabria Croazia Croazia 1 – 0 Kosovo Kosovo Qual. Mondiali 2018 -
5-9-2017 Eskişehir Turchia Turchia 1 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 - Ammonizione al 66’ 66’
6-10-2017 Fiume Croazia Croazia 1 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 2018 -
9-10-2017 Kiev Ucraina Ucraina 0 – 2 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 -
9-11-2017 Zagabria Croazia Croazia 4 – 1 Grecia Grecia Qual. Mondiali 2018 1
12-11-2017 Atene Grecia Grecia 0 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 - Uscita al 86’ 86’
24-3-2018 Miami Perù Perù 2 – 0 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 77’ 77’
3-6-2018 Liverpool Brasile Brasile 2 – 0 Croazia Croazia Amichevole -
8-6-2018 Osijek Croazia Croazia 2 – 1 Senegal Senegal Amichevole 1
16-6-2018 Kaliningrad Croazia Croazia 2 – 0 Nigeria Nigeria Mondiali 2018 - 1º turno -
21-6-2018 Nižnij Novgorod Argentina Argentina 0 – 3 Croazia Croazia Mondiali 2018 - 1º turno - Uscita al 82’ 82’
26-6-2018 Rostov Islanda Islanda 1 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2018 - 1º turno 1
1-7-2018 Nižnij Novgorod Croazia Croazia 1 – 1 dts
(3 – 2 dtr)
Danimarca Danimarca Mondiali 2018 - Ottavi di finale - Uscita al 97’ 97’
7-7-2018 Soči Russia Russia 2 – 2 dts
(3 – 4 dtr)
Croazia Croazia Mondiali 2018 - Quarti di finale - Uscita al 63’ 63’
11-7-2018 Mosca Croazia Croazia 2 – 1 dts Inghilterra Inghilterra Mondiali 2018 - Semifinale 1
15-7-2018 Mosca Francia Francia 4 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2018 - Finale 1
6-9-2018 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 1 Croazia Croazia Amichevole 1 Ammonizione al 30’ 30’ Uscita al 63’ 63’
11-9-2018 Elche Spagna Spagna 6 – 0 Croazia Croazia UEFA Nations League 2018-2019 - 1º turno -
12-10-2018 Fiume Croazia Croazia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra UEFA Nations League 2018-2019 - 1º turno - Uscita al 68’ 68’
15-11-2018 Zagabria Croazia Croazia 3 – 2 Spagna Spagna UEFA Nations League 2018-2019 - 1º turno - Uscita al 88’ 88’
18-11-2018 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 1 Croazia Croazia UEFA Nations League 2018-2019 - 1º turno -
21-3-2019 Zagabria Croazia Croazia 2 – 1 Azerbaigian Azerbaigian Qual. Euro 2020 -
24-3-2019 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 1 Croazia Croazia Qual. Euro 2020 -
8-6-2019 Osijek Croazia Croazia 2 – 1 Galles Galles Qual. Euro 2020 1 Uscita al 90+3’ 90+3’
11-6-2019 Varaždin Croazia Croazia 1 – 2 Tunisia Tunisia Amichevole - Ingresso al 55’ 55’
6-9-2019 Bratislava Slovacchia Slovacchia 0 – 4 Croazia Croazia Qual. Euro 2020 1
9-9-2019 Baku Azerbaigian Azerbaigian 1 – 1 Croazia Croazia Qual. Euro 2020 -
10-10-2019 Spalato Croazia Croazia 3 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Euro 2020 - Uscita al 60’ 60’
13-10-2019 Cardiff Galles Galles 1 – 1 Croazia Croazia Qual. Euro 2020 -
16-11-2019 Fiume Croazia Croazia 3 – 1 Slovacchia Slovacchia Qual. Euro 2020 1 Uscita al 81’ 81’
19-11-2019 Pola Croazia Croazia 2 – 1 Georgia Georgia Amichevole 1 cap. Uscita al 75’ 75’
5-9-2020 Porto Portogallo Portogallo 4 – 1 Croazia Croazia UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno - Ingresso al 61’ 61’
8-9-2020 Saint-Denis Francia Francia 4 – 2 Croazia Croazia UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno - cap. Uscita al 66’ 66’
7-10-2020 San Gallo Svizzera Svizzera 1 – 2 Croazia Croazia Amichevole - Ingresso al 75’ 75’
11-10-2020 Zagabria Croazia Croazia 2 – 1 Svezia Svezia UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno - Uscita al 85’ 85’
14-10-2020 Zagabria Croazia Croazia 1 – 2 Francia Francia UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno - Uscita al 78’ 78’
11-11-2020 Istanbul Turchia Turchia 3 – 3 Croazia Croazia Amichevole - Ingresso al 66’ 66’ Ammonizione al 86’ 86’
14-11-2020 Solna Svezia Svezia 2 – 1 Croazia Croazia UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno -
17-11-2020 Spalato Croazia Croazia 2 – 3 Portogallo Portogallo UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno - Ammonizione al 57’ 57’
