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Kaliningrad

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Kaliningrad
città
Калининград
Kaliningrad – Stemma Kaliningrad – Bandiera
Kaliningrad – Veduta
Kaliningrad vista dal fiume Pregel con i fuochi d'artificio in occasione della festa nazionale del 9 maggio (Giorno della Vittoria)
Localizzazione
Stato Russia Russia
Circondario federale Nordoccidentale
Soggetto federale Flag of Kaliningrad Oblast.svg Kaliningrad
Rajon Non presente
Amministrazione
Sindaco Alexandr Yaroshuk
Territorio
Coordinate 54°43′01″N 20°27′11″E / 54.716944°N 20.453056°E54.716944; 20.453056 (Kaliningrad)Coordinate: 54°43′01″N 20°27′11″E / 54.716944°N 20.453056°E54.716944; 20.453056 (Kaliningrad)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 224,7 km²
Abitanti 453 461 (2015)
Densità 2 018,07 ab./km²
Altre informazioni
Lingue russo
Cod. postale 236000
Prefisso 4812
Fuso orario UTC+2
Targa 39
Cartografia
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
Kaliningrad
Kaliningrad
Sito istituzionale

Kaliningrad (in russo: Калининград?; IPA: [kəlʲɪnʲɪnˈgrat]), in polacco Królewiec, in lituano Karaliaučius, dal maggio 1945 sino al 4 giugno 1946 in russo: Кенигсберг?, traslitterato: Kenigsberg) è una città della Russia di 453.461 (2015) abitanti, capoluogo e centro principale dell'Oblast di Kaliningrad, exclave russa tra Polonia e Lituania con accesso al mar Baltico, di cui è uno dei maggiori porti.

Fino al termine della seconda guerra mondiale la città si chiamava Königsberg ed apparteneva alla Prussia orientale, regione persa dalla Germania; in questa città nacque, visse e adesso riposa il filosofo Immanuel Kant.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Kaliningrad si trova alla foce del fiume navigabile Pregel, che termina nella Laguna della Vistola e poi nel Mar Baltico.

Navi mercantili possono avere accesso all'area tramite la Baia di Danzica dalla Laguna della Vistola e dallo Stretto di Baltijsk.

Sino al 1900, le navi con più di 2 m di pescaggio non potevano giungere in città; i vascelli più grandi dovevano ancorare a Pillau (oggi Baltijsk), dove poi dei mercanti ne svuotavano le stive portando le merci in città a bordo di carri. Nel 1901 venne aperto un canale artificiale tra Königsberg e Pillau con un pescaggio di 6,5 metri che permise a più vascelli di poter comodamente raggiungere la città. L'opera ebbe un costo di 13.000.000 di marchi tedeschi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Questa fotografia dell'ISS mostra due grandi lagune a nord e a sud di Kaliningrad. Dalla prospettiva degli astronauti a bassa quota in orbita sulla terra, la superficie terrestre appare più chiara dell'acqua ma in questa specifica immagine il riflesso della luce solare inverte questa logica.

Kaliningrad dispone di un clima temperato-oceanico, con inverni freddi e nuvolosi e con estati miti con temporali e tempeste frequenti. Le temperature medie si attestano durante l'anno tra i −1.5 ed i +18.1 °C, mentre le piogge variano tra i 36 ed i 97 millimetri al mese. In generale, la città ha un clima marittimo, variabile ma mitigato. La continentalità del clima si esprime con varie differenze di temperature tra luglio e gennaio.

Le stagioni sono chiaramente differenziate. La primavera inizia a marzo e si presenta inizialmente fredda e ventosa, tendendo poi a divenire più calda e spesso molto soleggiata. L'estate, che inizia a giugno, è prevalentemente calda ma non afosa (casi straordinari hanno registrato temperature di +30 - +35 C°) con lunghi periodi soleggiati intervallati da piogge pesanti. L'eliofania annuale è di 1700 ore come molte altre città del nord Europa. Luglio e agosto sono i mesi più caldi. L'autunno inizia a settembre ed è solitamente dapprima caldo e soleggiato, poi freddo e nebbioso da novembre. L'inverno inizia a dicembre e prosegue ininterrottamente sino a marzo con periodi anche di neve. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi con temperature che spesso si aggirano attorno ai -15 C°.

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 0,7 1,5 5,6 12,3 18,0 20,5 23,0 22,6 17,6 12,1 5,6 1,9 1,4 12,0 22,0 11,8 11,8
T. min. mediaC) −3,9 −3,6 −1,1 2,9 7,4 10,9 13,6 13,1 9,2 5,2 1,1 −2,5 −3,3 3,1 12,5 5,2 4,4
Precipitazioni (mm) 68 49 52 36 54 79 77 97 74 82 83 73 190 142 253 239 824
Nevicate (cm) 15 15 10 3 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 1,0 7,0 13,0 43,0 13,1 0,0 8,0 64,1
Umidità relativa media (%) 85 83 78 72 71 74 75 77 81 83 86 87 85 73,7 75,3 83,3 79,3
Eliofania assoluta (ore al giorno) 1,1 2,0 4,0 5,7 8,4 8,8 8,5 7,6 5,2 3,2 1,2 0,8 1,3 6,0 8,3 3,2 4,7

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Königsberg.

