Mario Mandžukić

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Mario Mandžukić
Mario Mandžukić in 2018.jpg
Mandžukić con la nazionale croata al campionato del mondo 2018
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 190 cm
Peso 85 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Squadra Juventus
Carriera
Giovanili
1992-1996TSF Ditzingen TSF Ditzingen
1996-2003Marsonia
2003-2004Željezničar Slavonski Brod Željezničar Slavonski Brod
Squadre di club1
2004-2005Marsonia23 (14)
2005-2007NK Zagabria51 (14)
2007-2010Dinamo Zagabria81 (42)
2010-2012Wolfsburg56 (20)
2012-2014Bayern Monaco54 (33)
2014-2015Atlético Madrid28 (12)
2015-Juventus118 (31)
Nazionale
2004-2005Croazia Croazia U-1910 (3)
2007Croazia Croazia U-201 (1)
2005-2007Croazia Croazia U-219 (1)
2007-2018Croazia Croazia89 (33)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Russia 2018
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 maggio 2019

Mario Mandžukić (Slavonski Brod, 21 maggio 1986) è un calciatore croato, attaccante della Juventus.

Nel corso della sua carriera ha conquistato a livello nazionale tre campionati croati (dal 2007-08 al 2009-10), due Coppe di Croazia (2007-08 e 2008-09) e quattro Supercoppe di Croazia (dal 2007 al 2010) con la Dinamo Zagabria, due campionati tedeschi (2012-13 e 2013-14), due Coppe di Germania (2012-13 e 2013-14) e una Supercoppa di Germania (2012) con il Bayern Monaco, una Supercoppa di Spagna (2014) con l'Atlético Madrid, quattro campionati italiani (dal 2015-16 al 2018-19), tre Coppa Italia (dal 2015-16 al 2017-18) e due Supercoppe di Lega (2015 e 2018) con la Juventus, mentre a livello internazionale vanta una UEFA Champions League (2012-13), una Supercoppa UEFA (2013) e una Coppa del mondo per club FIFA (2013) con il Bayern Monaco.

Dopo aver partecipato con la nazionale croata ai campionati europei di Polonia-Ucraina 2012 e Francia 2016, e al campionato del mondo di Brasile 2014, si è laureato vicecampione del mondo a Russia 2018.

Considerato uno dei migliori attaccanti della sua generazione,[1][2] a livello individuale è stato eletto miglior giocatore del campionato croato nel 2009, nonché calciatore croato dell'anno dalla rivista Večernji list nel 2012 e nel 2013.[3] Si è inoltre laureato capocannoniere del campionato croato 2008-09[4] e del campionato d'Europa 2012 (in quest'ultimo caso a pari merito con cinque giocatori).[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si trasferisce assieme ai genitori in Germania nel 1992, andando ad abitare nella città di Ditzingen, presso Stoccarda, per fuggire dalla guerra d'indipendenza croata.[6] Torna in patria nel 1996, a guerra terminata.[7] Anche il padre, di nome Mato, era un calciatore.[7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti combattivo,[8] adatto al gioco in contropiede,[9] è un giocatore d'area,[8] forte fisicamente[1][10] ma anche agile,[1] veloce[1][11] e resistente.[7] Dotato di ottima tecnica,[1][11] è efficace nel gioco aereo[1][11][12][13] e nella finalizzazione.[1][11][14] Generoso,[7][11] tenace nel pressing sui difensori avversari,[7][13] è abile nello scartare il diretto marcatore e nel servire assist ai compagni di squadra.[11]

Paragonato agli esordi al connazionale Alen Bokšić,[11] è un giocatore di classe[8][11][15][16] e fantasia,[11] intelligente tatticamente[11] e in grado di risultare decisivo in qualsiasi momento grazie alla sua imprevedibilità.[11] Calciatore abbastanza polivalente nel reparto avanzato, in passato nella Dinamo Zagabria si è disimpegnato come trequartista,[11] mentre nel prosieguo di carriera sia nel Wolfsburg sia nella Juventus ha ricoperto all'occorrenza il ruolo di esterno alto, con notevole apporto alla fase difensiva.[17][18][19]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni a Zagabria[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver militato nelle giovanili del Marsonia, in cui preferiva giocare a centrocampo,[7] disputa la stagione 2004-05 in prima squadra, realizzando 14 reti nella seconda divisione del campionato croato. Notato da Miroslav Blažević,[7][11] si trasferisce al suo club, l'NK Zagabria, in cui disputa complessivamente 58 partite, realizzando 17 gol.

Mandžukić alla Dinamo Zagabria nel 2008

Nella stagione 2007-08 passa alla Dinamo Zagabria per 1,5 milioni di euro, acquistato nel tentativo di sostituire nel reparto avanzato Eduardo.[1][7][11] Fa il suo esordio con la nuova casacca il 21 luglio 2007 nella vittoria casalinga di campionato contro il Sebenico, in cui segna anche il suo primo gol con la Dinamo nel 5-0 finale. Il 7 agosto 2007 debutta in Champions League, nella gara preliminare vinta 3-1 in casa del Domžale. Il 4 ottobre scende in campo per la prima volta anche in Coppa UEFA, nella vittoria per 2-3 in casa dell'Ajax, in cui realizza i suoi primi due gol nelle competizioni europee. Con la maglia della Dinamo Zagabria disputa tre stagioni (più una partita del secondo turno preliminare di Champions League nell'agosto 2010), mettendo a segno 63 reti in 128 gare complessive.