24-3-2021 Lubiana Slovenia Slovenia 1 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2022 -
27-3-2021 Fiume Croazia Croazia 1 – 0 Cipro Cipro Qual. Mondiali 2022 - Ammonizione al 69’ 69’ Uscita al 76’ 76’
30-3-2021 Fiume Croazia Croazia 3 – 0 Malta Malta Qual. Mondiali 2022 1 Ingresso al 54’ 54’
1-6-2021 Velika Gorica Croazia Croazia 1 – 1 Armenia Armenia Amichevole 1 Uscita al 61’ 61’[133]
6-6-2021 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 0 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 80’ 80’
13-6-2021 Londra Inghilterra Inghilterra 1 – 0 Croazia Croazia Euro 2020 - 1º turno -
18-6-2021 Glasgow Croazia Croazia 1 – 1 Rep. Ceca Rep. Ceca Euro 2020 - 1º turno 1
22-6-2021 Glasgow Croazia Croazia 3 – 1 Scozia Scozia Euro 2020 - 1º turno 1 Uscita al 81’ 81’
1-9-2021 Mosca Russia Russia 0 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2022 - cap. Uscita al 74’ 74’
4-9-2021 Bratislava Slovacchia Slovacchia 0 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2022 - Ingresso al 55’ 55’
7-9-2021 Spalato Croazia Croazia 3 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Mondiali 2022 - cap. Uscita al 86’ 86’
8-10-2021 Larnaca Cipro Cipro 0 – 3 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2022 1
11-10-2021 Osijek Croazia Croazia 2 – 2 Slovacchia Slovacchia Qual. Mondiali 2022 -
11-11-2021 Ta' Qali Malta Malta 1 – 7 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2022 1 Uscita al 54’ 54’
14-11-2021 Spalato Croazia Croazia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 2022 -
26-3-2022 Al Rayyan Croazia Croazia 1 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole - Ammonizione al 72’ 72’ Uscita al 73’ 73’
29-3-2022 Al Rayyan Croazia Croazia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
22-9-2022 Zagabria Croazia Croazia 2 – 1 Danimarca Danimarca UEFA Nations League 2022-2023 - 1º turno - Ammonizione al 36’ 36’ Uscita al 71’ 71’
25-9-2022 Vienna Austria Austria 1 – 3 Croazia Croazia UEFA Nations League 2022-2023 - 1º turno - Ammonizione al 48’ 48’
Totale Presenze (3º posto) 115 Reti (3º posto) 32
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Croazia Under-21
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-10-2009 Varaždin Croazia Under-21 Croazia 3 – 1 Serbia Serbia Under-21 Qual. Europeo Under-21 2011 - Ammonizione al 25’ 25’ Uscita al 84’ 84’
14-11-2009 Pafo Cipro Under-21 Cipro 1 – 2 Croazia Croazia Under-21 Qual. Europeo Under-21 2011 -
18-11-2009 Zlaté Moravce Slovacchia Under-21 Slovacchia 1 – 2 Croazia Croazia Under-21 Qual. Europeo Under-21 2011 - Uscita al 77’ 77’
2-3-2010 Reims Francia Under-21 Francia 3 – 1 Croazia Croazia Under-21 Amichevole 1
19-5-2010 Varaždin Croazia Under-21 Croazia 1 – 1 Slovacchia Slovacchia Under-21 Qual. Europeo Under-21 2011 -
11-8-2010 Varaždin Croazia Under-21 Croazia 4 – 1 Norvegia Norvegia Under-21 Qual. Europeo Under-21 2011 - Uscita al 90+4’ 90+4’
4-9-2010 Kragujevac Serbia Under-21 Serbia 2 – 2 Croazia Croazia Under-21 Qual. Europeo Under-21 2011 2 Uscita al 75’ 75’
12-10-2010 Varaždin Croazia Under-21 Croazia 0 – 3 Spagna Spagna Under-21 Qual. Europeo Under-21 2011 -
Totale Presenze 8 Reti 3

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Borussia Dortmund: 2011-2012
Bayern Monaco: 2019-2020
Borussia Dortmund: 2011-2012
Wolfsburg: 2014-2015
Bayern Monaco: 2019-2020
Wolfsburg: 2015
Inter: 2020-2021
Inter: 2021
Inter: 2021-2022

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bayern Monaco: 2019-2020

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2010-2011 (22 gol)
2011
2021-2022

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Duca Branimir - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Duca Branimir
— Zagabria, 13 novembre 2018. Di iniziativa della Presidente della Repubblica di Croazia.[134]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Croazia - I miglior cannonieri, su transfermarkt.it. URL consultato il 1º maggio 2022.