Königsberg venne preceduta nella sua fondazione da un fortilizio sambiano (antica popolazione prussiana dell'area) noto col nome di Twangste (Tuwangste o Tvankste), che significava "Foresta di querce".[1] Durante la conquista dei sambiani da parte dei Cavalieri Teutonici nel 1255, Twangste venne distrutta completamente e rimpiazzata da una nuova fortezza che ebbe appunto il nome tedesco di Königsberg in onore di re Ottocaro II di Boemia che aveva assistito i teutonici nella presa della rocca.

Col tempo Königsberg acquisì sempre maggiore importanza divenendo la capitale della Prussia orientale, con la maggioranza della popolazione germanofona e con minoranze polacche e lituane. Durante la Seconda guerra mondiale, la città di Königsberg venne pesantemente danneggiata da un bombardamento britannico nell'estate del 1944 e poi da un assedio ad opera dei sovietici nella primavera del 1945.

Dopo il 1945[modifica | modifica wikitesto]

Le rovine del Castello di Königsberg negli anni '50 del Novecento

Alla fine della Seconda guerra mondiale nel 1945, la città divenne parte dell'Unione Sovietica sulla base degli accordi di pace definiti alla Conferenza di Potsdam con gli Alleati:

VI. CITTÀ DI KÖNIGSBERG E AREA ADIACENTE
La Conferenza, esaminata una proposta del governo sovietico relativa alla pendenza nelle determinazioni dei confini territoriali nella frontiera occidentale tra l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietichde che si trovano nei pressi del Mar Baltico ha ritenuto che essa debba passare da un punto ad est della Baia di Danzica ad est, a nord di Braunsberg e Goldap, al punto di incontro delle fontiere tra Lituania, Polonia e Prussia orientale.

La Conferenza ha perciò convenuto di trasferire all'Unione Sovietica la città di Königsberg e l'area adiacente ad essa come sopra descritta, sulla base di un attento esame della frontiera attuale.

Il Presidente degli Stati Uniti ed il Primo Ministro britannico hanno dato il loro assenso alla Conferenza per trovare un accordo su questo punto.[2]

Königsberg venne rinominata Kaliningrad nel 1946[3] per commemorare la figura di Mikhail Kalinin, uno dei primi bolscevichi. La popolazione tedesca sopravvissuta alla guerra venne espulsa con la forza tra il 1946 ed il 1949 e la città venne ripopolata con cittadini sovietici. La lingua tedesca venne rimpiazzata con quella russa.

La città venne completamente ricostruita e posta a capo di un nuovo territorio occidentale dell'URSS, l'Oblast di Kaliningrad, regione che divenne particolarmente importante durante gli anni della Guerra Fredda. La Flotta del Baltico sovietica era infatti acquartierata nella città negli anni '50 e per tale motivo la città venne preclusa agli stranieri.

Nel 1957 in città venne siglato un accordo per meglio delimitare i confini tra Polonia e Unione Sovietica.[4][5]

Parte della Russia[modifica | modifica wikitesto]

Quartier General della Flotta del Baltico (ex ufficio delle poste)
La Porta di Rossgarten, oggi un ristorante

Dopo l'annessione alla Russia, il governo sovietico si impegnò come si è detto nella totale ricostruzione della città, gravemente danneggiata dagli eventi bellici dell'ultima parte del secondo conflitto mondiale, ma contribuì anche alla costruzione del sobborgo di Baltijsk, ingrandendo ulteriormente la città di Kaliningrad, il quale ancora oggi è l'unico porto russo sul Mar Baltico ad essere non ghiacciato per tutto l'anno, dato il clima favorevole dell'area, e quindi l'unico dove possa essere mantenuta la Flotta del Baltico.

Col crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, l'Oblast di Kaliningrad divenne un'exclave geograficamente separata dal resto della Russia. Questo isolamento dal resto dello stato divenne ancora più pronunciato quando Polonia e Lituania divennero membri della NATO prima e dell'Unione Europea poi (dal 2004). Tutti i collegamenti civili e militari via terra da allora sono stati resi possibili con la madrepatria attraverso il passaggio in territori NATO e dell'Unione Europea e anche per i cittadini locali si sono creati dei sistemi di trasporti facilitati per ovviare la burocrazia di confine.