Wolfsburg[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2010-11 Mandžukić si trasferisce in Germania, nelle file del Wolfsburg, acquistato in cambio di una cifra tra i 7 e gli 8 milioni di euro.[6] Arrivato agli ordini del tecnico Steve McClaren, debutta con la nuova maglia il 15 agosto 2010 in Coppa di Germania, nella vittoria esterna per 1-2 in casa del Preußen Münster.[20] Cinque giorni più tardi fa invece il suo esordio in Bundesliga, nella sconfitta all'Allianz Arena per 2-1 contro il Bayern Monaco;[21] segna il suo primo gol nel campionato tedesco il 12 marzo 2011, nella sconfitta interna per 1-2 contro il Norimberga.[22]

Inizialmente soffre la concorrenza di Edin Džeko, venendo per questo dirottato spesso in campo da McClaren a esterno d'attacco o di centrocampo. Durante il successivo interim in panchina di Pierre Littbarski, il croato non è convocato per tre gare su cinque, giocando un incontro intero solo nella sfida con il Norimberga, realizzando l'unico gol dei Lupi (1-2).[22] Littbarski è a sua volta sostituito poche settimane più tardi, in pianta stabile, da Felix Magath. Il nuovo tecnico si rivelerà una figura molto importante per la crescita di Mandžukić, ancor più sul piano umano, smussandone una certa insofferenza alla disciplina che al contrario aveva fin qui contraddistinto il croato dentro e fuori dal campo.[23] Sul piano prettamente sportivo, Magath ripristina definitivamente l'attaccante al suo ruolo naturale, in un attacco a due, e i risultati iniziano ad arrivare: il Wolfsburg ottiene 11 punti in 6 partite, con Mandžukić autore di 7 dei suoi 8 gol stagionali in queste ultime gare, tra cui due doppiette contro Colonia (4-1)[24] e Hoffenheim (1-3),[25] che contribuiscono alla salvezza del club biancoverde.

Con la partenza di Džeko, per l'annata 2011-12 Magath affianca al croato il giovane Patrick Helmes e inserisce entrambi in un attacco a due: durante le prime quattro giornate di Bundesliga, Mandžukić non va a segno. Al quinto turno viene schierato da seconda punta, alle spalle di Srđan Lakić, e la scelta si rivela giusta: il croato sigla infatti due reti allo Schalke 04 (2-1).[26] A fine stagione conta 12 gol e 10 assist in 32 presenze di campionato, portando il Wolfsburg all'ottavo posto, alla soglia della zona UEFA: l'avventura tra le file della compagine tedesca termina tuttavia dopo appena due stagioni, dove globalmente colleziona 60 presenze e realizza 20 gol.

Bayern Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Mandžukić al Bayern Monaco nel 2012

Il 27 giugno 2012, dopo una buona partecipazione con la maglia croata al campionato d'Europa 2012,[1][27][28] durante il quale mette a segno tre reti laureandosi capocannoniere del torneo, passa al Bayern di Monaco in cambio di 13 milioni di euro.[7] Arrivato in Baviera, nei piani iniziali, per fare da vice a Mario Gómez,[27] un infortunio occorso a quest'ultimo permette a Mandžukić di sorpassarlo nelle gerarchie del reparto offensivo di Jupp Heynckes.[7] In questo periodo il croato fa parlare di sé anche per questioni extracalcistiche, quando il 17 novembre, dopo aver segnato il definitivo 1-1 nella sfida di campionato contro il Norimberga,[29] esulta insieme al compagno di squadra Xherdan Shaqiri compiendo entrambi, polemicamente, un saluto militare:[30] secondo la stampa serba, un gesto dedicato ad Ante Gotovina e Mladen Markač, generali processati per la loro condotta nella guerra d'indipendenza croata e assolti dalle Nazioni Unite pochi giorni prima della succitata esultanza.[31]

Il 6 aprile 2013 vince la sua prima Bundesliga nonché ventitreesimo titolo dei bavaresi, con sei giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo.[32] Il successivo 25 maggio fa invece sua per la prima volta la Champions League, grazie alla vittoria per 2-1 nella finale contro il Borussia Dortmund, segnando il gol del momentaneo 1-0.[33] Pochi giorni dopo, il 1º giugno, completa il treble stagionale con i Roten sollevando anche la sua prima Coppa di Germania, grazie al 3-2 allo Stoccarda.[34]

Questo positivo momento per Mandžukić s'interrompe nell'estate 2013, quando a Monaco di Baviera approda Josep Guardiola, fautore di un sistema di gioco — il cosiddetto tiki-taka — che rifugge da una classica prima punta, qual è invece il croato che di conseguenza non si trova a proprio agio con i nuovi schemi portati dal tecnico spagnolo.[35][36] La stagione 2013-14 si apre il 30 agosto con la vittoria della Supercoppa UEFA, ottenuta sconfiggendo ai tiri di rigore la compagine londinese del Chelsea, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi sul 2-2.[37] Nel corso dell'annata troviamo un Mandžukić sempre più insofferente verso la filosofia calcistica di Guardiola,[35][36] pur rimanendo prolifico sottoporta; con la squadra tedesca conquista altri tre titoli: la Coppa del mondo per club, con un 2-0 al Raja Casablanca nella finale del 21 dicembre,[38] la Bundesliga, vinta matematicamente il 25 marzo 2014 con ben sette giornate d'anticipo,[39] e la Coppa di Germania, grazie al 2-0 del 17 maggio sul Borussia Dortmund.[40]

Il rapporto con i bavaresi si chiude l'estate seguente, dopo 88 partite e 48 reti, da una parte per l'arrivo da Dortmund di Robert Lewandowski che preclude ulteriori spazi al croato nel reparto avanzato,[9][41] e dall'altra per gli ormai insanabili dissidi con Guardiola, degenerati nel finale di stagione anche sul piano personale: in particolare Mandžukić accusa l'allenatore catalano di averlo scientemente panchinato nelle ultime e ininfluenti partite di campionato, col solo scopo d'impedirgli di far suo il titolo di capocannoniere[42] — poi andato, per due reti, proprio al succitato Lewandowski.

Atlético Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Mandžukić all'Atlético Madrid nel 2014

Il 10 luglio 2014[43] Mandžukić si trasferisce all'Atlético Madrid per 22 milioni di euro,[9][44] chiamato a sostituire il partente Diego Costa.[9] Segna il suo primo gol con i Colchoneros il successivo 22 agosto, risultando il match winner nel derbi madrileño contro il Real Madrid, rete che consente all'Atlético di vincere la Supercoppa di Spagna.[45] Mette a segno il suo primo gol nella Liga otto giorni dopo, andando in rete nella vittoria casalinga 2-1 contro l'Eibar.[46]

Nonostante le positive premesse della vigilia,[9] che individuavano nella piazza madrilena e soprattutto nel credo tattico dell'allenatore Diego Simeone — il cosiddetto cholismo, intriso di agonismo e abnegazione — l'ambiente ideale per le caratteristiche dell'ariete croato,[47] al contrario con il passare dei mesi Mandžukić va incontro a crescenti difficoltà in biancorosso, palesatesi nella seconda parte di stagione:[2][47] patisce soprattutto per un infortunio alla caviglia occorsogli nella sfida di Champions League contro il Bayer Leverkusen,[48][49] nonché per la repentina ascesa del giovane Antoine Griezmann.[47] Chiude la sua unica e a conti fatti non esaltante[2] stagione all'Atlético con un bottino di 20 reti in 43 partite totali.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