  2. ^ (HR) Dva Hrvata ispisala povijest: Mandžukić ušao u odabrano društvo, Perišić nadmašio Šukera, su Gol.hr. URL consultato il 23 aprile 2022.
  3. ^ (EN) Croatia's Ivan Perisic scores incredible goal in World Cup final, su For The Win, 15 luglio 2018. URL consultato il 23 aprile 2022.
  4. ^ a b Croazia: Ivan il terribile, e' arma anti-Italia, su ansa.it, 13 giugno 2012. URL consultato il 26 aprile 2016.
  5. ^ a b c Stefano Chioffi, Perisic, centrocampista rivelazione del Bruges, su corrieredellosport.it, 30 settembre 2010. URL consultato il 26 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  6. ^ Tiziana Cairati, Inter, Perisic l'uomo della svolta. Jovetic, lo stop si prolunga, su repubblica.it, 10 marzo 2016. URL consultato il 26 aprile 2016.
  7. ^ È tornato Ivan il Terribile: le grandi cifre del boom di Perisic, su gazzetta.it, 22 febbraio 2021. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  8. ^ (EN) Ivan Ivković, World Cup 2014: Time is running out for Croatia to find a solution to their desperate need for speed, su telegraph.co.uk, 28 marzo 2014. URL consultato il 26 aprile 2016.
  9. ^ Transfermarkt.
  10. ^ Euro 2016, Croazia-Spagna 2-1: Furie Rosse agli ottavi con l'Italia, su sportmediaset.mediaset.it, 21 giugno 2016. URL consultato il 19 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2016).
  11. ^ Davide Ferranti, Euro 2016, Gruppo D: la Spagna dà spettacolo, i croati sprecano, su foxsports.it, 18 giugno 2016. URL consultato il 19 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2016).
  12. ^ (FR) Sochaux: que devient Ivan Perisic?. morefoot.com
  13. ^ a b (FR) Gambardella 2007 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2010). (Riquadro Que sont-ils devenus?)
  14. ^ (FR) Sochaux: Perisic qualifié. football365.fr
  15. ^ (FR) Francis Gillot, nouvel entraîneur, su fcsochaux.fr, 31 dicembre 2007. URL consultato il 29 agosto 2015.
  16. ^ (FR) Sochaux prête Perisic.[collegamento interrotto] lequipe.fr
  17. ^ (NL) Hertha Berlijn ziet af van Ivan Perišić. trad. L'Hertha Berlino rinuncia a Ivan Perišić
  18. ^ (NL) Club Brugge maakt werk van Perisic (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2014). voetebalbelgie.be
  19. ^ (FR) Perisic part en Belgique. foot01.com
  20. ^ (EN) Berend Scholten, Perišić named best player in Belgium, su uefa.com, 22 maggio 2011. URL consultato il 26 aprile 2016.
  21. ^ Ufficiale: Borussia Dortmund, preso Perisic, su tuttomercatoweb.com, 30 maggio 2011. URL consultato il 28 giugno 2014.
  22. ^ Il 'momento perfetto' di Perišić, su it.uefa.com, 28 settembre 2011. URL consultato il 28 settembre 2011.
  23. ^ L'Inter si gode un grande Perisic: mai così bomber dai tempi del Wolfsburg, su goal.com. URL consultato il 1º novembre 2020.
  24. ^ Perisic snobba il Wolfsburg e l'agente avvisa: "Ivan all'Inter, affare per tutti", su gazzetta.it, 13 luglio 2015.
  25. ^ Ivan Perisic dal Wolfsburg all'Inter, è ufficiale: contratto di 5 anni, su it.eurosport.com, 30 agosto 2015.