Nel luglio del 2007, il vice primo ministro russo Sergei Ivanov ha dichiarato che qualora gli Stati Uniti avessero deciso di piazzare dei missili difensivi in Polonia, la Russia avrebbe potuto porre in deposito parte del proprio arsenale nucleare a Kaliningrad. Il 5 novembre 2008 il leader russo Dmitrij Medvedev si disse sempre determinato a mantenere tali principi.[6] I progetti di ambo le parti, ad ogni modo, vennero sospesi nel gennaio del 2009.[7]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la città sia stata gravemente danneggiata durante il secondo conflitto mondiale, Kaliningrad conserva alcuni monumenti, come la tomba di Immanuel Kant nei pressi della cattedrale medioevale sull'isola Kneiphof, sul fiume Pregel; la Casa dei Soviet sorge al posto dell'antico Castello di Königsberg, demolito dai sovietici nel 1968 insieme alla quasi totalità dei monumenti cittadini tedeschi, nell'ottica della "russificazione" della città. Altri monumenti di una certa importanza sono la Cattedrale del Cristo Salvatore, costruita nel 2005, e le Porte di Königsberg.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939 nell'allora Königsberg vivevano 372.000 persone.

Nel giugno del 1945, la popolazione della città, in conseguenza della guerra - con la fuga ed espulsione della popolazione tedesca - fu ridotta a 73.000 persone; con una soluzione voluta dal governo staliniano dell'Unione Sovietica, fu attuata la totale russificazione della città. Decine di migliaia di russi vennero quindi trasferiti nella rinominata Kaliningrad; con l'avvento della popolazione russa la città tornò pertanto a superare le 200.000 unità nel 1959, raggiungendo il raddoppio nel 1989.

Nel 2005 vivevano a Kaliningrad 435.000 persone.

Anno Popolazione
1939 372.164
1945 fuga dei tedeschi, deportazioni: 73.000
1956 russificazione: 188.000
1959 204.000
1970 296.962
1979 354.788
1989 401.280
2002 430.003
2006 423.651

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Educazione[modifica | modifica wikitesto]

Un centro importante per l'educazione a Kaliningrad è l'Università Statale Immanuel Kant di Russia. Essa è il diretto successore dell'Università Albertina, la più antica istituzione scolastica cittadina fondata nel 1544, dove insegnarono personaggi di rilievo come Abraomas Kulvietis, Stanislovas Rapalionis, Immanuel Kant e Jan Mikulicz-Radecki.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La moderna città di Kaliningrad è sede della Orchestra Filarmonica e Sinfonica Regionale di Kaliningrad, il coro Lik maschile e diversi gruppi di Garmonika,[8] come ad esempio l'Orchestra da camera di Kaliningrad.[9]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

I Königsberger Klopse sono una specialità della cucina prussiana dell'area, polpette di carne con salsa bianca ai capperi che ancora oggi si possono trovare in molti ristoranti di Kaliningrad.

Kaliningrad possiede proprie marche di vodka e di birra, Stari Königsberg e Ostmark rispettivamente. Dall'inizio degli anni '90 molti ristoranti hanno aperto in città, includendo nel loro menù molte specialità della Prussia orientale come ad esempio le Königsberger Klopse, ma anche piatti a base di pesce ed insalate. La Königsberger Fleck è una trippa bovina tipica dell'area.

La tradizione culinaria della città è stata in gran parte costruita dall'arrivo dei russi dopo il 1945 con l'impianto di piatti tipici della cucina russa come il borshch e okroshka.

Persone legate a Kaliningrad[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Persone legate a Kaliningrad

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rete tranviaria di Kaliningrad.

Aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

All'aeroporto internazionale di Kaliningrad-Chrabrovo operano con voli di linea per gli aeroporti internazionali di Mosca (Domodedovo, Šeremet'evo, Vnukovo) e per l'aeroporto internazionale di San Pietroburgo (Pulkovo) le compagnie aeree russe Aeroflot, Aeroflot-Nord, Orenair, Rossija Airlines, S7 Airlines, SkyExpress, UTair.

Inoltre, le compagnie aeree bielorusse Belavia e Gomelavia operano i voli di linea per le città di Grodno, Minsk, mentre la lettone airBaltic collega con i voli di linea la città di Kaliningrad con Riga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Monthly Review, R. Griffiths, 1836, p. 609. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  2. ^ THE POTSDAM DECLARATION, ibiblio.org. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  3. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore Rename
  4. ^ Russia (USSR) / Poland Treaty (with annexed maps) concerning the Demarcation of the Existing Soviet-Polish State Frontier in the Sector Adjoining the Baltic Sea 5 March 1957 (PDF), un.org. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  5. ^ Per altri dati sulla delimitazione della frontiera vedi Maritime boundary delimitation agreements and other material, un.org. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  6. ^ "Medvedev Says Russia to Deploy Missiles Near Poland" Associated Press via Yahoo News [collegamento interrotto]Template:Cbignore
  7. ^ Luke Harding in Moscow, "Russia scraps plans to deploy nuclear-capable missiles in Kaliningrad" The, Guardian, 28 gennaio 2009. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  8. ^ Russia's Daily Online, Kommersant. URL consultato il 27 giugno 2009.
  9. ^ Shostakovich & Schnittke Concertos, Classicstoday.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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