2015-2017[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 giugno 2015 viene acquistato dalla Juventus per 19 milioni di euro.[50] Il successivo 8 agosto, al debutto con la nuova maglia, apre le marcature nel 2-0 alla Lazio che vale la vittoria della Supercoppa italiana,[51] mentre il 23 dello stesso mese debutta in Serie A, nella sconfitta 0-1 con l'Udinese;[52] proprio in questa sfida, uno scontro con un cartellone pubblicitario a bordocampo gli procura una ferita al gomito, presto infettatasi, costringendolo a una pesante cura antibiotica che, protraendosi per un paio di mesi, ne inficia l'impatto con la realtà bianconera.[49]

Ancora debilitato, ciò nonostante il 15 settembre in Champions League si sblocca con i piemontesi, segnando il momentaneo pareggio nell'1-2 esterno contro il Manchester City,[53] e trovando poi il 25 ottobre anche la prima rete nel campionato italiano, nella vittoria per 2-0 sull'Atalanta.[54] Una volta tornato a pieno regime, e recepiti gli schemi dell'allenatore Massimiliano Allegri,[55] Mandžukić emerge ben presto tra i trascinatori di una Juventus[56] che il 25 aprile 2016, a corollario di una rimonta-record,[57] si aggiudica matematicamente il quinto scudetto consecutivo.[58] Il 21 maggio a Roma arriva anche la Coppa Italia contro un Milan superato 1-0 al termine dei supplementari,[59] contribuendo così a far bissare al club il double dell'anno precedente.[60]

L'avvio della sua seconda stagione in bianconero è tuttavia interlocutorio per il croato, causa la concorrenza del neoacquisto Gonzalo Higuaín, questi preferito da Allegri nel ruolo di prima punta;[18] un periodo negativo sul piano personale, che culmina nel dicembre 2016 con la sfida di Supercoppa persa ai tiri di rigore contro il Milan: dopo l'1-1 al termine dei supplementari, l'attaccante croato fallisce il proprio tentativo di marcatura dal dischetto.[61] Nonostante l'aver trovato il successivo 11 gennaio il suo primo gol in Coppa Italia nel 3-2 interno all'Atalanta,[62] fin qui pare senza soluzione la sua problematica convivenza con Higuaín; per risolvere l'impasse, Allegri s'inventa quindi un Mandžukić sulla linea della trequarti, come esterno sinistro: calandosi con grande spirito di sacrificio in un ruolo già fugacemente ricoperto a Wolfsburg, il croato sfodera prestazioni sempre più convincenti,[17][18][19] diventando definitivamente uno dei beniamini della tifoseria juventina per gli anni a venire.[63]

Mandžukić alla Juventus al termine della vittoriosa finale di Coppa Italia 2016-2017

Riguadagnato il posto da titolare, contribuisce alla vittoria della Coppa Italia, primo trofeo stagionale e al contempo terzo consecutivo per la squadra bianconera, dopo la vittoriosa finale di Roma del 17 maggio 2017 in cui viene battuta la Lazio 2-0,[64] nonché del sesto titolo italiano di fila e secondo personale: quattro giorni più tardi il successo 3-0 allo Stadium sul Crotone, in cui è autore della rete d'apertura,[65] permette infatti alla squadra d'inanellare il terzo double nazionale di fila, e soprattutto di battere dopo 82 anni il record della Juve del Quinquennio.[66] La positiva annata è contraddistinta anche dal raggiungimento della finale di Champions League, tuttavia persa per 4-1 contro il Real Madrid:[67] nella suddetta sfida di Cardiff del 3 giugno, come magra consolazione personale, il croato si rende protagonista con una rete in rovesciata, quella del momentaneo 1-1, poi premiata dalla UEFA come la migliore dell'edizione;[68] nella circostanza diviene inoltre, insieme a Cristiano Ronaldo e Velibor Vasović, uno dei tre calciatori capaci di segnare con due squadre diverse in una finale della massima competizione europea per club.[69]

Dal 2017[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della stagione 2017-18, la terza a Torino, per Mandžukić si ripete il double domestico, terzo consecutivo per il croato e al contempo quarto di fila per la Juventus: i bianconeri si impongono infatti il 9 maggio 2018 nella finale di Coppa Italia con un netto 4-0 sul Milan[70] — quarta affermazione in successione e nuovo primato nel calcio italiano —, conquistando quattro giorni più tardi anche il settimo scudetto consecutivo grazie al pareggio esterno a reti bianche contro la Roma.[71] In Champions League la Juventus è invece eliminata ai quarti di finale ancora dal Real Madrid, nonostante la doppietta segnata dal croato nella sfida di ritorno dell'11 aprile vinta 1-3 al Bernabéu.[72]

L'estate seguente, quando a Torino approda proprio da Madrid Cristiano Ronaldo, inizialmente per Mandžukić paiono chiudersi gli spazi nell'attacco bianconero; al contrario, a giovare più di tutti dell'arrivo del fuoriclasse portoghese è il croato, il quale, anche a fronte dell'addio di Higuaín, può tornare con maggior continuità a ricoprire il ruolo di ariete d'area di rigore.[73][74] Il 24 novembre 2018, in occasione della vittoriosa sfida di campionato allo Stadium contro la SPAL, scende in campo per la prima volta da capitano dei piemontesi, siglando peraltro la rete che fissa il risultato sul 2-0.[75] Nella prima parte di stagione il croato si dimostra spesso decisivo per le sorti della squadra grazie a un notevole e continuativo contributo sottorete, come raramente successo nelle precedenti annate juventine:[76] tra gli altri, il 7 dicembre è suo il gol dell'1-0 che decide il derby d'Italia contro l'Inter.[77]