  26. ^ Inter, numeri di maglia di Melo, Perisic, Telles, Ljajic, su Calcio Fanpage. URL consultato il 22 aprile 2022.
  27. ^ Sebastiano Vernazza, Derby, Inter-Milan, sfida di fuoco: le mosse vincenti di Mancini e Mihajlovic, su gazzetta.it, 13 settembre 2015.
  28. ^ Riccardo Fusato, Bonolis: "Che bravi Guarin e Felipe Melo. Perisic? È arrivato da poco ma...", su fcinter1908.it, 14 settembre 2015.
  29. ^ Inter in partita con Perisic: pareggio 1-1 con la Sampdoria, su ilgiorno.it, 4 ottobre 2015.
  30. ^ Palermo-Inter 1-1: Gilardino replica a Perisic, terzo pari di fila per Mancini, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 22 aprile 2022.
  31. ^ (EN) Baraka Nasari, Inter Milan 3-0 Cagliari: Simple Enough, su Serpents of Madonnina, 16 dicembre 2015. URL consultato il 22 aprile 2022.
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  33. ^ (EN) Reuters, Inter overturn 3-0 deficit but lose Coppa Italia shootout to Juventus, su the Guardian, 2 marzo 2016. URL consultato il 22 aprile 2022.
  34. ^ (EN) Susy Campanale, Coppa: Juve penalties break Inter hearts, su Football Italia, 2 marzo 2016. URL consultato il 22 aprile 2022.
  35. ^ Ivan Perisic - Rendimento 15/16, su transfermarkt.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  36. ^ (EN) Serie A News, Fixtures, League Table, Results & Top Goal Scorers, su Football Italia, 22 aprile 2022. URL consultato il 22 aprile 2022.
  37. ^ Inter.it | Inter Official Site | FC Internazionale Milano, su Inter Official Site. URL consultato il 22 aprile 2022.
  38. ^ Milan-Inter 2-2: Suso fa doppietta, Perisic salva Pioli nel recupero, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 22 aprile 2022.
  39. ^ Sky Sport, Doppietta di Perisic, rimonta dell'Inter a Udine, su sport.sky.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  40. ^ Juve-Inter 1-0, il tabellino: Perisic espulso nel recupero, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 22 aprile 2022.
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  42. ^ FC INTERNAZIONALE MILANO - Official Website | EN STATISTICHE, su inter.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  43. ^ Inter da Champions: Mancini ci crede. Dal calendario a Perisic, ecco perché, su gazzetta.it, 24 marzo 2016.
  44. ^ Inter, Perisic fa solo gol decisivi: è l'arma segreta di Pioli, su gazzetta.it, 8 gennaio 2017.
  45. ^ Andrea Sorrentino, Il restauratore Pioli e la nuova furia Inter "Ho portato fiducia", in la Repubblica, 9 gennaio 2017, p. 34.
  46. ^ Andrea Sorrentino, L'Inter forte coi deboli ritrova i gol di Perisic e la formazione giusta, in la Repubblica, 6 marzo 2017, p. 36.
  47. ^ Inter-Roma 1-3, Nainggolan lascia i giallorossi in scia alla Juve, su la Repubblica, 26 febbraio 2017. URL consultato il 22 aprile 2022.
  48. ^ Sky Sport, Inter, Perisic rinnova fino al 2022, su sport.sky.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  49. ^ Serie A. Tripletta di Perisic, l'Inter schianta il Chievo 5-0 e vola da sola al comando, su rainews. URL consultato il 22 aprile 2022.
  50. ^ Perisic celebra le 100 presenze con la maglia dell'Inter, su FC Inter News. URL consultato il 22 aprile 2022.
  51. ^ Ivan Perisic - Rendimento 17/18, su transfermarkt.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  52. ^ Sky Sport, Anche Spalletti è 'pazzo', show coi tifosi: VIDEO, su sport.sky.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  53. ^ Gianluca Di Marzio, L'Inter torna in Champions dopo 2381 giorni, su Gianluca Di Marzio. URL consultato il 22 aprile 2022.
  54. ^ Inter-Tottenham 2-1: il tabellino della gara - TUTTOmercatoWEB.com, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 22 aprile 2022.
  55. ^ Il caso Perisic, le scelte di Spalletti e il flop Nainggolan: cosa sta accadendo all'Inter?, su Eurosport, 29 gennaio 2019. URL consultato il 1º luglio 2020.
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