All'inizio del nuovo anno, il 16 gennaio a Gedda, nonostante Mandžukić non abbia disputato l'incontro per infortunio,[78] conquista la sua seconda Supercoppa italiana contro un Milan superato 1-0.[79] Al rientro in campo, l'attaccante inanella una lunga serie di prestazioni sottotono:[80] l'unica sua marcatura nel girone di ritorno è quella contro l'Atalanta, nell'1-1 casalingo del 19 maggio.[81] Ciononostante al termine dell'annata conquista lo scudetto, arrivato matematicamente già il 20 aprile, a corollario di un campionato giocato a ritmi da record, grazie al successo 2-1 nel match di Torino contro la Fiorentina:[82] è il quarto tricolore della carriera per Mandžukić, nonché l'ottavo consecutivo per la Juventus — questo un primato assoluto nella storia della Serie A e dei maggiori campionati nazionali d'Europa.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Debutta con la nazionale croata il 17 novembre 2007, nel match di qualificazione al campionato d'Europa 2008 vinto 2-0 contro la Macedonia del Nord;[83] alla presenza successiva, il 10 settembre 2008, realizza il suo primo gol in maglia scaccata, siglando l'unica marcatura croata nell'1-4 contro l'Inghilterra.[84]

In occasione del campionato d'Europa 2012, sigla una doppietta nel 3-1 all'Irlanda,[85] quindi una rete nell'1-1 contro l'Italia.[86] Per quella competizione, la prima ufficiale disputata da Mandžukić, sarà capocannoniere con tre reti, alla pari di Mario Balotelli, Fernando Torres, Alan Dzagoev, Cristiano Ronaldo e Mario Gómez;[5] l'attaccante è inoltre autore di 3 delle 4 reti della sua nazionale nella competizione.

Mandžukić (in piedi, terzo da sinistra) nell'undici croato sceso in campo nella finale del Mondiale 2018

Viene convocato per il campionato del mondo 2014 in Brasile,[87] e il 19 giugno, in occasione del match contro il Camerun, Mandžukić segna le sue prime reti in una competizione ufficiale mondiale, grazie a una doppietta, contribuendo al 4-0 finale.[88] Tuttavia la Croazia viene eliminata dal girone dopo le due sconfitte, entrambe per 1-3, contro i padroni di casa del Brasile[89] e il Messico.[90]

Nel 2016 realizza due triplette, nello schiacciante 10-0 al San Marino[91] e nello 0-6 esterno contro il Kosovo.[92] Ha fatto parte dei 23 che hanno preso parte al campionato d'Europa 2016 in Francia,[93] dove non ha segnato alcuna rete; la nazionale slava, dopo aver terminato in testa il proprio girone, davanti alla Spagna campione d'Europa in carica,[94] agli ottavi viene eliminata ai supplementari (0-1) dal Portogallo,[95] futuro vincitore dell'edizione.

Viene confermato in squadra per il campionato del mondo 2018 in Russia,[96] dov'è tra i protagonisti della Croazia che raggiunge una storica finale, la prima della sua storia, tuttavia persa contro la Francia.[97] Nell'arco del torneo Mandžukić sigla 3 reti: contro la Danimarca negli ottavi (1-1 dts, 4-3 dcr),[98] nei supplementari della semifinale contro l'Inghilterra (2-1),[99] decisiva nel permettere alla nazionale balcanica di accedere alla finale, e l'ultima proprio nella sfida di Mosca contro i Bleus dov'è croce e delizia per i croati, prima sbloccando suo malgrado il punteggio con un autogol, e poi realizzando la rete del definitivo 2-4.[97] Come consolazione personale, grazie a quest'ultimo gol diventa il quinto giocatore, dopo Ferenc Puskás, Zoltán Czibor, Gerd Müller e Zinédine Zidane, ad andare a segno sia in una finale di Coppa dei Campioni/Champions League, sia in una di Coppa del Mondo.[100]

La finale moscovita rimane l'ultima sua gara con la Croazia: il 14 agosto seguente il giocatore annuncia infatti il ritiro dalla nazionale.[101]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2019.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2004-2005 Croazia Marsonia 2.HNL 23 14 - - - - - - - - - 23 14
2005-2006 Croazia NK Zagabria 1.HNL 28 3 - - - - - - - - - 28 3
2006-2007 1.HNL 23 11 CC 4 3 - - - - - - 27 14
ago. 2007 1.HNL 0 0 CC 0 0 Int 2 0 - - - 2 0
Totale NK Zagabria 51 14 4 3 2 0 - - 57 17
ago. 2007-2008 Croazia Dinamo Zagabria 1.HNL 29 12 CC 8 5 UCL+CU 5[102]+5 1[102]+2 - - - 47 20
2008-2009 1.HNL 28 16 CC 5 5 UCL+CU 5[102]+5 2[102]+1 - - - 43 24
2009-2010 1.HNL 24 14 CC 3 0 UCL+UEL 3[102]+7[103] 2[102]+1[104] - - - 37 17
ago. 2010 1.HNL 0 0 CC 0 0 UCL 1[102] 2[102] SC 0 0 1 2
Totale Dinamo Zagabria 81 42 16 10 31 11 0 0 128 63
ago. 2010-2011 Germania Wolfsburg BL 24 8 CG 3 0 - - - - - - 27 8
2011-2012 BL 32 12 CG 1 0 - - - - - - 33 12
Totale Wolfsburg 56 20 4 0 - - - - 60 20
2012-2013 Germania Bayern Monaco BL 24 15 CG 5 3 UCL 10 3 SG 1 1 40 22
2013-2014 BL 30 18 CG 4 4 UCL 10 3 SG+SU+Cmc 1+1+2 0+0+1 48 26
Totale Bayern Monaco 54 33 9 7 20 6 5 2 88 48
2014-2015 Spagna Atlético Madrid PD 28 12 CR 3 2 UCL 10 5 SS 2 1 43 20
2015-2016 Italia Juventus A 27 10 CI 3 0 UCL 5 2 SI 1 1 36 13
2016-2017 A 34 7 CI 4 1 UCL 11 3 SI 1 0 50 11
2017-2018 A 32 5 CI 4 1 UCL 6 4 SI 1 0 43 10
2018-2019 A 25 9 CI 0 0 UCL 8 1 SI 0 0 33 10
Totale Juventus 118 31 11 2 30 10 3 1 162 44
Totale carriera 411 166 47 24 93 32 10 4 561 226

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Croazia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
17-11-2007 Skopje Macedonia Macedonia 2 – 0 Croazia Croazia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 42’ 42’
10-9-2008 Zagabria Croazia Croazia 1 – 4 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 2010 1 Ingresso al 73’ 73’
11-10-2008 Charkiv Ucraina Ucraina 0 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 84’ 84’
15-10-2008 Zagabria Croazia Croazia 4 – 1 Andorra Andorra Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 68’ 68’
6-6-2009 Zagabria Croazia Croazia 2 – 2 Ucraina Ucraina Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 60’ 60’
12-8-2009 Minsk Bielorussia Bielorussia 1 – 3 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 66’ 66’ Ammonizione al 72’ 72’
5-9-2009 Zagabria Croazia Croazia 1 – 0 Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 65’ 65’
9-9-2009 Londra Inghilterra Inghilterra 5 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2010 -
8-10-2009 Fiume Croazia Croazia 3 – 2 Qatar Qatar Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
14-10-2009 Astana Kazakistan Kazakistan 1 – 2 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2010 - Uscita al 63’ 63’
3-3-2010 Bruxelles Belgio Belgio 0 – 1 Croazia Croazia Amichevole - Ingresso al 65’ 65’
19-5-2010 Klagenfurt am Wörthersee Austria Austria 0 – 1 Croazia Croazia Amichevole -
23-5-2010 Osijek Croazia Croazia 2 – 0 Galles Galles Amichevole - Uscita al 90’ 90’
11-8-2010 Bratislava Slovacchia Slovacchia 1 – 1 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
3-9-2010 Riga Lettonia Lettonia 0 – 3 Croazia Croazia Qual. Euro 2012 - Ingresso al 84’ 84’
9-10-2010 Tel Aviv Israele Israele 1 – 2 Croazia Croazia Qual. Euro 2012 - Ingresso al 57’ 57’
12-10-2010 Zagabria Croazia Croazia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole 1
17-11-2010 Zagabria Croazia Croazia 3 – 0 Malta Malta Qual. Euro 2012 - Ingresso al 78’ 78’
3-6-2011 Spalato Croazia Croazia 2 – 1 Georgia Georgia Qual. Euro 2012 1
10-8-2011 Dublino Irlanda Irlanda 0 – 0 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 73’ 73’
2-9-2011 Ta' Qali Malta Malta 1 – 3 Croazia Croazia Qual. Euro 2012 - Ammonizione al 35’ 35’
6-9-2011 Zagabria Croazia Croazia 3 – 1 Israele Israele Qual. Euro 2012 -
7-10-2011 Atene Grecia Grecia 2 – 0 Croazia Croazia Qual. Euro 2012 -
11-10-2011 Fiume Croazia Croazia 2 – 0 Lettonia Lettonia Qual. Euro 2012 1 Uscita al 84’ 84’
11-11-2011 Istanbul Turchia Turchia 0 – 3 Croazia Croazia Qual. Euro 2012 1 Uscita al 90’ 90’
15-11-2011 Zagabria Croazia Croazia 0 – 0 Turchia Turchia Qual. Euro 2012 - Ammonizione al 45’ 45’ Uscita al 77’ 77’
29-2-2012 Zagabria Croazia Croazia 1 – 3 Svezia Svezia Amichevole - Ammonizione al 37’ 37’ Uscita al 47’ 47’
25-5-2012 Pola Croazia Croazia 3 – 1 Estonia Estonia Amichevole - Ingresso al 60’ 60’
2-6-2012 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 1 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 63’ 63’
10-6-2012 Poznań Irlanda Irlanda 1 – 3 Croazia Croazia Euro 2012 - 1º turno 2
14-6-2012 Poznań Italia Italia 1 – 1 Croazia Croazia Euro 2012 - 1º turno 1 Uscita al 90+4’ 90+4’
18-6-2012 Danzica Croazia Croazia 0 – 1 Spagna Spagna Euro 2012 - 1º turno - Ammonizione al 90+2’ 90+2’
15-8-2012 Spalato Croazia Croazia 2 – 4 Svizzera Svizzera Amichevole - Uscita al 46’ 46’
7-9-2012 Zagabria Croazia Croazia 1 – 0 Macedonia Macedonia Qual. Mondiali 2014 -
11-9-2012 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 88’ 88’
12-10-2012 Skopje Macedonia Macedonia 1 – 2 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 72’ 72’
16-10-2012 Osijek Croazia Croazia 2 – 0 Galles Galles Qual. Mondiali 2014 1
6-2-2013 Londra Croazia Croazia 4 – 0 Corea del Sud Corea del Sud Amichevole 1 Uscita al 46’ 46’
22-3-2013 Zagabria Croazia Croazia 2 – 0 Serbia Serbia Qual. Mondiali 2014 1
26-3-2013 Swansea Galles Galles 1 – 2 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 -
7-6-2013 Zagabria Croazia Croazia 0 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 88’ 88’
14-8-2013 Vaduz Liechtenstein Liechtenstein 2 – 3 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
6-9-2013 Belgrado Serbia Serbia 1 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 1
11-10-2013 Zagabria Croazia Croazia 1 – 2 Belgio Belgio Qual. Mondiali 2014 - Ammonizione al 32’ 32’
15-10-2013 Glasgow Scozia Scozia 2 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 80’ 80’
15-11-2013 Reykjavík Islanda Islanda 0 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 87’ 87’
19-11-2013 Zagabria Croazia Croazia 2 – 0 Islanda Islanda Qual. Mondiali 2014 1 Red card.svg 38’
5-3-2014 San Gallo Svizzera Svizzera 2 – 2 Croazia Croazia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
31-5-2014 Osijek Croazia Croazia 2 – 1 Mali Mali Amichevole - Uscita al 60’ 60’
6-6-2014 Salvador Croazia Croazia 1 – 0 Australia Australia Amichevole - Ingresso al 59’ 59’ Ammonizione al 64’ 64’
19-6-2014 Manaus Camerun Camerun 0 – 4 Croazia Croazia Mondiali 2014 - 1º turno 2
23-6-2014 Recife Croazia Croazia 1 – 3 Messico Messico Mondiali 2014 - 1º turno -
4-9-2014 Pola Croazia Croazia 2 – 0 Cipro Cipro Amichevole 2 Uscita al 61’ 61’
9-9-2014 Zagabria Croazia Croazia 2 – 0 Malta Malta Qual. Euro 2016 - Ammonizione al 31’ 31’ Uscita al 79’ 79’
10-10-2014 Sofia Bulgaria Bulgaria 0 – 1 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 -
13-10-2014 Osijek Croazia Croazia 6 – 0 Azerbaigian Azerbaigian Qual. Euro 2016 -
16-11-2014 Milano Italia Italia 1 – 1 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 -
28-3-2015 Zagabria Croazia Croazia 5 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2016 - Uscita al 88’ 88’
7-6-2015 Varaždin Croazia Croazia 4 – 0 Gibilterra Gibilterra Amichevole 1 cap. Uscita al 57’ 57’
12-6-2015 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2016 1 Ammonizione al 35’ 35’
3-9-2015 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 0 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 -
6-9-2015 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 0 Croazia Croazia Qual. Euro 2016 -
17-11-2015 Rostov Russia Russia 1 – 3 Croazia Croazia Amichevole 1 Uscita al 87’ 87’
23-3-2016 Osijek Croazia Croazia 2 – 0 Israele Israele Amichevole -
26-3-2016 Budapest Ungheria Ungheria 1 – 1 Croazia Croazia Amichevole 1
4-6-2016 Fiume Croazia Croazia 10 – 0 San Marino San Marino Amichevole 3 Uscita al 56’ 56’
12-6-2016 Parigi Turchia Turchia 0 – 1 Croazia Croazia Euro 2016 - 1º turno - Uscita al 90+3’ 90+3’
17-6-2016 Saint-Étienne Rep. Ceca Rep. Ceca 2 – 2 Croazia Croazia Euro 2016 - 1º turno -
25-6-2016 Lens Croazia Croazia 0 – 1 dts Portogallo Portogallo Euro 2016 - Ottavi di finale - Uscita al 88’ 88’
5-9-2016 Zagabria Croazia Croazia 1 – 1 Turchia Turchia Qual. Mondiali 2018 - Uscita al 84’ 84’
6-10-2016 Scutari Kosovo Kosovo 0 – 6 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 3 Uscita al 59’ 59’
9-10-2016 Tampere Finlandia Finlandia 0 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 1 cap. Uscita al 87’ 87’
12-11-2016 Zagabria Croazia Croazia 2 – 0 Islanda Islanda Qual. Mondiali 2018 - Uscita al 90+2’ 90+2’
15-11-2016 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 3 Croazia Croazia Amichevole 1 cap. Uscita al 72’ 72’
24-3-2017 Zagabria Croazia Croazia 1 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Mondiali 2018 -
11-6-2017 Reykjavík Islanda Islanda 1 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 - Uscita al 88’ 88’
3-9-2017 Zagabria Croazia Croazia 1 – 0 Kosovo Kosovo Qual. Mondiali 2018 -
5-9-2017 Eskişehir Turchia Turchia 1 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 - Ingresso al 62’ 62’
6-10-2017 Fiume Croazia Croazia 1 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 2018 1 Uscita al 85’ 85’
9-10-2017 Kiev Ucraina Ucraina 0 – 2 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 - Uscita al 90’ 90’
12-11-2017 Atene Grecia Grecia 0 – 0 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2018 -
24-3-2018 Miami Perù Perù 2 – 0 Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 71’ 71’
8-6-2018 Osijek Croazia Croazia 2 – 1 Senegal Senegal Amichevole - Uscita al 46’ 46’
16-6-2018 Kaliningrad Croazia Croazia 2 – 0 Nigeria Nigeria Mondiali 2018 - 1º turno - Uscita al 86’ 86’
21-6-2018 Nižnij Novgorod Argentina Argentina 0 – 3 Croazia Croazia Mondiali 2018 - 1º turno - Uscita al 90+4’ 90+4’
1-7-2018 Nižnij Novgorod Croazia Croazia 1 – 1 dts
(3 – 2 dcr)
Danimarca Danimarca Mondiali 2018 - Ottavi 1 Uscita al 108’ 108’
7-7-2018 Soči Russia Russia 2 – 2 dts
(3 – 4 dcr)
Croazia Croazia Mondiali 2018 - Quarti -
11-7-2018 Mosca Croazia Croazia 2 – 1 dts Inghilterra Inghilterra Mondiali 2018 - Semifinale 1 Ammonizione al 48’ 48’ Uscita al 115’ 115’
15-7-2018 Mosca Francia Francia 4 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2018 - Finale 1
Totale Presenze (9º posto) 89 Reti (2º posto) 33

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dinamo Zagabria: 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010
Dinamo Zagabria: 2007-2008, 2008-2009
Dinamo Zagabria: 2007, 2008, 2009, 2010
Bayern Monaco: 2012-2013, 2013-2014
Bayern Monaco: 2012-2013, 2013-2014
Bayern Monaco: 2012
Atlético Madrid: 2014
Juventus: 2015, 2018[105]
Juventus: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019
Juventus: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bayern Monaco: 2012-2013
Bayern Monaco: 2013
Bayern Monaco: 2013

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2008-2009 (16 gol)[4]
2009
2012 (3 gol, a pari merito con Mario Balotelli, Mario Gómez, Cristiano Ronaldo, Alan Dzagoev e Fernando Torres)[5]
2012,[3] 2013[3]
  • Sportivo croato dell'anno: 1
2013[106]
  • UEFA Goal of the Season: 1
2016-2017[68]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Duca Branimir - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Duca Branimir
— Zagabria, 13 novembre 2018. Di iniziativa della Presidente della Repubblica di Croazia.[107]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Mario MANDZUKIC, su corriere.it.
  2. ^ a b c Mandzukic si è perso: non tira in porta da due mesi, su corrieredellosport.it, 6 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2015).
  3. ^ a b c (EN) Bojan Puric, "Vecernji list" Player of the Year, su rsssf.com, 2 febbraio 2017.
  4. ^ a b Marcatori 1.HNL 08/09, su transfermarkt.it.
  5. ^ a b c UEFA Euro 2012 - Statistiche, su it.uefa.com.
  6. ^ a b (EN) Wolfsburg make their move for Mandžukić, su uefa.com, 16 luglio 2010.
  7. ^ a b c d e f g h i j Alan Bisio, Mario Mandzukic, storia del gladiatore croato che fa sognare il Bayern, su fantagazzetta.com, 11 aprile 2013.
  8. ^ a b c Maurizio Crosetti, Il fascino dei Balcani: da Boban a Mandzukic classe, istinto e anarchia, in la Repubblica, 13 giugno 2012.
  9. ^ a b c d e Mandzukic-Atletico Madrid, colpo da 22 milioni, su gazzetta.it, 9 luglio 2014.
  10. ^ Jacopo Gerna, Juventus, è Mandzukic l'uomo in più: corre, lotta, segna e porta carisma, su gazzetta.it, 21 maggio 2017.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n Stefano Chioffi, Mandzukic, il "nuovo Boksic" della Dinamo Zagabria, su corrieredellosport.it, 12 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2017).
  12. ^ Luca Gelmini, L'Italia è stanca, la Croazia ci mette nei guai, su corriere.it, 14 giugno 2012. URL consultato il 15 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2013).
  13. ^ a b Jacopo Gerna, Juventus, che svolta col 4-2-3-1. La chiave è Mandzukic, su gazzetta.it, 29 gennaio 2017.
  14. ^ Maurizio Crosetti, Un calcio impossibile al passato. Mihajlovic ko al grido Vukovar, in la Repubblica, 23 marzo 2013.
  15. ^ Mario Mandzukic, su corriere.it.
  16. ^ Matteo Pinci, "Ibra? Preferisco Mandzukic", alla playstation si scoprono i fenomeni, su repubblica.it, 12 aprile 2013.
  17. ^ a b Filippo Conticello, Juve in missione, come l’Inter di Mou: Mandzukic alla Eto'o, Dani Alves come Maicon e..., su gazzetta.it, 25 aprile 2017.
  18. ^ a b c Vieri Capretta, Mandžukić alla Eto'o per il sogno Triplete, su it.uefa.com, 25 aprile 2017.
  19. ^ a b Luca Stamerra, Allegri come Mourinho nel 2010, Mandzukic come Eto'o: dove può arrivare la Juventus col 4-2-3-1?, su it.eurosport.com, 23 aprile 2017.
  20. ^ (DE) Grafite bereinigt Dzekos Patzer, su kicker.de, 15 agosto 2010.
  21. ^ Pierfrancesco Archetti, Dzeko-gol non ferma il Bayern, in La Gazzetta dello Sport, 21 agosto 2010.
  22. ^ a b Ivano Steri, Bundesliga. Il Bayern ne fa sei, su calciomercatoweb.it, 12 marzo 2011.
  23. ^ Riccardo Rivaroli, Mandzukic si racconta sognando la Champions: "Al Bayern grazie a Magath, devo stare più attento ai gialli", su goal.com, 25 maggio 2013.
  24. ^ (HR) Probuđeni Mandžukić spašava Wolfsburg, su tportal.hr, 24 aprile 2011.
  25. ^ (HR) Mandžukić spasio Wolfsburg, su sport.hrt.hr, 14 maggio 2011.
  26. ^ Marco Degl'Innocenti, Vendetta di Magath e Mandzukic 2 gol. Schalke ko a Wolfsburg, in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2011.
  27. ^ a b Guido Guenci, Buona la prima, il Borussia Dortmund apre con una vittoria la Bundesliga, su corriere.it, 24 agosto 2012.
  28. ^ Bayern d'assalto con Mandzukic. Il Tottenham blinda speedy Bale, su gazzetta.it, 27 giugno 2012.
  29. ^ Bundesliga, il Bayern Monaco frena a Norimberga, su repubblica.it, 17 novembre 2012.
  30. ^ Marco Gentile, Bundesliga come la serie A: Mandzukic e Shaqiri nell'occhio del ciclone!, su calciomercato.com, 20 novembre 2012.
  31. ^ Il tribunale internazionale dell'Aja ha assolto due generali croati, su ilpost.it, 16 novembre 2012.
  32. ^ Stefano Cantalupi, Bayern campione di Germania con 6 turni d'anticipo: è il trionfo numero 23, su gazzetta.it, 6 aprile 2013.
  33. ^ Stefano Cantalupi, Borussia-Bayern 1-2: festa con Robben sul filo di lana, su gazzetta.it, 25 maggio 2013.
  34. ^ Stefano Cantalupi, Bayern nella storia: tripletta. Vince anche la Coppa di Germania, su gazzetta.it, 1º giugno 2013.
  35. ^ a b Bayern Monaco. Mandzukic sbatte la porta: "Incompatibile: vado via", su gazzetta.it, 9 giugno 2014.
  36. ^ a b Thimoty Ormezzano, Juventus, Morata è più vicino. Ancelotti dà il via libera alla cessione, su repubblica.it, 9 giugno 2014.
  37. ^ Bayern vince la Supercoppa, Chelsea ko, su gazzetta.it, 30 agosto 2013.
  38. ^ Paolo Condò, Mondiale per club: trionfa il Bayern. Raja Casablanca battuto 2-0, su gazzetta.it, 21 dicembre 2013.
  39. ^ Carlo Pizzigoni, Festa Bayern Monaco: 24º titolo con 7 giornate d'anticipo, su gazzetta.it, 25 marzo 2014.
  40. ^ Coppa di Germania al Bayern: 2-0 al Borussia Dortmund, su sport.sky.it, 17 maggio 2014.
  41. ^ Stefano Scacchi, Milan, Balotelli verso il Galatasaray. Per i turchi l'accordo è già fatto, su repubblica.it.
  42. ^ Mandzukic: "Guardiola mi mancò di rispetto. È una persona da evitare", su gazzetta.it, 28 ottobre 2014.
  43. ^ (ES) Mandzukic ya es rojiblanco, su clubatleticodemadrid.com, 10 luglio 2014.
  44. ^ Filippo Maria Ricci, Barcellona, è fatta per Suarez. Mandzukic all'Atletico Madrid, su repubblica.it, 9 luglio 2014.
  45. ^ Giorgio Baratto, Supercoppa Spagna: l'Atletico batte il Real 1-0. Scintille tra Ancelotti e Simeone, su repubblica.it, 23 agosto 2014.
  46. ^ (EN) Mario Mandzukic finds net as Atlético Madrid run close by Eibar, su theguardian.com, 30 agosto 2014.
  47. ^ a b c Alfonso Fasano, Sangue e arena, su rivistaundici.com, 22 dicembre 2016.
  48. ^ Gaetano Mocciaro, Atletico Madrid, infortuni per Mandzukic e Moya, su tuttomercatoweb.com, 18 marzo 2015.
  49. ^ a b (HR) Robert Matteoni, Sretan sam što sam pokazao koliko mogu!, in Sportske novosti, 3 gennaio 2016.
  50. ^ Juve, Mandzukic è ufficiale: "Sono pronto. Darò tutto per questa maglia", su gazzetta.it, 22 giugno 2015.
  51. ^ Marco Gaetani, Juventus-Lazio 2-0, Mandzukic e Dybala decidono la Supercoppa, su repubblica.it, 8 agosto 2015.
  52. ^ Federico Sala, Juventus-Udinese 0-1: colpo grosso di Thereau, i campioni cadono in casa, su repubblica.it, 23 agosto 2015.
  53. ^ Fabiana Della Valle, Champions, Man City-Juve 1-2: decidono Mandzukic e Morata, su gazzetta.it, 15 settembre 2015.
  54. ^ Fabiana Della Valle, Juventus-Atalanta 2-0: Dybala show, un gol e un assist, su gazzetta.it, 25 ottobre 2015.
  55. ^ Juventus, Mandzukic: «Allegri è un grande. Lo scudetto è stato speciale», su corrieredellosport.it, 12 maggio 2016.
  56. ^ Antonio Barillà, Juventus, Mandzukic: un'impronta sullo scudetto, su corrieredellosport.it, 23 aprile 2016.
  57. ^ Alberto Mauro, Juventus, uno scudetto thrilling: dalla crisi iniziale al record di vittorie, su gazzetta.it, 25 aprile 2016.
  58. ^ Timothy Ormezzano, Juventus campione d'Italia: a Vinovo esplode la festa. Allegri: "Sono ancora più orgoglioso", su repubblica.it, 25 aprile 2016.
  59. ^ Jacopo Gerna, Milan-Juve 0-1, Morata-gol: Coppa Italia ad Allegri, trionfo ai supplementari, su gazzetta.it, 21 maggio 2016.
  60. ^ Juventus storica: secondo "double" di fila, nessuno vi era mai riuscito, su goal.com, 21 maggio 2016.
  61. ^ Jacopo Manfredi, Juventus-Milan 4-5 dopo i rigori: Donnarumma e Pasalic regalano la Supercoppa ai rossoneri, su repubblica.it, 23 dicembre 2016.
  62. ^ Fabiana Della Valle, Coppa Italia, Juve-Atalanta 3-2: bianconeri ai quarti, su gazzetta.it, 11 gennaio 2017.
  63. ^ Parola a Mario, su juventus.com, 7 febbraio 2018.
  64. ^ Marco Fallisi, Coppa Italia, Juve-Lazio 2-0: gol di Dani Alves e Bonucci, storico tris bianconero, su gazzetta.it, 17 maggio 2017.
  65. ^ Jacopo Gerna, Juventus-Crotone 3-0, bianconeri nella leggenda: gol di Mandzukic, Dybala e Alex Sandro, su gazzetta.it, 21 maggio 2017.
  66. ^ Fabio Balaudo, Dal 2012 al 2017: la Juve e la legge(nda) del 6, su it.uefa.com, 22 maggio 2017.
  67. ^ Valerio Clari, Champions: Juve, svanisce il sogno. Il Real di Ronaldo campione d'Europa: 4-1, su gazzetta.it, 3 giugno 2017.
  68. ^ a b La Uefa premia Mandzukic: il gol di Cardiff è il più bello della stagione, su lastampa.it, 29 agosto 2017.
  69. ^ Juventus-Real, Mandzukic a segno in finale di Champions con 2 squadre diverse, su goal.com, 3 giugno 2017.
  70. ^ Marco Fallisi, Coppa Italia, Juventus-Milan 4-0, doppio Benatia, quarto trionfo di fila, su gazzetta.it, 9 maggio 2018.
  71. ^ Davide Stoppini, Roma-Juventus 0-0: bianconeri nella leggenda, settimo scudetto consecutivo, su gazzetta.it, 13 maggio 2018.
  72. ^ Federico Sala, Real Madrid-Juventus 1-3: impresa sfiorata, poi la beffa nel recupero, su repubblica.it, 11 aprile 2018.
  73. ^ Salvatore Parente, Mandzukic intoccabile, perché la Juve non può rinunciare al croato di ferro (e goleador), su calcio.fanpage.it, 3 ottobre 2018.
  74. ^ Fabiana Della Valle, Juve, Ronaldo e Mandukic: che simbiosi. Tra capolavori, assist e gol, su gazzetta.it, 28 novembre 2018.
  75. ^ Jacopo Gerna, Serie A, Juventus-Spal 2-0: gol di Cristiano Ronaldo e Mandzukic, su gazzetta.it, 24 novembre 2018.
  76. ^ Filippo Conticello, Serie A, Juve: tra corse, gol e prodezze, il 17 di Mandzukic porta bene, su gazzetta.it, 24 dicembre 2018.
  77. ^ Valerio Clari, Serie A, Juventus-Inter 1-0: il treno bianconero non si ferma. Decide Mandzukic nel secondo tempo, su gazzetta.it, 7 dicembre 2018.
  78. ^ Supercoppa, la Juventus vola in Arabia Saudita: out Mandzukic e Benatia, su tuttosport.com, 14 gennaio 2019.
  79. ^ Luca Bianchin, Supercoppa, Juve-Milan 1-0: decide il gol di Cristiano Ronaldo, su gazzetta.it, 16 gennaio 2019.
  80. ^ Luca Bianchin, Juventus, Mandzukic non segna più. Ma Allegri non lo discute, su gazzetta.it, 18 marzo 2019.
  81. ^ Filippo Conticello, Mandzukic risponde a Ilicic, Atalanta a un passo dalla Champions, su gazzetta.it, 19 maggio 2019.
  82. ^ Filippo Conticello, Serie A, Juve-Fiorentina 2-1: festa bianconera, ottavo scudetto di fila, su gazzetta.it, 20 aprile 2019.
  83. ^ Diretta scritta: Macedonia - Croazia 2:0 (EURO Qualificazioni 2006/2007, Gruppo E), su calcio.com.
  84. ^ Tommaso Veneri, Qualificazioni Mondiali gruppo 6, poker dell'Inghilterra alla Croazia, su tuttomercatoweb.com, 11 settembre 2008.
  85. ^ Euro 2012, Girone C: la Croazia manda al tappeto il Trap e vola in testa, su stadiogoal.com, 11 giugno 2012.
  86. ^ Andrea Bonino, Europei 2012, Italia-Croazia finisce 1-1. A Poznan segnano Pirlo e Mandzukic, su ilfattoquotidiano.it, 14 giugno 2012.
  87. ^ Giulio Chinappi, Mondiali Brasile 2014: i 23 convocati della Croazia, su oasport.it, 31 maggio 2014.
  88. ^ La Croazia va, sarà spareggio con il Messico, in la Repubblica, 20 giugno 2014, p. 66.
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  105. ^ In rosa ma non convocato.
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